Pecoraro Scanio: dov’é la politica del fare?

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Dalla conferenza di Roma sul clima svoltasi ieri sono emersi i risultati che oggi tutti conosciamo dai giornali, ossia dati scientifici chiari, inequivocabili che non lasciano più spazio al dibattito.
Questa situazione di degrado continuo, espressione di un costante disinteressamento dei parametri proposti dal protocollo di Kyoto che non hanno provocato nessuna reazione – anche clamorosa – in questi anni da parte della politica che si occupa della tutela dell’ambiente, ci sta portando alla deriva ambientale. Basta uscire a respirare in strada per rendersi conto a che livelli é arrivato l’inquinamento dell’aria.
E la causa di questo disastro, purtroppo, non é solo da imputare a quell’elite di petrolieri che ha interesse a far funzionare auto camion riscaldamento ed elettcitità  col petrolio, ma é da imputare anche al generale menefreghismo dei cittadini, soprattutto di quelli italiani.
Allora in un paese di menefreghisti chi ha il potere di agire se non un ministro? L’attuale ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio perché non prende provvedimenti subito senza tentennamenti?
Perché non dà  un segnale politico forte con decisioni anche impopolari, proprio lui che ha sposato la causa del V-day di Beppe Grillo?
Finora purtroppo va constatato che Alfonso Pecoraro Scanio, Verde ed ambientalista per antonomasia, quel dito medio simbolo della causa grillesca che va contro l’immobilismo troneggiante tipico degli italici politici non lo ha proprio alzato!
Nemmeno in quest’occasione, buona per dimostrare che i Verdi non si comportano da partito politico che si perde in chiacchiere ma da movimento nato per salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini!
Sentire il ministro Pecoraro Scanio dire che “in Italia la temperatura é di 4 volte più alta”, sembra di sentire un giornalista non un ministro! Pecoraro Scanio “lancia l’allarme” dando l’impressione di essere il primo a non recepirlo con l’impiego di immediate soluzioni.
Qui non si tratta di sorridere alle telecamere ma di fare qualcosa ministro! Subito! Perché gli italiani purtroppo vanno obbligati!
Non ha idee? Glie ne do una io: propongo al ministro di cominciare subito ad imporre il blocco totale del traffico in tutta Italia nelle giornate di sabato e domenica con buona pace per chi protesterà !
La spesa al centro commerciale i cittadini se la faranno il venerdì o il lunedi sera e quei pochi che avranno programmato un week end potranno andarci in treno, armarsi di bicicletta o ci rinunceranno in cambio di una salutare camminata.
E’ un segnale chiaro, discutibile ma chiaro! Degno di un ministro che si pre-occupa di ambiente! Non c’é via di scampo, ci vuole una politica decisa che lasci un’impronta!
Basta con i ministri giornalisti che si piangono addosso.

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