In politica meglio un PM o un condannato?

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Sono decine le persone che mi hanno scritto per chiedermi un consiglio su chi votare alle prossime elezioni.
Personalmente preferirei fare un’analisi del meno peggio cui ho assistito in questi ultimi anni, in base a fatti, vicissitudini, impressioni e un minimo di considerazioni personali.
Fermo restando che reputo le Liste civiche di Beppe Grillo il vero nuovo su cui puntare per un cambiamento radicale di questo Paese dal basso, e le omonime, diverse Liste civiche di Elio Veltri, Oliviero Beha e Pancho Pardi, oso spendere qualche riflessione sull’l’Italia dei Valori e il suo leader Antonio Di Pietro. Perché vi chiederete?
Intanto perché Di Pietro é stato l’unico ministro in carica ad accettare senza compromessi il mio invito in tv mantenendo la data pattuita un mese prima, ospite unico in studio, munito di carta e penna per rispondere alle domande dei telespettatori che chiamavano in diretta senza filtro. Una prova di coraggio per un ministro italiano! Mastella non avrebbe mai accettato di gettarsi in pasto al popolino per 2 ore.
A Di Pietro va dato atto di esser riuscito a snellire il carrozzone del ministero delle infrastrutture e a renderne più trasparente l’attività  tramite il blog personale, i video sempre aggiornati e con azioni anche clamorose, come il blocco di centinaia di milioni di fondi destinati agli infiniti rivoli delle ferrovie e dei cda autostradali, oltre che la criticata idea di bloccare la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
Di Pietro non ha mai preso tangenti, nel ’94 non cadde nella rete di Berlusconi che avrebbe fatto carte false pur di averlo tra i suoi alleati e assegnargli per premio di riconoscenza il ministero dell’Interno nel suo governo.
Il rifiuto costò a Di Pietro un processo scaturito dalle calunnie perpetrate da Vittorio Feltri sul “Giornale” di Paolo Berlusconi, che gli affibiava dichiarazioni inventate da parte di pentiti di mafia che avrebbero dipinto l’ex pm un estorsore, disposto a spiccare avvisi di garanzia a esponenti politici per scopi politici.
Come molti ricorderanno, nel ’96 Di Pietro fu assolto nel processo per affrontare il quale, si dimise da ministro dei lavori pubblici dell’allora governo Prodi.
Di Pietro é stato l’unico politico che sostiene da sempre le iniziative di Beppe Grillo e l’unico che ha sempre alzato la voce con Prodi per cancellare le leggi vergogna, legiferare sul conflitto d’interessi, sistemare il caso Europa7, accanito sostenitore dell’indipendenza di giornali e tv dai partiti, oltre che unico, strenuo difensore del ruolo di magistrati esposti come Luigi De Magistris e Clementina Forleo.
Antonio Di Pietro é stato l’unico ministro che ho visto apparire in pubblico in più occasioni senza scorte che lo isolassero da domande di giornalisti e della gente. L’unico che ha fatto pubblica ammenda a se stesso quando s’accorse d’aver sbagliato votare contro l’istituzione della commissione d’indagine che avrebbe dovuto far luce sull’operato dei poliziotti durante il G8 di Genova del 2001.
Di Pietro é un pm prestato alla politica di quelli che ce ne vorrebbero a decine di questi tempi nei ministeri, per controllare il viavai di furbetti, imboscati e condannati.
Certo, come tutti gli esseri umani non é perfetto tantomeno infallibile! Tanto é vero che attingendo notizie da chi gli fa le pulci, si evidenzia anche un lato “B” della medaglia: la vicenda del senatore Sergio De Gregorio voltagabbana per confluire con Berlusconi é stata strumentalizzata. Sono pronto a scommettere che se Di Pietro avesse fiutato la subdola puzza di opportunismo che caratterizza quell’inutile “omino Michelin”, non l’avrebbe di certo preso nel partito.
Non mi trovo d’accordo con l’ex ministro sull’utilità  della Brebemi, l’autostrada direttissima Melzo-Travagliato che vedo affare di camere di commercio, banche e società  private intente a fare profitti con soldi in parte pubblici, distruggendo un territorio già  fortemente antropizzato.
Nell’ inchiesta che realizzai nel 2004 sul territorio, emersero contrarietà  e sfiducia verso quest’opera, reputata inutile per risolvere il problema traffico, che invece potrebbe essere defluito potenziando l’esistente, a partire dalla provinciale Rivoltana per la quale esiste un progetto di allargamento assai meno costoso risalente addirittura al ’98.
Sono rimasto un po’ perplesso quando ho saputo che Di Pietro vuole candidare alla europee del 2009 il cognato onorevole Gabriele Cimadoro, proveniente dall’Udc.
Ho colto di sorpresa l’uscita dall’IDV del cofondatore Elio Veltri e della senatrice Franca Rame, dimessasi perché si sentiva “un numero”.
Mi sorprendono le strizzatine d’occhio con Walter Veltroni nonostante la legge porcellum, dopo i duri giudizi dell’ex pm sul Partito Democratico alla vigilia delle primarie, quando resosi disponibile alla candidatura, ricevette il 2 di picche per non disturbare il designato leader sindaco di Roma. La scusa ufficiale fu la balla dello scioglimento dell’IDV, ma non capivo perché nel frattempo, Ds e Margherita potevano ancora continuare ad essere partiti vivi, vegeti e costosi.
Oliviero Beha, in “Italiopoli” é critico sul modo con cui l’ex eroe di Mani Pulite avrebbe gestito i finanziamenti per le spese elettorali, descrive il ruolo e i rapporti del partito con l’immobiliare AN.TO.CRI, per la quale il co-fondatore avvocato Mario Di Domenico ha depositato un “j’ accuse in Procura, e purtroppo vanno ricordati i recenti arresti dei Segretari Provinciali dipietristi di Foggia e Latina,
Ognuno tragga le considerazioni che meglio crede! Personalmente reputo Antonio Di Pietro spinto da spirito di servizio e più coerente rispetto alle centinaia, quasi migliaio di colleghi.
Da ministro non l’ho mai visto approffittare di auto blu, aerei di stato o degli innumerevoli e scandalosi privilegi italioti da turarsi occhi, naso ed orecchi.
Chiudo il post di oggi proponendo stralcio de L’Espresso del 15 ottobre scorso, all’indomani delle elezioni primarie del Pd che personalmente reputai un flop per una serie di motivi che mi indussero a coniare la previsione di un governo alla “Veltrusconi” nomignolo ormai usato ed abusato da portali e quotidiani.

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34 Commenti a “In politica meglio un PM o un condannato?”

  1. silvia ha detto:

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  2. anonimo ha detto:

    Chi crede che il PD non pensi di inciuciare con Berlusconi secondo me sbaglia. Le probabilita’ sono alte. Per quanto riguarda Dipietro anche secondo me effettivamente e’ il meno-peggio, anche se la questione della TAV e’ veramente difficile da mandare giu’. Non credo neanche che il ponte sullo stretto sia cosi’ necessario come diceva qualcuno. Il fatto che Dipietro entri nel PD, ma con il suo simbolo, invece lo potra’ far distinguere dal resto e magari riesce ad attutire i danni che potrebbe fare un Veltrusconi. Forse’ e’ meglio votare Dipietro, tanto la Tav questi la farebbero comunque. Oppure dare anche qualche voto alla cosa rossa dove almeno c’e’ una certa opposizione al TAV torino-lione, pero’ sono stati quasi tutti indultaroli.
    L’idea di Grillo di partire dal basso e’ interessante, ma non centra niente con le elezioni nazionali, perche’ non esistono liste “grillesche” a livello nazionale, io non vedo la logica di questo discorso. L’unica lista civica nazionale sarebbe quella di Elio Veltri e Beha, anche se non so come possano vincere, perche’ con qualcuno dovrebbero allearsi e chi se li prende?

  3. Max ha detto:

    Bravo Alex, vedi mio post più sopra. Ma meglio sarebbe votare IN MASSA, con un’affluenza mai vista, e TUTTI scheda nulla: scrivere No Tav, Fanculo a tutti, eccetera. Sarebbe una cosa da libro di storia.

  4. Alex ha detto:

    Ah…mi sono scordato alla fine di esprimermi su Di Pietro. Dopo l’indulto avrebbe dovuto dimettermi e mandare a fanculo quel governo di merda. Ed ora non dovrebbe allearsi con coloro che APPLAUDIVANO il discorso di Demente Mastella al Senato quando si é dimesso.
    L’ho votato alle scorse elezioni, ma non mi piace la sua idea sulla TAV che é un immenso salasso per i conti pubblici, come Grillo ha ampiamente documentato.
    Inoltre mi sembra che il figlio sia nel consiglio regionale del Molise e questa é un’altra cosa che mi fa girare le palle.
    Per questo credo che non voterò. Sono stufo.

  5. Alex ha detto:

    Intanto voglio cominciare col dire che SICURAMENTE Di Pietro é il meno peggio. Come persona credo sia onesta e pulita.
    Il fatto che si allei con Veltroni mi fa abbastanza girare le palle. Questo perché credo che i giochi siano già  belli che fatti. Veltroni NON VUOLE VINCERE le elezioni. Sa benissimo che correndo da solo senza la sx radicale perderà  come é sempre stato negli anni scorsi.
    Lo psiconano gioca d’astuzia. Sembra che pone condizioni agli altri partiti ma vedrete che alla fine prenderà  chiunque gli porti dei voti, anche i più fascisti. E non farà  mai quello che VeltroniD’alemaFassinoRutelli sperano, cioé un governo di larghe intese.
    Berlusconi é un PADRONE e vuole comandare da solo. Il PD e quelli come il ns sindaco di TO, Chiamparino, sono dei miserabili nel pensare che si possa fare un governo insieme al partito azienda.
    Daniele….voglio emigrare pure io…

  6. VENOM ha detto:

    Personalmente NON credo che Veltroni possa mai fare un governo BASTARDO con il nano… io per adesso aspetto le liste, voglio vedere le facce e i programmi poi decido, ma credo che Veltroni sia la persona che possa toglierci definitivamente dai coglioni TRUFFOLO!!!

    Intanto il mitico CASINI, che venerdì sera in TV aveva dichiarato di NON aderire al PDL, si stà  rimangiando le parole… come al solito, non si smentisce mai il finto PRETE!!!

  7. Giuseppe ha detto:

    Diamo una mano a Di Pietro, e ricordiamoci che i media non staranno mai dalla sua parte!!!

  8. helena f. ha detto:

    @ Rastardo.
    Lei é italiano anche se vive all’estero. Conosce benissimo la situazione di questo Paese. Crede che 50 anni di malgoverno, peggiorati negli ultimi 20, si possano cambiare in poco tempo? Io sono una estimatrice di Grillo che sta lavorando tantissimo per cambiare le cose. Ma siccome non é stupido, sarebbe inutile fare un colpo alla Coluche. Prendere 3 seggi, se li prende, in Parlamento per… fare cosa? Sarebbe solo un colpo teatrale che non servirebbe a smantellare il “sistema-politico tentacolare” che é ovunque, anche nelle più piccole amministrazioni provinciali e comunali.
    La battaglia é lunga e dura, ma certo, bisogna pur cominciare e infatti Grillo dice di cominciare dal basso, dai comuni ( le liste civiche) , é un buon inizio per poi salire………….. Bisogna manifestare lo scontento (v2 day-25 aprile) e tante altre proteste e lotte che tutti noi cittadini dobbiamo fare per riuscire un giorno, spero non troppo lontano ad avere finalmente un Italia pulita, onesta e civile.
    con amicizia
    Helena

  9. Rastasardo ha detto:

    Coluche ou Michel Gérard Joseph era un attore e comico francese. Figlio di Honorio Colucci (di chiare origini napoletane) e di Simone Bouyer, Coluche nasce il 28 ottobre 1944 nel 14° arrondissement, a Parigi.
    Bene sicuramente molti lo conosceranno; dopo aver visto dei video sulle sue performance (consiglio di cercare in youtube http://es.youtube.com/watch?v=GxUXcfOkCLM) e vista la nostra situazione polotico-economico-sociale oramai drammatica, mi ha fatto pensare a Grillo! Mosieur Coluche era il “padre” di Grillo…….bene Grillo ha promesso que “non scendera’ mai in campo”, chissa’ anche per via di quel precedente! Ma non siamo gia’ abituati a sentire persone che ogni due giorni dicono il contrario di quanto detto prima? La situazione e’ disperata, il futuro e’ mooolto grigio, non vorrei che tra qualche hanno potessimo rimpiangere forse la unica via di fuga che abbiamo! Non dico che Grillo e’ la soluzione, pero sa circondarsi di persone che conoscono le parole ETICA, SOSTENIBILITA’, INNOVAZIONE SOCIALE, INTEGRAZIONE CULTURALE, ecc ecc. Questo perche’ e’ riuscito a crearsi un numero considerevole e costante di lettori, dando spazio alle opinioni della gente e creando la famosa PARTECIPAZIONE.
    Coluche con il suo humor y satira ha toccato le coscienze della gente (ridere fa bene, ti fa aprire gli occhi se e’ fatto con intelligenza), basti pensare che si presento’ alle presidenziali francesi del 1981 con un 16 percento che ha fatto si che “la politica” si accorse di lui come aversario serio con proposte, e che dietro di lui c’erano veramnte tante persone. Oggi Grillo ha uno strumento che non aveva Coluche, ovvero internet, ed ha dimostrato di saperlo usare davvero bene.
    Credo che siamo davvero stanchi di tutte queste prese in giro, prenderla nel c..o nuovamente a soli due anni di distanza, vuol dire davvero meritarsi la politica che abbiamo. Da sessantanni la prendiamo in quel posto e’ ora di fare qualcosa di straordinario chiedendo a Grillo di far sbocciare quello che ha creato cercando di governare un paese con la partecipazione attiva degli italiani.
    Sono sardo, la mia isola l’hanno venduta, stanno dividendosi e vendendosi l’Italia. Vivo all’estero ed e’ davvero triste vedere un paese che non fa o non vuole fare niente per cambiare il suo destino.

    Rastasardo

    Giuseppe A. Cugusi http://www.novaterra.cat

  10. luciano ha detto:

    sono d’accordo con EMILIANO G : é vero che Di Pietro é il meno peggio, ma sarebbe giusto che ci dicesse i nomi delle persone da candidare nelle sue liste oltreché il programma di partito, quindi le primarie magari facendo esprimere online un parere ai suoi potenziali elettori.
    ciao Luciano

  11. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    la tua analisi é corretta e dettagliata ma come ti ho già  postato in passato Di Pietro NON é più il magistrato punta di diamante dei tempi di Mani Pulite.
    Te lo dico da suo ex elettore(lo voto dal 2001)e da frequentatore del suo blog(www.antoniodipietro.it). Che da ministro(ben 2 volte)si sia comportato “meglio” di altri é indibbio, ma da leader dell’ennesimo PARTITO AZIENDA PERSOANLE ha fatto schifezze(o porcate alla Calderoli)come molti altri .. e forse anche peggio per i VALORI che predica BENE razzolando MALISSIMO! E’ stato ancora una volta l’unico a ricordare al govero dei BANCHIERI&MASSONI(governo Prodi II)l’impegno elettorale preso e disatteso il giorno successivo alle elezioni, ma l’essere stato l’UTILE IDIOTA(quello che sbraita ma poi ci mette la faccia e lo sostiene all’infinito come un fesso!)non ha certo soddisfatto quelli come me che l’avevano votato e sostenuto per ben altri obiettivi.
    Anche per LUI é venuto il momento di LASCIARE e RITORNARE ad essere un SEMPLICE CITTADINO .. a VITA PRIVATA, tanto più che oramai la pensione da ex magistrato, ex poliziotto e domani(spero)ex politico se l’é bella che “arraffata”. Come dice il Beppe .. RESET! E’ ORA DI CAMBIARE le FACCE oltre che ai SIMBOLI di questa POLITICA MARCIA fin dentro il midollo!

  12. Mbare Ciccio ha detto:

    Indubbiamente Di Pietro ha rispetto ai suoi disonorevoli colleghi il pregio di avere la fedina penale intonsa ma é anche vero che é schiavo delle logiche di potere delle quali fa parte.
    Lo ha dimostrato la sua impotenza al momento dell indulto e di tutte le sciocchezze compiute dall ultimo governo e soprattutto da tutto quello che non hanno fatto a dimostrazione che la lotta é solo per chi sta a capotavola e non certo per cambiare davvero in bene le cose.
    Rendo onore al magistrato che ha fatto il suo dovere e alle cosucce che ha fatto nel suo ministero, ma per il resto fa parte della casta.Anche se volesse cambiare qualcosa non può. E quindi non potendo fare gli interessi delle persone per bene, non lo voterò.
    La teoria del turarsi il naso o del meno peggio non serve a nulla perché sono tutti uguali. Nessuno oggi propone candidati o programmi, ripetono solo i triti slogan che danno il voltastomaco e visto che non cambia nulla andare o no preferisco risparmiare tempo e benzina.
    Tralaltro non perdono a Di Pietro il suo no al ponte sullo stretto e su questo permettimi umilmente di dissentire.
    Sono siciliano e seguo da anni la faccenda, sulla quale regna una disinformazione sovrana , soprattutto da chi dovrebbe sapere e non ultimi i cittadini; i ponti nel mondo si costruiscono e servono ad unire.
    C’é interesse perché questo non avvenga(non ultimo l immondo Bianchi che é impelagato con i traghetti in calabria e ne propone di nuovi);del ponte se ne parla da un secolo e la società  dello stretto avallata da Frodi negli anni 80 aveva i soldi per cominciare i lavori (soldoni non spiccioli) e l unione europea ne aveva pronti molti altri se fossero cominciati i lavori ; il ponte era quindi autofinanziato e i pedaggi avrebbero concluso la questione.
    La storiella della mafia é solo un subdolo pretesto perché é un ragionamento idiota.I mezzi ci sono per controllare , se solo si volesse.
    La storiella che non sarebbe italiano perché progettato da giapponesi é insulsa perché preferisco un progetto da chi di ponti se ne intende visto che il giappone ha miriadi di ponti in una nazione che CONVIVE con i terremoti.
    L ultima favola é il fatto che non ci sono le altre infrastrutture: infatti sono stati scippati i quattrini dalla società  proprio con la scusa di fare prima strade e ferrovie e invece i piccioli sono andati alla “Superveloce” Napoli Bari e altri progetti che con la Sicilia non c entrano niente , in pratica un furto. Il ponte sarebbe stato il traino per costringere a fare il resto senza dimenticare che non ci vuole un giorno per fare un ponte e quindi contestualmente si poteva fare tutto il necessario.
    Non dimenticando che quel salvadanaio di soldoni era per lo stretto e basta non alla mercé del governo di turno perché il ponte é dei siciliani e, dei calabresi .
    Ovviamente la politica delinquenziale non voleva che esso fosse uno dei cavalli di battaglia di don silvio corleone ma anche é stata una punizione per quest isola che é baluardo di forza italia e dintorni .
    E qualcosa mi dice che c’é cmq un interesse generale perché il meridione resti tale, perché se la gente resta umiliata e schiava per colpa del governo non può cambiare la mentalità  di chiedere il favore al tizio che poi ti chiede il voto per sempre, e il cerchio si chiude.
    Perché la mafia controlla i voti che manovrano i politici, vedasi cuffaro adesso come il gobbo prima.
    Scusa lo sfogo ma quando sento parlare di ponte mi preme chiarire le cose come stanno. E stanno così.
    Ti seguo sempre con piacere e sarei contento che postassi qualche video in più perché mi piace come spieghi le cose.Se hai tempo fallo!
    Buon lavoro

  13. Alessandro Paxia ha detto:

    Per Marco Corino: quindi il fatto che in nessun post di Di Pietro si parli di massoneria é una pura casualità ? Le vorrei fare un altra domanda: ha letto gli articoli? sono completamente una bufala? Grazie per l’attenzione

  14. Ilcagnolo ha detto:

    Il vero difetto di Di Pietro sono le sue allenze. Sul resto, che lei descrive con molta chiarezza e oggettività , si può soprassedere. Ma finché l’IDV sta col Veltroniprodifollini di turno non si può votarlo. Alle liste civiche invece bisogna farci un pensierino.
    Attendo anch’io chiarimenti sul RIFIUTO DELLE SCHEDA.
    Saluti

  15. Emiliano G ha detto:

    E’ da giorni ormai che sul blog di Dipietro posto questo commento

    “On. Dipietro sono d’accordo, FACCE NUOVE!

    Allora ci dia una lista dei suoi candidati e faccia una primaria tra i suoi elettori e lettori del blog per permetterci di sceglierli in base al loro valore.

    http://stopblair.eu/indexit.html

    Ammiro l’onesta’ di Dipietro ma questo non lo esime dal dare spiegazioni riguardo la composizione dei candidati di IDV, già  non possiamo votare chi vogliamo almeno sarebbe bello che IDV mostrasse e perché no, chiedesse l’approvazione di una lista di candidati al parlamento ai suoi potenziali elettori, magari attraverso un referendum via blog. E’ tecnicamente possibile ed anche sufficientemente sicuro. Inoltre sarebbe un incredibile colpo di immagine, di onesta’ e limpidezza.

  16. Giuseppe ha detto:

    Ciao Daniele, Si hai ragione ! Oggi il meno peggio é proprio Di Pietro.
    Avrà  qualche difettino, ma é sicuramente il migliore in questo momento!!
    Saluti
    Giuseppe

  17. Turco ha detto:

    Di Pietro ha fatto pubblica ammenda di aver sbagliato, per quel voto sfavorevole, come del resto ha fatto anche per altri suoi errori in passato.

    Ma secondo me invece sbaglia a scusarsi e ha fatto benissimo.
    Le commissioni d’inchiesta all’Italiana sono uno spreco esagerato di soldi per non fornire nulla più di quanto le indagini tradizionali non possano portare adeguatamente avanti.
    C’é già  la magistratura per indagare e portare avanti le inchieste, senza gettare nel cesso fior di milioni per dare ulteriori occasioni di sprecare e rubare al parlamento.

  18. Alex ha detto:

    Daniele, nel post ti sei dimenticato d’inserire il voto di bocciatura della commissione parlamentare sui fatti del G8, esempio a scuola Diaz dove é avvenuto quel massacro, io in quel caso ho perso molta fiducia nei confronti dell’ex PM che tanto rispettavo per il suo appoggio alle campagne di Grillo e per la sua coerenza che nessun altro politico italino ha.

  19. Thomas C. ha detto:

    Grande Daniele!

    Di Pietro sarebbe credibile se si presentasse da solo. Nella mischia con i Pidisti non lo vedo bene.

  20. Marco Corino ha detto:

    Per Alessandro Paxia: la risposta ai suoi quesiti sta già  nel titolo del siti che lei cita come prova: é solo disinformazione. Consiglio imparare ad informarsi consultando più le fonti e meno le interpretazioni.

  21. Marco Corino ha detto:

    Votando di Pietro (e con lui la pletrora dei suoi alleati) si rischia di far rientrare dalla finestra persone che non vorremmo più vedere in parlamento. Propenderei in primis per le liste civiche: aria fresca, gente nuova. L’importante é non votare per tutto il resto, non rieleggere più il pattume che nuovamente concorrerà  proponendosi come rimedio di se stesso per accaparrarsi sfacciatamente poltrone e privilegi. Ma dovrebbero capirlo tutti, perché, come la statistica insegna, metà  della popolazione ha un’intelligenza sotto la media.

    Marco
    http://www.marcocorino.it

  22. Max ha detto:

    Tutto giusto, anch’io condivido il fatto che per una serie di motivi é il meno impresentabile. Ma, caro Daniele, informati un po’ sull’affare TAV: sarà  che sono valsusino e sull’argomento noi valsusini tendiamo ad avere una memoria molto più rigida, ma PRIMA delle elezioni del 2006 il buon ministro aveva (su TAV, inceneritori, ecc.) una posizione che adesso, come ministro delle infrastrutture, é girata a 180° ! Andate a verificare nell’archivio dell’inizio del 2006 sul suo blog, e confrontatelo con le dichiarazioni deliranti di SI- TAV, e sì ad altre infrastrutture deliranti, degli ultimi mesi da ministro. Veramente da sdoppiamento della personalità . So che lo difendi sempre, Daniele, ma indaga, indaga e vedrai anche tu… .
    Per maggiori informazioni (tutte rigorosamente documentate e verificabili):

    http://www.notav.eu

  23. Alessandro Paxia ha detto:

    Di Pietro non affronta mai il problema della massoneria o dei poteri forti che sono ben oltre il problema politico. Provate ad utilizzare il motore di ricerca sul suo blog! Ho chiesto spiegazioni scrivendo un commento su un suo post e anche in privato. Ho chiesto anche a Beppe Grillo se conosceva il motivo. Ma ad oggi non ho avuto nessuna risposta.
    Mi piacerebbe pensare che Di Pietro e soprattutto Grillo non fossero “ammanicati”, ma date un’occhiata a questi articoli:
    http://disinformazione.it/cade_il_governo.htm
    http://disinformazione.it/beppe_grillo.htm
    Da qualche giorno non ci dormo, caro Daniele tu sai darmi qualche spiegazione? Ti prego dimmi che almeno di loro ci si può fidare!

  24. anonimo ha detto:

    Il PD effettivamente e’ marcio, non mi piace per nulla, ma se si vogliono vincere le elezioni Dipietro con qualcuno dovra’ pur allearsi. C’e’ gente che spera si presenti da solo alle elezioni, ma non avrebbe minimamente la speranza di vincere: gia’ il PD si sta suicidando evitando l’alleanza con la Cosa Rossa, figurati se L’italia dei Valori si presentasse sola. Quindi non fate i puristi e votatelo lo stesso!

  25. alberto ha detto:

    Ciao Daniele, non ho intenzione di leccar il …. , vorei solo dirti che rendi un servizio pubblico utilissimo. Sei un giornalista veramente in gamba.
    ciao

  26. silvia ha detto:

    Ok Di Pietro non é male e bla bla bla…
    Ma io vorrei una faccia nuova giovane ed onesta .
    Certo tra una mazzata in testa ed un calcio in culo é meglio il calcio in culo, ma cavoli abbiamo già  la testa fasciata ed il culo rotto!! E’ ora di cambiare sul serio!!! Ma cercare un candidato straniero?? Giusto per essere sicuri che non ha parenti in Italia da favorire!!!
    Ciao Daniele

  27. daniele ha detto:

    CARO DANIELE c’é un PICCOLO ERRORE DI CONTEGGIO NEL VIDEO, intorno al MINUTO SEI E 40. Un quinto di 9milioni e mezzo (voti di DS e Margher. nel 2006) non é 2.5!!! CORREGILO PER FAVORE per mantenere l’informazione PRECISA e REALE come la vuoi tu. GRAZIE e buon lavoro. ti seguo con grande interesse. -Daniele dalla provincia di Lecce-

  28. Turco ha detto:

    Personalmente credo proprio che mi orienterò per Di Pietro.

    A lui riconosco da sempre estrema coerenza e una certa trasparenza nella gestione del suo lavoro, ma soprattutto sono convinto dal fatto che vedo una comunione dii intenti tra quelle che a titolo personale considero vere e proprie priorità  democratiche e quello che é il programma dichiarato di IDV.

    Contrariamente ad alcuni commenti precedenti al mio avrei avuto serie riserve nel “buttare il voto” se Di Pietro si fosse presentato da solo in quanto, lo dico senza il minimo senso di colpa, ritengo una priorità  *assoluta* contrastare l’ascesa diretta di Berlusconi al governo, anche a costo di favorire comunque qualche suo connivente.
    Quell’uomo rappresenta una minaccia troppo grande per la democrazia di questo Paese, senza se e senza ma.

    Guardo con diffidenza al PD di Veltroni, non lo nego, ma sono anche cosciente del fatto che sia l’unico che possiede concretamente i numeri per avere anche solo la speranza di contrastare in nano di Arcore.
    Premesso questo, prima mi sarei trovato nella sgradevole situazione di scegliere se “sprecare” il mio voto per Di Pietro o qualche altro piccolo partito o se turarmi il naso puntando sui larghi consensi di Veltroni.
    Se veramente PD e IDV concorreranno insieme mi potrò invece trovare ad avere i classici due piccioni con una fava: votare un partito con concrete possibilità  di ottenere risultati e sperare che Di Pietro si riveli se non il motore etico di questa coalizione, quantomeno il suo freno inibitorio contro le peggiori scelleratezze.

    Spendo infine due parole sull’astensione dal voto, schede bianche e schede pasticciate: detto molto sinteticamente la considero la più infruttuosa forma di protesta possibile, specie di fronte ad una vera e propria emergenza come quella che si profila all’orizzonte con il ritorno del nano piduista.

    Ma poi, anche ammettendo per assurdo che il fenomeno si verifichi con una larga estensione, cosa pensereste di ottenere astenendovi?
    Credete che questa rapace e scellerata classe politica attuale conservi ancora un pudore? Credete che un’alta percentuale di astensioni provocherebbe sensi di colpa, moti di vergogna o che altro?
    Un po’ di realismo.
    Questa gente si sente ormai così intoccabile da non temere più neanche il disprezzo plebiscitario del popolo. L’unica cosa che li preoccupa davvero sono i forconi, con ogni probabilità .

  29. helena f. ha detto:

    Uff… di nuovo sbagliato, devo andare a ninna…
    “astensionismo attivo”.

  30. helena f. ha detto:

    Ops … scusa Daniele, sarà  il sonno…
    ma ho scritto “assenteismo attivo” invece di “astensionismo passivo” .
    Correzione doverosa
    Di nuovo saluti

  31. helena f. ha detto:

    Ciao Daniele, concordo su quanto dici a proposito di Di Pietro, non é perfetto ma é vero che nel gruppo dei “castaioli tutti” si distingue, pertanto si sarebbe tentati ad indirizzarsi verso l’ IDV. Ma avevo cmq dubbi prima, figuriamoci ora che entrerà  nel PD. Due giorni fa scrissi che piuttosto che rivedere Berlusconi al governo, alle brutte avrei votato il meno peggio e cioé Veltroni che é l’unico che potrebbe contrastarlo. Mi sbagliavo.
    I due sono daccordo. Si sono incontrati poco prima che il governo cadesse, ieri Berlusconi ha detto di non votare piccoli partiti ma solo i due grandi, o lui o Veltroni. Che strano… fa propaganda sia per se che per l’altro. Dopo le elezioni i due faranno un grande governo di coalizione continuando a spartirsi privilegi e a fare i propi interessi.
    Dal post di Grillo di ieri sera, a me sembra che il suo orientamento sia sul non-voto per far si, se si fosse in tanti, che la protesta si noterebbe e sarebbe difficile ignorarla, cosa che non succederebbe se si votasse per Di Pietro che sarà  nel PD (quindi come votare PD ) o per i piccoli partiti che frammenterebbero il voto.
    Non si può cambiare il “sistema” di questo Paese così, di botto.
    Ci vuole tempo e come dice Grillo bisogna cominciare dal basso, dai comuni per poi salire verso l’alto… Ci sono parecchi programmi e iniziative da portare avanti nel vicinissimo futuro e non mi pare che voglia leggittimare con un voto nessuno di coloro che siederà  in Parlamento e al
    Senato.

    Nel post precedente ti chiedevo Daniele, se gentilmente puoi dare chiarimenti sull’ “assenteismo attivo”, e cioé andare al seggio, registrarsi, far vidimare il certificato elettorale e avvalersi del diritto di rifiutare la scheda e mettere a verbale tale opzione. Per le ragioni che spiegavo nel mio commento al post precedente mi sembrerebbe una cosa più corretta che il non votare o il votare scheda bianca o nulla.
    Un saluto e grazie.

  32. bardo ha detto:

    di pietro si allea con follini si allea con d’alema si allea con rutelli si allea con de mita

    e vorrebbe anche richiamarsi ai principi di grillo ?!

    é in-votabile

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