Grazie Francesco

papa francesco bergoglio

La rivoluzione di Papa Francesco? E’ quella di svelare al mondo che la Chiesa è un’invenzione umana che vuole sopravvivere adeguandosi ai tempi che sono cambiati da un pezzo. La rivoluzione di Francesco è l’apertura della Chiesa ai divorziati, ai gay, ai musulmani che sconvolge e ribalta la millenaria linea proibizionista su questi temi, tanto cari ai Cattolici tradizionalisti che infatti non sopportano Francesco. La lussuria non è più un peccato e la Comunione si dà praticamente a tutti. Papa Francesco, oltre che per i tradizionalisti, è un personaggio scomodo per il potere ecclesiastico dei cardinali, dei vescovi e di tutto il sottobosco clericale che si nutre di dogmi e di valori che non esistono. Francesco è scomodo perché adegua la Chiesa agli usi del gregge, non il contrario. Si sente costretto a farlo se vuole provare a salvare “la Ditta”, con tutto il suo indotto di influenze sociali ed economiche. Del resto, i giovani sono sempre più atei e distanti da una Chiesa che si è rivelata intrisa delle più disparate e gravi terrene perversioni. Le chiese perdono di importanza, le tradizioni scompaiono e la religione non è più una materia di vita (finalmente). Papa Francesco è lungimirante: sa che adeguando il Magistero della Chiesa ai tempi moderni, non fa altro che indebolirla. L’incedere del Pontefice in una dimensione umana e umile tra i peccatori del gregge, è un cammino che dovrebbe rallegrare gl’inguaribili atei come il sottoscritto. Sì, perché rimpastare le ferree regole divine adeguandole al lassismo, anzi al laicismo odierno, non significa aiutare la Chiesa a identificarsi con la realtà. Significa semplicemente accelerarne la fine. Viva Papa Francesco!

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