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	<title>inquinamento Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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		<title>7 politici indagati per inerzia contro i veleni nell&#8217;aria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2023 20:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizia bomba di oggi domenica 6 agosto: la senatrice grillina Chiara Appendino è di nuovo indagata. Volete sapere di che cosa? Corruzione? Tangenti? Mafia? Peculato? No, niente di tutto questo. Chiara Appendino è indagata per inquinamento ambientale colposo. Ma non è mica la sola. Con lei ci sono Sergio Chiamparino, Piero Fassino, Alberto Valmaggia, Enzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/HY0CBFq0pLI" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Notizia bomba di oggi domenica 6 agosto: la senatrice grillina Chiara Appendino è di nuovo indagata.<br />
Volete sapere di che cosa? Corruzione? Tangenti? Mafia? Peculato? No, niente di tutto questo.<br />
Chiara Appendino è indagata per inquinamento ambientale colposo.<br />
Ma non è mica la sola. Con lei ci sono Sergio Chiamparino, Piero Fassino, Alberto Valmaggia, Enzo Lavolta, Stefania Giannuzzi e Alberto Unia.<br />
Si tratta di ex sindaci di Torino, ex presidenti della Regione Piemonte e di ex assessori all’ambiente.<br />
Secondo il pm Gianfranco Colace, i 7 politici, durante i loro mandati, hanno fatto poco nulla per contenere entro i limiti di legge le Pm10 nell’aria, che come sappiamo, soprattutto d’inverno, sforano praticamente ogni giorno un po’ dappertutto nell’intera pianura padana.<br />
L’accusa, è che a Torino non sono stati istituiti i ticket a pagamento di ingresso per i veicoli inquinanti.<br />
Non si è investito nel potenziamento del trasporto pubblico per disincentivare l’uso delle auto.<br />
Non c’è stato il coraggio di fare ordinanze di blocco dei veicoli inquinanti.<br />
Non si è fatto abbastanza per il bike saring.<br />
E quindi sono state fatte pochissime multe per i trasgressori. Parliamo di appena 136 nel 2016 e soltanto 39 nel 2015 in una Torino che ha quasi un milione di abitanti.<br />
Non solo. I 7 amministratori indagati – secondo l’accusa – dovevano controllare che le abitazioni non sforassero con le temperature del riscaldamento dimestico, così da limitare le emissioni di inquinanti nell’aria.<br />
Il pm evidenzia che tra il 2015 e il 2019 a Torino sarebbero morte 1.400 persone a causa dello smog.<br />
Bene, ora tocca all’Appendino e ai suoi colleghi incaricare i legali per difendersi. Il processo sarà un concentrato di consulenze scientifiche e di statistiche, volte a convincere i giudici che nonostante tutto a Torino, negli ultimi 30 anni, la qualità dell’aria sarebbe migliorata.<br />
Va detto che indagini così non sono nuove. Nel 2009, un’indagine analoga partita in Lombardia dopo un esposto del Codacons, portò all’archiviazione dopo 3 anni, dell’allora presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni assieme all’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, agli ex presidenti della Provincia Filippo Penati e Guido Podestà, oltre all’allora sindaco di Legnano Lorenzo Vitali.<br />
Nel caso di Torino l’indagine è partita da un esposto del comitato di cittadini Torino Respira.<br />
Ecco, l’indagine a carico dei politici piemontesi è doverosa, ma si risolverà presumibilmente con archiviazioni.<br />
Prima dei politici, in tema di inquinamento, andrebbero messi in galera i petrolieri.</p>
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		<title>Siccità 2023, catastrofe mai vista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 19:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[calamità]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo a fine inverno del 2023, la politica si concentra su ridicole manifestazioni anti-fascismo, intanto la siccità avanza pericolosamente. In Europa per il secondo anno consecutivo non sta piovendo praticamente più. La neve sui monti è meno della metà di quella che c’era soltanto 5 anni fa. In Germania, le chiatte viaggiano a metà capacità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Siccità 2023 catastrofe senza precedenti" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/y_1vz1CNsnY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Siamo a fine inverno del 2023, la politica si concentra su ridicole manifestazioni anti-fascismo, intanto la siccità avanza pericolosamente.</p>
<p>In Europa per il secondo anno consecutivo non sta piovendo praticamente più. La neve sui monti è meno della metà di quella che c’era soltanto 5 anni fa. </p>
<p>In Germania, le chiatte viaggiano a metà capacità nel fiume Reno perché sta avendo una portata d’acqua che è meno della metà dei periodi normali. Sulle Alpi del versante austro-svizzero, molte piste sono senza neve e si scia soltanto grazie a quella artificiale sparata dai cannoni.</p>
<p>In Spagna, il Comune di Barcellona ha emerso un’ordinanza di divieto di innaffiare i parchi pubblici, mentre il governo di Madrid ha approvato una legge per ridurne il consumo del 40% in agricoltura, del 15% nell’industria e del 10% per le abitazioni private. Parliamo di una nazione che al Sud ha zone semi desertiche ed è attrezzata meglio dell’Italia con gli invasi d’acqua piovana.</p>
<p>In Italia nel lago di Garda si raggiunge a piedi l’isola di San Biagio perché il livello delle sue acque è di 70 centimetri sotto il livello medio. Le Alpi hanno avuto 63% meno neve dell’inverno scorso, il fiume Po è del 61% sotto la norma. Nel Nord Italia, nel 2022 le precipitazioni sono state del 40% inferiori alla media.</p>
<p>Si tratta di provvedimenti solo estivi e solo di estati particolarmente secche. E invece siamo ancora in inverno. Gli esperti del meteo parlano già di «catastrofe senza precedenti». Ebbene, dopo la peggiore estate siccitosa e calda degli ultimi 50 anni che abbiamo vissuto l’anno scorso, era il 2022, i governi europei devono già affrontare una crisi ancora più grave nel 2023. </p>
<p>Siccome allo stato attuale dovrebbe piovere su tutta l’Europa per almeno 55 giorni e 55 notti di fila per riequilibrare la mancanza d’acqua, i governi europei, Italia compresa, si stanno già mobilitando in previsione dei forti disagi e dei problemi devastanti per l’agricoltura, per le fabbriche e anche per le case. </p>
<p>Se anche la primavera che inizia a breve sarà asciutta come quella passata, ci lasceremo alle spalle 2 primavere siccitose.<br />
Una situazione inedita, mai accaduta prima. </p>
<p>Le conseguenze sulle nostre vite saranno nuove e inedite. Di questo passo si arriverà anche a razionare l’acqua per la doccia.<br />
Un rapporto pubblicato 3 mesi fa dall’istituto internazionale che riunisce scienziati delle maggiori università e dei migliori centri specialistici del mondo, afferma che la siccità nell’emisfero settentrionale del nostro pianeta è diventata 20 volte più probabile per l’effetto serra, ammonendo che, col surriscaldamento della Terra, periodi di estrema carenza di acqua diventeranno sempre più frequenti. </p>
<p>Il rapporto dice chiaro che di questo passo sarà sempre più difficile ritornare ai livelli d’acqua necessari a cui eravamo abituati fino a 2 anni fa. La mappa fornita dal programma Copernico dell’Unione europea dice che l’Italia, la Spagna, la Germania e la Francia, sono i 4 paesi in maggiore difficoltà per l’approvvigionamento idrico. </p>
<p>Per la prima volta, l’anno scorso, la carenza di piogge ha costretto la Francia a importare energia.  </p>
<p>Il presidente Macron ha già detto che «Dobbiamo prepararci a risparmiare acqua», e ha aggunto che «L’età dell’abbondanza è finita».<br />
Signori, tra la politica distratta e la tivù che lparla d’altro, è dunque cominciata, per l’Europa, l’età della grande secca.</p>
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		<title>Brescia, risate per il mais avvelenato ai bimbi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 21:07:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Io ogni tanto ci penso eh… Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi… Sono stato consapevolmente un delinquente». Antonio Carucci, geologo responsabile commerciale della Wte, la ditta da cui sono uscite 150 mila tonnellate di fanghi tossici sparsi su 3 mila ettari di campi della bassa bresciana e del nord [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Io ogni tanto ci penso eh… Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi… Sono stato consapevolmente un delinquente».</p>
<p>Antonio Carucci, geologo responsabile commerciale della <a href="https://wte-srl.it/" target="_blank" rel="noopener">Wte</a>, la ditta da cui sono uscite 150 mila tonnellate di fanghi tossici sparsi su 3 mila ettari di campi della bassa bresciana e del nord Italia.</p>
<p>È una delle tante intercettazioni contenute nelle 204 pagine dell’ordinanza con la quale il gip di Brescia Elena Stefana ha disposto il sequestro di 12 milioni di euro di proventi illeciti alla Wte di Giuseppe Giustacchini, dominus del traffico illecito di rifiuti, che al telefono con Simone Bianchini, ordina come camuffarli e come trovare terreni in cui spargerli «non mi faccio inculare dalla Forestale perché voi non mi avete trovato i terreni, perché la prossima volta mi chiudono eh!».</p>
<p>Antonio Carucci in un&#8217;altra conversazione dice ridendo: «Sono un mentitore!&#8230; Io…finisco all’inferno». Il pregiudicato per traffico illecito di rifiuti è al telefono con Ottavia Ferri, dipendente della Wte, che replica, sempre ridendo: «Lo facciamo per il bene dell’azienda!».</p>
<p>L&#8217;inchiesta comprende anche i reati di molestie olfattive, creazione di discariche abusive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/05/26/brescia-risate-per-il-mais-avvelenato-ai-bimbi/">Brescia, risate per il mais avvelenato ai bimbi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>200 metri di spiaggia, 15 sacchi di plastica</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 20:07:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Liguria è una delle regioni più belle del mondo. Ho deciso di impiegare un po&#8217; di tempo per ripulirla dai rifiuti. Con un gruppo di amici di buon mattino e fino al pomeriggio inoltrato abbiamo pulito 200 metri di spiaggia libera. Abbiamo riempito 15 sacchi di plastica raccolta pezzo pezzo con le mani per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liguria" target="_blank" rel="noopener">Liguria</a> è una delle regioni più belle del mondo. Ho deciso di impiegare un po&#8217; di tempo per ripulirla dai rifiuti. Con un gruppo di amici di buon mattino e fino al pomeriggio inoltrato abbiamo pulito 200 metri di spiaggia libera.</p>
<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15590" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1-244x325.jpg" alt="" width="244" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1-244x325.jpg 244w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-1.jpg 768w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" /></a></p>
<p>Abbiamo riempito 15 sacchi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materie_plastiche" target="_blank" rel="noopener">plastica</a> raccolta pezzo pezzo con le mani per fare la differenziata, tra cui siringhe, bottiglie in pvc, contenitori alimentari, reti, scatole di polistirolo, borse e brandelli di ogni tipo. Oltre naturalmente a quintali di legna abbandonata che le mareggiate hanno restituito nel corso dell&#8217;inverno, e che abbiamo accatastato in unico punto per poterla smaltire nel secco.</p>
<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15591" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-433x325.jpg" alt="" width="433" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-433x325.jpg 433w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7-768x576.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2021/04/pulizia-palmaria-7.jpg 1024w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a></p>
<p>Credetemi che mentre ero con la schiena piegata, ho pianto da solo e mi sono reso conto che il genere umano, per il male che fa al pianeta, meriterebbe l&#8217;estinzione.<br />
Altro che il coronavirus!</p>
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		<title>Volkswagen, la gaffe del Fatto quotidiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 07:52:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diesel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quel genio di Marchionne prima si rifiuta di vendere il marchio (Alfa Romeo, ndr) alla Volkswagen, che lo avrebbe coccolato come sta facendo l&#8217;Audi con la Ducati, poi lo svilisce, spiegando che un&#8217;Alfa si può fare ovunque, non solo in Italia&#8220;. Stefano Feltri in prima pagina sul Fatto quotidiano 31 luglio 2013.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Quel genio di Marchionne prima si rifiuta di vendere il marchio </em>(Alfa Romeo, ndr)<em> alla Volkswagen, che lo avrebbe coccolato come sta facendo l&#8217;Audi con la Ducati, poi lo svilisce, spiegando che un&#8217;Alfa si può fare ovunque, non solo in Italia</em>&#8220;. Stefano Feltri in prima pagina sul Fatto quotidiano 31 luglio 2013.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/23/volkswagen-la-gaffe-del-fatto-quotidiano/">Volkswagen, la gaffe del Fatto quotidiano</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il fu Marchionne vs Volkswagen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 07:43:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Cerchiamo di non ammirarli troppo. Augurarsi il loro arrivo mi sembra una grande pirlata». 23 settembre 2012, Sergio Marchionne, ad di Fiat, critico coi ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca favorevoli all&#8217;acquisto di Alfa Romeo da parte di Volkswagen, mentre già da almeno due anni vende macchine inquinanti con i dati delle emissioni taroccati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/23/il-fu-marchionne-vs-volkswagen/">Il fu Marchionne vs Volkswagen</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Cerchiamo di non ammirarli troppo. Augurarsi il loro arrivo mi sembra una grande pirlata</em>». 23 settembre 2012, Sergio Marchionne, ad di Fiat, critico coi ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca favorevoli all&#8217;acquisto di Alfa Romeo da parte di Volkswagen, mentre già da almeno due anni vende macchine inquinanti con i dati delle emissioni taroccati.</p>
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		<title>Volkswagen, Scalfari &#8220;come mai?&#8221; grazie al trucco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 06:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Come mai in questi anni di crisi alcune aziende automobilistiche europee hanno mantenuto la produzione e i profitti? Volkswagen, Renault, Citroen, Bmw. Le loro quote di mercato sono in aumento in Europa e fuori e perfino sul mercato italiano. Come mai?&#8221; 2 gennaio 2011, Eugenio Scalfari critico su La Repubblica con Sergio Marchionne, ad di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Come mai in questi anni di crisi alcune aziende automobilistiche europee hanno mantenuto la produzione e i profitti? Volkswagen, Renault, Citroen, Bmw. Le loro quote di mercato sono in aumento in Europa e fuori e perfino sul mercato italiano. Come mai?</em>&#8221; 2 gennaio 2011, Eugenio Scalfari critico su La Repubblica con Sergio Marchionne, ad di Fiat. Oggi sappiamo che almeno per Volkswagen, reggere il mercato ha significato taroccare i dati sulle emissioni inquinanti delle sue auto diesel.</p>
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		<title>Volkswagen, gli auspici-gaffe della sindacalista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 06:50:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«La Fiat dovrebbe confrontarsi con la Volkswagen che oggi è in condizioni di investire 44 miliardi di euro e programmare 50 mila assunzioni». 11 dicembre 2010, Susanna Camusso critica con Sergio Marchionne intenzionato a traslolcare la Fiat in America. La Volkswagen travolta dallo scandalo sul trucco delle emissioni inquinanti, oggi rischia il tracollo più di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>La Fiat dovrebbe confrontarsi con la Volkswagen che oggi è in condizioni di investire 44 miliardi di euro e programmare 50 mila assunzioni</em>». 11 dicembre 2010, Susanna Camusso critica con Sergio Marchionne intenzionato a traslolcare la Fiat in America. La Volkswagen travolta dallo scandalo sul trucco delle emissioni inquinanti, oggi rischia il tracollo più di ogni altra compagnia.</p>
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		<title>Em-Ilva de-Riva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jul 2012 17:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Lo devono capire che io non sono un killer di bambini. Io non ho ammazzato nessuno. Come si fa a sostenere una cosa del genere?». Emilio Riva, patron della Ilva di Taranto accusata di inquinamento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Lo devono capire che io non sono un killer di bambini. Io non ho ammazzato nessuno. Come si fa a sostenere una cosa del genere?</em>». Emilio Riva, patron della Ilva di Taranto accusata di inquinamento.</p>
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		<title>Dove sono i magistrati che indagano il cromo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 14:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riprendo, dunque, la pubblicazione dei post dopo la parentesi dell&#8217;insolita ordinanza di cui già  sapete e per la quale ho raccolto qualche fondo dai lettori che dopo un&#8217;iniziale spinta ha perso vigore. Il blog continua la sua presenza in rete, senza nessuno &#8220;sgombero&#8221; della libera informazione e della libera critica. Qui non siamo Rom del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo, dunque, la pubblicazione dei post dopo la parentesi dell&#8217;insolita ordinanza di cui già  sapete e per la quale ho raccolto qualche fondo dai lettori che dopo un&#8217;iniziale spinta ha perso vigore. Il blog continua la sua presenza in rete, senza nessuno &#8220;sgombero&#8221; della libera informazione e della libera critica. Qui non siamo Rom del Triboniano. Siamo cittadini consapevoli poco avvezzi a farci passare per fessi, informati e controllori del potere. Io scrivo e scriverò, parlo e parlerò sempre di tutti e di chiunque e di qualunque argomento, forte del fatto che le gabelle in denaro trasformate in detersivo delle opinioni non hanno alcuna logica di fronte a una realtà  politica, come quella italiana, dove un manipolo di corruttori, di corrotti e di collusi con la mafia tiene in pugno le istituzioni.<br />
Quando sfoglio i quotidiani, anche locali, trovo che i problemi che affliggono il vivere quotidiano degli italiani siano di ben altro spessore rispetto ad una critica rivolta ad un politico. Al tribunale di Treviglio, tantomeno a quello di Bergamo, ancora a nessun magistrato é venuto in mente di prendere in mano l&#8217;esposto presentato dall&#8217;ex sindaco di Treviglio Ariella Borghi, affinché si accertino le responsabilità  della Cromoplastica di Verdellino che ha disperso cromo esavalente fino ad intaccare le falde acquifere della bassa bergamasca.<br />
<img decoding="async" class="alignright" title="acqua inquinata" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/07/acqua-inquinata.gif" alt="" width="180" height="180" />Qui, mentre i giornali continuano a scrivere di centinaia di microgrammi di cromoVI per litro d&#8217;acqua con preghiera a non allarmarsi, si impiegano milioni di fondi pubblici della regione Lombardia per cercare di bonificare le falde inquinate: disastro privato con toppa pubblica. Il progetto, dopo mandi e rimandi, pare abbia trovato finalmente avvio con un paio di trivellazioni del terreno a nord di Treviglio per realizzare una non meglio specificata &#8220;<em>barriera idrica</em>&#8220;. La bonifica vera é propria é stata ancora rimandata a settembre, ma intanto l&#8217;acqua inquinata di cromo <strong>continua a scendere dai rubinetti di casa</strong> e a essere impiegata per abbeverare gli animali delle cascine della zona oltre che per irrigare campi e orti. Nessun comune della zona ha finora messo in guardia la popolazione dall&#8217;utilizzo di quest&#8217;acqua inquinata per uso domestico. Si continua a rimandare e a far finta di niente. Quanti sono i sindaci e gli ex sindaci della bassa bergamasca occidentale responsabili dell&#8217;inerzia e del silenzio su questo problema? Dove sono le patrie galere per i padroni della Cromoplastica? Dove sono le indagini dei magistrati su una questione che riguarda la salute pubblica? Dove sono le ispezioni dell&#8217;acqua ai rubinetti pagate dai comuni locali a tutela della salute dei cittadini? E&#8217; da ormai 10 anni che in bergamasca si parla di acqua al cromo. <strong>Eppur si muore</strong>, nel silenzio e nell&#8217;inerzia.<br />
Eccolo uno dei problemi veri del nostro vivere sociale che si trascinano nel tempo forti di una giustizia debole coi forti e forte coi deboli. Ecco dove una giustizia equa ed efficiente potrebbe essere efficace deterrente contro chi maneggia sostanze velenose in maniera criminale e irresponsabile.</p>
<p>Ecco perché questa mia misera condanna civile sul &#8220;silenzio mafioso&#8221; non mi fermerà . Perché se in Appello ci sarà  un ribaltamento di verdetto, sarò allora io in qualità  di giornalista a chiedere i danni all&#8217;ex vicesindaco di Milano come prevede l&#8217;articolo 96 del codice di procedura civile. Quello che permette ai giornalisti citati in maniera pretestuosa o intimidatoria di rivalersi sui querelanti. Tutto un punto di domanda, per ora. La questione rimarrà  in balìa del senso della proporzione che determina la discrezionalità  dei giudici nel quantificare il danno di un&#8217;opinione. Una zona grigia, per non dire inquinata, in cui talvolta ci dobbiamo sentire obbligati a brancolare nel legittimo sospetto.  La raccolta fondi per il risarcimento continua. Buon week end.</p>
<form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="cmd" value="_s-xclick" /> <input type="hidden" name="hosted_button_id" value="8319373" /> <input type="image" name="submit" src="https://www.paypal.com/it_IT/IT/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!" /> <img decoding="async" src="https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" alt="" width="1" height="1" border="0" /></form>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Caserta cave invece che agriturismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2010 19:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Maddaloni, estrema periferia di Caserta, zona già  tristemente nota per le fumarole inquinanti prodotte dalle gigantesche discariche abusive avallate dalla camorra, si respirano anche le polveri dei cementifici, che in questa zona hanno sfigurato le colline con enormi cave. La ghiaia asportata negli ultimi 30 anni é servita alle imprese edili del settore residenziale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Maddaloni, estrema periferia di Caserta, zona già  tristemente nota per le fumarole inquinanti prodotte dalle gigantesche discariche abusive avallate dalla camorra, si respirano anche le polveri dei cementifici, che in questa zona hanno sfigurato le colline con enormi cave.</p>
<p>La ghiaia asportata negli ultimi 30 anni é servita alle imprese edili del settore residenziale, e delle infrastrutture.<br />
Negli ultimi anni i cementifici sono diminuiti in numero, ma non a Maddaloni, in cui tra le altre, é operativa la <strong>Cementir</strong> di proprietà  di <strong>Gaetano Caltagirone</strong>, genero del leader dell&#8217;Udc Casini in cui lavorano 150 persone. Le sue polveri estrattive aleggiano nell&#8217;aria dei quartieri residenziali adiacenti, in una situazione di <strong>totale illegalità </strong>.</p>
<p>Le colline che circondano la zona sono tutte erose dall&#8217;attività  estrattiva. La Cementir ha in serbo di ampliare la sua cava nella vallata verde sul versante opposto di quello già  eroso, incontaminato, in cui potrebbero trovare spazio attività  salubri e di agriturismo con un buon numero di posti di lavoro. Invece la Cementir vorrebbe traforare quella collina con un tunnel.</p>
<p>Il tema dell&#8217;ampliamento di quella cava é oggetto di una conferenza dei servizi a cui i comuni di Caserta e Maddaloni, di fatto, non si oppongono.<br />
Intanto i lavori di costruzione del nuovo <strong>policlinico di Caserta</strong> sono fermi proprio perché il plesso é troppo vicino alle cave. I milioni investiti per quest&#8217;opera rischiano di diventare l&#8217;<strong>ennesimo spreco di soldi pubblici</strong>. Ecco perché il tema delle cave di Maddaloni é arrivato in parlamento per voce della deputata radicale Elisabetta Zamparutti.</p>
<p>Nel video gli interventi di due rappresentanti di Legambiente e una componente del comitato civico di Caserta. E&#8217; l&#8217;ultimo che ho realizzato e che chiude la mia gradita collaborazione con Radio Radicale. Sto già  lavorando a un progetto tutto nuovo ed entusiasmante. <img decoding="async" src="https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
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		<title>Indagato il Pdl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roberto Formigoni del Pdl presidente della Lombardia é indagato a Milano per inquinamento. La sindaca di Milano Letizia Moratti &#8220;birichetto&#8221; del Pdl, é indagata a Milano per inquinamento ma é già  stata anche condannata dalla Corte dei conti per le assunzioni d&#8217;oro. Il presidente della provincia di Milano Claudio Podestà  del Pdl, é indagato a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3395" title="belpaese-di-merda" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/belpaese-di-merda.jpg" alt="belpaese-di-merda" width="226" height="238" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/belpaese-di-merda.jpg 452w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/belpaese-di-merda-284x300.jpg 284w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></strong></p>
<p><strong>Roberto Formigoni</strong> del Pdl presidente della Lombardia é indagato a Milano per inquinamento.<br />
La sindaca di Milano <strong>Letizia Moratti</strong> &#8220;birichetto&#8221; del Pdl, é indagata a Milano per inquinamento ma é già  stata anche condannata dalla Corte dei conti per le assunzioni d&#8217;oro.<br />
Il presidente della provincia di Milano <strong>Claudio Podestà </strong> del Pdl, é indagato a Milano per inquinamento.<br />
<strong>Rosanna Gariboldi</strong> del Pdl,  assessore alla provincia di Pavia, é in galera per l&#8217;inchiesta sulle bonifiche che sembra mancare Formigoni soltanto di un soffio.<br />
<strong>Sandra Lonardo</strong>, moglie di Clemente Mastella dell&#8217;euroPdl, é in libertà  vigilata fuori dalla Campania accusata di truffa, falso, concussione, abuso d&#8217;ufficio e associazione per delinquere in un&#8217;inchiesta su appalti e raccomandazioni.</p>
<p>La parlamentare <strong>Linda Savino</strong> del Pdl, é indagata a Bari in un&#8217;inchiesta di riciclaggio.<br />
Il presidente della provincia di Napoli <strong>Luigi Cesaro</strong> del Pdl, teme di essere arrestato per possibili accuse di associazione mafiosa nell&#8217;inchiesta che coinvolge <strong>Nicola Cosentino</strong> del Pdl.<br />
Anche il vicecapogruppo alla Camera <strong>Italo Bocchino</strong> del Pdl é indagato nell&#8217;ambito della stessa inchiesta.<br />
<strong>Silvio Berlusconi</strong> leader maximo del Pdl, é imputato di corruzione in atti giudiziari a Milano e imputato anche nel processo Mediaset. E&#8217; in attesa di sapere se sarà  rinviato a giudizio anche a Napoli per compravendita di senatori e rischia un&#8217;indagine per concorso in strage.<br />
<strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong> del Pdl, é imputato nel processo d&#8217;appello di concorso esterno in associazione mafiosa dopo una condanna in primo grado a nove anni. Anche lui rischia un&#8217;indagine per concorso in strage.<br />
Il ministro <strong>Altero Matteoli</strong> del Pdl doveva essere imputato di favoreggiamento a Livorno ma il pdl ha negato ai magistrati l&#8217;autorzzazione a procedere nei suoi confronti.<br />
Anche nei confronti del sottosegretario <strong>Alfredo Mantovano</strong> del Pdl le indagini non sono continuate perché il Pdl ha negato l&#8217;autorizzazione a procedere.</p>
<p>Il ministro <strong>angelino alfano</strong> del Pdl é indagato a Bari per abuso d&#8217;ufficio.<br />
Il ministro <strong>Raffaele Fitto</strong> del Pdl é imputato a Bari in due processi per peculato e turbativa d&#8217;asta.<br />
I due ministri del Pdl sono <strong>indagati insieme anche a Roma</strong> per abuso d&#8217;ufficio, accusati di aver rallentato la designazione del magistrato che doveva indagare Fitto del Pdl. L’indagine é nata da un’intercettazione telefonica.<br />
Un assessore e due consiglieri regionali della Liguria, tra cui <strong>Nicola Abbundo</strong> del pdl, sono indagati a Genova per corruzione, turbativa d&#8217;asta e truffa nella spartizione di 30 milioni di euro di fondi europei.</p>
<p>Il sottosegretario <strong>Nicola Cosentino</strong> del Pdl é indagato  perché ritenuto referente dei casalesi da alcuni camorristi pentiti. Anche per lui <strong>niente arresto</strong> come richiesto dal magistrato.</p>
<p>Mi fermo qui perché rischio di perdermi. Oltre che di perdere il conto (per difetto) delle magagne dei furbetti del Pdl. Fermo restando che nessuno di questi Pdl risulta dimesso dalle cariche istituzionali. In Italia non fa più notizia. Fa soltanto ridere.</p>
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		<title>Latte alla diossina, specialità  anche di Brescia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 21:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblico una breve lettera che mi ha inviato Domenico Scilipoti, deputato dell&#8217;Italia dei valori, in merito al latte vaccino contaminato a Brescia. Denuncio la totale irresponsabilità  delle autorità  competenti per quanto riguarda il caso Brescia. Nonostante reiterate analisi abbiano fatto riscontrare nel latte la presenza di diossina e di PCB ben oltre i livelli di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/0V-vHahjap4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0V-vHahjap4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Pubblico una breve lettera che mi ha inviato Domenico Scilipoti, deputato dell&#8217;Italia dei valori, in merito al latte vaccino contaminato a Brescia.</p>
<p><em>Denuncio la <strong>totale irresponsabilità </strong> delle autorità  competenti per quanto riguarda il caso Brescia.<br />
Nonostante reiterate analisi abbiano fatto riscontrare nel latte la <strong>presenza di diossina e di PCB</strong> ben oltre i livelli di legge. Il caso del bresciano viene spesso descritto da certa stampa compiacente quale modello della gestione integrata dei rifiuti, basata sulla termovalorizzazione operata dal mega-inceneritore.<br />
La tendenza a mascherare la pericolosità  degli agenti inquinanti é preoccupante oltre che vergognosa, bisognerebbe denunciare, invece, che ogni dose di diossina é in realtà  unâ€™overdose.</em></p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/pmmkzbUMqLw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pmmkzbUMqLw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Petrolio nella falda di Cremona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 22:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cremona]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cremona é la città  dei liutai, la città  del torrone e la città  del petrolio nelle falde acquifere. La raffineria della Tamoil di Cremona sorge lungo la circonvallazione della città  e il suo perimetro confina con i palazzi di un quartiere abitato. Il suo essere &#8220;oro nero&#8221; cittadino l&#8217;ha resa intoccabile. Per anni e anni, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1702" title="tamoil-cremona" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/03/tamoil-cremona.jpg" alt="tamoil-cremona" width="301" height="289" /></p>
<p>Cremona é la città  dei liutai, la città  del torrone e la città  del <strong>petrolio nelle falde</strong> acquifere.<br />
La raffineria della <strong>Tamoil di Cremona</strong> sorge lungo la circonvallazione della città  e il suo perimetro confina con i palazzi di un quartiere abitato.<br />
Il suo essere &#8220;oro nero&#8221; cittadino l&#8217;ha resa intoccabile. Per anni e anni, in qualità  di sponsor locale di varie strutture ed iniziative,  ha potuto disperdere sostanze tossiche nel sottosuolo che ora hanno intaccato la falda acquifera sottostante.<br />
Il fiume Po che scorre a un chilometro di distanza in linea d&#8217;aria, quando si gonfia, contribuisce a spargere i veleni Tamoil perché le sue acque profonde smuovono e intaccano l&#8217;area inquinata della raffineria. Col risultato che parte dei veleni vengono <strong>drenati nel fiume</strong> e trasportati fin dentro l&#8217;Adriatico.<br />
La procura cittadina ha aperto un&#8217;inchiesta con l&#8217;augurio vengano fatti quanto prima screening sulla salute dei <strong>300 operai</strong> della Tamoil e di svariate centinaia di <strong>residenti della zona</strong> che bevono acqua tinta tamarindo.</p>
<p>Il procuratore di Cremona <strong>Roberto Di Martino,</strong> assieme a Cinzia Piccioni, dal 2007 é titolare dell&#8217;inchiesta sulla raffineria. Hanno acquisito le schede personali degli operai su cui l&#8217;azienda deve annotare il tempo di esposizione e contatto con le sostanze tossiche.<br />
Ma non si può perdere tempo perché <strong>la prescrizione é dietro l&#8217;angolo</strong>. «<em>Le perizie impressionanti e inequivocabili dicono che nella falda ci sono sostanze inquinanti per un valore fino a <strong>2000 volte superiori</strong> al consentito. Dobbiamo intervenire solo per reprimere e sanzionare violazioni di legge, però mi rendo conto che la magistratura ha inevitabilmente anche un ruolo sociale e il nostro lavoro diventa un messaggio alle autorità  per fare in fretta</em>.&#8221; Fare in fretta de che? La magistratura deve fare giustizia o soltanto intimidire caro dottor De Martino?</p>
<p>Intanto alla Tamoil é iniziata l&#8217;aspirazione degli idrocarburi dalla parte più superficiale della falda. Ne sono stati estratti 650.000 litri proprio sotto lo stabilimento, ma il problema é che quei <strong>veleni, </strong>muovendosi lungo un percorso carsico hanno già  <strong>contaminato la falda in direzione del Po</strong> e degli impianti sportivi lungo il fiume, che la scorsa estate dovettero chiudere. &#8220;<em>Ma non ci sono pericoli per la falda a cui attinge l&#8217;acquedotto comunale</em> â€” precisa la pm Piccioni â€” <em>perché quella si trova più a monte rispetto alla Tamoil&#8221;</em>.<br />
La frase di circostanza ci sta tutta ma l&#8217;indagine epidemiologica sui frequentatori dell&#8217;area della Tamoil (non solo i dipendenti) appare molto difficile. &#8220;<em>L&#8217;abbiamo avviata</em> &#8211; conferma il direttore dell&#8217;Asl di Cremona Walter Locatelli &#8211; <em>ma occorre indagare su un&#8217;arco temporale lunghissimo e su migliaia di persone. Per ora abbiamo solo acquisito l&#8217;elenco dei frequentatori dei circoli sportivi in riva al Po&#8221;</em>. E prima dove eravate?</p>
<p>Sull&#8217;argomento é davvero disarmante il sindaco di Cremona (e già  presidente della provincia) <strong>Giancarlo Corada</strong>, che nel video dice serafico di &#8220;<em>avere a cuore la salute dei cittadini&#8221;</em> mentre giustifica sorridente la chiusura degli impianti l&#8217;anno scorso (guarda caso uno porta il nome di Tamoil) per il pericolo di inquinamento. Il signor Corada, nella sua ventennale attività  politica locale, non risulta abbia mai fatto <strong>chiudere la Tamoil</strong> per accertarsi che non stesse disperdendo tutti quei veleni che ora scendono dai rubinetti di casa dei suoi cittadini del cuore. Davvero stridente e irreale quella tranquillità  espressa nel video da Corada. Davvero una bella faccia tosta.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/JCcunI6mnEA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JCcunI6mnEA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Le scorie nucleari? Nel giardino di Berlusconi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 22:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;Italia ammorbata dall&#8217;ignoranza consapevole di molti suoi sudditi indotti al silenzio e alla passiva accettazione di ogni nefandezza della casta, tutti i giorni c&#8217;é qualcuno che reagisce, che pensa, che apre gli occhi. Purtroppo, per ora, i numeri ci dicono che gli italiani disinformati e inermi sono ancora la maggioranza. Ma non sarà  sempre così. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/24/le-scorie-nucleari-nel-giardino-di-berlusconi/">Le scorie nucleari? Nel giardino di Berlusconi!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/H5WvRJGRFVg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/H5WvRJGRFVg&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Nell&#8217;Italia ammorbata dall&#8217;<strong>ignoranza consapevole</strong> di molti suoi sudditi indotti al silenzio e alla passiva accettazione di ogni nefandezza della casta, tutti i giorni c&#8217;é qualcuno che reagisce, che pensa, che apre gli occhi. Purtroppo, per ora, i numeri ci dicono che gli italiani disinformati e inermi sono ancora <strong>la maggioranza</strong>. Ma non sarà  sempre così. Prima o poi qualcosa dovrà  accadere. Anche se l&#8217;Italia va verso il digitale terrestre anziché verso la banda larga. Anche se l&#8217;Italia é il paese con l&#8217;aria più inquinata d&#8217;Europa. Anche se l&#8217;Italia é il paese più corrotto e anche se l&#8217;Italia, da oggi, sarà  l&#8217;unica nazione del mondo occidentale ad andare verso l&#8217;energia nucleare. Alla faccia del voto unanime espresso 30 anni fa dagli italiani, che con un referendum <strong>bandirono per sempre</strong> questa fonte energetica pericolosa, inquinante e ormai superata.</p>
<p>Invito Berlusconi a trasferirsi a vivere nella centrale di Caorso, o mettere a disposizione il suo giardino di Arcore per stipare le scorie radioattive prodotte dalle 4 fantomatiche centrali nucleari previste in Italia, la prima delle quali dovrà  entrare in funzione nel fantascientifico 2020. Berlusconi, a rigor di logica, entro quell&#8217;anno dovrà  essere stecchito o imbalsamato in qualche tribunale già  da un po&#8217;. Peccato che non é detto.<br />
Mentre il mondo evoluto avrà  già  fondato le sue economie sulle <strong>fonti di energia alternativa</strong>, in Italia, qualche amico di Berlusconi avrà  lucrato su inutili studi di impatto ambientale e su progettazione di centrali, che nel frattempo <strong>non saranno nemmeno state costruite,</strong> ma che avranno gravato sulle esangui risorse degli italioti.</p>
<p>Ecco la vera ragione dell&#8217;incontro odierno del nano piduista con Sarkozy. E&#8217; quella di assicurare fondi che <strong>arricchiscano i suoi amici</strong> e perdere tempo per far vedere che sta facendo qualcosa. Benché sappiamo che Berlusconi e il suo governo stanno facendo soltanto danni, abbiamo la speranza che vengano travolti tutti molto presto dalla crisi economica.<br />
Dopo la caduta dei governi d&#8217;Islanda e della Lettonia, ora vacillano Bielorussia, Ucraina, Grecia e poi <strong>toccherà  all&#8217;Italia</strong>. Settembre? Fine anno? Personalmente spero prima. Solo per togliermi lo sfizio di poter rispondere alla lettera di Massimo, con parole simili a quelle che mi ha scritto.</p>
<p><em>Ciao a tutti. Leggo questo blog solo da qualche settimana. Mi costerna leggere quello che succede in Italia e scrivo per cercare di â€œconfortarviâ€ nella vostra battaglia. Vivo allâ€™estero dal 1996, anno in cui andai in Inghilterra a lavorare per imparare bene la lingua inglese con la previsione di rimanerci solo un anno. Alla fine sono rimasto là  6 anni.<br />
Non sono uno di quei â€œcervelliâ€ che ha lasciato lâ€™Italia perché non ha potuto mettere in atto cià³ che ha studiato. Lavorando nel settore alberghiero mi accorsi che la conoscenza della sola lingua inglese non bastava. Perciò mi iscrissi al corso universitario di Turismo e ospitalità  di Londra, che conclusi molto bene nel 2002, anno in cui tornai a Milano. Che tristezza vedere quanta gente impreparata occupa certi posti di lavoro!<br />
Comunque, a parte la questione personale, leggo su questo blog di gente che vuole lasciare lâ€™Italia, stanca della situazione che si protrae da anni. Io, da italiano allâ€™estero, non mi permetto di consigliarvi come cercare di contrastare questa situazione. Voglio solo dire che sono solidale con coloro che sono in Italia e che in qualche modo cercano di contrapporsi ad una forza opprimente.<br />
Credo che il cancro si sia esteso troppo. Quindi onore a voi che rimanete e cercate di cambiare la situazione con i vostri ideali di giustizia. Purtroppo capisco anche che certa gente si sia ormai rassegnata dopo anni di costante sopruso. Forse era meglio agire in massa prima, adesso le cose sono piàº difficili. Ecco perché ritengo un buon tentativo quello di rivolgersi allâ€™Europa. Non mandiamo a Bruxelles gente a rappresentarci indegnamente, potrebbero corrompere (ulteriormente?) questa barca di salvataggio.<br />
Nel milanese vivono ancora i miei genitori, le mie sorelle con i loro figli. Conosco i loro disagi, leggo dei vostri. Molti di voi non possono ovviamente emigrare. Dopo aver vissuto in Francia, Inghilterra e ora da qualche anno in Germania dove ho conosciuto una ragazza tedesca, madre della nostra splendida figlia, io in Italia non ci torno a vivere.<br />
Aggiungo una cosa sulla burocrazia italiana. Essendo io anche francese (per mio padre), ho dato senza difficoltà  la nazionalità¡ francese a mia figlia, che é anche tedesca. Avrei potuto anche darle la cittadinanza italiana. Ma ci ho rinunciato, visto che il consolato italiano mi ha chiesto di esibire il certificato di nascita tradotto da un loro traduttore autorizzato alla &#8220;modica&#8221; cifra di 200 euro. Il tutto nonostante quel certificato sia già  emesso su un formulario europeo in piu lingue, tra cui lâ€™italiano. E con l&#8217;aggiunta che, in caso di errori di traduzione, il consolato non si prende la responsabilità¡. Se vorrà , quando sarà  cresciuta, sarà  mia figlia a decidere quale cittadinanza scegliersi. Io non sono ancora disposto a pagare il &#8220;privilegio&#8221; di essere italiano.<br />
Un abbraccio a coloro che perseverano nella ricerca della giustizia e non vogliono essere lobotomizzati. Se questo puà³ aiutarvi a non rassegnarvi.<br />
Cordialmente<br />
Massimo</em></p>
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		<title>Acqua, prima di farci travolgere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 13:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erogatori d&#8217;acqua a basso flusso per uso domestico Leggo fra i commenti molto allarme per la privatizzazione dell&#8217;acqua avviata con i sotterfugi dal governo Berlusconi. Ebbene, raccolgo il segnale con una ricerca in Rete che porta alla luce sistemi antispreco dell&#8217;acqua e salvaguardia dell&#8217;ambiente. Alcune di queste, anche se faticherete a credere, sono idee create [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8TVYtGyXBuE&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/8TVYtGyXBuE&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>Erogatori d&#8217;acqua a basso flusso per uso domestico</strong></p>
<p>Leggo fra i commenti molto allarme per la <strong>privatizzazione dell&#8217;acqua</strong> avviata con i sotterfugi dal governo Berlusconi. Ebbene, raccolgo il segnale con una ricerca in Rete che porta alla luce sistemi antispreco dell&#8217;acqua e salvaguardia dell&#8217;ambiente. Alcune di queste, anche se faticherete a credere, sono <strong>idee create qui in Italia</strong>. Per oggi mi limito a segnalarne 4.</p>
<p>La <a href="http://www.formulaservizi.it/" target="_blank">Formula servizi</a> di Forlì é una cooperativa che punta sull&#8217;<a href="http://www.formulaservizi.it/le_scelte.php" target="_blank">innovazione tecnologica</a> in materia di pulizia di ambienti civili, industriali e sanitari. Negli ospedali in cui ha in appalto le pulizie, dall&#8217;anno scorso, la cooperativa forlivese utilizza un <strong>panno in microfibra</strong> invece del tradizionale &#8220;Mocio&#8221;. A differenza di quest&#8217;ultimo il panno in microfibra pulisce vaste superfici senza bisogno di risciacquarlo ad ogni passaggio. Lo si lava soltanto a pulizie ultimate, una volta al giorno, in lavatrice a 90 gradi. Col risultato che soltanto nel 2007, con questo sistema la Formula servizi ha <strong>risparmiato 32 milioni di litri</strong> d&#8217;acqua e 256 mila litri di detergente chimico che, tra l&#8217;altro, non sono finiti ad inquinare l&#8217;acqua.<br />
Nel 2007 la Formula servizi ha ricevuto il Premio impresa ambiente nella categoria &#8220;Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile&#8221;.</p>
<p>Nel 2006 il riconoscimento andò alla <a href="http://www.daliform.com/indexhtml.html" target="_blank">Daliform di Pordenone</a> per &#8220;Sorella acqua&#8221; iniziativa che presta attenzione allo smaltimento e al <strong>riutilizzo dell&#8217;acqua piovana</strong>. Il responsabile estero della Daliform, Marco Il Grande, spiega che l&#8217;azienda ha brevettato il &#8220;<strong>Sistema Atlantis</strong>&#8221; che consiste nel realizzare sotto qualunque terreno o struttura, <a href="http://www.daliform.com/phpBB2/viewtopic.php?p=437&amp;sid=47afc744cba836fa93cb6ad2eb36b915" target="_blank">vasche</a> alte fino a 2 metri e mezzo, capaci di contenere fino a 2 mila litri di acqua per metro quadrato di acqua piovana. Riutilizzata per scopi civili, industriali oppure filtrata tramite lava o sabbia per smaltire gli inquinanti, prima di essere dispersa senza rafforzare le reti fognarie.<br />
Germania, Inghilterra, Danimarca, Olanda e Francia, più attente a questa materia, hanno <strong>normative più evolute</strong> di quelle italiane, ovviamente.</p>
<p>Infine, come sta ricordando anche Beppe Grillo nel suo tour, segnalo <a href="http://it.youtube.com/watch?v=LjWiwyIEN5U" target="_blank">Bio wash ball</a>, una palla in plastica che contiene cristalli in ceramica creata per i lavaggi in lavatrice di tutto il bucato. Bio wash ball lava i panni <strong>senza usare i detersivi</strong> che inquinano. Lo <a href="http://www.aupaniervert.ch/tea/ecoconcept-biowashball-aquatonic-shower/index.php/cPath/58" target="_blank">si acquista</a> importato dalla Svizzera con poco più di 40 euro. <strong>Dura 3 anni</strong>. Ne ho ordinati 3: uno per me, altri 2 li regalerò per Natale.</p>
<p>Prima di chiuderli i blog, i deputati alla Cassinelli e alla Levi diano un&#8217;occhiata alle idee pubblicate e promuovano a colpi di maggioranza come fanno per le porcate Alfano, normative in materia di tutela e salvaguardia dell&#8217;acqua. Prima che ci travolga.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/29/acqua-prima-di-farci-travolgere/">Acqua, prima di farci travolgere</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>7 miliardi l&#8217;anno per inalare veleni. Grazie Berlusconi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 08:22:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[marcello saponaro]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<category><![CDATA[verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ragazzino di 13 anni di Taranto sta combattendo contro un tumore al polmone tipico dei fumatori incalliti. Gli é stato diagnosticato quando ne aveva 10, ossia da quando l&#8217;Ilva non paga più l&#8217;ici al municipio di questo comune che é il più inquinato di tutta l&#8217;Europa occidentale. Anche i bambini di Milano verso i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9ym5XLeknak" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/9ym5XLeknak"></embed></object></p>
<p>Un ragazzino di 13 anni di Taranto sta combattendo contro un <a href="http://www.fainotizia.it/2008/10/21/a-13-anni-ha-il-tumore-da-fumo-e-la-diossina" target="_blank">tumore al polmone</a> tipico dei fumatori incalliti. Gli é stato diagnosticato quando <strong>ne aveva 10</strong>, ossia da quando l&#8217;Ilva non paga più l&#8217;ici al municipio di questo comune che é il più inquinato di tutta l&#8217;Europa occidentale.<br />
Anche i bambini di Milano verso i 10 anni hanno i <strong>polmoni asfaltati</strong> di catrame e veleni come quelli dei fumatori incalliti. Un neonato a spasso per il capoluogo lombardo <strong>riempie i bronchi di monossido</strong> di carbonio nel giro di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2002/gennaio/19/Bambini_per_ora_passeggino_polmoni_co_0_020119831.shtml" target="_blank">un&#8217;ora</a>. La pianura padana da Torino a Rimini é la più inquinata d&#8217;Europa senza <a href="http://img185.imageshack.us/img185/5647/inquinamentoitaliaesadd7.png" target="_blank">soluzione di continuità </a>.</p>
<p>I dettami del <strong>protocollo di Kyoto</strong> sul contenimento delle emissioni e l&#8217;aumento delle fonti rinnovabili che l&#8217;Ue ha assunto a modello, sono per l&#8217;Italia <strong>un volume di geroglifici</strong>. Tanto che Bruxelles non concederà  nessun allungamento dei tempi come ha già  chiesto Berlusconi su lamentela di <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/15/emissioni-co2-la-ue-gela-italia.html" target="_blank">Confindustria</a>, visto che per l&#8217;Italia inadeguata il termine del 2020 é rimandato ai posteri stile Renzo Bossi. Barroso ha smentito per l&#8217;ennesima volta il piduista ribadendo che siccome la crisi finanziaria non riduce la <strong>minaccia del cambiamento climatico</strong>, salvare il pianeta non é un optional. Ebbene, mentre Germania, Francia e Inghilterra hanno già  avviato politiche di adeguamento, <strong>l&#8217;Italia preferisce pagare</strong> le multe per continuare ad inquinare l&#8217;aria come prima più di prima. L&#8217;importo sarà  di <strong>7 miliardi di euro l&#8217;anno</strong> già  a partire da quest&#8217;anno come dice nell&#8217;intervista il consigliere regionale lombardo dei Verdi <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/" target="_blank">Marcello Saponaro</a>, che per l&#8217;Italia ha addirittura evidenziato un aumento delle emissioni inquinanti negli ultimi anni.</p>
<p>Berlusconi, lo stesso che abbiamo fra le palle dal 1994, preferisce proteggere i portafogli degli Agnelli auto e dei Moratti petrolieri passando direttamente alle <strong>centrali nucleari</strong>. Dopo aver inutilmente chiesto la sospensione del pacchetto multe e il rinvio dell&#8217;adeguamento al protocollo di Kyoto per voce di <strong>Franco Frattini</strong> Bahamas, la commissione attività  produttive di Montecitorio ha già  <strong>votato il pacchetto energia nucleare</strong> collegato alla Finanziaria.<br />
L&#8217;intesa bipartisan istituisce l&#8217; Agenzia del nucleare che si occuperà  di coordinare i progetti di collocazione e realizzazione delle centrali sulla spinta del ministro per lo Sviluppo dei voli ad personam <strong>Claudio Scajola</strong>, secondo il quale &#8220;il nucleare é un tassello fondamentale della nuova politica energetica del Paese&#8221;.<br />
L&#8217; esecutivo si prepara a <strong>superare le resistenze degli enti locali</strong> sugli espropri, e non dà  una sola indicazione su come e dove saranno smaltite <strong>le scorie</strong> che il nucleare produrrà . Prepariamoci a nuove rivolte stile &#8220;Dal Molin&#8221;.</p>
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		<title>Periplo del Polo Nord, allarme planetario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 16:36:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[polo nord]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La geografia sta cambiando a velocità  stratosferica. I ghiacci polari che si sono sciolti hanno aperto i passaggi in tutto il Circolo polare artico. Si può navigare attorno al Polo Nord come non era mai accaduto nella storia dell&#8217;uomo, mentre anche la danese Groenlandia riduce a vista d&#8217;occhio le sue dimensioni. Il preoccupante &#8220;traguardo&#8221; é stato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="Nessuna"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-728" title="ghiaccio-sciolto" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/ghiaccio-sciolto.jpg" alt="" width="287" height="220" /></a><a href="Nessuna"></a></p>
<p>La geografia sta cambiando a velocità  stratosferica. I ghiacci polari che si sono sciolti hanno aperto i passaggi in <strong>tutto il Circolo polare artico</strong>. Si può navigare attorno al Polo Nord come non era mai accaduto nella storia dell&#8217;uomo, mentre anche la danese Groenlandia riduce a vista d&#8217;occhio le sue dimensioni.<br />
Il preoccupante &#8220;traguardo&#8221; é stato raggiunto con almeno una <strong>ventina d&#8217;anni di anticipo</strong> rispetto alle previsioni. Il che non é affatto divertente. Gli orsi polari traghettati da un&#8217;isola di ghiaccio che si é staccata dalla calotta artica, sono soltanto uno degli aspetti drammatici di ciò che sta accadendo.<br />
I dati di questo processo inesorabile e velocissimo, dicono che soltanto negli ultimi 4 anni sono andati persi <strong>un milione di chilometri quadrati</strong> di ghiacci.</p>
<p>Intanto gli analisti dei soldi stanno già  brindando ai loro affari. Alcune compagnie di navigazione tedesche ed olandesi si stanno organizzando per creare crociere inedite attorno alla calotta artica. Inoltre, il varco a Nord dimezza la lunghezza del tragitto per le imbarcazioni che dal nord Europa si dirigono verso il Giappone. Ora possono oltrepassare la Lapponia, costeggiare tutta la Siberia, attraversare lo Stretto di Bering e passare dall&#8217;Oceano Atlantico all&#8217;Oceano Pacifico in una manciata di ore. Pacificamente e senza preoccupazioni. A parte quelle degli ambientalisti e degli scienziati, <strong>allarmati dalla velocità  del fenomeno</strong>. I dati sono chiari: ogni anno i ghiacci si <a target="_blank" href="http://www.circolopolare.com/ita/polonord_temporeale_i.htm">assottigliano</a> sempre più velocemente durante i mesi estivi, con punte del 50% e tornano nella stagione fredda a ricompattarsi su superfici sempre più piccole. Secondo le previsioni di 15 anni fa, il Polo Nord sarebbe rimasto senza ghiacci nel 2070. Di questo passo il &#8220;traguardo&#8221; sarà  raggiunto entro il 2015.</p>
<p>Non solo: anche i veleni emessi dalle città  industrializzate hanno raggiunto il paradiso bianco. Nell&#8217;aria della Groenlandia ci sono tracce di diossina, mentre il <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale">riscaldamento globale</a> sta sconvolgendo i climi di tutto il mondo.<br />
Lo scioglimento dei ghiacci non aumenterà  il livello dei mari, perché il conseguente aumento delle temperature nelle zone temperate e tropicali della Terra provocherà  maggiore evaporazione dell&#8217;acqua marina. Col risultato che si alzeranno le latitudini in cui si manifesteranno gli uragani disastrosi.<br />
A tal proposito l&#8217;acqua del Mediterraneo, che é un bacino chiuso, aumenta in continuazione. I 28 gradi medi sufficienti per creare le condizioni favorevoli alla formazione dei cicloni, sono già  stati raggiunti in molti punti dell&#8217;Adriatico, del Golfo di Genova, oltre che nel Tirreno.<br />
I cambiamenti climatici violenti e dagli effetti imprevedibili, saranno accompagnati dal vertiginoso aumento della popolazione. Se non ci saranno epidemie o ecatombi naturali che uccideranno milioni di persone, nel 2025 la popolazione mondiale avrà  varcato la soglia degli <a target="_blank" href="http://it.encarta.msn.com/media_121634003/Crescita_della_popolazione_mondiale.html">8 miliardi</a> di persone. Col rischio che se il riscaldamento globale avrà  aumentato le zone desertificate, ci si dovrà  porre il problema delle risorse disponibili, a cominciare proprio dall&#8217;acqua. Senza dimenticare che i progressivo innalzamento delle temperature porta al risveglio di molte varietà  di virus pericolose per la vita umana. Si salvi chi può.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QvQ13a7tMsY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QvQ13a7tMsY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </p>
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		<title>Pecoraro Scanio: dov&#8217;é la politica del fare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 10:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso pecoraro scanio]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla conferenza di Roma sul clima svoltasi ieri sono emersi i risultati che oggi tutti conosciamo dai giornali, ossia dati scientifici chiari, inequivocabili che non lasciano più spazio al dibattito. Questa situazione di degrado continuo, espressione di un costante disinteressamento dei parametri proposti dal protocollo di Kyoto che non hanno provocato nessuna reazione &#8211; anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/09/pecoraro-scanio.jpg" title="pecoraro-scanio.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/09/pecoraro-scanio.jpg" title="pecoraro-scanio.jpg"><img decoding="async" src="http://83.224.70.2/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/09/pecoraro-scanio.jpg" alt="pecoraro-scanio.jpg" /></a></p>
<p>Dalla conferenza di Roma sul clima svoltasi ieri sono emersi i risultati che oggi tutti conosciamo dai <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/12/conferenza_clima_roma.shtml"><strong>giornali</strong></a>, ossia dati scientifici chiari, inequivocabili che non lasciano più spazio al dibattito.<br />
Questa situazione di degrado continuo, espressione di un costante disinteressamento dei parametri proposti dal protocollo di Kyoto che non hanno provocato nessuna reazione &#8211; anche clamorosa &#8211; in questi anni da parte della politica che si occupa della tutela dell&#8217;ambiente, ci sta portando alla deriva ambientale. Basta uscire a respirare in strada per rendersi conto a che livelli é arrivato l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria.<br />
E la causa di questo disastro, purtroppo, non é solo da imputare a quell&#8217;elite di petrolieri che ha interesse a far funzionare auto camion riscaldamento ed elettcitità  col petrolio, ma é da imputare anche al generale menefreghismo dei cittadini, soprattutto di quelli italiani.<br />
Allora in un paese di menefreghisti chi ha il potere di agire se non un ministro? L&#8217;attuale ministro dell&#8217;ambiente Alfonso Pecoraro Scanio perché non prende provvedimenti subito senza tentennamenti?<br />
Perché non dà  un segnale politico forte con decisioni anche impopolari, proprio lui che ha sposato la causa del V-day di Beppe Grillo?<br />
Finora purtroppo va constatato che Alfonso Pecoraro Scanio, Verde ed ambientalista per antonomasia, quel dito medio simbolo della causa grillesca che va contro l&#8217;immobilismo troneggiante tipico degli italici politici non lo ha proprio alzato!<br />
Nemmeno in quest&#8217;occasione, buona per dimostrare che i Verdi non si comportano da partito politico che si perde in chiacchiere ma da movimento nato per salvaguardare lâ€™ambiente e la salute dei cittadini!<br />
Sentire il ministro Pecoraro Scanio dire che &#8220;in Italia la temperatura é di 4 volte più alta&#8221;, sembra di sentire un giornalista non un ministro! Pecoraro Scanio &#8220;lancia l&#8217;allarme&#8221; dando l&#8217;impressione di essere il primo a non recepirlo con l&#8217;impiego di immediate soluzioni.<br />
Qui non si tratta di sorridere alle telecamere ma di fare qualcosa ministro! Subito! Perché gli italiani purtroppo vanno <strong>obbligati</strong>!<br />
Non ha idee? Glie ne do una io: propongo al ministro di cominciare subito ad <strong>imporre il blocco totale del traffico in tutta Italia nelle giornate di sabato e domenica</strong> con buona pace per chi protesterà !<br />
La spesa al centro commerciale i cittadini se la faranno il venerdì o il lunedi sera e quei pochi che avranno programmato un week end potranno andarci in treno, armarsi di bicicletta o ci rinunceranno in cambio di una salutare camminata.<br />
E&#8217; un segnale chiaro, discutibile ma chiaro! Degno di un ministro che si pre-occupa di ambiente! Non câ€™é via di scampo, ci vuole una politica decisa che lasci un&#8217;impronta!<br />
Basta con i ministri giornalisti che si piangono addosso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/09/13/pecoraro-scanio-dove-la-politica-del-fare/">Pecoraro Scanio: dov&#8217;é la politica del fare?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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