Minestrone di temi nel ring televisivo


Forte e chiaro” 14/4/10 – nuova lite Martinelli-Buscemi

Prendere parte a un dibattito televisivo per affrontare le tematiche che interessano alla gente, significa innanzitutto coerenza. Per coerenza intendo rispetto delle proprie idee alla luce della storia, dei fatti e della loro evidenza.

Passare da un argomento all’altro, dal problema casa all’occupazione, dall’economia all’immigrazione senza avere il tempo di valutare gli effetti delle leggi che negli anni hanno regolato questi temi, si fa solo del gran casino.

Ritengo che i dibattiti televisivi siano utili solo se gli ospiti non sono più di due. Meglio ancora uno solo contro tutti. Perché se in studio si é in sei o in otto si va avanti a battute e a slogan senza capire niente, a meno che si parli di un solo argomento ben definito. Al contrario, se qualcuno si fa capire ci sono subito quelli che gli parlano sopra per mantenere bassissimo il contenuto informativo.

In questo gli esponenti del centrodestra con gli scheletri fin dentro le mutande sono specialisti. Peccato, perché la tivù potrebbe essere un mezzo ben più utile a far aprire gli occhi ai telespettatori. Ma forse fare informazione oggi significa essere alieni.

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18 Commenti a “Minestrone di temi nel ring televisivo”

  1. Vitaliano ha detto:

    Trasmissione AGGHIACCIANTE.

    Ma chi cazzo é quello che “Mi lasci parlare perché qua non siamo a Cuba dove ognuno fa come quello che vuole”.
    E quell’altro “tornatene a casa tua”??

    Ma come é possibile che certa gente possa fare politica??
    Ma non si vergognano??

  2. POLDO ha detto:

    @ trarco mavaglio

    Ma secondo te per quale motivo la Rai ha “deciso” di mettere in palinsesto un programma che é la brutta COPIA di AnnoZero, sullo stesso canale di AnnoZero, trattando argomenti simili ad AnnoZero ma pro-governo?

    La RAI, o meglio il direttivo della RAI ce l’ha a morte con Santoro. Santoro ha dimostrato palesemente che sono dei coglioni, dei pupazzi in mano al governo, che le trasmissioni che fanno sono pilotate e schiaffo più grande che si può fare un programma di grande diffusione sul territorio ed odiens senza essere RAI.

    DI vedere un programma come l’ultimaparola non ci penso proprio, preferisco 100 volte vedermi un documentario sull’accoppiamento dei lombrichi, ma quando disgraziatamente mi é capitato di vederlo ho visto Gianluigi Paragone quasi insultare i disoccupati o i lavoratori cassaintegrati del Sud rinfacciandogli la mafia.

    Gianluigi Paragone non vale un cazzo come uomo, figuriamoci come giornalista, la sua trasmissione é struttuarata come un simulacro Berlusconiano e governativo. Questa é la vera assurdità , come se non bastassero già  tutti i canali mediatici occupati da Berlusconi & Co. adesso anche il programmino propagandistico su RAI 2.

    Questo denota quanto Santoro gli dia fastidio, talmente tanto che sono stati costretti a realizzare un programma costruito ad hoc che propagandi l’operato del governo.
    Questi sono i fondamenti della dittatura morbida, che é assai più subdola e disastrosa di quella classica. Questa é un tipo di dittatura che si insinua nelle menti delle persone più “ignoranti” o “arriviste” pilotandole verso falsi ideali che fanno solo e semplicemnte gli interessi del novello dittatore ma sono ben confezionati da interesse comune, interesse degli italiani.

    Qunado gli italiani si sveglieranno sarà  sempre troppo tardi anche perché ormai é ben chiaro come ragiona l’Italiano medio, guarda a soldi e d interessi. Se ha quelli può anche non avere idee o pensiero.
    Ci sarà  da ridere quando alla fine in tasca non gli ci infileranno solo le mani ma anche i piedi per risanare una situazione che va alla deriva e state pur certi che non pagheranno chi ha i soldi ma chi non ce li ha.

  3. Altero ha detto:

    Nicola,
    in effetti anche un NEGRO rimane un NEGRO, purché gli portiamo rispetto con i fatti.

  4. trarco mavaglio ha detto:

    Stanno sempre a menare Santoro per la mancanza di contraddittorio ma faccio notare che nell’ultima puntata di Gianluigi Paragone su RAI2 (6apr2010) gli ospiti erano:

    1) Bocchino e Urso (finiani, pdl)
    2) Lupi e SAntanché (pdl e governo)
    3) Valditara (finiano, pdl)
    4) Carlo Rossella (berlusconiano doc)
    Conduce: GianLuigi Paragone (in quota Lega)

    VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=sg4gezHq6lU

  5. Maximilien Robespierre ha detto:

    Dario scusami,
    il messaggio era per Nicola.
    Tu sei stato chiarissimo.
    Ho confuso i nomi probabilmente perché l’ultimo messaggio
    che ho letto era il tuo.
    Ciao.

  6. paolo papillo ha detto:

    OT DOVEROSO

    NON SIATE INDIFFERENTI ALLA MORTE DI MARIO

    MARIO SI E’ UCCISO PERCHE’ NON AVEVA UN LAVORO…LASCIA MOGLIE E DUE FIGLIE…LE ISTITUZIONI …HANNO IL DOVERE DI STARE VICINE A QUESTA FAMIGLIA..NOI INTENDIAMO RICORDARGLIELO ..MANDIAMO QUESTA MAIL AL SINDACO DEL PAESE DOVE MARIO RISIEDEVA E ASPETTIAMO LA SUA RISPOSTA…..

    http://www.facebook.com/event.php?eid=119568418057853

  7. Dario Raugna ha detto:

    @Maximilien
    Sono d’accordo con te e probabilmente sono stato frainteso.
    Nell’ultimo post ho scritto: “Prima di essere cubani, marocchini, italiano o quant’altro, siamo delle persone degne di rispetto”. In altre parole la persona viene prima della nazionalità .

  8. luisa ha detto:

    guardando il video una cosa mi é più che chiara:l’arroganza e la mancanza di contenuti di buscemi (e ho paura di tutti i leghisti) che quando non sa cosa rispondere ad una semplice domanda richiama alle origini di chi glie l’ha posta come se fosse importante ai fini della discussione senza contare che ciò che diceva la ragazza cubana riguardo ai pronto soccorsi é un problema per tutti i cittadini non solo per lei, infatti se tutti gli immigrati in attesa di residenza devono andare al pronto soccorso perché non possono avere la tessera sanitaria si complica la possibilità  di tutti i cittadini di usufruire di un servizio che per definizione dovrebbe essere veloce, é un fatto di pura logica ma a quanto pare a questi signori interessa molto più rendere difficile la vita degli immigrati con la speranza forse che se ne vadano anche a spese dei “propri” cittadini invece di rendere le cose più semplici e lineari per tutti. é la politica del dispetto e del rancore (oltre che del razzismo)
    Altra cosa: forse é vero come dice qualcuno che urlare non serve e che anzi potrebbe essere controproducente, il problema é che contro un certo modo di fare politica e di esprimersi la calma e l’educazione sembrano quasi rassegnazione ed io dopo mezz’ora a sentire le boiate di questo individuo avrei urlato pur di farlo smettere, quindi grazie daniele, meritano di essere trattati a pesci in faccia con la verità , sei persino riuscito a fargli dire che non ti querelerà , guarda un pò il caso, perché “non te la meriti” la sua querela…ahahahahah…sì sì proprio per quello…

  9. Maximilien Robespierre ha detto:

    Caro Dario,
    non é detto che se un’abitudine, seppur praticata, sia giusta o, ancor peggio, da accettare. Nel tuo caso direi le stesse identiche cose. Tu a maggior ragione dovresti avvalerti di questa buona norma.
    Mi sembra che il tuo discorso rifletta in maniera passiva il discorso che volevo fare.
    Quello che si vuole dire é che una persona é prima di tutto tale a prescindere dalla sua nazionalità . Riferirsi a qualcuno facendo espressamente e più volte riferimento alla sue origini svilisce il senso e il contenuto della persona in sé. Rimane cioé un’etichetta con un contenuto. E’ proprio questo il problema: l’etichetta. Lasciamola da parte questa mentalità  provinciale, guardiamo oltre.

  10. Dario Raugna ha detto:

    No caro Nicola, prima dei fatti, cronologicamente, c’é la forma e in questo caso la forma é sostanza. Lei, nato in Italia e residente in Austria, sarà  probabilmente sempre riconoscibile per via dell’accento o di altri particolari che la caratterizzano ma non per questo deve venir meno il rispetto altrui verso la sua persona. La cubana, così come il marocchino , il bengalese o il nero sono aggettivi che se usati in un contesto sbagliato si possono rivelare dispregiativi. Prima di essere cubani, marocchini, italiano o quant’altro, siamo delle persone degne di rispetto. La forma in questo caso può venir d’aiuto. E’ una questione di educazione, a maggior ragione se ci si esprime all’interno di uno studio televisivo. Guardi il filmato attentamente, vedrà  che io e Maximilien abbiamo ragione. La signora cubana é stata attaccata incivilmente quasi che si portasse addosso i crimini del regime da cui, probabilmente, é fuggita. Se in una discussione avente per oggetto la mafia io la apostrofassi come “l’italiano” esportatore di delinquenza, Lei come la prenderebbe? Daniele, che stimo, in questo caso si é fatto prendere la mano da quei buzzurri che aveva di fronte. Sono sicuro che la prossima volta non commetterà  lo stesso errore.

  11. Nicola ha detto:

    Per Dario e Maximilien.
    Vivo in Austria da 20 anni,ho la loro cittadinanza continuano a chiamarmi l’italiano.Non per questo mi offendo e’ la verita. Per loro saro’ sempre diverso come e’ giusto che sia essendo nato e vissuto fino a 30 anni in Italia.Quindi con cultura ed abitudini diverse che mi portero’ sino alla morte.Per concludere una cubana restera sempre una cubana anche se a trentanni diverra’ cittadina italiana. Un austriaco ,lo stesso e cosi’via.Non credo che per rispettare qualcuno bisogni aggiungere davanti al suo status la parola signor o signore.Il rispetto nei confronti delle persone lo si dimostra con i fatti.Mi ricordo un vecchio detto che dice “bisogna essere piu gentili quando si rifiuta a qualcuno qualcosa di quando invece gli se lo concede.

  12. Dario Raugna ha detto:

    Caro Daniele, la soluzione per il caro affitti non é quella dell’equo canone imposto per legge. Siamo in regime di libero mercato e allora bisogna necessariamente far leva sulle convenienze. Mi spiego meglio: sarebbe cosa buona e giusta quella di decuplicare l’ici per quelle seconde-terze case lasciate sfitte o invendute di modo che ci sia una reale convenienza da parte dei proprietari nell’affittarle. Più appartamenti sul mercato delle affittanze, per una semplicissima legge di mercato, corrisponderebbero ad un abbassamento degli affitti.
    Il discorso degli sfratti per mora e dei pignoramenti degli immobili da parte delle banche va affrontato con un sano rilancio dell’edilizia pubblica o convenzionata. Un modo, certo, per curare il sintomo e non la causa, considerato che quelli che abbiamo di fronte sono gli effetti dovuti alla perdita dei posti di lavoro, ma comunque per chi non ha un tetto sopra la testa deve necessariamente provvedere lo Stato, la Regione, la Provincia o il Comune. Non vedo altra via. Buona cosa sarebbe che gli onorevoli tutti, a cominciare da quelli dell’IDV (visto che lo vanno affermando ad ogni pié sospinto) si decurtassero lo stipendio equiparandolo a quanto percepito dai loro colleghi tedeschi, spagnoli, inglesi e francesi, devolvendo la parte in eccesso in un fondo di solidarietà  rivolto alle persone più bisognose. Lo stesso dovrebbero fare i consiglieri regionali, quelli provinciali e finanche i presidenti di quartiere. Mi giunge voce che un presidente di quartiere in quel di Milano percepisce qualcosa come 2874 euro al mese (1/3 dello stipendio del sindaco), una cosa scandalosa considerato il problema degli sfratti e della povertà  sempre più diffusa. Sono queste le leve su cui bisogna necessariamente agire, tanto per cominciare. L’esempio degli eletti nelle Regioni facenti riferimento al Movimento 5 stelle di Grillo dovrebbe servire d’insegnamento, eppure nessuno ne parla, compresi i tuoi compagni d’avventura dell’IDV. L’etica della politica, caro Daniele, é un percorso che comincia nel proprio orto altrimenti viene difficile muovere accuse a dritta e a manca.
    Cominciassero a decurtarsi gli stipendi e a contribuire al pagamento di qualche rata arretrata di chi non se lo può permettere.

  13. Luca C. ha detto:

    Quale parte di “resta calmo” non ti era chiara?

    Se vuoi qualche voto te lo devi guadagnare soprattutto sapendo che in tv i (buoni/cattivi)propositi lasciano spazio al METODO di esposizione.

    Se poi preferisci continuare ad essere lo sgarbi dei poveri, fa pure, ma poi non ti sorprendere quando i voti non arrivano.

  14. Maximilien Robespierre ha detto:

    La cosa che mi ha lasciato allibito é come NESSUNO abbia chiesto alla signora cubana il suo nome chiamandola per come é meglio conosciuta.
    “La cubana”, “Il marocchino”, di per sé non rappresentano un’offesa, ma delineano distanze a mio avviso imbarazzanti.
    Mi chiedo come si possa parlare di integrazione se ancora non si riesce a superare il confine culturale del “Noi” e “loro”.
    Daniele mi é piaciuto molto il tuo intervento ma mi aspettavo di più.
    Un saluto.

  15. Dario Raugna ha detto:

    Daniele, permettimi un piccolo appunto per le prossime comparsate.
    La prossima volta che ti rivolgi alle persone impara a dire la Signora Cubana, meglio ancora se le chiedi il nome.
    Sono piccoli dettagli che però fanno la differenza perché il rispetto nei confronti del prossimo appartiene anche alla forma con cui ci si rapporta. Non fare l’errore dei buzzurri che avevi di fronte che utilizzano apposta una forma scorretta al fine di sminuire l’interlocutore cercando di ridicolizzarlo. La questione posta dalla signora é stata colta dall’ultimo ospite alla tua sinistra. Esiste un problema che riguarda gli intasamenti dei pronto soccorso, evidentemente ciò accade anche perché esistono delle regole irrazionali che favoriscono questo intasamento e che la politica é chiamata a risolvere. Questo era il punto da focalizzare a cui bisogna dare delle risposte e siccome gli intasamenti al pronto soccorso interessano tutti i cittadini, compresi quelli con il fazzoletto verde al collo, ecco che forse ha perso un’occasione per far cadere i tuoi dirimpettai in contraddizione perché puoi fare tutte le leggi e le regole ideologiche del cazzo ma alla fine il tutto si risolve in buone regole e in cattive regole a cui corrispondono buoni servizi e servizi pessimi.

  16. Stanco_Mavoglio ha detto:

    Bravo Daniele

    …che minestrone però . . .

  17. Alberto ha detto:

    Caro Daniele,
    l’obiettivo di trasmissioni del genere non é mica informare!
    Come giustamente noti, passando da un tema all’altro e invitando una marea di gente, da limitare al massimo a pochi slogan, l’unico risultato é un casino immondo…

    Dimentichi un punto fondamentale: i cosiddetti “conduttori” nulla fanno per limitare il casino che si crea. Basterebbero dei semplici metodi tipo ‘bloccare il microfono di chi urla’, alzare la mano, etc. Forse i bambini a scuola sono decisamente più educati………..

  18. babacesare ha detto:

    A volte penso che bisognerebbe essere più cattivi di loro..

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