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	<title>Società Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Scandalo Dalai Lama, Tg muti sulla pedofilia nel clero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 20:43:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo si indigna per il Dalai Lama che ha chiesto un gioco di lingua a un ragazzino, ma nessun telegiornale sta dando risalto alle inchieste per pedofilia nella chiesa che sono in corso in Italia. Vi do qualche dato aggiornato di adesso che siamo all’aprile del 2023. Dati che attingo dal report sui “sopravvissuti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/p3VzldepiWA" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il mondo si indigna per il Dalai Lama che ha chiesto un gioco di lingua a un ragazzino, ma nessun telegiornale sta dando risalto alle inchieste per pedofilia nella chiesa che sono in corso in Italia.</p>
<p>Vi do qualche dato aggiornato di adesso che siamo all’aprile del 2023. Dati che attingo dal report sui “sopravvissuti agli abusi sessuali del clero italiano”, presentato dall’Osservatorio permanente della rete “L’abuso” e dall’associazione internazionale Eca Global.</p>
<p>Ebbene, il report dice che i preti accusati di molestie ai minori o atti sessuali con minori in Italia sono 418. Di questi, 166 sono sotto denuncia, 164 sono stati condannati,  88 sono caduti in prescrizione. Le Regioni dov’è più diffuso questo odioso vizio di molestare i bimbi sono la Lombardia con 69 casi; il veneto con 40 casi; la Sicilia, con 39 episodi accaduti negli ultimi 13 anni.</p>
<p>I dati si riferiscono soltanto ai sacerdoti e non comprendono i catechisti, gli educatori, gli animatori e i laici.<br />
Infine, manca l’imprecisato numero di casi mai denunciati per paura, per timore o per vergogna da parte delle piccole vittime. Unica nota strana di quell’incresciosa immagine dell’ottuagenario Dalai Lama, è il fatto che risalga al 28 febbraio scorso e sia uscita soltanto adesso, mentre la Cina sta sorvolando Taiwan per impossessarsene, un po’ come Putin ha già fatto col Donbass e la Crimea. Sappiamo che la Cina mal sopporta il leader buddhista &#8211; che rappresenta l’indipendenza del Tibet &#8211; di cui la Cina rivendica la territorialità.</p>
<p>Ecco, aldilà delle guerre di conquista, il mondo religioso ha perso un’altra occasione per riscattarsi dalla sfiducia e dal distacco progressivo della generazione z. Di cui le adolescenti iraniane che ballano su Tik Tok coi capelli al vento, in spregio ai dettami di Khamenei, rappresentano l’emblema laico di un futuro disinibito e forse meno insidioso di un uomo in tonaca che che fa il molestatore seriale.</p>
<p>Papa Bergoglio ha fatto davvero tanto per contrastare la pedofilia nella chiesa cattolica. Ma i troppi casi, uniti ai clamorosi scandali finanziari che hanno coinvolto lo Ior, la banca vaticana, hanno ormai avviato la chiesa verso un tramonto senza più un nuovo giorno.</p>
<p>Comunque in Italia sono tanti, i tg avrebbero occasione per parlarne, ma il silenzio regna sovrano. Del resto il Vaticano sappiamo essere implicato nelle raccomandazioni di conduttori in Rai, soprattutto nei varietà come Domenica. Lorena Bianchetti è uno dei casi che sono stati documentati anche dai giornali.</p>
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		<title>Gioventù bruciata da lockdown &#038; Tik Tok</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 20:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gesti di autolesionismo, disturbi alimentari o della sessualità. Il lockdown ha portato conseguenze pesanti nei più giovani. L’allarme arriva da diverse associazioni antidroga che gestiscono le comunità di recupero. Gli effetti della libertà limitata dovuti alla pandemia hanno acuito situazioni già di per sé gravi. Giovani di di età sempre più bassa, che già a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gesti di autolesionismo, disturbi alimentari o della sessualità. Il lockdown ha portato conseguenze pesanti nei più giovani. L’allarme arriva da diverse associazioni antidroga che gestiscono le comunità di recupero.</p>
<p>Gli effetti della libertà limitata dovuti alla pandemia hanno acuito situazioni già di per sé gravi. Giovani di di età sempre più bassa, che già a 13–14 anni usano gli stupefacenti e casi di dipendenza a 16 che necessitano di inserimento in comunità. </p>
<p>La ricerca biennale dell’istituto Mario Negri di Bergamo sulla presenza dei metaboliti frutto del consumo di droga nelle fognature della provincia, danno un trend di crescita preoccupante: si stima che una persona su 10 assuma ogni giorno cannabis e una su 40 cocaina. L’eroina registra un incremento rispetto al 2019 del 60%. </p>
<p>L’isolamento per i giovanissimi ha acuito o aumentato i problemi di depressione. L’esplosione dell’applicazione Tik Tok durante il lockdown ha creato centinaia di migliaia di casi di dipendenza e un parallelo disinteresse alle attività motorie, sociali, creative e scolastiche. Soprattutto in giovani under 13. </p>
<p>Non era forse meglio lasciare che il virus facesse il suo corso e la sua selezione, invece che rovinare una generazione di giovani?</p>
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		<title>Covid: poco sesso, crisi condom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 05:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[preservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa delle ridotte «occasioni di contatto intimo» dovute al Covid, il colosso malese Karex che sforna un preservativo su 5 in giro per il mondo, ha deciso di mettere in secondo piano i condom per puntare sulla produzione di guanti in gomma per uso medico. Il ceo Goh Miah Kiat ha raccontato al Nikkei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa delle ridotte «occasioni di contatto intimo» dovute al Covid, il colosso malese Karex che sforna un preservativo su 5 in giro per il mondo, ha deciso di mettere in secondo piano i condom per puntare sulla produzione di guanti in gomma per uso medico. Il ceo Goh Miah Kiat ha raccontato al Nikkei Asia di aver subìto, negli ultimi 2 anni, un calo del 40% dell’uso dei suoi anticoncezionali. Dunque, la via d’uscita da questa crisi sono 10 linee di produzione di guanti da 2,5 miliardi di pezzi. Secondo Goh, le ragioni del tracollo sono le chiusure degli hotel e motel, che — in particolare nei Paesi meno sviluppati — offrono intimità alle coppie in fuga da case sovraffollate. Per non dire il mancato apporto dell’industria del sesso a pagamento. I 2 anni di pandemia sembrano quindi aver smentito l&#8217;ottimismo della stessa Karex, secondo cui il mondo rischiava di trovarsi senza contraccettivi, travolto da un boom di domanda e produzioni bloccate. Previsione del tutto azzardata perché negli ultimi due anni il sesso ha avuto un forte rallentamento. Soprattutto quello occasionale.</p>
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		<title>La transfobia si combatte con la serietà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 09:45:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso della 16enne Ludovica che appare sui giornali per scoraggiare l&#8217;odio e la transfobia è utile alla causa contro la discriminazione, ma è sbagliato nell&#8217;impostazione. Sbagliato l&#8217;approccio. L&#8217;immagine del ragazzo che si &#8220;traveste&#8221; da donna col trucco e i tacchi è lo stereotipo del superficiale e del promiscuo. E&#8217; la rappresentazione più pericolosa e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso della 16enne <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2019/04/12/news/luca_diventa_ludovica-300992771/" target="_blank" rel="noopener">Ludovica</a> che appare sui giornali per scoraggiare l&#8217;odio e la transfobia è utile alla causa contro la discriminazione, ma è sbagliato nell&#8217;impostazione. Sbagliato l&#8217;approccio. L&#8217;immagine del ragazzo che si &#8220;traveste&#8221; da donna col trucco e i tacchi è lo stereotipo del superficiale e del promiscuo. E&#8217; la rappresentazione più pericolosa e più inadatta per cercare di incutere considerazione e rispetto.</p>
<p>Per dare una giusta dignità a chi si sente di appartenere al genere opposto non occorre indugiare sull&#8217;immagine e sui fronzoli. La ricetta per l&#8217;accettazione e il rispetto del transessuale è la valorizzazione della sua persona per quel che fa e per quel che sa dare. Quando si sa cosa la persona fa e cosa dà si potrebbe dire che era nata uomo ed è diventata donna o viceversa. Il genere dovrebbe venire per ultimo. Dovrebbe essere l&#8217;ultimo dettaglio in quanto il meno importante.</p>
<p>Mettere in secondo piano la condizione sessuale delle persone può servire a evitare le campagne di coming out che servono solo a incasellare l&#8217;amore con nomignoli impropri. La transfobia si combatte se si smette col boomerang delle etichette. Gay, lesbica o trans sono nomi impropri perché nel cammin di vita può capitare a tutti di amare l&#8217;uno o l&#8217;altra.</p>
<p>Il pansessualismo, la fluidità sessuale e l&#8217;amore in genere non devono avere griglie di preferenza assoluta. Perché le griglie costituiscono il preambolo alla discriminazione.</p>
<p>I bar gay, le discoteche gay, le iniziative queer e pure i gay pride sono ghetti di umanità che dovrebbero per primi superare la fregola di dover dire al mondo chi preferiscono amare.</p>
<p>Sotto questo profilo il cantante <a href="https://www.gaypost.it/omosessualita-scelta-mahmood-chiarisce-mai-detto" target="_blank" rel="noopener">Mahmood</a> è un ottimo esempio di intersessualità. Fa bene a non dichiarare quel che gli piace a chi gli chiede ostinatamente se sia gay bisex o etero. Mahmood fa capire che sono proprio quelle domande il primo ingrediente della discriminazione e della violenza verso le coppie dello stesso sesso o verso i transessuali.</p>
<p>Per questi ultimi &#8211; d&#8217;altro canto &#8211; il primo passo per ottenere maggiore accettazione e rispetto, sarebbe quello di presentarsi con più serietà nelle occasioni pubbliche. Smetterla con i teatrini gossipari e impegnarsi di più in ruoli di partecipazione al sociale e di integrazione nel mondo attivo che conta. Solo così la transfobia potrebbe essere superata e allontanata dall&#8217;equazione prostituzione-illegalità e superficialità.</p>
<p>Il caso della 16enne Ludovica dovrebbe costituire un passo in tal senso, ma i giornali che ne parlano raffigurandola mentre si trucca non contribuiscono alla causa della transfobia. Al contrario, Ludovica diventa suo malgrado l&#8217;ennesimo oggetto del desiderio di trasgressione. L&#8217;oggetto di quel che non si dice e che relega di nuovo al pericolo della discriminazione.</p>
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		<title>Non solo Covid, la Prep per prevenire l&#8217;Aids</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 May 2021 18:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[aids]]></category>
		<category><![CDATA[antivirale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non so se si tratti di ostracismo o di indifferenza. Per qualunque motivo si tratti, la Profilassi da pre-esposizione &#8211; acronimo Prep – credo sia una delle conquiste più importanti del secolo in tema di lotta all’Aids e all’infezione da HIV. Al pari del Covid &#8211; visto che si parla di virus &#8211; la Prep [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/05/16/non-solo-covid-la-prep-per-prevenire-laids/">Non solo Covid, la Prep per prevenire l&#8217;Aids</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se si tratti di ostracismo o di indifferenza. Per qualunque motivo si tratti, la Profilassi da pre-esposizione &#8211; acronimo <a href="http://www.helpaids.it/PrEP#:~:text=La%20profilassi%20pre%2Desposizione%20(PrEP,farmaco%20approvato%20per%20la%20PrEP." target="_blank" rel="noopener">Prep</a> – credo sia una delle conquiste più importanti del secolo in tema di lotta all’Aids e all’infezione da HIV. Al pari del Covid &#8211; visto che si parla di virus &#8211; la Prep meriterebbe molta più attenzione da parte dei media generalisti di quanta non ne abbia. Anche la scuola dovrebbe parlarne. Per non dire la politica e pure gli ospedali, dove troppo spesso la Prep ancora non si sa cosa sia.</p>
<p>La Prep è una conquista perché è una forma di prevenzione dall’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/AIDS" target="_blank" rel="noopener">Aids</a> che, mentre l’attuale generazione di Millenials non conosce nemmeno più, la nostra generazione di teenager anni Ottanta ha vissuto con il terrore in quanto ha rappresentato una seria minaccia alla salute e alla vita di tutti. Era la malattia degli spacciati, dei “drogati e degli omosessuali”, oppure “il castigo divino” per i peccatori, si diceva. Un virus subdolo che si trasmette col contatto tra liquidi biologici di persone diverse e che all&#8217;epoca rappresentava una condanna già da semplice “sieropositivo”. Cioè da infettato dal virus in incubazione che poi attaccava il sistema immunitario senza lasciare scampo.</p>
<p>L’Aids è stata una delle più gravi minacce dell’umanità per almeno vent’anni al punto che noi pischelli di allora, avvezzi ai primi approcci intimi, avevamo paura persino di un bacio alla francese. Abbiamo visto morire milioni di persone negli anni. Di tutte le fasce sociali. Dal vicino di casa fino alle più grandi star di fine millennio: Rock Hudson, Freddie Mercury, Rudolf Nureyev solo per citarne alcuni, tacciati di omosessualità per una malattia che poi si è scoperto colpire anche gli eterosessuali. Tutti debilitati allo stesso modo: febbre, debolezza, deperimento, sofferenza e morte. Un incubo generazionale l’Aids, che col passare dei decenni è diventato curabile con degli efficaci antivirali ormai divenuti di uso comune, come il Truvada.</p>
<p>Siamo nel 2020, ma di Aids ci si infetta ancora troppo, visto che &#8211; come già scritto &#8211; le nuove generazioni non sanno cosa sia. Nel 2019 i casi accertati di infezione da Hiv sono stati 2.531, ma quelli reali sono assai di più giacché molti non sanno di essere contagiati. Il sesso precoce e più promiscuo rispetto a un tempo porta i giovani di oggi a contrarre l’infezione da Hiv più di quanto non si creda. Non a caso i positivi sono al 50% etero e al 50% gay.</p>
<p>Ebbene, la Prep disponibile oggi è l’antivirale dei sieropositivi che prende il sano sieronegativo prima di esporsi a una pratica potenzialmente pericolosa per contrarre l’Hiv con un partner di cui non conosce lo stato di salute. In sintesi, la Prep è prevenzione. E’ la soluzione per chi ama l’amore libero o per chi abbia in vista una scappatella con un partner occasionale, oppure anche per chi ritiene di essere stato tradito dal proprio partner abituale.</p>
<p>Per etero o per gay, la Prep è un’infornata di difese nell’organismo capaci di rendere inoffensiva la potenza virale dell’infezione qualora un partner fosse sieropositivo. Per tutti i tipi di rapporto, compreso quello senza Condom, la Prep è una sorta di vaccino temporaneo che ci tranquillizza perché ci consente di essere noi stessi nella nostra intimità con gli altri. Usarla all’occorrenza ci fa sentire più al sicuro e soprattutto più liberi. Liberi di amare e di scambiarci il piacere, che può essere massimo solo se siamo rilassati. Prima del rapporto perché ci lasciamo coinvolgere senza troppe preoccupazioni. Dopo il rapporto perché non saremo pervasi dal dubbio o dalla paura di aver contratto l&#8217;infezione per esserci spinti troppo.</p>
<p>Sia ben inteso: fare all’amore o fare sesso senza precauzioni con persone sconosciute non è mai prudente, perché l’Hiv non è la sola insidia in agguato. Ci sono infezioni noiose e invasive come la sifilide, la gonorrea e altre ancora di cui faremmo volentieri a meno e che la Prep non previene. Si tratta però di malattie tutte fortunatamente curabili e comunque meno temibili rispetto all’Hiv, nonostante tutto.</p>
<p>L’<a href="http://www.asamilano30.org/" target="_blank" rel="noopener">Asa</a> di Milano, pioniera nell’assistenza e nella cura dei malati di Aids, è stata la prima Associazione in Italia ad occuparsi dell’educazione all’uso e alla diffusione della Prep. E’ un team di medici e di volontari che si prende cura di noi “libertini” a cui può capitare la scappatella. Dagli esami del sangue ai test virali, fino al colloquio con lo psicologo, l’Asa è un team di professionisti che guida e assiste chi intende assumere la Prep e che poi “testa” mediamente ogni 4 mesi. Lo screening della salute avviene in un ambiente attento e scrupoloso condito da tanta cortese accoglienza a prova di riservatezza e anonimato.</p>
<p>Dopo un paio di traslochi, attualmente Asa opera in auto sussistenza a Milano in locali presi in affitto da un circolo del Partito Democratico a due passi dalla Stazione centrale, con spese a proprio carico e contando sui liberi contributi dei cittadini, oltre che sul 5 per mille. Un lavoro encomiabile, poco seguito dai grandi media e pure dalle istituzioni, ma che per gli operatori ASA cresce col passaparola e sulle chat delle applicazioni di incontri. L’utenza media di chi prende la Prep è consapevole e perciò non giovanissima. Segno che la prevenzione va insegnata soprattutto ai giovani e ai giovanissimi a partire dalle scuole. Senza contare la maggiore attenzione che ci vorrebbe da parte delle istituzioni, a cominciare dalle Regioni che dovrebbero dotarsi tutte di team specializzati in Prep negli ospedali. Perché non si muore di solo Covid. Il virus dell’indifferenza può far morire anche di Aids.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/05/16/non-solo-covid-la-prep-per-prevenire-laids/">Non solo Covid, la Prep per prevenire l&#8217;Aids</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Fedez quand&#8217;era omofobo</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2021/05/04/fedez-quandera-omofobo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fedez-quandera-omofobo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 07:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing, ora so che ha mangiato più wurstel che crauti, si era presentato in modo strano con Cristicchi &#8220;Ciao sono Tiziano non è che me lo ficchi?&#8221;». Fedez in un passaggio del suo pezzo &#8220;Tutto il contrario&#8220;, scritto e pubblicato nel 2011, che ironizza in modo rozzo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing, ora so che ha mangiato più wurstel che crauti, si era presentato in modo strano con Cristicchi &#8220;Ciao sono Tiziano non è che me lo ficchi?&#8221;».</p>
<p>Fedez in un passaggio del suo pezzo &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=LjqIi07BD94" target="_blank" rel="noopener">Tutto il contrario</a>&#8220;, scritto e pubblicato nel 2011, che ironizza in modo rozzo e volgare la condizione gay.</p>
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		<title>Una bella notizia: ci dimezzeremo entro il 2100</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 13:13:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Risorse insufficienti, sconvolgimenti climatici, virus sempre più aggressivi, infertilità da inquinamento e approvvigionamento dell&#8217;acqua potabile. Queste, secondo un approfondito articolo pubblicato da The Lancet, sono le principali cause che porteranno al dimezzamento della popolazione mondiale entro il 2100. Dagli 8 miliardi attuali raggiungeremo punte di 10 miliardi entro 30 anni per poi dimezzarci nella seconda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Risorse insufficienti, sconvolgimenti climatici, virus sempre più aggressivi, infertilità da inquinamento e approvvigionamento dell&#8217;acqua potabile. Queste, secondo un approfondito articolo pubblicato da <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30677-2/fulltext" target="_blank" rel="noopener">The Lancet</a>, sono le principali cause che porteranno al dimezzamento della popolazione mondiale entro il 2100. Dagli 8 miliardi attuali raggiungeremo punte di 10 miliardi entro 30 anni per poi dimezzarci nella seconda metà del secolo, fino ad arrivare attorno ai 4 miliardi nel 2100, come negli anni &#8217;60 del secolo scorso.<br />
Una bella notizia per chi sopravviverà.</p>
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		<title>Covid flop in India, &#8220;solo&#8221; 300 mila casi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 02:39:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Titoloni apocalittici sui giornali per i &#8220;300 mila casi di Covid in India&#8221;, ma sono pochissimi rispetto all&#8217;Italia, dove con 120 mila morti dichiarati siamo allo 0,2% della popolazione. In India, per avere  un rapporto simile al nostro, i morti dovrebbero arrivare a 2,6 milioni su un totale di 1 miliardo e 300 milioni anime. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.corriere.it/esteri/21_aprile_22/covid-flagella-l-india-oltre-300-mila-contagi-2mila-morti-un-giorno-4b15d956-a339-11eb-8b99-a42a4f90039f.shtml" target="_blank" rel="noopener">Titoloni apocalittici</a> sui giornali per i &#8220;300 mila casi di Covid in India&#8221;, ma sono pochissimi rispetto all&#8217;Italia, dove con 120 mila morti dichiarati siamo allo 0,2% della popolazione. In India, per avere  un rapporto simile al nostro, i morti dovrebbero arrivare a 2,6 milioni su un totale di 1 miliardo e 300 milioni anime.</p>
<p>Il solito sensazionalismo per tenere alta l&#8217;ansia tra i lettori e i telespettatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/04/23/covid-300-mila-in-india-al-pari-di-nessuno/">Covid flop in India, &#8220;solo&#8221; 300 mila casi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Scotti-Hunziker e le &#8220;lazze infelioli&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 18:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[striscia la notizia]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gerry Scotti e Michelle Hunziker, con le loro scuse postume sui cinesi, danno un cattivo contributo alla causa della satira in par condicio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/04/15/scotti-hunziker-e-le-lazze-infelioli/">Scotti-Hunziker e le &#8220;lazze infelioli&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli “splechi di Lai Cina” con le dita che camuffano gli occhi a mandorla dei cinesi per <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jnfraBrn3yc" target="_blank" rel="noopener">introdurre un servizio</a> sugli sprechi della Rai in quel di Pechino, sono una gag come un’altra. Sono uno stereotipo che non sminuisce la comunità cinese. Semplicemente la identifica. Per così poco, i due autori della gag Gerry Scotti e Michelle Hunziker, conduttori di Striscia la notizia, sono stati insultati sui social e addirittura minacciati di morte. Succede nel 2021 come nel 1985, quando Andy Luotto, comico del gruppo di “Quelli della notte”, smise i panni del travestito da beduino arabo. Infatti, anche allora fu <a href="https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/06/12/dopo-le-minacce-degli-arabi-andy-luotto.html" target="_blank" rel="noopener">minacciato di morte</a> da sedicenti sauditi, nonostante all’epoca non erano ancora iniziati ad arrivare i barconi carichi di migranti in Italia.</p>
<h2>La satira non ha colori né razza</h2>
<p>Passano gli anni, i decenni e le epoche, ma il mondo dello spettacolo continua ad essere bersaglio di fanatici che hanno la meglio nell’indurre alla censura alcune forme di satira, perlopiù leggera. C’è un’intolleranza razzista, questa sì, che induce a fare distinzioni proprio perché pare che le razze in questione si sentano davvero inferiori.</p>
<p>Altrimenti non ci sarebbe motivo di tollerare Crozza che fa il travestito isterico per imitare l’ex presidente siciliano Crocetta, diventa una checca “sfranta” quando scimmiotta Spirlì, si trasforma nel nano Brunetta o esalta i tic nervosi del Dibba. Tolti i casi inimitabili, in quanto ridicoli di loro come <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/01/23/luxuria-in-classe-sbagliato-e-diseducativo/" target="_blank" rel="noopener">Vladimir Luxuria</a>, guai a Crozza se uno di quei personaggi divertentissimi fosse nero o – a questo punto – cinese. O <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/11/09/lipocrisia-della-causa-ebrea-sventolata-dai-ricchi/" target="_blank" rel="noopener">ebreo</a>, visto che non c’è traccia di imitazioni nemmeno di Liliana Segre o altri.</p>
<h2>Scuse sbagliate</h2>
<p>Ripeto. Vien da pensare che ci sia uno spaccato di società di mentalità crucca, che con la minaccia della violenza ci obblighi davvero a pensare che negri e cinesi siano inferiori. E a trattarli come tali ignorandoli come se fossero dei disabili. Tuttavia, fatico a credere che ci sia un solo cinese che s&#8217;offenda a imitarlo con l&#8217;occhio a mandorla mentre dice &#8220;una bila glande&#8221;.</p>
<p>Gerry Scotti e Michelle Hunziker, con le loro scuse postume, danno un cattivo contributo alla causa della satira in par condicio. Cadono nella trappola del razzismo al contrario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2021/04/15/scotti-hunziker-e-le-lazze-infelioli/">Scotti-Hunziker e le &#8220;lazze infelioli&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La scuola &#8220;anti-Cina&#8221; di Bannon e &#8220;i mostri in Vaticano&#8221;</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2020/05/30/la-scuola-anti-cina-di-bannon-e-i-mostri-in-vaticano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scuola-anti-cina-di-bannon-e-i-mostri-in-vaticano</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 04:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[donald trump]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Steve bannon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Sapevamo di avere la legge dalla nostra parte. Apriremo agli studenti il 1° luglio. Insegneremo la dottrina giudeo-cristiana contro la Cina di un partito radicale che non si fermerà davanti a nulla per il dominio del mondo, dove il Partito comunista cinese reprime le libertà di Hong Kong. All’orizzonte si addensano nubi di guerra. L’Europa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/05/30/la-scuola-anti-cina-di-bannon-e-i-mostri-in-vaticano/">La scuola &#8220;anti-Cina&#8221; di Bannon e &#8220;i mostri in Vaticano&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Sapevamo di avere la legge dalla nostra parte. Apriremo agli studenti il 1° luglio. Insegneremo la dottrina giudeo-cristiana contro la Cina di un partito radicale che non si fermerà davanti a nulla per il dominio del mondo, dove il Partito comunista cinese reprime le libertà di Hong Kong. All’orizzonte si addensano nubi di guerra. L’Europa deve capire che siamo di nuovo nel 1938. Credo nel popolo italiano e nell’importanza simbolica di Roma. E ora avete Di Maio e i 5 Stelle che hanno ceduto al Partito comunista cinese, a una dittatura totalitaria, per i soldi e con imbarazzante ingenuità. Non ci interessa il sostegno del Vaticano, un pozzo nero di corruzione, incompetenza e dissolutezza, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno all’Accademia è essere coinvolti con quei mostri</em>».</p>
<p>Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, titolare della «scuola dei gladiatori del populismo e nazionalismo» al via nella Certosa di Trisulti, (Frosinone) dopo la vittoria al Tar contro la revoca dell&#8217;assegnazione dell’abbazia alla Dignitatis Humanae Institute, da parte del Ministero dei Beni culturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/05/30/la-scuola-anti-cina-di-bannon-e-i-mostri-in-vaticano/">La scuola &#8220;anti-Cina&#8221; di Bannon e &#8220;i mostri in Vaticano&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Coronavirus, dopo la cantonata ripartire si può</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2020 09:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricapitolando la storia del coronavirus. Il primo rapporto dell&#8217;Oms che ne parla risale a settembre 2019. Si legge di un virus potenzialmente pandemico nella regione dell&#8217;Hubei cinese con capoluogo Wuhan (5 milioni di abitanti). A ottobre, quando in Cina si svolgono i mondiali militari che per i narranti senza memoria avrebbero portato il virus di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/05/24/coronavirus-dopo-la-cantonata-ripartire-si-puo/">Coronavirus, dopo la cantonata ripartire si può</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricapitolando la storia del coronavirus. Il primo rapporto dell&#8217;Oms che ne parla risale a settembre 2019. Si legge di un virus potenzialmente pandemico nella regione dell&#8217;Hubei cinese con capoluogo Wuhan (5 milioni di abitanti). A ottobre, quando in Cina si svolgono i mondiali militari che per i narranti senza memoria avrebbero portato il virus di provenienza americana, si registrano i primi morti. Ma solo a dicembre a Wuhan si parla apertamente di coronavirus.</p>
<p>Intanto in novembre in Italia si registra una strana impennata di morti derivanti da polmonite interstiziale che i medici (lombardi) non sanno spiegare. Impennata che resta stabile anche in dicembre e gennaio, soprattutto fra gli anziani.</p>
<p>Il primo titolo di giornale che parla di coronavirus in Italia risale al 29 gennaio, due giorni prima della Brexit.</p>
<p>Il 31 gennaio il governo Conte decreta l&#8217;emergenza sanitaria su indicazione dell&#8217;Oms. Le regioni non raccolgono l&#8217;allarme.</p>
<p>Il 2 febbraio il futuro paziente Mattia corre la maratonina di Santa Margherita. Il 7 si reca all&#8217;ospedale di Codogno con i sintomi della &#8220;influenza&#8221;, ma i medici anziché fargli il tampone e spedirlo al Sacco di Milano, lo dimettono. Quella sera, in tivù da Fazio, il virologo Burioni azzarda una frase da ultime parole famose: &#8220;<em>E&#8217; più facile essere colpiti da un fulmine che essere contagiati</em>&#8220;.</p>
<p>Il 17 febbraio Mattia si ripresenta al pronto soccorso di Codogno già grave. Finisce ricoverato in terapia intensiva. Ci rimarrà 3 settimane.</p>
<p>Il 21 febbraio Codogno e Vo&#8217; Euganeo (con un paziente anziano grave) diventano zona rossa su ordine del governo. Stesso copione in quei giorni si recita ad Alzano Lombardo (Bg). Alcuni pazienti con sintomi vengono lasciati dimettere. Il craxiano sindaco di Bergamo Gori (ex direttore tv Fininvest) in coro con Confindustria rassicura: &#8220;<em>Bergamo non si ferma</em>&#8220;.</p>
<p>Sempre il 21, il segretario leghista Matteo Salvini e il governatore ligure Giovanni Toti inaugurano la campagna elettorale alla Fiera del Mare di Genova facendosi beffe dell&#8217;emergenza.</p>
<p>Addirittura il 25 febbraio, Il governatore lombardo Attilio Fontana , in aula al Pirellone, con Codogno blindata, parla di &#8220;<em>poco più di un&#8217;influenza che colpisce gli anziani</em>&#8220;.</p>
<p>Da quei giorni il coronavirus contagia tutti i palinsesti televisivi e i giornali. Parte la conta quotidiana dei positivi che aumentano in base ai tamponi eseguiti, e poi i morti. Che toccano il picco nei primi giorni di aprile con punte in Italia da 630 morti al dì, su un totale di oltre 20 mila positivi censiti. Alcuni focolai intorno a Bergamo e Brescia fanno schizzare la percentuale delle vittime oltre il 10% dei contagiati, non perché il virus sia cattivo. Ma perché non bastano le terapie intensive. Sono i giorni delle camionette militari cariche di cadaveri da portare ai forni crematori dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>
<p>Il 28 febbraio il governatore lombardo Fontana appare con la mascherina a incolpare il governo e a chiedere fondi ai privati da destinare alla realizzazione di un centro di terapie intensive &#8220;modello Wuhan&#8221; in un padiglione della Fiera di Milano. Arrivano 21 milioni di euro in pochi giorni e altri 40 dal governo di Roma. Il dottor Zangrillo, medico personale di Berlusconi e primario al San Raffaele, non ci sta. Dice che sarà inutile perché quando il centro sarà pronto i contagi saranno in discesa. Aveva ragione perché l&#8217;ospedale in Fiera è stato usato per soli 25 pazienti.</p>
<p>Sempre in quei giorni la Lombardia di Fontana e Gallera (ma anche il Piemonte del governatore Cirio), invita con una Delibera gli ospizi a convogliare i positivi al Covid per &#8220;<em>sgravare gli ospedali</em>&#8220;. Della serie: portiamo le volpi nel pollaio. Sarà infatti strage di anziani alla Baggina per tutto aprile e in altre residenze sparse in Lombardia (Mediglia, Merate) oggetto di inchieste della magistratura. Strage anche in Piemonte (anche lì indagini in corso).</p>
<p>L&#8217;8 marzo c&#8217;è un&#8217;ondata di fughe dalla Lombardia verso le regioni del Sud che fanno temere un&#8217;impennata di contagi a Napoli, Bari, Calabria e Sicilia. La quarantena imposta dai governatori di quelle regioni e il lockdown decretato dal governo conterranno il problema degli infetti e dei malati nei soli focolai del Nord.</p>
<p>Nel tripudio di paura che le tivù infondono perché pare che il mondo giri intorno ad Alzano, Nembro e Albino, c&#8217;è un gruppo di medici che decide disobbedire a una circolare del Ministero della Salute che vieta di eseguire autopsie per non ingolfare il sistema sanitario mobilitato per il Covid. I medici scelgono 50 morti a campione e fanno l&#8217;autopsia. Ebbene, dalle autopsie emerge che la causa di morte non è la polmonite interstiziale in sé. La causa principale di morte è l&#8217;embolìa, che non colpisce solo i polmoni, ma anche altri organi.</p>
<p>Da quei giorni, siamo a fine marzo, mentre i giornali si concentrano sugli affari legati al vaccino, cambia il metodo di cura. I positivi al Covid vengono trattati con farmaci anti-coaugulamento. Senza embolie significa non aver più bisogno di terapie intensive. Che infatti, dopo il picco di morti della prima decade di aprile, scendono repentinamente, portando la curva delle vittime sempre più vicina al famoso 1% dei contagiati di cui si parlava a Wuhan, e rendendo l&#8217;ospedale di Milano costato 21 milioni del tutto inutile. In nessun luogo d&#8217;Italia si registra più un&#8217;emergenza di terapie intensive. Che in alcune regioni del Sud vengono impegnate per i pazienti in arrivo da Bergamo e Brescia (Nembro ha registrato 154 morti per soli 12 mila abitanti).</p>
<p>Intanto il coronavirus è sconfinato in Europa e in America. I giornali contano ad oggi 97 mila morti negli Usa a fronte di un milione e 700 mila positivi accertati (6%) ma a fronte di 330 milioni di abitanti, 5 volte e mezze quelli dell&#8217;Italia. Ora che siamo a maggio il focolaio è in Brasile, dove vivono 210 milioni di persone (quasi 4 volte l&#8217;Italia), ma i morti non superano il migliaio al giorno, meno della metà del periodo clou dell&#8217;Italia. In Svezia, dove non hanno fatto nessun lockdown, i morti sono 3.600 su 10 milioni di abitanti. Meno della metà in percentuale rispetto all&#8217;Italia (32 mila morti su 60 milioni). Il totale dei morti al mondo è di 342.000 (9% in italia).</p>
<p>Da quando il mondo si cura con gli anti-coaugulanti, i morti sono precipitati. Ieri in Italia eravamo a 57 mila positivi con soli 572 ricoverati in terapia intensiva (1%), e 164 morti (0,3%). Significa che il coronavirus sta già facendo meno vittime dell&#8217;influenza vaccinabile, e allo stato attuale &#8211; il vaccino &#8211; potrà arrivare con comodo senza paralizzare il mondo.</p>
<p>Ora però i danni sono fatti. Il governo si è messo nelle mani dei medici, che come sempre accade di fronte a virus sconosciuti, vagano a vista di naso. Il governo non aveva alternative perché l&#8217;articolo 32 della Costituzione antepone la garanzia della salute collettiva a ogni altra esigenza. Intanto l&#8217;economia è stata fermata. I disoccupati sono schizzati, i turisti danno di matto se vedono qualcuno senza mascherina al bar, e i produttori di mascherine brindano. Brindano le multinazionali come la Diasorin in cerca di un vaccino che già non serve più.</p>
<p>Siamo a fine maggio, potremmo curarci tutti senza morire, ma continuiamo a chiederci come e se indossare le mascherine a settembre a scuola, e ad additare come untore chi respira liberamente all&#8217;aria aperta senza paranoie. Il tutto per mascherare quella che ha il sapore di un&#8217;enorme cantonata medica.</p>
<p>Basterebbe rileggere i fatti e i numeri elencati per concludere che forse qualcosa non quadra più. Forse le scuole potrebbero riaprire, l&#8217;economia riprendere e le mascherine tenercele per il prossimo Carnevale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/05/24/coronavirus-dopo-la-cantonata-ripartire-si-puo/">Coronavirus, dopo la cantonata ripartire si può</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Naomi e De Luca &#8220;o&#8217; femmenarùlo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 21:09:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Naomi Campbell è pazza di me? Guardi, se quelle cose, la signora Naomi, me le avesse dette 40 anni fa&#8230; adesso, però, ne colgo solo l’aspetto poetico». Vincenzo De Luca, governatore della Campania.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/05/03/naomi-e-de-luca-il-femmenarulo/">Naomi e De Luca &#8220;o&#8217; femmenarùlo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Naomi Campbell è pazza di me? Guardi, se quelle cose, la signora Naomi, me le avesse dette 40 anni fa&#8230; adesso, però, ne colgo solo l’aspetto poetico</em>».<br />
Vincenzo De Luca, governatore della Campania.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2020/05/03/naomi-e-de-luca-il-femmenarulo/">Naomi e De Luca &#8220;o&#8217; femmenarùlo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ipocrisia della causa ebrea sventolata dai ricchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2019 05:15:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dato che i problemi del nostro tempo partono dall&#8217;usura delle banche e dallo schiavismo economico di massa, mi sono rotto le palle di sentir parlare di antisemitismo. Soprattutto se a sventolare il pericolo dell&#8217;odio &#8211; in particolare per gli ebrei &#8211; è un giornale come Repubblica. Quotidiano di sinistra alla disperata ricerca di un Gargamella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/11/ebrei.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15307" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/11/ebrei-440x325.jpg" alt="" width="440" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/11/ebrei-440x325.jpg 440w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/11/ebrei.jpg 500w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a></p>
<p>Dato che i problemi del nostro tempo partono dall&#8217;usura delle banche e dallo schiavismo economico di massa, mi sono rotto le palle di sentir parlare di antisemitismo. Soprattutto se a sventolare il pericolo dell&#8217;odio &#8211; in particolare per gli ebrei &#8211; è un giornale come Repubblica. Quotidiano di sinistra alla disperata ricerca di un Gargamella politico a destra, che dia al magnate miliardario Carlo De Benedetti, ebreo sefardita come suo fratello Rodolfo, banchiere dirimpettaio degli Agnelli, un motivo per pagare i suoi dipendenti al giornale.Ultimamente Repubblica martella sulla martirizzazione della senatrice Liliana Segre, che a causa di frasi scritte da &#8220;pericolosissimi&#8221; odiatori sedentari, pallottolieri da tastiera, di quelli che Facebook è piena sui profili di tutti, pubblici e non, le hanno dato la scorta. Accampando pericoli di nazismo, di destre montanti e di caccia all&#8217;ebreo. Insomma, una campagna ridicola.</p>
<p>Ora, visto che l&#8217;Olocausto è un dato storico, tragico e irripetibile, durato fortunatamente per un solo brevissimo spicchio di storia dell&#8217;umanità, spiegato a scuola, ricordato annualmente col giorno della Memoria, faccio notare che identificare i negazionisti in Rete e schedarli come tali non ci vuole granché. Come già si fa con i docenti a scuola e con gli scrittori, anche stanare i buontemponi che digitano &#8220;viva Hitler&#8221; nei commenti social è un gioco da ragazzi. Basterebbe spammarli in Rete e metterli alla prova in piazza o a telecamere accese su preciso incarico da parte dell&#8217;autorità. Sarebbe più educativo e costerebbe assai meno che dare una scorta a una 90enne, di cui rido al solo pensiero che la si possa odiare.</p>
<p>Nel notare che non conosco un solo senatore a vita scampato allo strozzinaggio degli usurai, o un ex borghese impoverito nei campi di sterminio trasferiti nelle banche, devo rivolgermi a quelli che ce l&#8217;hanno con me sul tema dell&#8217;immensa ipocrisia della causa ebrea. A voi che la buttate sul personale, sappiate che se avessi voluto, mi sarei fatto amico di certi ebrei per farmi raccomandare in qualche televisione importante, oppure mi sarei messo con una loro figlia per farmi infilare nei salotti dell&#8217;aristocrazia (David Parenzo docet, tanto per citare un esempio), e diventare il prezzemolino su Radio24 (del solito De Benedetti), o il tappabuchi estivo su La7. Certo, non tutti gli ebrei sono lì, ma di certo sono gli unici che dove girano i soldi, la fama e gli affari non mancano mai.</p>
<p>Gli Henry Kissinger, i George Soros e i Mark Zuckerberg, tutti ebrei, non sono degli straccioni assieme a una sfilza di banchieri. Sono, al contrario, potentissimi personaggi che a forza di influenzare il pensiero di massa nell&#8217;editoria e nel linguaggio social, hanno trasformato il binomio ebrei-Olocausto in vittimismo d&#8217;accatto. So che ce ne sarebbe abbastanza per sentirmi dare dello &#8220;antisemita economico&#8221;. Tuttavia, all&#8217;alba del 2020, in un mondo globalizzato, io rifiuto l&#8217;etichetta di antisemita, laddove essere &#8220;anti&#8221; qualcosa rimane pur sempre un diritto universale insopprimibile.</p>
<p>Ecco perché mi sono rotto le palle di leggere gli strilli dei colleghi giornalisti che vaneggiano di antisemitismo. E mi sono rotto le palle pure di quei beoti cosiddetti di sinistra, quasi sempre sottopagati, che cadono nel tranello del padrone con l&#8217;anello al naso, senza accorgersi che lo strapotere delle banche e dell&#8217;usura di ebraica invenzione, ha ridotto in povertà milioni di teste potenzialmente pensanti e ucciso ogni prospettiva di ricchezza.</p>
<p>Altro che la kippah, il copricapo che col pretesto della fede ebraica identifica un&#8217;etnia prima che un&#8217;ideologia. A proposito: questo non è per caso razzismo al contrario?</p>
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		<title>Il grillino gay con i figli &#8220;surrogati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Mar 2019 08:51:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Tanti pensano che la gestazione altrui sia una forma di sfruttamento della donna. A me piacerebbe far conoscere le mamme di Yv. Lei ha le loro foto in camera, ci sentiamo regolarmente via Skype. Quest’estate andremo a trovarle. Saprà sempre chi è che le ha permesso di venire al mondo. Si fanno assurde fantasie sulle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Tanti pensano che la gestazione altrui sia una forma di sfruttamento della donna. A me piacerebbe far conoscere le mamme di Yv. Lei ha le loro foto in camera, ci sentiamo regolarmente via Skype. Quest’estate andremo a trovarle. Saprà sempre chi è che le ha permesso di venire al mondo. Si fanno assurde fantasie sulle nostre famiglie: pensano che teniamo i figli in gabbia mentre ci sodomizziamo. Mi spiace per loro, ma se mettessero le telecamere a casa nostra, sarebbe il reality più noioso del mondo</em>&#8220;.<br />
Nicholas Anesa, candidato sindaco a Bergamo del Movimento 5 stelle.</p>
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		<title>Hunziker l&#8217;immigrata &#8220;in Ramazzotti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 21:17:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Anche io sono un’immigrata, ho chiesto il permesso di soggiorno quando sono arrivata in Italia e sono diventata cittadina italiana solo col matrimonio con Eros. Anni fa non c’erano accordi bilaterali tra Italia e Svizzera e ho dovuto riniziare da capo gli studi». Michelle Hunziker.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Anche io sono un’immigrata, ho chiesto il permesso di soggiorno quando sono arrivata in Italia e sono diventata cittadina italiana solo col matrimonio con Eros. Anni fa non c’erano accordi bilaterali tra Italia e Svizzera e ho dovuto riniziare da capo gli studi</em>».<br />
Michelle Hunziker.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/02/20/hunziker-limmigrata-in-ramazzotti/">Hunziker l&#8217;immigrata &#8220;in Ramazzotti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Mahmood, la risposta intelligente al suo gossip</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 03:44:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Io non ho mai detto di essere gay. La mia è una generazione che non rileva differenze se hai la pelle di un certo colore o se ami qualcuno di un sesso o di un altro. Io sono fidanzato, ma troverei poco educata la domanda se ho una fidanzata o un fidanzato. Specificare significa già [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io non ho mai detto di essere gay. La mia è una generazione che non rileva differenze se hai la pelle di un certo colore o se ami qualcuno di un sesso o di un altro. Io sono fidanzato, ma troverei poco educata la domanda se ho una fidanzata o un fidanzato. Specificare significa già creare una distinzione</em>».<br />
Alessandro Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/02/18/mahmood-la-risposta-intelligente-al-suo-gossip/">Mahmood, la risposta intelligente al suo gossip</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La vita horror di Dario Argento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 04:36:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Parecchie volte ho temuto per la mia vita. Già dal primo film, uno veniva a urlare sotto casa. Un altro era convinto di essere uguale a me, ma non era vero per niente. Andava nei ristoranti e diceva di mandarmi il conto, mi chiamava e minacciava: paga o ti uccido a bastonate. Un giorno, i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/02/10/la-vita-horror-di-dario-argento/">La vita horror di Dario Argento</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Parecchie volte ho temuto per la mia vita. Già dal primo film, uno veniva a urlare sotto casa. Un altro era convinto di essere uguale a me, ma non era vero per niente. Andava nei ristoranti e diceva di mandarmi il conto, mi chiamava e minacciava: paga o ti uccido a bastonate. Un giorno, i miei aiuto registi l’hanno sbattuto al muro, gli hanno dato qualche sberla ed è sparito. Quando stavo a Los Angeles per preparare “Tenebre” per la Fox, cambiai vari alberghi e uno stalker mi trovava sempre. Alla fine, decisi di tornare a girare in Italia</em>».<br />
Dario Argento, il regista horror italiano più famoso nel mondo.</p>
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		<title>Baglioni? Sia elegante: molli il Festival-fogna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 21:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da quando in qua in una democrazia &#8220;della rivoluzione&#8221;, è proibito parlare? Da quando in qua non è concesso di esprimere un pensiero politico su un grande palco? Da quando in qua si meditano provvedimenti di esclusione da un Festival solo perché si è detta una sacrosanta verità? Ossia, che il Paese è incattivito ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/CLAUDIO-BAGLIONI.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15067" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/CLAUDIO-BAGLIONI-433x325.jpg" alt="" width="433" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/CLAUDIO-BAGLIONI-433x325.jpg 433w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/CLAUDIO-BAGLIONI-768x576.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2019/01/CLAUDIO-BAGLIONI.jpg 1000w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a></p>
<p>Da quando in qua in una democrazia &#8220;della rivoluzione&#8221;, è proibito parlare? Da quando in qua non è concesso di esprimere un pensiero politico su un grande palco? Da quando in qua si meditano provvedimenti di esclusione da un Festival solo perché si è detta una sacrosanta verità? Ossia, che il Paese è incattivito ed è ridicolo che corra dietro agli umori di un governo sulle sorti di 49 disperati in mare? Insomma, Claudio Baglioni per aver detto ciò che pensa su questa farsa d&#8217;alto mare a solo beneficio per la propaganda di Salvini, è divenuto il bersaglio di direttoroni, direttorini, ciambellani e vari scendiletto di nomina gialloverde.</p>
<p>Man forte allo &#8220;scandalo&#8221; di eccessiva libertà di espressione viene da una nutrita claque di guerrieri della tastiera, con commenti eloquenti sui social. Il più buono e gentile ha la rogna, è analfabeta, non è stato capace di realizzare i propri sogni, disconosce l&#8217;abc del bonton e del vivere comune, sbraita slogan fuori dal tempo, come se fosse cresciuto nella Russia di Breznev o nella Cina di Mao. Gentuccola che sta agli antipodi dalla democrazia e che vomita tutta la rabbia della propria mediocrità su qualcuno migliore di loro. Gente abituata alla dittatura per la quale dev&#8217;essere solo cambiato colore: giallo come le deiezioni delle galline e verde come il peggior vomito. Gente di granitica credenza per le proprie opinioni strampalate, maldisposta a svegliarsi  dall&#8217;ipnosi di Salvini assieme a tutto il branco: quello che alberga nelle fogne di Facebook, incattivito dal proprio fetore di ottusità che ha trasformato migliaia di connazionali in bestie inferocite. Roba che quei migranti attraccati a Malta paiono lord. Anzi, sono lord.</p>
<p>Quanto a Claudio Baglioni, non ha certo bisogno di esibirsi o farsi conoscere. E&#8217; uno che è diventato e rimasto ciò che è grazie al suo impegno e alle sue qualità artistiche. La dimensione sociale di Baglioni è anni luce dagli istinti triviali del branco incattivito dall&#8217;invidia. Baglioni non ha certo bisogno del Festival. Se i fantozziani direttoroni inorriditi dalle opinioni del cantante seguitano a lanciargli frecciatine degne di un Paese che sembra governato da Pol Pot, Baglioni anticipi la mossa: sfanculi pure il Festival! Manifestazione che con la canzone non ha più nulla a che spartire. E&#8217; solo uno stipendificio di solidarietà per i tanti dipendenti pubblici del carrozzone Rai, che ancora tengono famiglia. Ripeto, Baglioni non ha certo bisogno del Festival. Semmai è il contrario.</p>
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		<title>Bbc? Bionde, Brune, Carine&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 23:08:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Chiunque abbia uno scroto, se la può scordare una posizione in Bbc. Semplicemente non danno più lavoro ai maschi». Jeremy Clarkson, ex presentatore del fortunato programma automobilistico Top Gear, critico con la Bbc dove ingaggiano solo donne.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Chiunque abbia uno scroto, se la può scordare una posizione in Bbc. Semplicemente non danno più lavoro ai maschi</em>».</p>
<p>Jeremy Clarkson, ex presentatore del fortunato programma automobilistico Top Gear, critico con la Bbc dove ingaggiano solo donne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/01/10/bbc-bionde-brune-carine/">Bbc? Bionde, Brune, Carine&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Le bestie da stadio che urlano scimmia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 20:54:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Questo è razzismo. Chi fa queste urla sappiamo perché le fa, per certe persone chi è di colore è una scimmia. Poi certo in una curva ci saranno anche gli ignoranti che imitano gli altri pensando che sia giusto farlo. Provi a chiedere a Koulibaly come si è sentito, uscendo dal campo. Glielo dico io, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Questo è razzismo. Chi fa queste urla sappiamo perché le fa, per certe persone chi è di colore è una scimmia. Poi certo in una curva ci saranno anche gli ignoranti che imitano gli altri pensando che sia giusto farlo. Provi a chiedere a Koulibaly come si è sentito, uscendo dal campo. Glielo dico io, era sotto un treno</em>».</p>
<p>Kevin Prince Boateng, attaccante di origini ghanesi, ora al Sassuolo, giocava nel Milan quando allo stadio di Busto Arsizio, in un’amichevole con la Pro Patria nel 2013, reagì con rabbia agli ululati della curva, calciando il pallone verso gli ultrà.</p>
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		<title>Io e mio figlio immerso nel turpiloquio globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 14:32:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non so quanto sia giusto e normale che un bimbo di 7 o 8 anni, di riffa o di raffa impari a ridere del turpiloquio e delle sguaiate volgarità che si sentono su Youtube, &#8220;cantate&#8221; da sedicenti rapper o trapper alla &#8220;Bello figo&#8221; per intenderci. Io, nel mio piccolo, cerco di sdrammatizzare e di tradurre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14991" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-325x325.jpg" alt="" width="325" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-325x325.jpg 325w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-150x150.jpg 150w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-768x768.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet.jpg 800w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /></a></p>
<p>Non so quanto sia giusto e normale che un bimbo di 7 o 8 anni, di riffa o di raffa impari a ridere del turpiloquio e delle sguaiate volgarità che si sentono su Youtube, &#8220;cantate&#8221; da sedicenti rapper o trapper alla &#8220;Bello figo&#8221; per intenderci. Io, nel mio piccolo, cerco di sdrammatizzare e di tradurre in parole di buon senso quel che il mio bimbo &#8211; inevitabilmente &#8211; sente tramite amici a scuola o parenti più grandi. Cerco di &#8220;moralizzargli&#8221; il linguaggio tenendo conto che la considerazione altrui è spesso condizionata &#8211; giustamente &#8211; dal modo in cui ci si esprime. Cerco di trasmettergli qualche valore civico che si insegnava una volta, benché anch&#8217;io dopo aver tentennato a lungo ho deciso di regalargli uno smartphone. Del resto, l&#8217;avvento della Rete ha spostato l&#8217;asticella dell&#8217;impressionabilità. Oggi vediamo scene che noi da bimbi non immaginavamo. Non mi riferisco tanto al porno e al sesso (che una volta sbirciavamo sui giornaletti), ma a tutto il resto. Scene di sangue, di morte, o molto diseducative legate all&#8217;uso di droghe che un tempo si proibivano al cinema almeno fino ai 14 anni. Scene legate a un linguaggio che una volta non sentivamo così spudorato e a età precoce.</p>
<p>Oggi lo smartphone fa certamente crescere un po&#8217; prima le nuove generazioni. Il problema è che non sappiamo con quali effetti. Non sappiamo se quell&#8217;abbuffata di scurrilità digitali renderà i nostri figli adulti equilibrati. La mia sensazione è che assieme al turpiloquio gratuito, ci sia di pari passo una progressiva e pericolosa banalizzazione della violenza. Credo che abituarsi alle volgarità spicce e alle immagini senza censura già prima dei 10 anni di età, si attiva quell&#8217;effetto spugna che trasformerà i nostri figli in adolescenti apatici ai sentimenti fondanti delle buone emozioni umane, che vanno dall&#8217;amore alla pietà. Per non correre il rischio di allevare dei piccoli potenziali criminali, credo che per noi genitori o educatori, la soluzione non sia il tabù o la sgridata. Al contrario, credo che per noi grandi sia necessario mettere al bando l&#8217;imbarazzo e impegnarci a disinnescare le volgarità della rete spiegando tutto ai nostri figli con felpata naturalezza, ancorandoci a qualche valore che riteniamo educativo.</p>
<p>Io faccio così, visto che in tal senso mi sento nella generazione di pionieri dell&#8217;educazione dentro il linguaggio globale. Spero che la mia educazione verbale sia un buon deterrente al rischio di ritrovarmi un figlio bullo tra qualche anno, finemente violento perché erudito dalle fogne di Internet. Cerco di dare il giusto peso alle parole, di trasmettere il loro significato con sinonimi meno aggressivi e spudorati, affinché non diventino più dolorose di un pugno. Ritengo che l&#8217;educazione al linguaggio sia la prima arma contro ogni forma di violenza. No di certo la censura. E nemmeno il divieto dello smartphone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2018/12/29/io-e-mio-figlio-immerso-nel-turpiloquio-globale/">Io e mio figlio immerso nel turpiloquio globale</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il teen trapper a papà Morandi: &#8220;Stai alla larga&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2018 22:19:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Mio figlio Pietro è fissato col trap, e non vuole condividere niente con me. &#8220;Mi raccomando&#8221; mi ha detto &#8220;sui social io non esisto con te, se no mi rovini l’immagine&#8221;. È molto simpatico, io spero che continui a studiare all’università». Gianni Morandi, a proposito del figlio &#8220;Tredici Pietro&#8221;, che nei testi dei suoi pezzi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2018/12/28/il-teen-trapper-a-papa-morandi-stai-alla-larga/">Il teen trapper a papà Morandi: &#8220;Stai alla larga&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Mio figlio Pietro è fissato col trap, e non vuole condividere niente con me. &#8220;Mi raccomando&#8221; mi ha detto &#8220;sui social io non esisto con te, se no mi rovini l’immagine&#8221;. È molto simpatico, io spero che continui a studiare all’università</em>».<br />
Gianni Morandi, a proposito del figlio &#8220;Tredici Pietro&#8221;, che nei testi dei suoi pezzi usa il turpiloquio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2018/12/28/il-teen-trapper-a-papa-morandi-stai-alla-larga/">Il teen trapper a papà Morandi: &#8220;Stai alla larga&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Vai in bici a Bari e il Comune ti paga</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 11:15:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>20 centesimi per ogni chilometro percorso in bici e rilevato dal gps sul tragitto casa-lavoro. Per pedalate extra i centesimi per chilometro scendono a 4, per un massimo di un euro al giorno e di 100 euro totali in 4 mesi. Purché la bici sia normale, non da corsa. E&#8217; il progetto varato dalla giunta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2018/12/19/vai-in-bici-a-bari-e-il-comune-di-paga/">Vai in bici a Bari e il Comune ti paga</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>20 centesimi per ogni chilometro percorso in bici e rilevato dal gps sul tragitto casa-lavoro. Per pedalate extra i centesimi per chilometro scendono a 4, per un massimo di un euro al giorno e di 100 euro totali in 4 mesi. Purché la bici sia normale, non da corsa. E&#8217; il progetto varato dalla giunta comunale di Bari su proposta del sindaco Antonio De Caro. L&#8217;obiettivo è di limitare il traffico automobilistico e trasformare Bari città ciclabile come Parma o Stoccolma. I soldi destinati al progetto, chiamati buoni mobilità sono 545 mila euro. Non è ben chiaro quante siano le piste ciclabili a Bari, ma l&#8217;intenzione è certamente apprezzabile se si considera che il progetto prevede incentivi all&#8217;acquisto di biciclette nuove del valore compreso tra i 100 e i 1.500 euro. Il Comune assegnerà 150 euro per l’acquisto di un mezzo nuovo, 250 euro per biciclette a pedalata assistita e 100 euro per comprare un mezzo ricondizionato. Ma bisogna essere veloci, perché ai bonus mobilità potranno accedere soltanto i primi mille richiedenti, sui 3.000 beneficiari dell’incentivo all’acquisto che ne faranno richiesta. I partecipanti dovranno installare un kit per il monitoraggio dei chilometri percorsi dotato di gps a prova di furbetti. Prevista anche una classifica mensile che riconoscerà un extra bonus di 50 euro ai primi 10 macinatori di chilometri in bici. Il budget del ministero dell’Ambiente per gli incentivi di green economy destinati al Comune di Bari è di 1,2 milioni euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2018/12/19/vai-in-bici-a-bari-e-il-comune-di-paga/">Vai in bici a Bari e il Comune ti paga</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Chatta, guida (e muori) che al Pd va bene così</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 08:39:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La distrazione allo smartphone durante la guida è diventata la prima causa di incidenti stradali, anche mortali. Il Pd stava finalmente facendo una buona norma, quella di varare le super multe per chi chatta o gioca con le app durante la guida. Ebbene, quella norma lì salta. Il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco [&#8230;]</p>
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<p>La distrazione allo smartphone durante la guida è diventata la prima causa di incidenti stradali, anche mortali. Il Pd stava finalmente facendo una buona norma, quella di varare le super multe per chi chatta o gioca con le app durante la guida. Ebbene, quella norma lì salta. Il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia dice che hanno ridotto i 6 mila emendamenti a 820 per questioni di tempo. Gli ultimi andranno al voto dell&#8217;aula della Camera il 19 dicembre. Poi, con le feste di Natale e la campagna elettorale tutta incentrata sul prenotarsi le poltrone, non ci sarà più tempo per varare qualcosa di utile agli italiani.</p>
<p>Dunque, non soltanto si continuerà a rischiare poco o nulla guidando col smartphone in mano. Saltano il taglio ai vitalizi, i finanziamenti allo sport, la riforma di governance del Coni, gli emendamenti Inps e Inail, lo Ius soli, ma siamo già certi che passerà l&#8217;emendamento che riduce di un quarto l&#8217;obbligo di raccolta firme per presentare le liste elettorali. Serve alla lista di Emma Bonino, forse l&#8217;unica superstite rimasta ad appoggiare il moribondo Renzi alle elezioni politiche di marzo.</p>
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		<title>Sting, Al Bano e la mafia tra i vigneti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 07:02:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il cantante Sting si è precipitato in procura a Prato per garantire ai pm che lui non c&#8217;entra niente con la mafia del caporalato scoperta nella sua tenuta toscana &#8220;Il Palagio&#8221;, dove alcuni membri della clan Coli che hanno in gestione i vigneti dei suoi colli, sono finiti agli arresti per associazione a delinquere, intermediazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cantante Sting si è precipitato in procura a Prato per garantire ai pm che lui non c&#8217;entra niente con la mafia del caporalato scoperta nella sua tenuta toscana &#8220;Il Palagio&#8221;, dove alcuni membri della clan Coli che hanno in gestione i vigneti dei suoi colli, sono finiti agli arresti per associazione a delinquere, intermediazione clandestina, sfruttamento del lavoro, frode in commercio, truffa aggravata e autoriciclaggio, accusati di sfruttare decine di giovani africani nella tenuta del cantante inglese. Da sempre impegnato nella tutela dei diritti umani, ora Sting progetta di aiutare i lavoratori sfruttati.</p>
<p>Al contrario, il cantante Al Bano ha detto che nella sua Cellino San Marco, terra dei pummarò, la mafia non l&#8217;ha mai vista e non esiste. Nemmeno quando nel 2014 il Viminale sciolse il Comune per collusioni con la Sacra corona unita. Nemmeno di fronte all&#8217;attentato all&#8217;auto dell&#8217;ex assessore Elia che vive in una casa delle tenute Carrisi. Nemmeno se tra i vigneti Carrisi sia stata affittata una casa a Tonino Screti, figlio di un ex cassiere della mafia locale, invitato alla comunione del figlio del cantante. E nemmeno di fronte all&#8217;ultimo recente attentato incendiario al portone di casa dei compianti genitori di Al Bano. Lui è sicuro: &#8220;<em>Nessuna percezione d&#8217;infiltrazioni mafiose</em>&#8220;, e comunque &#8220;<em>li perdono</em>&#8220;. Siamo certi che a differenza di Sting, Al Bano non sa nemmeno che nella vicina Brinidisi c&#8217;è una procura.</p>
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		<title>Lo spot Coca-cola rivisto oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2016 05:20:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=EoNwuXV266w" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14525" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/05/SPOT-COCA-COLA-407x325.jpg" alt="SPOT COCA COLA" width="407" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/05/SPOT-COCA-COLA-407x325.jpg 407w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/05/SPOT-COCA-COLA.jpg 593w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></a></p>
<p>Questo celebre spot degli anni &#8217;80, il più popolare della storia della Coca-cola, per ricordare la scomparsa del suo autore: l&#8217;inglese Bill Backer, passato alla storia per aver ideato lo spot antesignano del mondo multi-culturale e globale unito dalla Coca-cola, che era &#8211; ed è tutt&#8217;oggi &#8211; la bibita più famosa e più venduta al mondo. L&#8217;idea di uno spot &#8220;globale&#8221; gli venne diversi anni prima, nel &#8217;71, osservando un gruppo di passeggeri dirottati in un aeroporto irlandese, che dopo gli imprechi per la nebbia che aveva impedito al loro aereo (su cui c&#8217;era pure Backer) di atterrare a Londra, si erano riuniti attorno a un tavolo aspettando il nuovo volo con una Coca-cola. L&#8217;idea che la Coca-cola potesse mettere d&#8217;accordo tutti, anche solo per pochi istanti, ispirò Backer a incaricare l&#8217;autore musicale dell&#8217;agenzia di marketing della Coca a trovare una melodia da associare allo spot della bevanda. Passati un po&#8217; di anni, ecco l&#8217;impresa: 500 giovani reclutati in Gran Bretagna per realizzare lo spot natalizio sul dorso di una collina nei pressi di Dover. Budget: 150 mila dollari, che per l&#8217;epoca erano tanti. Ma dopo tre giorni di attesa per la pioggia incessante, lo spot non si potè più fare perché i soldi per trattenere le comparse e impegnare l&#8217;elicottero per le riprese finirono. La produzione decise di spostare il set a Roma, sul dorso di una collina della periferia nord, non lontana da Settebagni. Bill Backer partì da capo. Dovette reclutare 500 giovani di tutto il mondo nella capitale italiana da far sedere tutti vicini con in mano una candela. Tanto per cominciare, la ragazza in primo piano di inizio spot, fu reclutata in piazza Navona mentre girava con un passeggino. Per il resto fu un giro di reclutamento nelle ambasciate. Alla fine, ecco l&#8217;impresa: lo spot multi-razziale fu realizzato con una spesa lievitata a uno sproposito: 250 mila dollari. Ma ne valse la pena, data la popolarità planetaria che lo spot, e in particolare la melodia, acquisirono nel tempo. Tanto che le radio americane chiamavano l&#8217;agenzia per chiedere di realizzarci un singolo. Il singolo non fu mai fatto. Il fervore tecnologico di quegli anni &#8211; gli Ottanta proiettati ai Duemila con l&#8217;industria d&#8217;oro del pop &#8211; poteva permettersi anche qualche clamorosa rinuncia, o svista. Rimane l&#8217;idea-impresa di Bill Backer che se fosse da realizzare oggi, sarebbe un gioco da ragazzi: al posto delle ambasciate, basterebbe un giro a stazione Termini per trovare in mezza mattina l&#8217;intero mondo o un breve tam-tam su Facebook. Le costosissime telecamerone dell&#8217;epoca &#8211; il formato più in voga era il tre quarti, antesignano del Betacam &#8211; oggi sarebbero sostituite da videocamerine digitali che registrano su disco con pochi euro. Il montaggio che per l&#8217;epoca era un lavorone da studio su consolle analogiche in fase sperimentale e per specialisti che venivano assunti solo e soltanto nel ruolo di montatori, oggi verrebbe fatto in camera da letto da un ragazzino munito di Final cut o con Adobe-premier craccato. Il costosissimo elicottero necessario alla ripresa dell&#8217;albero natalizio umano che si vede a fine spot dall&#8217;alto, oggi sarebbe sostituito da un drone da 300 euro che in 5 minuti ti ripete la ripresa decine di volte. Lo spot della Coca-cola anni &#8217;80, visto con gli occhi di oggi, fa proprio tenerezza. Noi che viviamo il mondo globale rimpicciolito dai telefonini e dall&#8217;immediatezza di internet. Noi che con la tecnologia fra le dita ci vediamo annullati i costi e l&#8217;economia ammazzata. Noi che quel mondo colorito e sorridente della multi-culturalità lo vediamo trasformato in ghetti di povertà e sfruttamento globale. Noi che invecchiamo ingobbiti su un tablet guardando la globalizzazione senza più emozioni, ri-guardiando e ri-ascoltiando quella melodia dello spot coca-cola degli anni &#8217;80, riviviamo l&#8217;illusione del mito degli anni Duemila e ci chiediamo: ma siamo davvero migliorati? Addio a Bill Backer.</p>
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		<title>L&#8217;incubo della grillina perfezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 08:47:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Osservo con compiacimento l&#8217;evoluzione comunicativa del Movimento 5 stelle in televisione. Dalle prime imprudenti uscite sulle scie chimiche, attraverso gli insulti borgatari in aula rivolti ai partiti, fino alle attuali interviste salottiere di Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio: il primo è diventato l&#8217;interprete perfetto della purezza morale. Abilissimo nel veicolare l&#8217;adrealina in lacrime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/03/alessandro-di-battista-luigi-di-maio.jpg" rel="attachment wp-att-14480"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-14480" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/03/alessandro-di-battista-luigi-di-maio-490x245.jpg" alt="Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista a margine della festa del movimento cinque stelle al Circo Massimo, Roma, 12 ottobre 2014. ANSA/ANGELO CARCONI" width="490" height="245" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/03/alessandro-di-battista-luigi-di-maio-490x245.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/03/alessandro-di-battista-luigi-di-maio-768x384.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/03/alessandro-di-battista-luigi-di-maio.jpg 2000w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Osservo con compiacimento l&#8217;evoluzione comunicativa del Movimento 5 stelle in televisione. Dalle prime imprudenti uscite sulle scie chimiche, attraverso gli insulti borgatari in aula rivolti ai partiti, fino alle attuali interviste salottiere di Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio: il primo è diventato l&#8217;interprete perfetto della purezza morale. Abilissimo nel veicolare l&#8217;adrealina in lacrime di pathos. Il secondo rappresenta l&#8217;argine al commovente sogno della perfezione. Colui che ad ogni problema ha sempre una soluzione, garbata, pacata, moderata, sempre lì alla portata ma quasi sempre apparente. Queste due voci del direttorio a 5 stelle, Di Battista e Di Maio, rappresentano lo strumento e l&#8217;organo di un orgasmo collettivo. La platea televisiva rappresentata da una Woodstock proletaria tutt&#8217;altro che virtuale, si abbevera di questo distillato di grillismo dolce e fragrante, ma dal retrogusto amaro. Quello della consapevolezza che anche alla perfezione manca sempre almeno un difetto. Non trovarlo incute sospetto e uno strano disagio, ma non ci badiamo perché le divine movenze e l&#8217;ossessiva perfezione delle parole dei due eroi grillini, ci inebriano al punto che ci sfugge la loro irragionevole solitudine politica. Quel grillismo indifferente al giudizio terreno, ha trasformato in perfetto anche l&#8217;errore di Quarto, dove tutto è sembrato alla portata e tutto si è risolto con l&#8217;espulsione e col rimando. Infatti, il punto debole della perfezione è la procrastinazione, il non cominciare mai tergiversando nell&#8217;infinità dell&#8217;umana imperfezione affannandoci per un progetto che rischia di rimanere un eterno sogno. Aristotele diceva che le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e quindi non esistono. Ecco, magari, per essere credibili, se nessuno intorno a noi sembra essere all&#8217;altezza, forse è meglio che controlliamo il nostro metro della ragione e della realtà. Di Maio e Di Battista rappresentano il brand di un Paese ideale che non esiste. Sono attori di un incubo dal quale ci svegliamo alla fine dell&#8217;intervista ideale, quando dovremo tornare a guardare in faccia gli italiani d&#8217;Italia. Con l&#8217;amaro in bocca.</p>
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		<title>&#8220;Google e Facebook usurpatori per profitto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 04:55:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Google è pronta a occuparsi della nostra salute, Facebook a pagarci la connessione (per poi offrirci solo i servizi che vuole), ma non lo fanno nel nostro interesse. Basano tutto sui nostri dati, conoscono ogni aspetto della nostra vita e non hanno competitor. Perciò questi Golia stanno cominciando a conquistare e privatizzare ogni tipo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Google è pronta a occuparsi della nostra salute, Facebook a pagarci la connessione (per poi offrirci solo i servizi che vuole), ma non lo fanno nel nostro interesse. Basano tutto sui nostri dati, conoscono ogni aspetto della nostra vita e non hanno competitor. Perciò questi Golia stanno cominciando a conquistare e privatizzare ogni tipo di servizio: educazione, salute, comunicazione. Svegliamoci, non c’è solo big energy o big pharma. C’è anche big data, aziende che fanno fortuna sui dati e sono in grado di imporre un’agenda comune. Stanno cercando di usurpare l’interesse pubblico in nome del profitto</em>». Evgeny Morozov, 31 anni, sociologo esperto di nuovi media.</p>
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		<title>Lara Comi? Se serve c&#8217;è l&#8217;app Tinder</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 09:14:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono di nuovo single: rieccomi sul mercato”. Tweet di Lara Comi (Forza Italia), eurodeputata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Sono di nuovo single: rieccomi sul mercato</em>”. Tweet di Lara Comi (Forza Italia), eurodeputata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/12/14/lara-comi-se-serve-ce-lapp-tinder/">Lara Comi? Se serve c&#8217;è l&#8217;app Tinder</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>E il doping tedesco?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2015 11:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Nel ’97 ho cambiato sesso, via seni e tutto. Ero stanca di vedere sempre indicarmi la toilette dei maschi». Heidi Krieger, oggi Andreas, ex lanciatrice del peso della Germania DDR degli anni &#8217;80, (quella della Merkel), dopata a 16 anni con lo steroide Turinabol (a 18 anni pesava 100 chili).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/11/10/e-il-doping-tedesco/">E il doping tedesco?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Nel ’97 ho cambiato sesso, via seni e tutto. Ero stanca di vedere sempre indicarmi la toilette dei maschi</em>». Heidi Krieger, oggi Andreas, ex lanciatrice del peso della Germania DDR degli anni &#8217;80, (quella della Merkel), dopata a 16 anni con lo steroide Turinabol (a 18 anni pesava 100 chili).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/11/10/e-il-doping-tedesco/">E il doping tedesco?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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