Non ci sono soltanto Report senza tutela legale o Annozero senza squadra di tecnici e con qualche contratto in bilico. Ci sono anche i blogger perennemente precari come il sottoscritto, che si sono buttati in questa avventura multimediale divenuta ormai un impegno quotidiano, costante e anche un pochino stressante. Non so per voi commentatori…
Per me ogni giorno é un dilemma decidere quale argomento postare qui. Sono sempre troppi gli argomenti! e del resto da solo non posso fare di più di quello che ho finora fatto e di ciò che sto ancora facendo. Le mie giornate sono un continuo leggere giornali e blog, sentire gente che chiama per segnalarmi cose e situazioni, scandagliare i commenti, aggiornare i plug in, controllare i feed, leggere le mail che contengono di tutto: dai complimenti agli insulti (pochi per fortuna), dalle osservazioni a vere e proprie richieste. Il blogger non ha spazi riservati. E’ sempre connesso. In camera in spiaggia in edicola in auto e persino in bagno!
E’ davvero diventato routine leggere frasi del tipo “complimenti, grazie, dovremmo essere tutti come te, sei un mito continua così…” oppure “vai a lavorare, comunista, l’hai chiamato giallo invece di gallo, il tizio ti ha trombato” eccetera eccetera.
Il blogger direttore caposervizio redattore impaginatore regista operatore scrittore correttore di bozze e critico a cadenza quotidiana, é un professionista senza diritti e senza fondi, oltre che bersaglio di una miriade di doveri dei “lettori in cerca di puristi celoduristi” che si schifano leggere i feed di Google Adsense da cui sfoggia “sei di Forza Italia?“, ma che per paradosso rende qualcosetta alla causa.
Siete in tanti voi che mi pregate di rimanere il più possibile un “giornalista libero” ma siete anche troppe migliaia a ritenere che tutto vi sia dovuto. I sottotitoli e la risposta immediata, il post dedicato e la visibilità costano non soltanto fatica. Costano tempo e soldi. Tanti soldi, più delle notizie che circolano e delle pretese gratis.
Ho la sensazione che il giornalista blogger, nell’immaginario comune dei cybernauti, non sia una persona che una volta pubblicato il post si fa il culo parallelepipedo per vivere e combattere i problemi di tutti. Ho la sensazione che i cybernauti reputino il blogger qualcosa di virtuale che si rinnova come l’alba, sempre pronto a proporre novità , dare le giuste opinioni e postare i video più belli per il popolo della rete che decanta giustizia libertà legalità e trasparenza a costo zero, molto spesso barricato dietro nick codardi. Come tutti quei miei connazionali (la maggioranza) un pochino egoisti menefreghisti e golosi del proprio orticello, che innaffiano con informazioni e opinioni sempre gratuite e sempre scontate.
Provate voi gestire un blog per renderlo uno spazio seguito! Se non fosse stato per le collaborazioni extra blog personale, dubito che avrei tenuto 2 anni e mezzo di attività giornalistica multimediale, meglio qualificabile come “passività “. Per questo temo che l’informazione libera e gratuita abbia i giorni contati. Soprattutto per i giornalisti blogger come il sottoscritto, i primi che scompariranno quasi del tutto senza bisogno di leggi bavaglio.
Rimarremo (o forse rimarrete) in pochi perché senza sponsor, senza soldi e un esercito di lettori a cottimo non si va da nessuna parte. Mantenere un umile blog come questo costa qualche centinaio di euro al mese, oltre che in apparecchiature e grattacapi. Che vanno dalle querele (ne ho un paio) ai computer che devono essere sostituiti. Uno dei miei si é guastato. Dovrò mettere mano al portafogli se vorrò continuare la libera professione di giornalista blogger. Appunto, se vorrò.
Ebbene i puristi dell’informazione a costo zero sappiano che nella nostra nuda e cruda realtà anche la libertà ha un prezzo.
A parte quei pochi donatori che ringrazio, questo blog é come un banchetto di salumi che ha la sfiga di stare in un canile abitato da un branco di animali affamati che sbranano tutto e se ne vanno alla pennichella senza nemmeno ringraziare.
Insomma, senza metafore un esercito di lettori con una faccia tosta che nemmeno io avrei!
Qualcuno di voi potrebbe dire “bé chi te lo fa fare? cambia lavoro!” Infatti non escludo un cambio di direzione, e forse di vita. Perché in questo spazio virtuale ricco di link vivaci, l’unico punto davvero virtuale é il tastino delle donazioni in alto a destra. L’unico capace, più di qualunque legge bavaglio, di far chiudere baracca e burattini. Perciò ora vi saluto, ringrazio i pochi donatori e mi prendo una piccola pausa per uscire e andarmene a “viaggiare disinformato“. Costa meno fatica, meno fegato e anche – ahime – meno soldi.
Concordo con Riccardo.
Non so se sia necessario, poiché non sono informata su come funziona il web, ma so che é giusto.
Capisco anche Roberto G. che dice di non poter ovviamente finanziare tutti i siti che frequenta.
Ma ritengo importante aiutare chi si impegna e lavora per donare agli altri una corretta, reale e indipendente informazione.
Se un blog ci piace e non vogliamo che sparisca é giusto aiutarlo economicamente. E non si tratta come scrive Ella, che così facendo sarebbe come “far parte di una cooperativa” e quindi non essere più libero nel pensiero perché assoggettato ai “soci”. Sono delle donazioni libere e quindi non inficiano né condizionano il ricevente. Altri blogger lo fanno, Martinelli non é certo il primo.
Mi sono abbonata a “Il fatto” in pdf (100 euro per un anno) perché credo in quel giornale e volevo aiutare a farlo nascere. E non penso proprio che Travaglio cambi la sua linea di pensiero perché condizionato dagli abbonati.
Se qualcosa ci interessa e ci teniamo in modo particolare é giusto contribuire economicamente alla sua sopravvivenza.
Quoto Roberto G.
Ho fatto la mia prima donazione ed il mio primo o secondo post anche se ti seguo giornalmente da più di 1 anno. Mi dispiace é tutto quello che posso dire. Io faccio parte delle “facce toste” che passano,leggono,si informano e tornano il giorno dopo. Credo sia anche la libertà della rete che ci porta a viverla in questo modo. Spero che quel “giornalista libero” tra virgolette nel tuo articolo non voglia dire che presto andrai a lavorare per Emilio Fido 🙂
Qualunque sia la decisione che prenderai per il futuro ti auguro buona fortuna.
L’Economist vince la causa contro Berlusconi,l’avete letto da qualche parte ?
Ciao Daniele,
anche io ti stimo e ti seguo da molto tempo. Condivido il tuo sfogo, non tutti possono avere le possibilità economiche e la platea di pubblico di Beppe Grillo, ma ti voglio assicurare che la qualità dei tuoi post e in particolar modo le interviste e i servizi che fai muovendoti per l’Italia sono il motivo per cui seguo quotidianamente il tuo blog.
Ti invio volentieri la mia donazione e mi unisco a chi ti ha consigliato di dare maggior evidenza al link, magari incorporandolo nei post in modo che sia visibile anche a chi usa i feed reader.
Spero che in qualche modo tu possa continuare questo blog. In bocca al lupo!
Caro Daniele, ti seguo da poco e quindi posso dire anche una cosa già nota o proporre una cosa che già fa e cioé di fare qualche incontro pubblico e di raccontare dal vivo quello che racconti sul blog. Penso che più di qualcuno sia disposto a pagare anche fossero 10 euro pur di sentirti.
Evito inutili pistolotti e analisi ritrite sul cambiamento di mentalità da parte del “lettore”, che riguarda un passaggio epocale come quello a cui stiamo assistendo nel campo dell’ informazione. Semplificando dico solo che si tratta di un cambiamento tecnologico, come altri ce ne sono stati da Gutenberg in poi.
Questo cambiamento necessita un nuovo modello per finanziare gli sforzi di chi é protagonista in prima persona della transizione, soprattutto se punta ad un salto di qualità di indipendenza verso il lettore. Costa molta più fatica e denaro se non hai alle spalle un forte editore che agevoli il cambio tecnologico. Con Google ads questo non é possibile.
Come Martinelli ha scritto il sogno dell’ informazione web gratuita ha i giorni contati. La partita la stanno giocando in primo piano anche le grandi corporations editoriali mondiali (News corp. di Murdoch ad esempio), che sulla rete stanno per sperimentare nuovi modelli di business. Niente più news gratis per tutti!
Con il loro potere economico e politico non avranno difficoltà a replicare lo schema dell’ “informazione addomesticata” anche su un mezzo potenzialmente non condizionabile come la rete.
La novità risede però nei blogger, che la suddetta transazione hanno contribuito ad accelerare. Li volete ancora così come li avete conosciuti? Allora pagate il loro impegno, o rimarranno schiacciati dai soliti potentati economici (e pubblicitari). Niente soldi, niente professionalità ! Proporrei a questo proposito la formazione di cooperative di blogger suddivisi per aree tematiche e accomunati da battaglie comuni, anche per rendere la pubblicità meno vincolante nelle scelte editoriali.
Personalmente non leggo il blog di Martinelli, ma chiunque lo faccia giornalmente deve contribuire alla sua esistenza. Così faccio io su tutti i blog che offrono un’ informazione non omologata: non solo perché é giusto, ma perché é necessario.
Buoni blog a tutti!
Caro Daniele, dopo più di 90 commenti ti dico la mia.
Penso che la donazione una tantum (tra l’altro di pochi euro) non serva a nulla. Passata l’emozione del momento la gente tornerebbe “smemorata” e il problema si ripresenterebbe. Allora ci vorrebbe un canone fisso, praticamente il sito diverrebbe a pagamento come quello di Maurizio Blondet. Ma questo, come mi pare abbia già detto qualcuno, é contrario allo spirito della rete che deve essere libera per definizione, pena il diventare come la carta stampata.
Personalmente oltre a questo seguo molti altri blog ai quali non voglio rinunciare, ad alcuni (perdonami) meno che a questo. Se dovessi finanziarli tutti dopo un po’ il tasto della donazione servirebbe a me.
D’altro canto dal tuo punto di vista hai pienamente ragione, tenere il ritmo di un post al giorno da soli é davvero massacrante e mi chiedevo per quanto ancora avresti potuto sostenere un simile sforzo.
Che soluzioni ci sono? Non sono un esperto di editoria elettronica, provo solo a darti un paio di consigli.
Scrivi quando ti pare, quando il tempo e le forze te lo consentono, non é necessario tutti i giorni, non devi rendere conto a nessuno é questo il bello dell’indipendenza e della libertà .
Alternativamente, come ha già detto qualcuno, prova ad associarti, crea un portale come già ce ne sono parecchi sul web, ognuno scrive i suoi articoli, si creano sinergie, si attira più pubblicità e insomma l’unione fa la forza.
Non so se quel che ho scritto é piacevole o meno, ma é quello che penso e d’altronde tu sei stato franco con noi ed io lo sono stato con te. Ti auguro che la tua “meditazione” ti porti a fare la scelta più giusta per te e per chi ti segue. Ciao.
Scusate OT, scusa anche tu Daniele…
-http://www.youtube.com/watch?v=dKpmEOzKW4M
-http://www.altrainformazione.it/wp/2009/07/22/febbre-suina-del-1976-e-vaccinazioni-forzate-la-storia-si-ripete/
Dimenticavo. Se ti capita di passare per Ferrara (so che eri qua a fine luglio per il processo Aldrovandi, ma non ho potuto incontrarti percé ero al lavoro) fammi sapere che vorrei proprio conoscerti, anche solo per stringerti la mano.
Se poi di fermi a dormire ti offro una sistemazione in un B&B.
Ciao.
Caro Daniele,
hai tutta la mia comprensione e solidarietà . Quello che hai scritto lo condivido pienamente, hai ragione da vendere….Ti leggo quotidianamente, sei diventato per me un punto di riferimento ancora di più di Beppe Grillo e Byoblu….sei molto bravo, scrivi cose giuste e sei anche molto divertente! Io vorrei tanto farti delle donazione, sul serio…purtroppo sono disoccupato percepisco un indennità di disoccupazione di 800 euro e mi bastano malapena per viverci e pagare l’unico sfizio che ho: alice 7 mega…
Lo scorso luglio ho trascorso pochi giorni a Roma, ospite di un amico e speravo di incontrarti in giro con la tua videocamera a fare le interviste, mi sarebbe piaciuto molto ma vabbé….
Caro Daniele, sei per me un appuntamento giornaliero. Trovo piacere leggerti o sentirti, apprezzo, oltre ai concetti che quasi sempre condivido, la tua eloquenza e il tuo modo di esprimerti, così semplice, sintetico ma di grande forza. Come piacerebbe anche me poter parlare o anche scrivere così bene. Sono sicuro che continuando a seguirti non potrò che migliorare.
Ho provveduto anch’io a fare la mia donazione. Già qualche mese fa te ne avevo fatta una, proprio perché mi chiedevo come facevi a campare. Il tuo sfogo odierno pertanto non mi ha sorpreso, anche se sono molto dispiaciuto del tuo stato d’animo. Ti auguro che sia solo un momentaccio e che dall’affetto e perché no aiuto economico di tante persone tu possa trovare nuovi stimoli, nuova linfa per un lavoro sicuramente difficile ma così importante per me e spero tanti come me. Grazie di cuore per tutto
Un saluto anche da me che passo sempre senza scrivere anche se apprezzo,la gloria non sfama però crea amici a chi fa le cose bene e con generosità …senza il becco di un quattrino attualmente siamo in tanti e siamo un po’ simili a te per cui almeno da noi accetta il gratuito,vedrai che ciò che hai fatto non é inutile anche se in questo momento vedi tutto negativo.Io ogni tanto stacco da quello che faccio sempre completamente.
Certo se le cose non cambiano rimarremo sempre così in bilico ma se tutto si capovolgesse come spero cambieranno senz’altro,non é per questo che lavoriamo in fondo?
Un grazie sincero da una lettrice
GRAZIE DANIELE
ps: Finalmente ti sei sfogato, avevi già provato a mandare piccoli messaggi di questo tuo disagio, ma la maggior parte dei tuoi lettori non l’aveva capita (compreso il sottoscritto) adesso credo proprio (o spero) che tutti i tuoi lettori abbiano inteso.
Ciao Daniele,
hai ragione: e’ proprio un periodo di mexxa.
Ti ho donato quello che potevo in questo momento.
Sto pensando che sono un coglione, perche’ e’ da oltre 1 anno che ti seguo e potevo svegliarmi prima ed evitare che tu scrivessi un post come quello di oggi…
Ma adesso bando alle ciance.
SE CHIUDI IL BLOG VENGO A PRENDERTI A BERGAMO!!!!!!
Non mollare che a Natale il pedopsiconano fara CUCU!
Con infinita stima,
M.
Caro,Daniele ti seguo fin dai primi giorni e fino ad adesso ho creduto che tu fossi uno dei migliori se non il migliore.
Per fare cio’ che fai tu ci vuole spirito di sacrificio e una voglia grande ma tanto grande di giustizia e d abnegazione, il resto la fame,lo stringere la cinghia ogni giorno, le martellate sui denti ricevute quotidianamente servono solo a rafforzare chi come e te ha scelto di fare informazione libera,che e’libera proprio perche’non ti paga nessuno,solo se ti autofinanzi puoi rimanere libero.Ti credevo un giovane Pertini ed immaginavo il tuo posto,quando tutta questa cacca sara’ solo un brutto ricordo,ai vertici della bistrattata repubblica insieme a Ricca ed altri.
Giorni fa hai scritto in un tuo articolo con gioia e spavalderia : mi chiamo…….. sono un giornalista che fino ad ora non si e’ mai venduto a nessuno.
Ebbene forse puoi tentare a venderti al puttaniere lui ti sfamerebbe ma tu non potresti piu dichiarare con baldanza la tua incorruttibilita’e fare l’informazione come la desideri.Inoltre non ti ci vedo come suo servo.Lo stesso e’ se crei una cooperativa dovrai rispondere ai soci della stessa siano essi sulla carta o solo virtuali.Internet e’ libera.
buonasera blog
ieri ho commentato d’istinto perché mi sono sentita ferita dalle parole di un amico che all’improvviso decide che non fai più parte della sua schiera anzi che é lui ad allontanarsi dalla “tribù” perché non ci reputa più suoi amici ma opportunisti egoisti che banchettano alla sua mensa senza, poi, neanche lavare i piatti sporchi.
ma stamattina ho riletto le parole di daniele ed ho percepito la delusione e la frustrazione di chi si vede costretto a non poter più erogare i servizi fin qui prodotti per una pura questione economica che va oltre la volontà di renderci partecipi delle distorsioni italiane, perché se l’auto é senza benzina il minimo che può accadere é che non cammini più.
ho dato il mio contributo perché non voglio che questo blog chiuda un pò per questioni affettive ma molto perché credo sia uno dei pochi spazi liberi veramente, da editori da sponsor e da fagocitanti lettori anche se concordo con Ella che chiunque ti dia un aiuto può toglierti parte di quella libertà che solo l’autarchia può donare
In bocca al lupo Dany, qualsiasi sia la tua decisione del resto sei tu il decisionista finale 🙂
Sono in cassa integrazione da mesi e come é facilmente immaginabile alquanto squattrinato… nonostante ciò, dato che ti reputo un ottimo giornalista e mi sei anche molto simpatico (ci siamo conosciuti ma sicuramente non ti ricorderai) domani provvederò, per quanto mi sarà possibile, a fare la mia parte in maniera più concreta. Ciao e buona pausa, ti aspettiamo tutti (noi..) più agguerrito che mai!
Ti consiglio di cambiare la grafica del sito, perché ad essere sincero quel banner non lo avevo notato neanche io.
Magari mettilo in grande, in modo che si veda bene, perché così si nasconde tra tutti gli altri banner colorati.
Ciao.
e se questo blog chiude, per fortuna ce ne sono molti altri di informazione libera… un blog può chiudere, ma per fortuna la rete libera va avanti, almeno per ora…
Se tutti donassimo abbastanza da coprire ogni spesa, come in effetti sarebbe giusto in questo spazio aperto e comune, questo blog non sarebbe piu’ soltanto di Daniele Martinelli, ma diventerebbe di proprieta’ di una cooperativa.
E paradossalmente Martinelli non sarebbe piu’ libero di scrivere quello che pensa, perche’ dovrebbere rendere conto a tutti noi, i membri della cooperativa, di cio’ che intende postare prima di uscirsene con un articolo.
Ovviamente per tutti coloro che lo seguono e sono aprioristicamente daccordo con lui questo non sarebbe un problema, ma per quelli che pagano e che vedono le loro aspettative deluse la cosa avrebbe un sapore diverso.
E questo e’ il guaio quando si “lavora” per un padrone, quando si accettano soldi per fornire un servizio. Quello che si guadagna in termini di ammortizzamento delle spese si perde in termini di indipendenza di pensiero.
vi invito a riflettere
secondo me – il problema sostanziale é dovuto al sistema
non é una cospirazione, ma una teoria, la teoria della produzione lineare..
il nostro sistema ci COSTRINGE a lavorare 8-10 ore al giorno per 6 giorni
ci COSTRINGE a lavorare per CONSUMARE materiali PERFETTAMENTE INUTILI
vuoi vestiti di marca, mobili belli, ultimo gadget tecnologico, lo scopo e’ CONSUMARE per far impennare la FRECCIA D’ORATA che a sua volta arricchiste i potenti e impoverisce i paesi del 3 mondo. >> http://www.storyofstuff.com
questo modello ci indica che per vivere occorrono tantissimi soldi, ma in realta non é cosi
é solo una mera illusione – ci vogliono stupidi, grassi e opulenti
per loro noi siamo solo VACCHE da mungere – punto
**ho preso spunto dalle riflessioni amare di Daniele per vomitare questo mio pensiero**
Daniele hai perfettamente ragione.Sinceramente la mia giornata senza la lettura di un tuo articolo sarebbe diversa….quindi…metto subito mano al portafoglio.E’ tutta salute.Tieni duro
e infatti ho donati ieri 10€
ciao
ps. non é per fare il grande che scrivo questo commento ma per invogliare gli altri a dare un piccolo contributo 🙂
Cari amici del blog di Martinelli, non é la prima volta che Daniele chiede un aiuto (giustamente) per le sue inchieste su e giù per lo stivale, seguendo processi occultati dai media e dandoci informazioni che non appaiono su tv e giornali di regime. Dispendio di energie e denaro. Passione certo, ma senza i soldi non si va da nessuna parte.
Il tasto delle donazioni é ben visibile in alto a destra.
Chi non lo ha visto é mooolto distratto.
In molti seguiamo il blog di Martinelli, non tutti scrivono. I commenti ai suoi post di solito non varcano la soglia della trentina ma oggi ce ne sono 75 (fin’ora). Evidentemente tutti teniamo a che il suo blog sopravviva.
Per quanto riguarda il fatto di unirsi ad altri bloggers o scrivere su “Il fatto”, saprà lui cosa fare, se farlo o non farlo. Intanto noi aiutiamolo.
Non penso sia uno sforzo titanico donare qualcosa, anche 5 o 10 euro ogni tanto.
Scusate se mi sono permessa di fare questo piccolo “rimprovero”. Non volevo bacchettare alcuno.
Vorrei solo che questo blog continuasse ad esistere, e vi ringrazio tutti per permettere che questo accada.
Daniele non abbandonarci, siamo in tanti che ti seguiamo e leggiamo i tuoi post, purtroppo é vero noi non pensiamo a come si possa campare dall’altra parte dello schermo, però non mollare proprio adesso, hai letto i post vero? Sono tutti con te e apprezzano gli sforzi che stai facendo, vedrai che le cose migliorano!
Forza Daniele!
come gia’ ti hanno consigliato:
1) Perche’ non partecipare a ‘L’Antefatto’ ?
2) Stima i costi e gli obbiettivi che vuoi raggiungere e metti all’inizio della homepage un paio di righe cosi:
L’obiettivo di questo mese: 400 EUR, Ricevuto: 287 EUR (72%)
Ti piace il Forum fai una Donazione
Fai una donazione per il tuo forum , per mantenerlo sempre attivo. GRAZIE
—
come si vede spesso in molti forum.
insomma penso che 1 euro a testa al mese ed un migliaio di visitatori che ti stimano ed aprono il borsino tu riesca a racimolarli no ?
ciao Daniele,
ti prego ti scongiuro non mollare proprio tu…é il blog piu’ bello, finalmente
qualcuno che chiama le persone con il proprio nome!!
non posso pensare che proprio tu non riesca a tirare avanti…ma scusa..e beppe??
non ti puo’ aiutare un po’? cazzo fai un libro, un dvd, qualsiasi cosa (tanto il materiale non ti manca!!) e chiedi a beppe di aiutarti nella vendita..tanto lui ormai ha piu’ banner per vendere roba che altro nel sito, ci puo’ mettere anche il tuo!!!
adesso gli scrivo anch’io come altri ho visto che hanno gia’ fatto;
intanto ti lascio un po’ di soldini.
Ciao, sei un grande, grazie mille per tutto e in bocca al lupo
PS:….e lavorare nel giornale di Travaglio?hai provato?
Ciao Daniele, uno sfogo amaro il tuo, e comprensibile. SchiEtto, scitto fuori dai denti. Non che tu non ci abbia riflettuto, anzi, la questione economica legata a qs attività l’avrai ponderata sin dall’inizio. E allora ti rispondo da lettore accanito e non pagante. Con la stessa schiettezza. Per me internet é gratuità , pagare mi dà come l’impressione di fare parte di un club e io non sono sostenitore di nessuno. Siccome seguo diversi siti, allo stesso modo non pago una lira a nessuno di loro per frequentarli, diversamente dovrei sostenere tutta una serie di blogger. Capisci che ciò porterebbe, se a ciascuno riconoscessi una somma, o a un dispndio di danaro eccessivo, o una selezione che assomiglierebbe molto ad una altro mercato nel mercato, cioé, i blogger stessi inizierebbero a muoversi per aggiudicarsi il maggior numero di utenti possibile. Inoltre trovo che tornare a chiedere e a credere il sostegno economico degli utenti, fra i quali, non io, molti ragazzi e molti disoccupati, sia un’idea antidiluviana. Dal momento che chiederanno i vari siti chiederanno dei soldi per accedere alle notizie, avranno un utente in meno per quel che mi riguarda. Il blog DEVE essere in grado di autofinanziarsi, o deve avere un finanziatore in grado di manterelo dichiarato in maniera trasparente; non deve mettersi nelle condizioni(non fraintendermi)di chiedere l’elemosina. Io non credo nell’azionariato popolare. Finché i soldi li metti tu, tu sei il solo al quale rispondere delle notizie che pubblichi, se avrai un finanziatore -posso anche essere molti banner, mica un signore con nome e cognome- risponderai anche a ti finanzia. Dagli utenti NON puoi pretendere che paghino per avere notizie. Piuttosto potresti chiedere la collaborazione di qualcuno per supportare la tua attività , anche fisicamente, o qualcuno che sappia suggeriti come far produrre danaro dal sito (le idee in rete non mancherebbero. Se lo scopo del blogger é la diffusione delle notizie VERE, il resto, per la comunità , non deve importare. Io ti leggo quotidianamente perché col tempo ho iniziato a conoscerti, stimarti e a diffondere il tuo link (amici, colleghi, ecc.)e ritengo il tuo uno fra i più interessanti. Spero davvero che tu possa e riesca a continuare qs attività . Con rinnovata stima, un saluto. stefano
C’era una volta la libertà di informazione in Rete
di Guido Scorza – Una proposta di legge per sottoporre alla disciplina sulla stampa tutti i siti Internet che abbiano natura editoriale. Qualsiasi cosa ciò significhi
Roma – Il 14 settembre scorso é stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera un disegno di legge a firma degli Onorevoli Pecorella e Costa attraverso il quale si manifesta l’intenzione di rendere integralmente applicabile a tutti i “siti internet aventi natura editoriale” l’attuale disciplina sulla stampa.
Sono bastati 101 caratteri, spazi inclusi, all’On. Pecorella per surclassare il Ministro Alfano che, prima dell’estate, aveva inserito nel DDL intercettazioni una disposizione volta ad estendere a tutti i “siti informatici” l’obbligo di rettifica previsto nella vecchia legge sulla stampa e salire, così, sulla cima più alta dell’Olimpo dei parlamentari italiani che minacciano – per scarsa conoscenza del fenomeno o tecnofobia – la libertà di comunicazione delle informazioni ed opinioni così come sancita all’art. 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino e all’art. 21 della Costituzione. Con una previsione di straordinaria sintesi e, ad un tempo, destinata – se approvata – a modificare, per sempre, il livello di libertà di informazione in Rete, infatti, l’On. Pecorella intende aggiungere un comma all’art. 1 della Legge sulla stampa – la legge n. 47 dell’8 febbraio 1948, scritta dalla stessa Assemblea Costituente – attraverso il quale prevedere che l’intera disciplina sulla stampa debba trovare applicazione anche “ai siti internet aventi natura editoriale”.
Si tratta di un autentico terremoto nella disciplina della materia che travolge d’un colpo questioni che impegnano da anni gli addetti ai lavori in relazione alle condizioni ed ai limiti ai quali considerare applicabile la preistorica legge sulla stampa anche alle nuove forme di diffusione delle informazioni in Rete.
Ma andiamo con ordine.
Quali sono i “siti internet aventi natura editoriale” cui l’On. Pecorella vorrebbe circoscrivere l’applicabilità della disciplina sulla stampa?
Il DDL non risponde a questa domanda, creando così una situazione di pericolosa ed inaccettabile ambiguità .
Nell’Ordinamento, d’altro canto, l’unica definizione che appare utile al fine di cercare di riempire di significato l’espressione “sito internet avente natura editoriale” é quella di cui al comma 1 dell’art. 1 della Legge n. 62 del 7 marzo 2001 – l’ultima riforma della disciplina sull’editoria – secondo la quale “Per «prodotto editoriale» (…) si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici”.
Si tratta, tuttavia, di una definizione troppo generica perché essa possa limitare effettivamente ed in modo puntuale il novero dei siti internet definibili come “aventi natura editoriale”.
Tutti i siti internet attraverso i quali vengono diffuse al pubblico notizie, informazioni o opinioni, dunque, appaiono suscettibili, in caso di approvazione del DDL Pecorella-Costa, di dover soggiacere alla vecchia disciplina sulla stampa.
Ce n’é già abbastanza per pensare – ritengo a ragione – che nulla nel mondo dell’informazione in Rete, all’indomani, sarebbe uguale a prima.
Ma c’é di più.
Il DDL Pecorella Costa, infatti, si limita a stabilire con affermazione tanto lapidaria nella formulazione quanto dirompente negli effetti che “le disposizioni della presente legge (n.d.r. quella sulla stampa) si applicano altresì ai siti internet aventi natura editoriale”.
La vecchia legge sulla stampa, scritta nel 1948 dall’Assemblea Costituente, naturalmente utilizza un vocabolario e categorie concettuali vecchie di 50 anni rispetto alle dinamiche dell’informazione in Rete. Quali sono dunque le conseguenze dell’equiparazione tra stampa e web che i firmatari del DDL sembrano intenzionati a sancire?
Se tale equiparazione – come suggerirebbe l’interpretazione letterale dell’articolato del DDL – significa che attraverso la nuova iniziativa legislativa si intende rendere applicabili ai siti internet tutte le disposizioni contenute nella legge sulla stampa, occorre prepararsi al peggio ovvero ad assistere ad un fenomeno di progressivo esodo di coloro che animano la blogosfera e, più in generale, l’informazione online dalla Rete.
Basta passare in rassegna le disposizioni dettate dalla vecchia legge sulla stampa per convincersene.
I gestori di tutti i siti internet dovranno, infatti, pubblicare le informazioni obbligatorie di cui all’art. 2 della Legge sulla stampa, procedere alla nomina di un direttore responsabile (giornalista) in conformità a quanto previsto all’art. 3, provvedere alla registrazione della propria “testata” nel registro sulla stampa presso il tribunale del luogo ove “é edito” il sito internet così come previsto all’art. 5, aver cura di comunicare tempestivamente (entro 15 giorni) ogni mutamento delle informazioni obbligatorie pubblicate e/o richieste in sede di registrazione (art. 6), incorrere nella “sanzione” della decadenza della registrazione qualora non si pubblichi il sito entro sei mesi dalla registrazione medesima o non lo si aggiorni per un anno (art. 7), soggiacere alle norme in tema di obbligo di rettifica così come disposto dall’art. 8 che il DDL Pecorella intende modificare negli stessi termini già previsti nel DDL Alfano e, soprattutto, farsi carico dello speciale regime di responsabilità aggravata per la diffusione di contenuti illeciti che, allo stato, riguarda solo chi fa informazione professionale.
Sono proprio le disposizioni in materia di responsabilità a costituire il cuore del DDL Pecorella e converrà , pertanto, dedicargli particolare attenzione.
Cominciamo dalla responsabilità civile.
L’art. 11 della Legge 47/1948 prevede che “Per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l’editore”. Non é chiaro come il DDL Pecorella incida su tale previsione ma qualora – come appare nelle intenzioni del legislatore – con l’espressione “a mezzo della stampa”, domani, si dovrà intendere “o a mezzo sito internet”, ciò significherebbe che i proprietari di qualsivoglia genere di piattaforma rientrante nella definizione di “sito internet avente natura editoriale” sarebbero sempre civilmente responsabili, in solido con l’autore del contenuto pubblicato, per eventuali illeciti commessi a mezzo internet.
Fuor di giuridichese questo vuol dire aprire la porta ad azioni risarcitorie a sei zeri contro i proprietari delle grandi piattaforme di condivisione dei contenuti che si ritrovino ad ospitare informazioni o notizie “scomode” pubblicate dai propri utenti. Il titolare della piattaforma potrebbe non essere più in grado di invocare la propria neutralità rispetto al contenuto così come vorrebbe la disciplina europea, giacché la nuova legge fa discendere la sua responsabilità dalla sola proprietà della piattaforma. Si tratta di una previsione destinata inesorabilmente a cambiare per sempre il volto dell’informazione online: all’indomani dell’approvazione del DDL, infatti, aggiornare una voce su Wikipedia, postare un video servizio su un canale YouTube o pubblicare un pezzo di informazione su una piattaforma di blogging potrebbe essere molto più difficile perché, naturalmente, la propensione del proprietario della piattaforma a correre un rischio per consentire all’utente di manifestare liberamente il proprio pensiero sarà piuttosto modesta.
Non va meglio, d’altro canto, sul versante della responsabilità penale.
Blogger e gestori di siti internet, infatti, da domani, appaiono destinati ad esser chiamati a soggiacere allo speciale regime aggravato di responsabilità previsto per le ipotesi di diffamazione a mezzo stampa o radiotelevisione.
A nulla, sotto questo profilo, sembrano essere valsi gli sforzi di quanti, negli ultimi anni, hanno tentato di evidenziare come non tutti i prodotti informativi online meritino di essere equiparati a giornali o telegiornale.
Si tratta di un approccio inammissibile che non tiene in nessun conto della multiforme ed eterogenea realtà telematica e che mescola in un unico grande calderone liberticida blog, piattaforme di UGC, siti internet di dimensione amatoriale e decine di altri contenitori telematici che hanno, sin qui, rappresentato una preziosa forma di attuazione della libertà di informazione del pensiero.
Ci sarebbe molto altro da dire ma, per ora, mi sembra importante iniziare a discutere di questa nuova iniziativa legislativa per non dover, in un futuro prossimo, ritrovarci a raccontare che c’era una volta la libertà di informazione in Rete.
Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
http://www.guidoscorza.it
http://dirittoallarete.ning.com
Caro Daniele,
Dici una cosa che, aimé, ci aspettavamo già . Non hai nessun torto ed il tuo tono incazzato é più che legittimo.
Purtroppo sino a che l’Italia non cambierà quelli come te saranno sempre meno, più poveri e con poca visibilità …ma continua, prova a cercare degli sponsor (amici imprenditori che possan farsi carico delle spese più ingenti) magari ne trovi qualcuno che poi publicizzerai con un link sul tuo sito.
Agguanta ancora un pò di tempo, perché ti stai costruendo un bel curriculum con questa tua esperienza multimediale… magari ti aprirà le porte del dopo Berlusconi e non ti impedirà di prendere il posto di uno di quei tanti falsi giornalisti di oggi. Ma tutte queste cose può darsi che tu le sappia già .
Tieni duro.
Con stima,
Gianni M.
Ps
Ti farei una donazione, ma son messo come te (lavoro gratis)
Caro Daniele (mi prendo questa libertà ), hai ragione, altro non posso dire… ma perché aspettare così tanto, sembra che tu abbia aspettato fino al punto di rottura per parlare, se non puoi scrivere tutti i giorni allora fallo quando puoi, se non puoi lavorare da solo cerca qualcuno che ti possa aiutare, scommetto che tra chi ti legge ci sono molti giovani giornalisti, anche universitari, che darebbero cuore e anima per aiutarti. Il tasto donazioni non l’ho visto prima perché forse troppo nascosto, qualcuno si é proposto per aiutarti nella grafica e nella gestione del sito. Tutto qusto é per dirti di non mollare, CHIEDI E TI SARà€ DATO (Matteo, 7,7-11)… il tuo é l’unico blog che ancora non é inquinato da commenti inutili e ripetitivi, sei l’unico giornalista che chiama il nano “puttaniere” con il peso che questa parola ha! Non sono giornalista o grafico web, non abito nemmeno nella tua città , posso solo aiutarti con una donazione, ma credo che chi potrà aiutarti con l’esperienza e la professionalità lo farà volentieri.
Ripeto CHIEDI E TI SARà€ DATO
il mio contributo é piccolo, ma ogni volta che potrò lo rifarò. ti seguo da tanto e non voglio che un talento come il tuo si perta. grazie per quello che fai! rosanna
Ok Daniele,
fatto versamento e portato il seguente messaggio O.T. a conoscenza di chi visita i siti e i blogs di:
Beppe Grillo(2 stanze)
Di Pietro
Italia dei Valori
ByoBlu
Piero Ricca
Paolo Papillo
IL FATTO(ANTEFATTO)
voglioscendere.ilcannocchiale.it
e UDITE UDITE:
Luca Telese
si proprio QUEL Luca Telese che ti ha chiamato “ragazzino con una videocamera” nel suo talkshow delle COMPARSE&COMPARSATE su LA7 .. e che IO reputo responsabile di averti FREGATO il posto a IL FATTO grazie alle SUE SPONSORIZZAZIONI … politiche!!
O.T. EMEGENZA MARTINELLI
ieri Daniele Martinelli, il GIORNALISTA Martinelli ha fatto questo APPELLO alla rete:
https://www.danielemartinelli.it/?p=2934#comments
i commenti sono di solidarietà e di sostegno, ma alla fine sono i $$ che aiutano le IDEE ad essere LIBERE ed ESPRIMIBILI. CHI può faccia il possibile per aiutare, anche con consigli utili … FACCIAMO RETE per Daniele Martinelli, GIORNALISTA LIBERO e blogger … Grazie
.. adesso sentiti pure un “pochino” in colpa per aver ANCHE TU utilizzato il lavoro del “ragazzino con la videocamera†Martinelli per il TUO show televisivo ad “alto contenuto” su LA7!! Poi domandati perché i “talebani” dell’INFORMAZIONE LIBERA se la prendono con TE .. salsicciotto dell’informazione preconfezzionata … con SEDIA a IL FATTO!!
https://www.danielemartinelli.it/?p=2164#comments
il commento finale al testo sopra é SOLO per il blog di Telese .. ovviamente.
Ciao Daniele e spero di rileggerti ancora e presto!
Ciao Daniele, hai perfettamente ragione, comprendo le ragioni che ti spingono a non scrivere piu’. Visto che siamo in molti a leggere i tuoi interessantissimi articoli, potresti provare a proporre una sorta di abbonamento. Il vantaggio per coloro che aderiscono potrebbe essere, per esempio, quello di ricevere informazioni piu’ approfondite su determinati argomenti. In ogni caso credo che sia arrivato il momento di trovare qualcosa che ripagaghi il tuo lavoro. Intanto provvedo subito a fare una piccola donazione.
Non mollare!!!
Grazie
Daniele non mollare.E noi mettimo mano al portafoglio.Ciao
caro daniele, hai ragione e mi vergogno per non averci mai pensato prima…ci affanniamo pensando sempre ai nostri di problemi e ci appoggiamo a peso morto su quelli che ci sembrano una via d’uscita senza pensare alla fatica, in tutti i sensi, che richiede un impegno simile…personalmente mi basta cliccare un pulsante una volta aperto mozilla perché sei nella barra dei preferiti e tac eccoti, ogni giorno, più volte al giorno mi collego per leggere i tuoi post, guardare i video e leggere i commenti perché mi fa sentire meno sola in questa battaglia, ma porca miseria mai che abbia pensato ai costi e all’impegno…probabilmente anche questo tuo ultimo (spero solo per ora)post servirà ad “educarci alla democrazia”, anche questo sarà un passo in più verso la consapevolezza che combattere una battaglia significa unire gli sforzi, non basta passivamente fare clic…ti stimo tantissimo, ancora di più oggi.
PS chi come me non ha carte di credito e simili come fa?metti un num di conto corrente su cui fare un bonifico o simili, un abbraccio e buona pausa.
Ciao Daniele, leggo il tuo blog da tempo e appena posso spargo il verbo, é sicuramente poco ma é almeno qualcosa . . . .
appena ho letto la tua lettera sul blog mi sono come risvegliato, paradossalmente non avevo mai pensato a come tu potessi finanziarti.
Ho risposto subito con un contributo perché e giusto e perché forse egoisticamente non voglio che un grande giornalista come te ci abbandoni…..spero a presto.
Grazie Daniele
Daniele,
ti aspetto domani sul blog per leggere tuo post quotidiano.
Non mancare.
Ciao Daniele, sono stato colpito negativamente dal tuo post. Hai sollevato dei giusti problemi ma con le parole sbagliate. Ormai leggo quotidianamente il blog da più di un anno e ho imparato un po’ a conoscerti, pertanto nonostante il l’attacco ai tuoi lettori (me compreso) non scalfisce la stima che ho nei tuoi confronti. Tempo fa hai postato un articolo in cui un giornale straniero aveva stimato (se non mi sbaglio) in 100.000 euro il valore del blog. Se abbandoni perdi questo valore potenziale. Certo sono potenziali e non reali. Ma perché non adotti la formula alla Grillo o crei una partnership? E’ la squadra che vince, non il singolo!!! E poi potresti rendere trasparenti le spese che sostieni, sarebbe un modo indiretto per chiedere di essere sostenuto. ULtima considerazione: la gratuità dell’informazione in rete é un fenomeno che non colpisce solo te, Murdoch sta già iniziando a combattere questo fenomeno. Forza Daniele, ingegnati, siamo con te!
Caro Daniele, é uno sfogo amaro ma non saprei come darti torto.
Lo diceva anche Bukowsky in un suo racconto: “Prendete un uomo disposto a lavorare gratis, e io vi mostrerò un perfetto imbecille”.
Ciao Daniele,
ti seguo molto spesso, ed é la prima volta che scrivo.
Ho effettuato una modesta donazione, perché ritengo sia giusto.
In effetti non avevo mai notato il link per la donazione.
Come già suggerito da altri, anche io ti suggerisco di rendere questo aspetto molto più visibile.
Credo di essere un bravo web designer, e se lo desideri, posso darti volentieri una mano a rendere il tuo spazio web più accativante e più remunerativo, ovviamente gratuitamente, al fine di rendere il tuo lavoro soddisfacente anche economicamente, perché come giustamente affermi, non si vive solo di gloria.
Fammi sapere.
Ciao Daniele, basta chiedere e come vedi i finanziamenti arrivano… ti consiglio dunque di pianificare meglio le tue possibilità di entrata.
Più pubblicità , banner e riferimenti alle donazioni più in vista, libri, dvd. Non me la prenderei così tanto con i lettori, la gente si orienta e se capisce che é importante contribuire lo fa.
Sono uno studente, e tra l’altro mi occupo proprio di editoria e giornalismo. Il mio budget é irrisorio, ma rinuncerò a una birra con amici per darti una mano. In fin dei conti anche io domani potrei trovarmi nella tua stessa situazione.
Torna a scrivere presto, sai bene quanto é importante.
Pace
Io non sono un tuo assiduo lettore ma mi pare giusto difendere, anche con un piccolo contributo, chi fa informazione vera ogni giorno.
Buona fortuna qualsiasi strada tu voglia prendere
Anch’io più che volentieri ho fatto una donazione e, anzi, lo consideto un investimento.
Mi associo a chi scrive che il link “donate” dovrebbe, penso, apparire in ogni post e non solo in alto a destra.
Daniele,
che dire di più di quanto NON hai già detto .. la libertà ha un PREZZO .. siamo TUTTI daccordo su questo. Nel mio piccolo(mi conosci)stò tentando di farti pubblicità a Il Fatto di Padellaro-Travaglio-Gomez-Colombo così come lo feci per farti conoscere a Beppe Grillo, Di Pietro e MICROMEGA. Con Beppe e Di Pietro la cosa é riuscita, ne sei TU testimone, con altri sembra NON riusciamo a riscuotere altrettanto interesse.
Ad essere onesti anche Claudio Messora(ByoBlu)e Paolo Papillo NON se la stanno passando troppo bene in questi ultimi tempi fra censure, querele e … disoccupazione/sotto occupazione.
Purtroppo l’Italia di OGGI é anche questa. L’unica cosa che mi sento di dirti é di farti coraggio e di tirare innanzi se lo riterrai un impegno inderogabile NON solo per TE ma anche per chi ti é caro e/o i TUOI lettori. Nel mio piccolo provvederò a farti una donazione al più presto che NON vuole certo essere una carità , ma un incentivo ad andare avanti … ma i TEMPI BUI lo sono per TUTTI … credimi.
Ti faccio una promessa però!! Fintanto che porterai avanti il tuo lavoro di INFORMAZIONE, anche con periodi di pausa o altro se lo riterrai necessario, IO sarò SEMPRE qui a sostenerti, a farti pubblicità in rete e ovunque mi si presenterà la possibilità di farlo … vedrai che prima o poi qualcosa verrà fuori!! Tieni DURO e GRAZIE(lo sò che é poco … ma sempre MEGLIO che NIENTE)per il TUO impegno per la lIBERTA’ di ESPRESSIONE e l’INFORMAZIONE.
Post di una regionevolezza disarmante.
Senza di te la rete sarà più povera. Spero riusciremo a raccogliere il necessario
Mi ha colpito questo Post, e sai cosa? hai ragione!
Lo vedo come tutte le volte tu ti sbatta ad andare su e giu per lo stivale a seguire questo o quell’altro processo, o a segnalare un abuso/problema ecc..
Ti seguo da diverso tempo ” a sbafo” 🙂 e visto che nn mi sembra corretto (e sopratutto non avevo mai notato il tastino) ho deciso di farti una donazione perche la meriti, e come te, pochi altri giornalisti liberi.
Continua cosi ti prego.
Daniele, gente come te dovrebbe essere milionaria per il servizio che fai e se non hai le soddisfazioni economiche che desideri il mio consiglio é di prendere contatto con chi come te scrive per mestiere in rete. Parlo di Grillo o di Travaglio: sicuramente hanno la spalle più grosse delle tue e la tua bravura ed etica possono – a mio modesto parere – contribuire alla loro causa. In bocca al lupo. Paolo
Ciao Daniele, mi unisco a chi mi ha preceduto nel ringraziarti per tutto quello che hai fatto e scritto fino ad oggi, e nello scusarmi per non aver saputo capire prima quanta “vita” hai spremuto in questi anni per offrircelo a gratis.
Ti ho scritto mesi fa buttandoti lì l’idea di prendere contatti con IL FATTO che stava nascendo in quel periodo, e altrettanto mi sono permesso di fare con la loro redazione proponendo il tuo nome come collaboratore che a mio avviso avrebbe meritato totalmente di far parte del giornale.
Non ho avuto risposte ma spero davvero, come molti altri hanno scritto, che ci sia la possibilità di vederti tra le loro firme.
Un grazie enorme, per tutto.
Carissimi Claudio Messora, Daniele Martinelli e Piero Ricca,
seguo da più anni con interesse i vostri blog. Apprezzo moltissimo il vostro lavoro che credo valga molto più di quanto oggi, voi ed io, siamo in grado di valutare. Soprattutto nell’epoca oscura che stiamo attraversando.
Ieri sera ho letto il post di Daniele ( “La gloria non sfama†del 16 set 2009 ), e la comprensione della sua amarezza mi spinge a fare ora quel che da troppo tempo rimando.
Credo che quanto avete fatto finora sia più che abbastanza per avere fiducia dai cybernauti usufruitori del vostro lavoro e dare loro la responsabilità di sostenervi non più solo a parole.
Come? “Monetizzando†l’accesso ai post del vostro sito mediante pagamento mensile, trimestrale, semestrale, annuale o come meglio credete, con una sorta di “abbonamento†che dia possibilità di accesso solo tramite id-utente e password.
L’accesso naturalmente rimane gratuito alla home page, dove potete dare tutte le informazioni che riterrete necessarie per far sapere chi siete e cosa fate insieme a qualche post e qualche link ai video più significativi, mentre diventa a pagamento l’accesso per beneficiare del vostro lavoro quotidiano.
Il costo dell’abbonamento lo potreste quantificare con semplici calcoli sul numero di visite e sul fabbisogno economico per un vostro dignitoso mantenimento.
Esempio: poniamo che il mio fabbisogno per portare avanti un tenore di vita dignitoso é di 2.000 euro al mese, e le spese, tutto compreso, sommano altre 2.000 euro, e ci aggiungiamo altre 1.000 euro da versare come contributo ai fini pensionistici, il totale mi da 5.000 euro.
Cinquemila diviso il numero delle visite riconducibili al numero effettivo di visitatori mi darebbe la quota “abbonamento†da richiedere. Apprezzatissima sarebbe, a mio avviso, la flessibilità della quota di abbonamento, vale a dire che questa potrebbe essere proporzionale all’andamento delle “visite†medie mensili, più aumentano le visite più diminuisce la quota.
Non ho idea quanti siano i vostri visitatori ma posso dirvi che una quota fino a 5 euro al mese (per ognuno di voi), facilmente pagabile mediante carte tipo PostePay e simili, sarebbe comunque accettabile dalle persone che come me hanno famiglia monoreddito da sostenere e vedono l’unico introito mensile dello stipendio polverizzarsi in miriade di bollette, tasse, rate, canoni, mutui, e chi più ne ha più ne metta.
Se le cifre citate nell’esempio fossero adeguate, basterebbero 1.000 visitatori disponibili per consentirvi di lavorare serenamente, perlomeno dal punto di vista economico.
Troppi? Spero di no.
Credo che i tempi siano maturi per fare questo salto di qualità , voi come liberi professionisti e i cybernauti come usufruitori partecipanti e consapevoli del vostro lavoro.
Con grande stima e affetto.
Gianni Sorte
E-mail: giannisorte@tin.it