A Caserta cave invece che agriturismo

A Maddaloni, estrema periferia di Caserta, zona già  tristemente nota per le fumarole inquinanti prodotte dalle gigantesche discariche abusive avallate dalla camorra, si respirano anche le polveri dei cementifici, che in questa zona hanno sfigurato le colline con enormi cave.

La ghiaia asportata negli ultimi 30 anni é servita alle imprese edili del settore residenziale, e delle infrastrutture.
Negli ultimi anni i cementifici sono diminuiti in numero, ma non a Maddaloni, in cui tra le altre, é operativa la Cementir di proprietà  di Gaetano Caltagirone, genero del leader dell’Udc Casini in cui lavorano 150 persone. Le sue polveri estrattive aleggiano nell’aria dei quartieri residenziali adiacenti, in una situazione di totale illegalità .

Le colline che circondano la zona sono tutte erose dall’attività  estrattiva. La Cementir ha in serbo di ampliare la sua cava nella vallata verde sul versante opposto di quello già  eroso, incontaminato, in cui potrebbero trovare spazio attività  salubri e di agriturismo con un buon numero di posti di lavoro. Invece la Cementir vorrebbe traforare quella collina con un tunnel.

Il tema dell’ampliamento di quella cava é oggetto di una conferenza dei servizi a cui i comuni di Caserta e Maddaloni, di fatto, non si oppongono.
Intanto i lavori di costruzione del nuovo policlinico di Caserta sono fermi proprio perché il plesso é troppo vicino alle cave. I milioni investiti per quest’opera rischiano di diventare l’ennesimo spreco di soldi pubblici. Ecco perché il tema delle cave di Maddaloni é arrivato in parlamento per voce della deputata radicale Elisabetta Zamparutti.

Nel video gli interventi di due rappresentanti di Legambiente e una componente del comitato civico di Caserta. E’ l’ultimo che ho realizzato e che chiude la mia gradita collaborazione con Radio Radicale. Sto già  lavorando a un progetto tutto nuovo ed entusiasmante. 

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2 Commenti a “A Caserta cave invece che agriturismo”

  1. stanco mavoglio ha detto:

    attendiamo fiduciosi

  2. Sfattucci ha detto:

    Ascolti, io ci sono nato in quel posto, a San Clemente, a 300 metri da Moccia, cementificio adiacente alla Cementir. Ce ne sono più di uno che hanno letteralmente mangiato una montagna, l’unica cosa che ancora li ferma é la chiesa di San Michele e quella di Santa Lucia che purtroppo per loro sono situate propio sul monte! C’é anche la piccolissima cava di un certo Luserta( che onestamente non so se ancora aperta ) che quando ero ancora li andava in cava ( parlo degli anni 90 ) con una Lexus 300 e in giro con una Lamborghini Diablo. Mi ricordo ancora ora ( dopo 20 anni che manco ) che mi svegliavo la mattina e trovavo tutto coperto da una patina di cemento, ogni mattina! Di giorno i filtri degli altiforni li accendevano, di notte c’era la nebbia di cemento! In quella zona hanno ucciso tutto! Le persone si ammalano ai polmoni, tante denunce e niente di fatto. Le persone sono state comprate tutte promettendo posti di lavoro! Questa é la verità !!!!
    Si ricordi che é Caserta, e li si sa chi comanda!

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