Cari stellati, il vaffa di Renzi ben vi sta

matteo renzi beppe grillo

Lasciatevelo dire, cari amici deputati pentastellati: il vaffa di Renzi ben vi sta. Ve lo siete cercato dopo quell’insana idea di “legittimare” un premier senza lo straccio di un voto soltanto per la paura del risultato (deludente?) ottenuto alle elezioni europee. Renzi vi ha scaricato rinunciando all’incontro per la discussione della legge elettorale. Per paradosso è a lui che avete permesso di dimostrarsi coerente. Vi ha dapprima dato lo zuccherino con la sua presenza al primo incontro, durante il quale vi ha dettato legge lasciando intendere che non ci sarebbero stati margini di trattativa sull’impianto dell’Italicum. Poi vi ha mandato letteralmente a fanculo dimostrandosi incurante delle vostre legittime pretese. Del resto, cari pentastellati, come potevate sperare di essere considerati da uno che avete trattato per quello che è, un venditore di fumo! Cosa credevate di ottenere quando avevate deciso di mettere a dura prova la vostra credibilità strisciando ai piedi di Renzi soltanto per questioni di immagine? Come avete potuto accantonare fin da subito il tanto agognato democratellum cercando un impossibile compromesso al ribasso con un buffone che tratta a porte chiuse con Berlusconi? Insomma, cari stellati, cosa vi è successo in queste ultime settimane? Chi vi ha consigliato questa ridicola virata verso i tavoli dell’inciucio? L’ufficio comunicazione? Casaleggio? Oppure voi stessi contro il parere dei già citati e pure quello di Grillo? Osservato a bocce ferme e a mente serena, quel 21% ottenuto dal Movimento 5 stelle alle elezioni europee è stato un grandissimo risultato. Il vaffa di Renzi vi deve servire a tornare sulla retta via dell’intransigenza e del rifiuto del compromesso. Il 21% di noi vi ha capito e si fida soltanto vedendovi discutere nell’aula parlamentare. Il 21% di noi ha capito il significato di democrazia partecipata. Grillo, dopo un insopportabile silenzio durato poche settimane, è finalmente tornato a chiamare Renzi ebetino. Anzi, ebetone. E’ tornato lui, leader politico e morale del Movimento a ripetere come un disco rotto ciò che già sapevamo. Che i partiti alla Renzi sono falsi e compromessi. Dunque, la musica non è cambiata e non cambierà finché non cambieranno ancora molti italiani. I giornali scrivono che Renzi ha rifiutato l’incontro perché “non bada alle chiacchiere” del Movimento. L’hanno girata ancora come piace a loro. Ai talebani come il sottoscritto, invece, continua a piacere il Movimento di sempre. Intransigente, vaffanculista e rivoluzionario. Per ora, cari stellati, il vaffa di Renzi ben vi sta. Tornate in voi e non chiedete mai più appuntamenti. Con quella gentaglia non si tratta.

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