Petrolio nella falda di Cremona

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Cremona é la città  dei liutai, la città  del torrone e la città  del petrolio nelle falde acquifere.
La raffineria della Tamoil di Cremona sorge lungo la circonvallazione della città  e il suo perimetro confina con i palazzi di un quartiere abitato.
Il suo essere “oro nero” cittadino l’ha resa intoccabile. Per anni e anni, in qualità  di sponsor locale di varie strutture ed iniziative,  ha potuto disperdere sostanze tossiche nel sottosuolo che ora hanno intaccato la falda acquifera sottostante.
Il fiume Po che scorre a un chilometro di distanza in linea d’aria, quando si gonfia, contribuisce a spargere i veleni Tamoil perché le sue acque profonde smuovono e intaccano l’area inquinata della raffineria. Col risultato che parte dei veleni vengono drenati nel fiume e trasportati fin dentro l’Adriatico.
La procura cittadina ha aperto un’inchiesta con l’augurio vengano fatti quanto prima screening sulla salute dei 300 operai della Tamoil e di svariate centinaia di residenti della zona che bevono acqua tinta tamarindo.

Il procuratore di Cremona Roberto Di Martino, assieme a Cinzia Piccioni, dal 2007 é titolare dell’inchiesta sulla raffineria. Hanno acquisito le schede personali degli operai su cui l’azienda deve annotare il tempo di esposizione e contatto con le sostanze tossiche.
Ma non si può perdere tempo perché la prescrizione é dietro l’angolo. «Le perizie impressionanti e inequivocabili dicono che nella falda ci sono sostanze inquinanti per un valore fino a 2000 volte superiori al consentito. Dobbiamo intervenire solo per reprimere e sanzionare violazioni di legge, però mi rendo conto che la magistratura ha inevitabilmente anche un ruolo sociale e il nostro lavoro diventa un messaggio alle autorità  per fare in fretta.” Fare in fretta de che? La magistratura deve fare giustizia o soltanto intimidire caro dottor De Martino?

Intanto alla Tamoil é iniziata l’aspirazione degli idrocarburi dalla parte più superficiale della falda. Ne sono stati estratti 650.000 litri proprio sotto lo stabilimento, ma il problema é che quei veleni, muovendosi lungo un percorso carsico hanno già  contaminato la falda in direzione del Po e degli impianti sportivi lungo il fiume, che la scorsa estate dovettero chiudere. “Ma non ci sono pericoli per la falda a cui attinge l’acquedotto comunale — precisa la pm Piccioni — perché quella si trova più a monte rispetto alla Tamoil”.
La frase di circostanza ci sta tutta ma l’indagine epidemiologica sui frequentatori dell’area della Tamoil (non solo i dipendenti) appare molto difficile. “L’abbiamo avviata – conferma il direttore dell’Asl di Cremona Walter Locatelli – ma occorre indagare su un’arco temporale lunghissimo e su migliaia di persone. Per ora abbiamo solo acquisito l’elenco dei frequentatori dei circoli sportivi in riva al Po”. E prima dove eravate?

Sull’argomento é davvero disarmante il sindaco di Cremona (e già  presidente della provincia) Giancarlo Corada, che nel video dice serafico di “avere a cuore la salute dei cittadini” mentre giustifica sorridente la chiusura degli impianti l’anno scorso (guarda caso uno porta il nome di Tamoil) per il pericolo di inquinamento. Il signor Corada, nella sua ventennale attività  politica locale, non risulta abbia mai fatto chiudere la Tamoil per accertarsi che non stesse disperdendo tutti quei veleni che ora scendono dai rubinetti di casa dei suoi cittadini del cuore. Davvero stridente e irreale quella tranquillità  espressa nel video da Corada. Davvero una bella faccia tosta.

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23 Commenti a “Petrolio nella falda di Cremona”

  1. Italo ha detto:

    E’ come la storia dei rifiuti, tutti li producono ma nessuno vuole accollarsi l’onere di smaltirli, men che meno vicino a casa propria!
    E poi la bella e costosa automobile da almeno 100 cavalli (se no sei un pezzente…) mica la molliamo e no quella ci fà  comodo, eccome ci fa comodo (peccato che ancora vada a benzina…)!!!  
    Ma l’ipocrisia dei ben pensanti impera anche in mezzo alla disinformazione (vero Daniele?…) .
    Un caro saluto aspettando il momento che finalmente decidiate di andare a piedi!!!

  2. caterina ha detto:

    Che bello il tuo sito, Giuseppe. Com’é andata l’assemblea di stasera? Anche i cremonesi dormono, o c’é stato movimento?

  3. Giuseppe ha detto:

    Volevo aggiungere che la Tamoil aveva presentato un’autodenuncia per contaminazione del sottosuolo da idrocarburi nel lontano 2001, approfittando di un Decreto ministeriale del 1999 (il n° 471),ma la notizia viene data alla cittadinanza solo nel 2007 grazie all’intervento di un quotidiano locale che pubblica la notizia del grave inquinamento.

    La Provincia di Cremona detiene il non invidiabile primato a livello nazionale per mortalità  derivante da tumori allo stomaco con una percentuale dell’87% in più rispetto alla media nazionale , al 3° posto sul complesso delle malattie tumorali con il 21% in più sempre su scala nazionale.(Dati Asl)

  4. Giuseppe ha detto:

    Volevo solo aggiungere che la Tamoil si era autodenunciata, riguardo l’inquinamento, nel 2001, ma la notizia alla cittadinanza é stata resa nota da un quotidiano locale, soltando nel luglio del 2007.
    http://www.comitatodifesaterritorio.org/2007/07/21/la-tamoil-nel-2001-inquinamento-circoscritto-fuoriuscita-improbabile/

  5. caterina ha detto:

    Si, cristian, l’hai capita bene quella del rastrello.
    Ci vuole, una bella pulizia. Ci vuole un po’ d’ordine. Un ripristino di qualcosa che, anche alla lontana, sia parente della legalità , della morale, dell’etica in politica e nella vita – per quanto capisca che questi concetti mi svelino subito come una “vecchia”, perché é da tanto che non vanno più.
    Anch’io preferisco non andarmene, ma forse é una scelta cretina. Qui c’é un lavoro immenso da fare, superiore senz’altro alle tue e alle mie forze, ma anche molto oltre la ramazzata di cui sopra.
    Continuo a sperare nella crisi, cosa per la quale mi sento un mostro, ma che mi appare come l’ultima speranza di ripresa di menti troppo a lungo sopite in sogni (incubi?) pilotati dai soliti noti e dai loro cortigiani.
    Buonanotte, blog

  6. rent ha detto:

    x Nino. A me danno del filosofo perché dico che la pioggia mi fà  meno paura dei gas di scarico quindi coraggio.

  7. cristian ha detto:

    Se ho capito bene quella del rastrello, dico che io invece ho pulito la forca e sono prontissimo ad usarla per infilzare i soliti culi tronfi, sono sempre più convinto che l’unica soluzione per toglierci dalle palle i soliti di cui sopra sia una sana e pesante rivoluzione, di quelle di una volta con poche chiacchere e molte forche. Se questo é un pensiero fascista ebbene si sarò fascista, sarei disposto a diventare qualsiasi cosa per vederli in galera o peggio.
    Susate lo sfogo ma sono anni che non sopporto più l’ipocrisia di chi ci governa e anche se ho la possibilità  di cambiare stato, no non me ne vado, per quanto posso non gliela darò mai vinta.

  8. Colaiuta ha detto:

    signori….. chi si appunta ad andare a vivere da qualche parte ? pensavo in un isola dispersa perà³ pure i paesi nordici mi vanno bene …. parliamone…..

  9. paolo papillo ha detto:

    HO BISOGNO DI UN ATTIMO DI ATTENZIONE,GRAZIE.

    tanti di voi mi conoscono e conoscono la mia battaglia affinche l’informazione sia per i cittadini ed al loro servizio e non al servizio dei potenti.
    per questo inizio a subire intimidazioni.sarebbe troppo lungo spiegarlo qui.
    un conduttore di una trasmissione radio dopo avermi censurato mi minaccia anche di azioni legali.ma hanno trovato la persona sbagliata da intimidire.
    per questo vi chiedo cortesemente di visitare il mio blog,troverete tutto.
    Ricordiamoci che senza una libera informazione non c’é democrazia,e noi tutti abbiamo il dovere di fare informazione.
    OGNUNO DI NOI SI DEVE TRASFORMARE IN GIORNALISTA.
    INFORMAZIONE DAL BASSO!

    IL BLOG DI PAOLO PAPILLO

    INFORMAZIONE DAL BASSO

    http://informazionedalbasso.myblog.it/
    per contattarmi;
    cell.3771447634
    mail;vittoriopampa@yahoo.it
    contatto skype; paolo papillo

  10. Colaiuta ha detto:

    Nino D’Errico….. la penso come te… ciao.

  11. Nino D'Errico ha detto:

    Non c’é cosa che reputo più squallida di vivere quotidianamente nella catastrofe con un sorriso da ebete ed un fare spensierato e canterino.

    Quando parli della realtà  vieni considerato sempre un “pessimista”, un maledetto, uno che non si gode la vita e che diffonde pauuuuuuure.

    Eppure, sono solo constatazioni, cronache.

    Sono positivo di natura, nonostante tutto, ma sono consapevole.

    La consapevolezza si porta dietro delle responsabilità , parola che si tenta giorno per giorno di cassare definitivamente dal dizionario umano.

    Che caxxo ho da sorridere e da professare il bello e lo stupendo, se sotto casa mia ho una falda acquifera che spurga merda letale, e so pure chi é stato ad inquinarla?

    Il pensiero più turpe che posso fare é che la Total, domani decida di andare casa per casa agli abitanti di quella zona, firmandogli assegni a vista con una cifra in soldi in cambio del beneplacito a tenere la falda sputamerda a portata di sensi.

    Quanti di questi abitanti accetterebbero lo scambio?
    Quanti preferirebbero prendere soldi in cambio della salute e del futuro?

    Uhm….gli ottimisti…si…penso proprio che saranno quelli più ottimisti…

  12. rent ha detto:

    x Nino. Bella questa descrizione. Pessimista ma bella e realista.

  13. Stefano ha detto:

    Quand’é che faremo come i francesi? da loro la prescrizione si blocca quando inizia il processo, se arrivi a processo poi ti salvi solo se assolto, puoi tirarla lunga quanto vuoi che a sentenza si arriva sempre!

  14. Nino D'Errico ha detto:

    Il futuro della razza umana e del pianeta?

    Rimarrà  un solo uomo, seduto ad una scrivania, in preda ad una fortissima depressione e possidente di tutte le ricchezze possibili al mondo, o meglio tutti gli oggetti che oggi sono considerati “ricchezza” dall’umana concezione.

    Quest’uomo sorriderà  compiaciuto, soddisfatto del suo cinismo in preda al suo forte malessere.
    Non avrà  più nessuno con cui parlare o condividere, visto che per accumulare avrà  distrutto anche i suoi più prossimi.

    Non potrà  più respirare, bere, mangiare.
    Non ci sarà  più un albero, un prato.
    Dalla sua finestra solo un cielo grigio, sempre costante, una nebbia fitta, monossido che domina.

    Sarà  attorniato da immense distese di immondizia, catene montuose di lattine di coca cola, mari di tetrapack, torrenti e ruscelli di tampax, ed immensi cimiteri a tema, uno per ogni razza del pianeta di cui avrà  provocato l’estinzione.

    Preso dalle brame di potere, dalla sua avidità , cercherà  di distruggere anche se stesso, in quanto unico possidente rimasto al mondo.

    Ma la sua condanna sarà  il suo istinto di conservazione.

    Per il resto dei suoi giorni, passerà  il tempo a cercare di auto-annientarsi, senza riuscirci.

    Possiederà  ogni cosa, meno che se stesso e la sua dignità .

    L’uomo, la peggiore razza che popola questo pianeta, troppo piena di responsabilità  tradite.

  15. POLDO ha detto:

    Beh, che dire caro Daniele… ottimo scoop! 😉

    Il problema fondamentalmente é che siamo sempre da punto e daccapo. Ovvero Sinistra, Centro, Destra o chiunque esso sia quando si tratta di forti interessi e lobby non guardano in faccia a nessuno.

    Il sig. sindaco di Cremona Giancarlo Corada inscritto al PD con le solite classiche frasi di circostanza dice, per il festival della banalità , che ha a cuore la salute dei suoi cittadini. E meno male dico io, se così non fosse cosa avrebbe fatto, rilasciato tra le case quintali di gas nervino?

    Sempre in merito al Petrolio va anche ricordato che attualmente il pretrolio si attesta sui 47 $ al barile, un prezzo che ormai da mesi oscilla su queste cifre e che risulta circa corrispondente ad 1/3 di quello che si pagava per lo stesso barile di petrolio circa 8 mesi prima.

    Quanto é calato il prezzo alla pompa in proporzione del prezzo del barile quì in Italia? Poco, molto poco!

    Avete sentito qualche politico dire qualcosa in merito? Ovviamente no, ormai l’attenzione sul petrolio é passata, l’opinione pubblica ha avuto il suo contentino e tutti gli italiani possono tranquillamente continuare a ri-prenderlo nel cuxo. Continuiamo a pagare l’accise sulla benzina con voci tipo: guerra di Etiopia del 1935! Vi sembra normale?

    Daniele, volevo porre alla tua attenzione un argomento molto particolare; ovvero la privatizzazione dell’acqua.

    La legge del 6 agosto 2008, n. 133, all’art 23bis, nella parte relativa alle liberalizzazioni in tema di servizi pubblici promossa da quella merda di Tremonti (altra mezza sega del regno di Berlusconi).

    Mentre gli italiani erano in vacanza lui lo metteva in cuxo all’Italia.

    L’ art. 23bis dispone in merito all’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, quel pagliaccio di Tremonti attribuisce all’acqua non un valore di pubblico bene ma bensì di rilevanza economica. questi alcuni estratti della legge:

    8. Salvo quanto previsto dal comma 10, lettera e) le concessioni relative al servizio idrico integrato rilasciate con procedure diverse dall’evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2010, senza necessità  di apposita deliberazione dell’ente affidante. Sono escluse dalla cessazione le concessioni affidate ai sensi del comma 3.

    d) armonizzare la nuova disciplina e quella di settore applicabile ai diversi servizi pubblici locali, individuando le norme applicabili in via generale per l’affidamento di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche’ in materia di acqua;

    Il problema non é solo la legge in se ma già  il semplice fatto che sia stata emessa. L’acqua con tutta probabilità  sarà  il petrolio del futuro e il partito di Berlusconi si sta già  spianando la strada per fare altri affari d’oro sulle spalle dei cittadini italiani.

    Questa la legge:

    http://www.acquaevita.it/pag/html/ita/cms/Legge 133-2008 – conversione D.L. 112-2008 – art. 23 bis.pdf

  16. billy 55 ha detto:

    off topic ma non troppo

    Il Coordinamento dei Comitati ed Associazioni ambientali della provincia di Modena, al termine di due giornate di convegno:

    DENUNCIA il grave stato di degrado ambientale del territorio modenese causato da scelte politiche sbagliate. Il raddoppio dell’inceneritore, il progetto di stoccaggio gas di Rivara, l’ampliamento delle aree di cava, il tracciato della Cispadana, l’autodromo di Marzaglia sono solo i più recenti esempi di una amministrazione che, sedicente attenta alle conquiste scientifiche e sociali, alla valorizzazione del territorio e delle tipicità , alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, in poco più di un decennio ha retrocesso Modena a far parte, a pieno titolo, della “retroguardia” italiana. La qualità  dell’aria é tra le peggiori dell’alta Italia (oltre 110 sforamenti ogni anno dei limiti di legge per le PM 10, il 3 marzo abbiamo già  superato il limite previsto per il 2009), falde acquifere e sottosuolo irreversibilmente intaccati, fiumi cementificati, dissesto idrogeologico, scarichi industriali fuori controllo, asfalto che “mangia” il suolo verde deturpando un paesaggio già  compromesso. Aria, acqua, suolo, biodiversità  sono beni essenziali alla vita e, come tali, vanno protetti e difesi da ogni forma d’inquinamento. I medici, invitando alla cautela, avvertono che le patologie respiratorie sono in aumento soprattutto per le fasce più deboli: bambini ed anziani. Ogni anno nella nostra provincia si registrano più di 4.500 nuovi casi di cancro, con un’incidenza da primato mondiale (dati 2006). Quanto pesano le nocività  ambientali sulla nostra salute? Chi risponde di queste scelte sbagliate?
    Noi ci stiamo muovendo, ma che fatica,
    billy 55

  17. Diego ha detto:

    Grazie Daniele per il post. Ospitare una raffineria sul proprio territorio é come fare un patto con il diavolo: i vantaggi sono pochissimi (almeno per la popolazione) i danni e i rischi altissimi. Cremona é una piccola città  della pianura a misura d’uomo, assediata purtroppo da una raffineria , un inceneritore e un’acciaieria. Un pessimo esempio di sviluppo “sostenibile”. Un cremonese.

  18. Odio i Politici ha detto:

    Personalmente, mi fà  veramente incazzare apprendere queste notizie così importanti in un blog…stamane su rai 1 e sul tg5 le notizie principe sono state:

    1 – Cani “Killer”.
    2 – I preservavi non indispensabili nel discorso del papa.

    Quanta rabbia, quanto odio che stò covando……..ci sarà  una resa dei conti prima o poi!!! …..e che conto si presenterà !!

  19. Alba Kan ha detto:

    Io spero che un giorno non troppo lontano, non sentiremo più parlare di petrolio e di tutte le magagne e guerre che ci sono dietro…se deve finire: Che finisca presto!!!!!!!!!
    http://www.vocidallastrada.com/2009/03/mega-crisi-nel-2013.html

  20. caterina ha detto:

    Gran bella notizia, marianna c.
    Speriamo che davvero il nuovo presidente mandi al diavolo i coreani e cancelli quell’orrore di accordo.
    ———————–
    “Ho lo strano sentore che difficilmente questa notizia passerà  sui media tradizionali”
    lol, ricciolone 😀

  21. ricciolone ha detto:

    Concordo con caterina… non siamo nemmeno in grado di gestire una raffineria senza impedire che avveleni la falda, figuriamoci cosa può succedere con le scorie. Diventeremo tutti fosforescenti!!

    Grandissimo Daniele, come sempre.
    Ho lo strano sentore che difficilmente questa notizia passerà  sui media tradizionali

  22. marianna c. ha detto:

    L’ultima parte di questo articolo, preso dal sito PeaceReporter.it, parla della Total in Madagascar:
    http://it.peacereporter.net/articolo/14700/Madagascar, golpe riuscito

  23. caterina ha detto:

    Altro bellissimo post, Daniele.
    Non credo di riuscire ad articolare un commento sensato senza inserirci almeno una bestemmia, quindi soprassiedo. Meno male che vogliono farci anche le centrali nucleari, così potremo ammalarci di qualcosa di diverso dagli idrocarburi.
    Io il rastrello l’ho pulito. A buon intenditor…

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