Il silenzio mafioso di Riccardo De Corato

Riccardo De Corato é deputato aennino fuso nel Pdl del governo piduista di Berlusconi. Per questo incarico percepisce lauto stipendio. Tuttavia, De Corato, di stipendio ne percepisce un secondo per l’incarico che copre di vice sindaco di Milano, capitale economica italiana.

Il sindaco di Milano, Letizia Brichetto Arnaboldi in arte Moratti, é stata condannata dalla Corte dei conti a risarcire le casse comunali con 263 mila euro per gli incarichi d’oro. Ha praticamente assunto personale senza curriculum e senza meriti ingaggiandolo con cifre folli alle spalle dei milanesi.

In un paese normale un sindaco così sarebbe a chiedere la carità  ai semafori assieme al suo vice e agli ex stipendiati d’oro.
In Italia no. Letizia Moratti continua a fare il sindaco e il suo vice, se qualcuno osa chiedergli qualcosa per strada, minaccia pure di chiamare i Carabinieri. Unico monito che Riccardo De Corato mi ha rivolto durante il breve incontro per strada, in cui ho cercato di sapere che ne pensa di quella condanna.

Niente. Il silenzio mafioso é la “strategia condivisa” che per ora accomuna Riccardo De Corato ad altri colleghi di partito. Compreso Fabrizio Cicchitto. Di cui vedrete nuove gesta prossimamente. Per ora guardate come viene attuata la secessione dai cittadini da parte di questa classe politica putrida che evita in tutti i modi i contatti con la realtà  dell’Italia che paga. Osservate il comportamento assunto con i suoi datori di lavoro (i cittadini) da parte del politico numero 2 della città  di Milano. I milanesi ne andranno fieri.


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26 Commenti a “Il silenzio mafioso di Riccardo De Corato”

  1. Roberto ha detto:

    Cavolo!!!! Ben fatto!

    A furia di leggere le tue denuncie, vedere i tuoi video d’opinione e di informazione, mi é venuta voglia di farne uno. Di contribuire.

    Ecco nel mio piccolo ho risposto a Belpietro. No, anzi gli ho fatto alcune domande … per collocarlo nel posto giusto, insieme a tanti altri:

    http://www.thebigbug.net/blog/?p=1147

  2. Ella ha detto:

    @helena:

    Come te, non sono favorevole alla censura.
    Se agli inglesi piace quella porcata di “Mock of the Week”, beh, che se lo guardino quanto gli pare.
    Ma che questo schifo mi venga portato come ESEMPIO di satira, quando non e’ altro che (a malapena) uno scambio di battutacce da osteria, ecco, su questo non sono per niente daccordo.

    Mr. B e’ un soggetto di basso livello–in tutti i sensi, e supremo bersaglio di satira per eccellenza, ma quei 4 inglesi dall’accento troglodita non danno l’impressione di essere meglio del soggetto che deridono (e ripetono, stancamente, sempre le stesse battute: “This is a guy that if you tell him to go fuck himself, he’ll go ahead and try it”).
    Altro che BBC, c’e’ piuttosto da rimpiangere il sintetico “pernacchio” di Eduardo De Filippo.

  3. marisa ha detto:

    Fai bene a portare alla luce queste cose ma quello che mi lascia più perplessa é ciò che deve esserci dietro,non so se te lo sei mai chiesto.
    Bisognerebbe rispondere a questa domanda:
    ” Come mai le persone come la Moratti ma anche molto meno influenti si permettono di fare queste cose?”
    Tieni conto che loro sono molto più attaccati ai soldi di noi e penso che non si ingolferebbero mai in queste cose se dovessero pagare di tasca loro,mai e poi mai,secondo me siamo ingenui a pensare che lo facciano davvero.
    Ho sempre pensato che chi si muoveva in senso sbagliato fosse ampliamente tutelato anche economicamente e al denaro necessario pensassero dei fondi “comuni” frutto dei commerci più sporchi,sono solo quelli che si possono rischiare perché non si guadagnano.
    Mi ricordo quando raccontavano che B.nelle sue feste invitava gli ospiti a servirsi di banconote messe in vasi a disposizione di tutti.
    Non credo che chi se li guadagna anche con la fortuna che lo aiuta li dia via così.
    Penso che i soldi dello scudo fiscale siano di questo tipo e servano a coprire i rischi che certe persone hanno il permesso di fare per decisioni di un certo gruppo di comando.

  4. POLDO ha detto:

    Mettetevi comodi sono stato un pò prolisso.

    Il silenzio diRiccardo De Coratointeso come volontaria indifferenza e palese intenzione di non rispondere alle domande di Martinelli é mafioso?

    No. In realtà  non é mafioso il silenzio di De Corato é mafioso il partito politico in cui egli si é inglobato.
    Nessun parlamentare si deve scandalizzare se viene dato del comportamento mafioso all’attuale maggioranza di governo.
    In puro stile Berlusconiano le parole vanno interpretate, snocciolate nel loro significato e quindi noi ci adeguiamo. Beata ignoranza, se non si ha la modestia di non conoscere bene il termine meglio tacere.
    Wikipedia ci aiuta e quindi appare chiaro che il termine fa riferimento ad un’ organizzazione malavitosa organizzata che fa dell’omertà  e del silenzio la sua base.

    La situazione giudiziale di Berlusconi e dei suoi seguaci é ben nota e sicuramente non invidiabile come pure lo stile messo in atto dalla maggioranza di governo volta afre gli interessi di pochi a discapito di molti.

    Se in più ci aggiungiamo prostituzione e stupefacenti (vi ricordate il Test delle IENE sui politici italiani?) non c’é che dire l’appellativo “mafioso” é più che lecito. Vero Bossi? Scripta manent, verba volant.

    http://www.alain.it/2009/04/15/berlusconi-sei-un-mafioso-rispondi-la-padania-1998/

    Ieri sera Anno Zero ha fatto il 28,92% con 7 milioni 338 mila spettatori, un risultato che mostra quanto interesse ci sia attorno a questa situazione che sempre più si tenta di insabbiare, confondere o sviare.
    Il Pdl ha praticamente disertato la trasmissione di Santoro ma l’interesse verso la puntata c’é stato tutto. Non mi soffermo sulla scadente é sgradita presenza di faccia di merda Belpietro che ha fatto doppia presenza in Rai in una sola sera ma del “casuale” Porta a Porta andato in onda subito dopo Santoro.

    Tra gli ospiti di Porta a Porta per il PDL c’era il “distintoPaolo Romani attuale viceministro allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni ex Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni, ex Sottosegretario alle comunicazioni. Lo stesso che si vantò di aver risolto il caso di Rete4 dopo anni di tira e molla e infrazioni in Europa dando un frequenza della RAI a ridosso dell’ingresso del Digitale Terrestre, va che strano.

    L’abito non fa il monaco e mai cosa fu più vera. Il galantuomo Paolo Romani viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture da cui viene però scagionato perché Romani é uscito dalla società  prima che questa precipitasse nel crac. Ma ci sono altri aspetti che seguono alla vicenda che lasciano più di un dubbio.

    Leggetevi quanto segue e fatevi una cultura.

    http://www.cosmogonia.org/blog/elenco-parlamentari-indagati-condannati-arrestati-inquisiti-patteggiati/

    http://labellapolitica.splinder.com/post/17097567

    Ma il pettinatissimo Paolo Romani uomo dalla mistificazione facile é anche e soprattutto assessore all’Urbanistica del Comune di Monza (per la serie le cariche istituzionali non sono mai troppe) ed in giunta c’ha fatto entrare anche il figlio, Federico Romani.
    Bene, questo tristo figuro sembra avere soprattutto la delega di gestore degli affari della famiglia Berlusconi tant’é vero che con l’Expo 2015 grazie a lui i terreni della Cascinazza di proprietà  dei Berluscone’s vengono venduti a circa 40 milioni ma con una particolare clausola e magicamente diventano così edificabili dando voce così alla particolare clausola.

    http://www.danieleluttazzi.it/node/517

    http://gimmiperego.blogspot.com/2008/04/un-uomo-una-missione.html

    E’ impressionante come codesta faccia da culo si presenti in giro per le TV e nei salotti televisivi a fare il buon samaritano quando dovrebbe solo che stare zitto per la sua alta, altissima collusione ed interesse che ha con la famiglia Berlusconi, il che lo dovrebbe portare in un’aula di tribunale più che in un salotto televisivo.

    Ma del resto quando le notizie non circolano é difficile saperle. Oggi é passato lo SCUDO FISCALE con grande gioia per la maggiornaza.
    Le parole più usate sono state di osannazione all’operato del governo in questi mesi.
    I risultati gli ha dati l’ISTAT (e saranno sicuramente contestati), quali:
    Il rapporto deficit/Pil e aumentato al 6,3%, nel 2008 era al 3,5%. Le entrate sono diminuite del 2,7% rispetto al positivo (più)1,5% del 2008 (sarà  forse l’effetto dell’inno all’evasione di Berlusconi?). In compenso é aumentata la pressione tributari arrivata al 45,8% rispetto al 45% del 2009 (ma che bravo questo governo che non mette le mani nelle tasche degli italiani e non le leva da quelli in cui già  le tiene). Grazie ai tagli al bene comune ma non all’elite parlamentare si é risparmiato sulla spesa pubblica. Beh! Sò soddisfazioni.

    http://www.piazzaffari.info/economia-italiana/istat-deficit-pil-al-63-nel-primo-semestre-2009.html

    Quindi dopo il presidente Superman abbiamo anche la sua arma, lo scudo fiscale.

  5. helena f. ha detto:

    Video della BBC.

    Satira:
    qualunque scritto, discorso, disegno, rappresentazione, spettacolo che intende mettere in ridicolo comportamenti o concezioni altrui.

    E’ chiaro che per satireggiare bisogna trovare il soggetto adatto.
    Non mi pare ci siano dubbi che Berlusconi faccia del tutto per esserne un degno soggetto.
    E’ “merito” suo se si fa ridicolizzare.
    Non é certo colpa di altri se il soggetto in questione offre
    tanti e grandi spunti, degni della più feroce satira.
    Il programma sarà  anche becero, ma che ci piaccia o no, visto che combattiamo per la libertà  di informazione e contro la censura, ogni Paese é libero di fare satira su chiunque “naturalmente si presti”. Quel programma non risparmia nessuno, neanche a casa sua: parlamentari inglesi, regina ecc…
    p.s. se non sbaglio, credo fosse “Striscia” che faceva costantemente la parodia del principe Carlo d’Inghilterra.
    Io non ci trovo nulla di male.

  6. Marco da Napoli ha detto:

    Odifreddi:”Il Caso Carfagna é stato l’inizio di discussioni sulla vita sessuale del Premier VIDEO

    Piergiorgio Odifreddi ospite della puntata di Porta a Porta andata in onda il 1 Ottobre 2009 subito dopo la fine di Anno Zero con ospite la D’Addario, spiega perché ha rifiutato un premio.
    Non appena pronuncia la frase “Il Caso Gelmini Carfagna sono stati l’inizio di discussioni sulla vita sessuale del Premier” Vespa e La Russa lo Massacrano e Impazziscono!!!
    L’intransigente Vespa, impacchetta una puntata shock di Porta a Porta sulla libertà  di stampa o cose simili: mancavano solo i plastici delle redazioni dei giornali. Ottimo pretesto, ovviamente, per dare addosso a Santoro durante il suo intervento in collegamento esterno, Piergiorgio Odifreddi ha avuto l’ ardire di parlare delle vicende che avrebbero portato la Gelmini e la Carfagna ai rispettivi ministeri, riferite a suo tempo da qualche sparuto organo di informazione. Vespa, dopo un attimo di stordimento, reagisce da vero moderatore democratico non schierato e libero da servilismi di sorta, scaricando addosso al povero Odifreddi una serie interminabile di mi faccia la cortesia: avendolo visto solo o poco efficace anche La Russa ha poi deciso di accavallarsi, con i suoi toni pacati da guerriglia verbale.

    esiste già  una trasmissione che bilanci il disequilibrio santoresco!

    http://www.youtube.com/watch?v=dhGCObxTO7Y

  7. freeman ha detto:

    non credo proprio che vogliano massificare, sanno bene che non tutti votano il ducetto… cmq io sono d’accordo con santoro, é bene che la gente veda la differenza tra tv estera e tv italiota.

  8. CHICCA ha detto:

    scusami free ma non sono daccordo con te
    il video della BBC é uno spettacolo squallido dove 4 scemi ridono di un personaggio che non fa ridere per nulla, specialmente noi italiani.
    essere presi per i fondelli dagli inglesi perché abbiamo un premier come mister b. é massificare tutti noi alla stregua di chi lo ha votato, ed io non ci sto
    berlusconi é una persona pericolosa e riderne é sminuire il danno che sta facendo alla democrazia, alla giustizia, alla cultura, alla sicurezza, alla libertà 

  9. freeman ha detto:

    santoro ha fatto bene a mandare in onda quel video satirico, per far vedere l’enorme differenza tra la bbc e la tv italiota di regime.

  10. Ella ha detto:

    E basta con quei 4 sciagurati inglesi di “Mock of the Week”, che sono davvero penosi. Il palinsesto della BBC non mi pare per niente encomiabile visto che propina ai suoi telespettatori una TV analogamente trash.

    E per rimanere sul tema De Corato, ci vorrebbe una legge (mannaggia, un’altra legge come se non ce ne fossero abbastanza) che rendesse il mandato dei politici e/o dei rappresentanti della pubblica amministrazione totalmente a termine, cioe’ rinnovabile ogni tre mesi e solo se l’elettrorato si ritiene pienamente soddisfatto.

    Il fatto e’ che ormai la democrazia vacilla, e il sistema basato sulla delega e sulla rappresentanza e’ alle corde.

  11. AndreaX ha detto:

    Annozero ha fatto il 29% di share con più di 7 milioni di spettatori… alla faccia di chi dice che alla gente non interessa nulla della vita del premier!!! La puntata di Porta a Porta é stata uno schifo, caso vuole che ho resistito qualche minuto, giusto in tempo per vedere Odifreddi toccare l’argomento “Gelmini-Carfagna perché sono ministri”, la reazione di Vespa e Gaspari é stata così ridicola che chiunque può vedere come si affannano a coprire l’argomento.
    Il caso D’Addario mi sembra una copertura, sicuramente é gestibile dal governo e distrae molto, non mette in crisi il premier e non diminuisce i consensi per il PDL… se invece venisse fuori che Guzzanti aveva ragione, sulle intercettazioni del perché abbiamo 3 ministri donne, se veramente (come ho già  riportato) il caso Letizia é legato alla camorra; allora forse qualcosa potrebbe cambiare!

  12. freeman ha detto:

    ma secondo gli italioti questo é un paese normale… 🙁

  13. Venom ha detto:

    da il Fatto di oggi un articolo di A. Gervasi sull’emergenza rifiuti a Palermo, finora ben nascosta…

    Brucia Palermo, brucia. E puzza. Dalle propaggini della periferia ai quartieri residenziali s’accatastano tonnellate
    d’immondizia cui la gente, esasperata da giorni, in alcuni casi da settimane di puzzolente giacenza, dà  fuoco,alzando dense e pestilenziali colonne di fumo. Girando per la città , il caldo afoso insistente coda dell’estate, liquami, frane
    e tombini scoppiati per le prime piogge della settimana scorsa e adesso che monta la protesta per la mondezza pure i blocchi stradali soprattutto nei quartieri meno “bene”, coi cassonetti messi di traverso da cui esce veramente di tutto, fanno sembrare Palermo una città  di frontiera, una
    città  senza legge.Una città  che é (sarebbe) la quinta città 
    d’Italia – da anni ormai saldamente nelle mani dei berluscones – che ripiomba (ma non ne era mai uscita) nell’emergenza rifiuti proprio mentre il sindaco Diego Cammarata vola a Roma suonando la cetra colla speranza di raggranellare qualche soldo.Già . Perché il Comune ha le casse sfondate. Debiti. L’acqua alla gola. E le sue aziende, in primis l’Amia deputata alla raccolta dei rifiuti, non ce la fanno più. Malgrado gli 80 milioni di euro che Berlusconi
    ha gentilmente concesso sul finire dell’anno scorso e proprio per l’emergenza rifiuti che rischiava di far impallidire finanche l’affaire Napoli, malgrado l’aumento del
    75% della Tarsu (l’anno scorso e sembra una beffa). E malgrado il raddoppio dell’addizionale Irpef (dallo 0,4 allo 0,8% che perlopiù dovrebbe servire a dare ossigeno all’Amia) deciso dal sindaco nei giorni scorsi.
    E mentre Palermo vive una stagione di degrado che non ha eguali, l’Amia, un buco nero dentro il quale negli ultimi anni sono scomparsi circa 200 milioni di euro(!) continua
    a perdere 800mila euro al giorno.Il presidente Gaetano Lo Cicero, direttore generale del Comune e uomo di Diego
    Cammarata, allarga le braccia: dei 76 autocompattatori molti non funzionano e il capitolo di bilancio dedicato alle riparazione dei mezzi é esaurito, col risultato che l’azienda quando può ne manda in strada 30 (per garantire un servizio decente in tutta la città  ne occorrerebbero almeno 50). Lo Cicero ha le idee chiare: “Io devo fare i conti con il budget e i fondi che ho oggi a disposizione, e a differenza dei miei predecessori non voglio lasciare buchi milionari”. Capita l’antifona? La stoccata di Lo Cicero é per Vincenzo Galioto, forzista della prima ora e uomo di fiducia del sindaco nonché attuale senatore del Pdl, che é stato presidente del carrozzone Amia dal 2001 al 2008. E
    dall’anno scorso, guarda caso, é indagato dalla Procura di Palermo per falso in bilancio (alla prima comparizione si avvalse della facoltà  di non rispondere) assieme all’ex direttore generale dell’Amia Orazio Colimberti e quattro componenti dell’ex Cda.
    Erano quelli anni un po’ “allegri”, con assunzioni massicce e per chiamata diretta(un migliaio sarebbero avvenute nel 2008 e in campagna elettorale), spese esagerate e ingiustificate, viaggi all’estero (Dubai) con consulenze a go go e alberghi a cinque stelle per tutti.
    Ma questo é il passato: é saltato fuori anche che l’Amia non pagava tasse, fra cui la Tarsu, e che solo col fisco avrebbe un debito di una cinquantina di milioni di euro con penali per oltre un milione. E noi adesso vogliamo guardare al futuro. Anche perché dal futuro dell’Amia dipendono in buona parte gli equilibri politici a Palermo. A parte il suo potenziale peso elettorale (qualche consigliere comunale, un
    paio di deputati regionali e un paio nazionali), é nella realizzazione del termovalorizzatore di Bellolampo(attualmente la discarica in tilt della città ), un’opera pubblica da un miliardo e mezzo di euro, che l’Amia sarà  il fondamentale trait d’union per controllare la politica dell’Isola (ma non solo) nei prossimi anni. Intanto
    Palermo continua a bruciare. E puzzare.

  14. Juvinot ha detto:

    La personalità  di quest’essere vivente la si può leggere dal suo rapporto con quel povero sigaro che gli pendeva dalla bocca. Uscito dal bar l’ha acceso, in malo modo, come se fosse una sigaretta. Lo ha sfumacchiato come un comignolo di montagna senza sapere cosa avesse tra le labbra, e dopo pochi metri lo ha cestinato ancora vergine; alla faccia nostra.
    Ridicolo.

  15. Marco da Napoli ha detto:

    DA REPUBBLICA

    Nonostante i dubbi dei legali Rai, la escort in collegamento da Bari “a titolo gratuito”
    “Se Rai non deve, e Mediaset non può, chi continuerà  a fare contraddittorio in tv?”
    Annozero, la D’Addario ospite
    Santoro: “Rimarrò sempre in onda”

    Patrizia D’Addario intervistata ad Annozero
    ROMA – Fino all’ultimo la partecipazione della D’Addario era incerta. Il balletto delle conferme e delle smentite é proseguito fino a pochi minuti dalla trasmissione. Poi l’assicurazione che Patrizia D’Addario, la escort che ha trascorso una notte a Palazzo Grazioli con il presidente del Consiglio, partecipa “a titolo gratuito” alla puntata di Annozero. Nonostante un parere contrario dell’ufficio legale della Rai e la diffida chiesta all’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni da parte di Giampaolo Tarantini.

    Puntuale, alle 21.05, sugli schermi di Rai2 compare Michele Santoro: “Prima di andare in onda, ho ricevuto un parere di otto pagine dell’ufficio legale ma dentro non c’era un parere aziendale, solo i dubbi degli avvocati. Ho chiesto al direttore di rete e alla fine sono qui, in onda, e ci rimarrò”.

    “Nessun cambiamento al programma”, ribadisce con una punta di orgoglio Santoro. “Se avessi iniziato a non mandare in video la D’Addario, cosa avrei fatto domani delle inchieste di Sandro Ruotolo o degli interventi di Marco Travaglio? Non li avrei più mandati in onda? Quando si inizia a cambiare, non si sa mai dove si va a finire. Meglio continuare come si era deciso”.

    Santoro attacca il direttore del Tg1 Augusto Minzolini mettendo a confronto un recente editoriale in cui, parlando dello scandalo delle escort, annuncia che “non si occuperà  di gossip”, e le parole che lui stesso scrisse nel ’94: “La distinzione tra pubblico e privato é manichea” (ne aveva parlato nel suo blog su Repubblica.it Vittorio Zambardino).

    Passa in video una gag irriverente, e a tratti volgare, su Berlusconi e l’omologo inglese Gordon Brown, che é stata trasmessa in prima serata dalla Bbc. “Come vedete, in una rete pubblica e autorevole, hanno un altro concetto di censura”, commenta Santoro.

    E poi si chiede il conduttore: “Se le reti Rai non devono attaccare il governo (“perché sono pubbliche, pagate con il canone” sostiene il premier, ndr), e i canali Mediaset non possono perché sono riconducibili al presidente del Consiglio, chi può mantenere un contraddittorio? Questa volta lo faccio io un espopsto all’Authority delle comunicazioni”.

  16. Diego ha detto:

    Come cazzo si permette di stare zitto? Tra l’altro, la gentaglia come lui, dice che “risponde solo ai propri elettori”, come quello stronzo consigliere romano! Ma questi ignoranti lo sanno che quando sono dei parlamentari, o dei ministri, devono rendere conto a tutti gli italiani? TUTTI!

    OT: per farvi due risate insieme agli inglesi guardatevi questo (Mock the Week – BBC)

    http://www.youtube.com/watch?v=LrBcdIYfS_c

  17. giuseppe f ha detto:

    Perché, fondamentalmente, l’italiota é un coglione.
    Ecco perché c’é il proliferare di queste zecche.

  18. enrifer ha detto:

    DE corato omertoso mafioso piduista del cazzo!!!
    E tutti quelli come te affanculooo

  19. CHICCA ha detto:

    scusate ve vado in OT ma devo condividere con voi la grande tristezza e commozione che mi ha procurato la lettura della lettera di De Magistris al presidente della Repubblica sul Fatto di oggi.
    Luigi sei un Uomo e basta questo per distinguerti dalle comparse che affollano il panorama politico e non solo

  20. AcidDREAM ha detto:

    Daniele ,mi devi spiegare una cosa:

    ma come cazzo fai a stare così calmo, ma non ti viene voglia di gridargli in faccia che sono delle merde del cazzo….io li prenderei a insulti e calci in faccia!!! Merda che odio!!! che odio! e che odio!

    Magari scoppiasse l’anarchia in Italia li prenderei tutti a calci in culo, sti arrogantelli, farabutti e delinquenti!!!

    scusate il turpiloquio!

  21. Pietro M ha detto:

    bravo Danié rompigli il cazzo a sti bastardi poco di buono, sembra che non faccia effetto ma vedrai se lo farà  a si se lo farà !!!!

  22. fansss ha detto:

    Avanti così.
    Aggiorniamo la lista dei corrotti/corruttori del governo pduista con questo altro nome: Riccardo De Corato. Che vada a farsi fottere pure lui!
    Via dalle istituzioni chi ci ha rubato il futuro, perdio!
    Grazie, Daniele.

  23. Dario ha detto:

    dipendenti senza dignita,vadano a casa!!!!!!!
    mitico Daniele.

  24. silvestro ha detto:

    il silenzio piu’ che mafioso e’ coniglio!!!
    NON HANNO ARGOMENTI, come vedi…..scappano!!
    caro Daniele sei sempre coraggioso,il coraggio che dovrebbero aver tutti :io per primo!!
    ciao!

  25. karlofalce ha detto:

    O.T. F-A-V-O-L-O-S-O

    Daniele complimenti per il tuo difficile lavoro che svolgi decisamente bene. Prima o poi li scopri tutti ‘sti doppiolavoristi sulle nostre spalle…
    Ora rilassati e guarda questo video. Da spataccarsi…

    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=70b40a90d94e48d0

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