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	<title>bambini Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Io e mio figlio immerso nel turpiloquio globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 14:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14991" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-325x325.jpg" alt="" width="325" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-325x325.jpg 325w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-150x150.jpg 150w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet-768x768.jpg 768w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2018/12/bambino-su-smartphone-internet.jpg 800w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /></a></p>
<p>Non so quanto sia giusto e normale che un bimbo di 7 o 8 anni, di riffa o di raffa impari a ridere del turpiloquio e delle sguaiate volgarità che si sentono su Youtube, &#8220;cantate&#8221; da sedicenti rapper o trapper alla &#8220;Bello figo&#8221; per intenderci. Io, nel mio piccolo, cerco di sdrammatizzare e di tradurre in parole di buon senso quel che il mio bimbo &#8211; inevitabilmente &#8211; sente tramite amici a scuola o parenti più grandi. Cerco di &#8220;moralizzargli&#8221; il linguaggio tenendo conto che la considerazione altrui è spesso condizionata &#8211; giustamente &#8211; dal modo in cui ci si esprime. Cerco di trasmettergli qualche valore civico che si insegnava una volta, benché anch&#8217;io dopo aver tentennato a lungo ho deciso di regalargli uno smartphone. Del resto, l&#8217;avvento della Rete ha spostato l&#8217;asticella dell&#8217;impressionabilità. Oggi vediamo scene che noi da bimbi non immaginavamo. Non mi riferisco tanto al porno e al sesso (che una volta sbirciavamo sui giornaletti), ma a tutto il resto. Scene di sangue, di morte, o molto diseducative legate all&#8217;uso di droghe che un tempo si proibivano al cinema almeno fino ai 14 anni. Scene legate a un linguaggio che una volta non sentivamo così spudorato e a età precoce.</p>
<p>Oggi lo smartphone fa certamente crescere un po&#8217; prima le nuove generazioni. Il problema è che non sappiamo con quali effetti. Non sappiamo se quell&#8217;abbuffata di scurrilità digitali renderà i nostri figli adulti equilibrati. La mia sensazione è che assieme al turpiloquio gratuito, ci sia di pari passo una progressiva e pericolosa banalizzazione della violenza. Credo che abituarsi alle volgarità spicce e alle immagini senza censura già prima dei 10 anni di età, si attiva quell&#8217;effetto spugna che trasformerà i nostri figli in adolescenti apatici ai sentimenti fondanti delle buone emozioni umane, che vanno dall&#8217;amore alla pietà. Per non correre il rischio di allevare dei piccoli potenziali criminali, credo che per noi genitori o educatori, la soluzione non sia il tabù o la sgridata. Al contrario, credo che per noi grandi sia necessario mettere al bando l&#8217;imbarazzo e impegnarci a disinnescare le volgarità della rete spiegando tutto ai nostri figli con felpata naturalezza, ancorandoci a qualche valore che riteniamo educativo.</p>
<p>Io faccio così, visto che in tal senso mi sento nella generazione di pionieri dell&#8217;educazione dentro il linguaggio globale. Spero che la mia educazione verbale sia un buon deterrente al rischio di ritrovarmi un figlio bullo tra qualche anno, finemente violento perché erudito dalle fogne di Internet. Cerco di dare il giusto peso alle parole, di trasmettere il loro significato con sinonimi meno aggressivi e spudorati, affinché non diventino più dolorose di un pugno. Ritengo che l&#8217;educazione al linguaggio sia la prima arma contro ogni forma di violenza. No di certo la censura. E nemmeno il divieto dello smartphone.</p>
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		<title>Ai minori soltanto mamma e papà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 21:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/09/famiglia.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13099" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/09/famiglia.jpeg" alt="famiglia" width="400" height="266" /></a></p>
<p>Una recente sentenza che ha assegnato l&#8217;adozione di un minore ad una coppia gay di lesbiche, ha fatto tornare di attualità la questione adozioni per le cosiddette coppie omosessuali che vivono stabilmente sotto lo stesso tetto e che condividono la propria vita. Il tema è assolutamente importante, perché l&#8217;adozione riguarda la vita dei bambini che devono crescere in un ambiente di amore e comprensione. Ebbene, tanto per venire subito al nocciolo della questione, dal mio punto di vista scarterei il problema dei gusti sessuali di un potenziale genitore. Tenderei, piuttosto, a non perdere di vista il percorso di perpetuazione della specie umana, che coinvolge un uomo e una donna. Uomo e donna, nonostante le recenti chiacchiere sul genitore A e il genitore B, rimangono due esseri umani di due generi sessuali diversi, ma al tempo stesso complementari. Siccome l&#8217;essere umano viene concepito da un uomo e una donna, è ovvio e naturale che per crescere avrà bisogno di riferirsi a un papà e a una mamma. Che i genitori siano bisessuali, gay, feticisti o guardoni, non importa. Importa che il bimbo o la bimba dispongano di entrambi i sessi per potersi relazionare e poter crescere imparando a distinguere e dosare i loro istinti, i loro sentimenti e le loro pulsioni. Un solo genitore disponibile, crescerà un figlio monco per la mancanza dell&#8217;altro genere di riferimento. Come monco crescerà se i genitori sono due dello stesso sesso. In entrambi i casi c&#8217;è una situazione innaturale che espone il minore a maggiori rischi di disagio e di una qualità di vita appagata soltanto a metà sul piano affettivo. Non ci sono trucchi o scappatoie da questo vecchio schema. E&#8217; quello più longevo e diffuso in tutto il mondo di tutte le culture. Il matrimonio tra uomo e donna è un legame che serve proprio a scongiurare il rischio di lasciarsi a tutela della serenità dei figli, che solitamente non si preoccupano tanto se mamma e papà si vogliono bene. Bensì a loro interessa disporre di entrambi i genitori sotto lo stesso tetto. Parlo con cognizione di causa, visto che a mia volta sono padre di un bimbo e di una bimba che affronta i problemi della vita di tutti. Compresi quelli di relazione all&#8217;interno di una coppia. Non basta ritenere che per i bambini sia prioritario l&#8217;amore, anche di un solo genitore o di una coppia gay. La formazione della personalità di un minore passa anche attraverso le liti dei genitori e attraverso la loro capacità di scendere a compromessi per tentare una soluzione di pacifica convivenza nel solo interesse dei figli. Da questo punto di vista, la crisi economica ci sta mettendo del suo. Molte coppie, infatti, non sono nelle condizioni di divorziare e quindi imparano a vivere da separate in casa. A mio avviso è una grande lezione di vita e di maturità per un genitore. Sembra quasi di tornare indietro di tre generazioni, quando il divorzio non esisteva. Del resto, il divorzio regolamentato in tutte le democrazie occidentali, è figlio dell&#8217;epoca industriale e consumistica. Quella che dà diritto ad una donna di essere contemporaneamente mamma e lavoratrice. Condizione, scusate, a sua volta forzata e innaturale. Del resto una coppia separata raddoppia i consumi: due case, due televisori, due frigoriferi eccetera eccetera. Io propendo per la donna di casa che cura l&#8217;economia familiare e alleva i figli dedicandosi solo a loro. E&#8217; il ruolo che solitamente le riesce meglio, a meno che la donna in questione non sia una carrierista che si valorizza nel mondo del lavoro senza fare figli. Scelta rispettabile, ma che non dovrebbe avere nulla a che vedere col problema del divorzio. A mio modesto parere, il divorzio con i figli piccoli è sempre una scelta sbagliata e irresponsabile. E&#8217; una scelta egoista che antepone l&#8217;amor proprio dei genitori a quello dei figli che necessitano di entrambi. Per entrambi intendo un uomo e una donna, anche litigiosi. Dunque, solo e soltanto a un uomo e a una donna i tribunali dovrebbero dare in adozione i minori. Non a un solo genitore o a una coppia gay com&#8217;è capitato in quella mostruosa sentenza. Quanti di noi sono cresciuti con coppie gay per poter ritenere che ciò, per i minori, sia giusto e moderno? Quanti di noi sono così sicuri di poter esprimere lo stato d&#8217;animo dei propri figli cresciuti in condizioni innaturali con un solo genitore o con una coppia gay? Insomma, siamo disposti a inventarci tutte le scuse di questo mondo pur di far passare in secondo piano la nostra irresponsabilità che ci spinge a rinunciare al partner imperfetto mettendolo in conto alla serenità dei figli. Ma la natura non mente. E violarla ha sempre delle conseguenze negative e nefaste. Pensiamoci bene prima di dire che l&#8217;amore per un bimbo fa lo stesso. Sti cazzi! Fate figli, state con loro, guardateli negli occhi, giocateci, conosceteli e poi ne riparleremo.</p>
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		<title>Bonino la tossica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jul 2013 07:37:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Ma siamo matti? Vietare il fumo anche in auto? Minori o donne incinte non mi interessa, questa è una roba proibizionista, non la sottoscriverò mai». Emma Bonino, Ministro degli Esteri.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Ma siamo matti? Vietare il fumo anche in auto? Minori o donne incinte non mi interessa, questa è una roba proibizionista, non la sottoscriverò mai</em>». Emma Bonino, Ministro degli Esteri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/07/27/bonino-la-tossica/">Bonino la tossica</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il pretofilo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 19:52:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Confesso con vergogna di aver percosso e umiliato anch&#8217;io bambini e ragazzi, tra il 1985 e il 1987. Li picchiavo brutalmente sulle natiche nude, usando dure, pesanti stampelle di legno». Don Johannes Bauer, ex amministratore cattolico del convento di Ettal, in lacrime alla conferenza stampa del marzo 2010, dopo lo scoppio dello scandalo pedofilia nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Confesso con vergogna di aver percosso e umiliato anch&#8217;io bambini e ragazzi, tra il 1985 e il 1987. Li picchiavo brutalmente sulle natiche nude, usando dure, pesanti stampelle di legno</em>». Don Johannes Bauer, ex amministratore cattolico del convento di Ettal, in lacrime alla conferenza stampa del marzo 2010, dopo lo scoppio dello scandalo pedofilia nella chiesa cattolica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/02/17/il-pretofilo/">Il pretofilo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Pisapia: &#8220;Sì alle adozioni gay&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 06:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Sono d’accordo con la possibilità di fare adottare i figli alle coppie omosessuali. Meglio avere genitori anche omosessuali, piuttosto che non averne affatto». Giuliano Pisapia sindaco di Milano, all&#8217;incontro Idv di Vasto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/09/24/pisapia-si-alle-adozioni-gay/">Pisapia: &#8220;Sì alle adozioni gay&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Sono d’accordo con la possibilità di fare adottare i figli alle coppie omosessuali. Meglio avere genitori anche omosessuali, piuttosto che non averne affatto</em>». Giuliano Pisapia sindaco di Milano, all&#8217;incontro Idv di Vasto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/09/24/pisapia-si-alle-adozioni-gay/">Pisapia: &#8220;Sì alle adozioni gay&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>A Bergamo adulti tutti &#8220;potenziali pedofili&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 06:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Metti un cittadino che siede su una panchina del parco a leggere. Metti un vigile che lo caccia &#8220;dall&#8217;area per bambini&#8220;. Metti un divieto scritto su un cartello di stile abusivo appiccicato sull&#8217;albero per &#8220;prevenire molestie di stampo pedofilo&#8220;. Signore e signori: benvenuti a Bergamo, nella città dell&#8217;assessore alla sicurezza Cristian Invernizzi (Lega nord) che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Metti un cittadino che siede su una panchina del parco a leggere. Metti un vigile che lo caccia &#8220;<em>dall&#8217;area per bambini</em>&#8220;. Metti un divieto scritto su un cartello di stile abusivo appiccicato sull&#8217;albero per &#8220;<em>prevenire molestie di stampo pedofilo</em>&#8220;. Signore e signori: benvenuti a Bergamo, nella città dell&#8217;assessore alla sicurezza <a href="http://www.comune.bergamo.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=1182&amp;idCat=1192&amp;ID=3705" target="_blank">Cristian Invernizzi</a> (Lega nord) che vieta l&#8217;ingresso agli adulti in un piccolo parco. <a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/301873_cacciato_dal_parco_lettera_al_sindaco/?src=newsletter&amp;when=f10&amp;now=201207140507&amp;click=summary" target="_blank">Qui</a> la lettera che il cittadino cacciato ha inviato al sindaco Tentorio. Di seguito, alcuni stralci.</p>
<p>«<em>Gentile signor sindaco (&#8230;) Credo di essere persona educata (&#8230;) riconosco che il parco della Malpensata sia più grande dell&#8217;area dedicata ai bambini, purtroppo però le zone fuori dal recinto non sono adeguatamente attrezzate per accogliere gli adulti, che, per questo, sfruttano lo spazio all&#8217;ombra nei pressi dei giochi. Avessi tempo in pausa pranzo per recarmi in altri parchi lo farei volentieri, non potendolo fare, mi piacerebbe trovare qualche panchina in più all&#8217;ombra, magari un paio di tavoli, anche in Malpensata. L&#8217;alternativa, per ripararsi dal sole, è sedersi nei prati che, per la maleducazione dei padroni dei cani e di gente poco raccomandabile, sono pieni di escrementi, se non di siringhe! Che a Palazzo Frizzoni il divieto funzioni non mi pare indice di validità della norma adottata. È un&#8217;area recintata da alte cancellate e controllata all&#8217;ingresso dai vigili urbani, dove dunque non possono che entrare bambini con tutori al seguito; se gli adulti accompagnatori non sono malintenzionati, tutto per forza di cose fila liscio, ma se anche qualcosa non dovesse andare ci sono le forze dell&#8217;ordine che possono intervenire in un batter d&#8217;occhio. La situazione al parco della Malpensata non è assolutamente paragonabile e, se avesse la bontà di venire a controllare, La accompagnerei di persona, per farLe vedere quanto sia mal segnalato il divieto e quanto facile sia aggirarlo. Lo spazio dedicato ai bambini è recintato da una staccionata scavalcabile con estrema facilità. Ai tre ingressi dell&#8217;area non è affisso alcun divieto e l&#8217;unico cartello è poco visibile e non ha i crismi dell&#8217;ufficialità</em>».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/15/a-bergamo-adulti-tutti-potenziali-pedofili/">A Bergamo adulti tutti &#8220;potenziali pedofili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>La vergogna di Parma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni bernini]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un posto sui navigli E&#8217; questo il contesto in cui matura l&#8217;operazione Santa Lucia, cioè l&#8217;acquisto dell&#8217;immobile milanese in zona Navigli, da ristrutturare e trasformare in condominio di lusso con annessi garage e locali commerciali: 5 milioni e mezzo di investimeno che diventeranno 12 e mezzo alla fine dell&#8217;affare. Quando la procura di Napoli arresta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/u-ECe3GrAJA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Un posto sui navigli</em><br />
<em> E&#8217; questo il contesto in cui matura l&#8217;operazione Santa Lucia, cioè l&#8217;acquisto dell&#8217;immobile milanese in zona Navigli, da ristrutturare e trasformare in condominio di lusso con annessi garage e locali commerciali: 5 milioni e mezzo di investimeno che diventeranno 12 e mezzo alla fine dell&#8217;affare. Quando la procura di Napoli arresta Bazzini, una parte degli appartamenti è già stata venduta. Al resto provvederà il custode nominato dalla Dda, previa supervisione dei magistrati che hanno controllato i nominativi degli acquirenti per evitare una nuova, spericolata manovra di riciclaggio attraverso cessioni di facciata. La vicenda è stata seguita in diretta in ogni momento dell&#8217;ultima fase, cioè dalla formalizzazione dell&#8217;acquisto dell&#8217;immobile che era appartenuto alla Mondadori sino al sequestro.</em></p>
<p><em><a href="http://www.giurnal.it/articoli/cronaca/2009/03/un-milione-euro-ai-clan-costruire-il-campania" target="_blank" rel="noopener">Pasquale Zagaria</a> fu coinvolto nella complessa compravendita fin dall&#8217;inizio, partecipando al sopralluogo del 30 aprile 2003 in via Santa Lucia, a Milano, per visionare lo stabile oggetto dell&#8217;acquisto: era con Pasquale Fontana, suo alter ego, con Aldo Bazzini e con Alfredo Stocchi, immobiliarista di Parma ed ex assessore comunale, che in uno stralcio dello stesso processo è stato indagato per concorso in riciclaggio. Le intercettazioni della Dda ne disegnano un profilo che sembra quello di un mediatore. Vetereano nel campo dell&#8217;edilizia, diventò assessore per la prima volta alla fine degli anni &#8217;70, nominato in quota al Psi. Si vantò di &#8220;avere rimesso a nuovo il centro storico di Parma&#8221;, nell&#8217;epoca di Mani pulite patteggiò una condanna per corruzione. Poi l&#8217;avventura immobiliarista, senza dimenticare la politica. Nel 2004 ricompare nelle liste del Psi quale candidato nel Consiglio comunale di Parma. Sarà lui, Stocchi, a mettere in contatto Pasquale Zagaria con <strong>Giovanni Bernini</strong>, all&#8217;epoca astro nascente di Forza Italia e presidente del Consiglio comunale di Parma, nel luglio 2002 nominato dal ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi, consigliere per i rapporti con gli enti locali.</em></p>
<p><em>All&#8217;appuntamento, in un lussuoso albergo romano, con annessa sala riunioni, si presentano in 4: Bazzini, Zagaria, Stocchi e <strong>Bernini</strong> che ai magistrati ammetterà l&#8217;incontro dicendo, però, di non avere mai sospettato di trovarsi davanti a un camorrista. &#8220;Sono andato solo per fare un piacere a Stocchi&#8221;. Dopo il sopralluogo in via Santa Lucia, Pasquale Zagaria si tiene costantemente informato sui profgressi della trattativa, seguendola da vicino. E&#8217; a conoscenza dell&#8217;aumento delle garanzie richieste dalla banca e contribuendo sostanziosamente con un finanziamento di almeno 500 mila euro in denaro contante alla costruzione delle stesse garanzie, partecipando alla riunione con il direttore dell0&#8217;Unicredit a questo dedicata e al primo incontro del 30 luglio 2003 con il notaio, destinato alla stipula del contratto, poi rimandata, e procacciando la ditta che doveva eseguire i lavori, da lui indicata in Della Corte.</em></p>
<p><em>Motivando la sentenza di condanna, il giudice De Gregorio annota: &#8220;Anche in questo caso i comportamenti di Zagaria inducono a ritenere che la funzione in concreto svolta non sia stata solo quella, già di per sé rilevantissima, di finanziatore nel delicato momento della costituzione della garanzia, ma il vero cogestore dell&#8217;affare insieme a Bazzini.&#8221;</em></p>
<p>Testo tratto da &#8220;L&#8217;oro della camorra&#8221; di Rosaria Capacchione in cui si legge il nome di Giovanni Bernini,  l&#8217;ormai ex assessore comunale a Parma arrestato assieme ad altre 3 persone per corruzione e tangenti pagate da fornitori di cibi per bimbi degli asili, che pur di accaparrarsi l&#8217;appalto senza gara erano disposti a fornire pasti scadenti in quanto più economici per &#8220;compensare il costo&#8221; politico.</p>
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		<title>Antifan di un mostro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 09:30:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Foto vera? foto falsa? Non importa. Il titolare del profilo Terrorblanche su Facebook, anche se non fosse un reale &#8220;cacciatore di bimbi&#8221;, rimane un criminale nell&#8217;animo capace di concepire e creare un&#8217;orribile foto con un militare armato di kalashnikov inginocchato ad esibire il cadavere straziato di un bimbo a mo&#8217; di trofeo. Non possiamo fare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Foto vera? foto falsa? Non importa. Il titolare del profilo Terrorblanche su Facebook, anche se non fosse un reale &#8220;cacciatore di bimbi&#8221;, rimane un criminale nell&#8217;animo capace di concepire e creare un&#8217;orribile foto con un militare armato di kalashnikov inginocchato ad esibire il cadavere straziato di un bimbo a mo&#8217; di trofeo. Non possiamo fare molto per identificarlo, ma per cliccare &#8220;mi piace&#8221; alla pagina degli &#8220;anti-fan&#8221; che premono per la sua cattura sì. Io ho l&#8217;ho fatto <a href="http://www.facebook.com/pages/Antifanpage-Eugene-Terrorblanche/281737648508334?sk=wall" target="_blank">QUI</a>.</p>
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		<title>Lancini: &#8220;Chi non paga niente mensa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 20:26:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[adro]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[mensa]]></category>
		<category><![CDATA[oscar lancini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Propongo alcuni stralci di &#8220;Buongiorno Lombardia&#8221; trasmessa su Telelombardia, in cui sono stato ospite mercoledì assieme a Oscar Lancini, il sindaco di Adro finito sotto i riflettori per la vicenda della mensa scolastica negata ai bimbi figli di famiglie morose. Sostieni l&#8217;informazione libera</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=qVZwwDyrBT0" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4539" title="martinelli lancini" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/martinelli-lancini-300x163.jpg" alt="" width="488" height="262" /></a></p>
<p>Propongo alcuni stralci di &#8220;Buongiorno Lombardia&#8221; trasmessa su Telelombardia, in cui sono stato ospite mercoledì assieme a Oscar Lancini, il sindaco di Adro finito sotto i riflettori per la vicenda della mensa scolastica negata ai bimbi figli di famiglie morose.</p>
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		<title>Scoperto il benefattore di Adro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 13:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[adro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono da poco passate le 13:30 quando durante la sonnacchiosa presenza di Stefano Maullu ad Antenna3, ospite di Roberto Poletti che raccoglie pareri telefonici dai telespettatori sulla vicenda del benefattore di Adro, irrompe una voce femminile con chiaro accento bresciano che intima all&#8217;assessore regionale uscente di &#8220;conoscere gli argomenti prima di trattarli&#8220;. E riferisce che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/04/14/scoperto-il-benefattore-di-adro/">Scoperto il benefattore di Adro?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4460" title="benefattore" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore-300x300.jpg" alt="" width="266" height="266" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore-300x300.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore-150x150.jpg 150w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/benefattore.jpg 425w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /></p>
<p>Sono da poco passate le 13:30 quando durante la sonnacchiosa presenza di Stefano Maullu ad Antenna3, ospite di Roberto Poletti che raccoglie pareri telefonici dai telespettatori sulla vicenda del benefattore di Adro, irrompe una voce femminile con chiaro accento bresciano che intima all&#8217;assessore regionale uscente di  &#8220;<em>conoscere gli argomenti prima di trattarli</em>&#8220;.<br />
E riferisce che il benefattore di Adro &#8220;<em>é il <strong>responsabile della Cgil locale</strong>, nonché organizzatore e finanziatore della campagna elettorale dell&#8217;opposizione di Adro, la cui figlia sarebbe madre di una bimba che frquenta la scuola delle polemiche sulla mensa</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, a detta di questa telespettatrice, la mossa di pagare i 10 mila euro sarebbe squisitamente politica per mettere in cattiva luce il sindaco di Adro Oscar Lancini.<br />
Poletti e Maullu non reagiscono  a botta calda dallo studio televisivo, ma se ciò fosse vero sarebbe semplice risalire al benefattore di Adro.<br />
Un indizio che potrebbe avvalorare la tesi della telespettatrice viene direttamente dalla <strong>posizione presa dal sindacato</strong>, che sulla questione si é schierato a favore del benefattore e contro il sindaco leghista.</p>
<p><a href="http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13626" target="_blank">QUI</a> la pagina in cui si legge che &#8221; <em>La Fp Cgil si schiera senza ombra di dubbio a fianco del Preside della scuola che dichiara l&#8217;intenzione di resistere a questa ennesima violenza nei confronti di bambini, che  quei <strong>12.000 euro</strong> sono soltanto poco più di un quarto di ciò che Adro spende in consulenze esterne ed incarichi di collaborazione a privati, fra i quali spiccano le consulenze in campo fiscale, per il servizio di assistenza ai cittadini e per la gestione previdenziale del personale</em>.&#8221;</p>
<p>A proposito di Antenna3, stasera sarò ospite a &#8220;Forte e chiaro&#8221; a partire dalle 20:30.</p>
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		<title>Il mezzadro di Adro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 19:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[adro]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8216;&#8216;Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignita&#8217;. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film &#8216;L&#8217;albero degli zoccoli&#8217;. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignita&#8217; e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/04/12/il-mezzadro-di-adro/">Il mezzadro di Adro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4447" title="bambini a pranzo in refettorio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/bambini-a-pranzo-in-refettorio-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/bambini-a-pranzo-in-refettorio-300x214.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/bambini-a-pranzo-in-refettorio.jpg 541w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&#8216;<em>&#8216;Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignita&#8217;. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film &#8216;L&#8217;albero degli zoccoli&#8217;. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignita&#8217; e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E&#8217; per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica</em>&#8221;.</p>
<p>Sono le parole contenute nella lettera di un anonimo imprenditore bresciano, che ha deciso di saldare il debito di alcune famiglie con la mensa della scuola di Adro (Bs) dopo che ha lasciato letteralmente &#8220;a pane e acqua&#8221; alcuni bambini.   Il sindaco leghista <strong>Oscar Lancini</strong>, &#8220;<em>stanco di provvedere con le casse comunali</em>&#8220;,  ha negato il pranzo ai figli delle famiglie in arretrato con i pagamenti delle rette di circa <strong>70 euro</strong> mensili ma non solo. Ha chiesto di <strong>impedire a quei bimbi</strong> l&#8217;accesso alla mensa. Idea fioretto di buon cattolico presa alla vigilia delle vacanze pasquali, fortunatamente congelata dal preside della scuola elementare che evidentemente si é messo una mano sul cuore.</p>
<p>Secondo le versioni più disparate qualche genitore avrebbe fatto il furbo. Se così fosse non oso dubitare ci sia stato anche qualche genitore leghista. Ma, appunto, c&#8217;é di che dubitare sulle furbate, e pensare che magari molte famiglie non riescono a salvarsi quelle quote.<br />
Ad ogni modo le istituzioni servono proprio a risolvere i problemi, anche di natura economica soprattutto quando si tratta di  <strong>bambini</strong>. Piccoli senza colpe in balìa dei grandi che non vanno umiliati lasciandoli  a pane e acqua. Tantomeno a digiuno.</p>
<p>Spero che l&#8217;azione di quel mezzadro impietosito tinga di rosso vergogna il fazzoletto verde ramarro di Oscar Lancini. E chissà  che la prossima volta, prima di rendersi protagonista di idee insane contro dei bambini innocenti, non provi pensare quante famiglie la sua Lega ha lasciato a pane ed acqua con l&#8217;affaire  Credieuronord, miseramente fallita assieme a Fiorani e al federalismo rimasto  sulla carta igienica.</p>
<p>Prima di negare il pranzo ai bambini ci sono i gettoni presenza dei consiglieri comunali, gli ingaggi dei segretari comunali, ed eventualmente lo stipendio del sindaco! Oppure l&#8217;ipotesi é ancora più porcaiola di Calderoli in persona?</p>
<p>Chi volesse scrivere al sindaco di Adro: sindaco@comunediadro.net</p>
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		<title>Tivù accesa: baby rovina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 20:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I bimbi italiani fino ai 3 anni sono 560 mila. Potenziali telespettatori che hanno indotto il presidente dell&#8217;Autorità  per le cominicazioni Corrado Calabrò a stilare una bozza di regole per la tutela della loro fragilità , in cui si vieta pubblicità  seduttiva e si obbligano i canali ad avvisare i genitori con delle scritte i rischi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/xHFfGFReEoY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xHFfGFReEoY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>I bimbi italiani fino ai 3 anni sono 560 mila. Potenziali telespettatori che hanno indotto il presidente dell&#8217;Autorità  per le cominicazioni Corrado Calabrò a stilare una bozza di regole per la tutela della loro fragilità , in cui si vieta pubblicità  seduttiva e si obbligano i canali ad avvisare i genitori con delle scritte i rischi che i bambini corrono esposti alla tivù.</p>
<p>Tuttavia l&#8217;Autorità  francese ha scritto che &#8220;<em>il consumo di immagini televisive mette a rischio lo sviluppo dei processi di pensiero e di immaginazione dei bimbi</em>&#8220;, mentre favorisce &#8220;<em>la passività  e il ritardo nel linguaggio, il turbamento del sonno e della concentrazione</em>&#8220;.  Pericolo condiviso anche da <strong>Anna Oliverio Ferraris</strong>, docente di Psicologia dello Sviluppo all&#8217;Università  La Sapienza, secondo cui &#8220;<em>colori pupazzi e dolci suoni apparentemente innocui, nascondono pericolose insidie che portano i bambini ad affezionarsi al televisore come fosse l&#8217;orsacchiotto. E&#8217; la prima tappa di una teledipendenza che li accompagnerà  per la vita</em>&#8220;.</p>
<p>Secondo i dati Istat del 2009 il 96% dei bambini italiani in età  prescolare guarda la tivù e il 91% lo fa tutti i giorni, in tutti gli orari. Pure davanti ai reality. Insomma, la tivù ha sostituito i genitori di una volta che leggevano le ben più educative favole ai loro pargoli. La disaffezione al contatto e al colloquio con i propri piccoli é l&#8217;anticamera all&#8217;incomunicabilità  adolescenziale e alla reciproca incomprensione che porta spesso a dolorosi conflitti fra generazioni.</p>
<p>Il tubo catodico é un&#8217;insidia domestica ben più pericolosa dei coltelli. Non mi risulta che qualche documentario televisivo o qualche telegiornale lo abbia spiegato, se non con dei blandi spot come quello postato in video.</p>
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		<title>Minori scomparsi: numeri da non credere!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 01:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;informazione pilotata non informa. Rispetta rigide regole di mercato ed é funzionale a 4 babbioni che detengono il potere. I dispacci d&#8217;agenzia, se approfonditi, diventano articoli sui giornali, spesso servizi nei telegiornali della durata di un minuto in cui si spiega poco o nulla. Le redazioni dei telegiornali vivono alle spalle delle agenzie e dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TY-1cruD0ew&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TY-1cruD0ew&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;informazione pilotata non informa. Rispetta rigide regole di mercato ed é funzionale a 4 babbioni che detengono il potere.<br />
I dispacci d&#8217;agenzia, se approfonditi, diventano articoli sui giornali, spesso servizi nei telegiornali della durata di un minuto in cui si spiega poco o nulla. Le redazioni dei telegiornali vivono alle spalle delle agenzie e dei giornali. Difficile trovare qualcosa di autoprodotto. Al di fuori di Roma e Milano succede poco per i redattori dei telegiornali. La scaletta é sempre uguale: fatto o fattarello di cronaca in apertura, politica con le dichiarazioni dei babbioni, qualche delitto di cui si é già  intuito tutto, gossip, spettacoli, cinema e idiozie trasformate in curiosità .</p>
<p>L&#8217;estate in particolare, é il periodo dove la mancanza di notizie trasforma in casi nazionali clamorose sciocchezze. Nel 2003 il Tg5 raccontò di una pantera nera avvistata nelle campagne vicino a Cremona. In quel periodo, io che lavoravo proprio a Cremona nella redazione di Primarete Lombardia, ricordo che la caporedattrice riprese la notizia ordinandoci di aggiornare quotidianamente lo stato degli avvistamenti e delle ricerche. La zona sotto i riflettori dove si riteneva si aggirasse la belva, coltivata a mais, fu disseminata di cartelli che avvertivano del pericolo scoraggiando chiunque a fermarsi con l&#8217;auto e circolare in bicicletta.<br />
La notizia, calvalcata da metà  luglio a fine agosto, si rivelò <strong>una bufala</strong> quando 2 vigili scoprirono che la pantera era in realtà  un cane randagio di grossa taglia avvistato in una roggia, provato dagli stenti e dalla fame. Il Tg5 quella bufala non la aggiornò più, ma nemmeno noi di Primarete ci preoccupammo di soffiare sul castello di carte. Perché quella balla aveva riempito il vuoto figlio dell&#8217;ignavia e della poca voglia di setacciare le realtà  della provincia, dove con tempo e costanza potrebbero sbucare casi umani di una certa gravità  sociale.<br />
Purtroppo la politica del risparmio e dell&#8217;omologazione al nulla, ha progressivamente portato alllo scadimento della qualità  dei giornalisti addetti alle redazioni locali, e all&#8217;appiattimento del ruolo dei cronisti, ridotti a suicidi copia-incolla che hanno svilito il mordente dei cani da guardia del potere e del territorio.<br />
Con questo sistema l&#8217;informazione non esiste. Esistono le balle trasformate in notizie. Se in Italia la sicurezza e la giustizia funzionassero non esisterebbero certi numeri.</p>
<p>Se un bimbo scompare nel nulla non é sempre detto che i media ne parlino. I casi che conosciamo come quelli di <strong>Denise Pipitone</strong>, <strong>Angela Celentano o Santina Renda</strong>, sono divenuti famosi perché con la paradossale &#8220;fortuna&#8221; di essere capitati in periodi di &#8220;magra&#8221;. Degli altri migliaia di scomparsi nessuno sa nulla.<br />
Mentre il Tg1 inserisce nel sommario la storiella strappa lacrime della balenottera morta, <strong>l&#8217;Italia</strong> rimane il paese europeo col <strong>maggior numero di bambini scomparsi</strong>!<br />
Qualche numero: 491 nel 2005, 644 nel 2006, 989 nel 2007 e ben <strong>368</strong> fra il primo gennaio e il 31 marzo di quest&#8217;anno. <strong>Trecentosessantotto</strong> minori fra gli zero e i 17 anni in 90 giorni significano oltre <strong>4 scomparsi al giorno</strong>. 1 ogni 6 ore.<br />
Il numero, negli ultimi 3 anni, é <strong>aumentato vertiginosamente</strong>. Senza soste.<br />
Siccome non c&#8217;é motivo di ritenere che il ritmo delle sparizioni dei primi 3 mesi sia diminuito, ci sono serie possibilità  che quel numero, entro il prossimo 31 dicembre lieviti a qualcosa come <strong>1.495</strong> mnori scomparsi nel nulla. Millecinquecento. Che sommati agli scomparsi degli ultimi 3 anni diventerebbero <strong>3.624</strong>. Tremilaseicentoventiquattro minori scomparsi su suolo italiano di cui non si hanno più notizie. Dove potrebbero essere finiti se non tra le fauci di pedofili o di trafficanti di organi? Il dato riguarda sia minori italiani che stranieri, in tutte le regioni italiane.<br />
Guardare <a href="http://www.troviamoibambini.it/" target="_blank">questo sito</a> per rabbrividire.<br />
Guardare <a href="http://www.troviamoibambini.it/wp-content/uploads/2008/05/MS_2005-2008.pdf " target="_blank">QUI</a> per farsi un&#8217;idea dei numeri dettagliati di questo orrendo fenomeno.<br />
Il blog, da oggi, sostiene la sua petizione con la speranza che sempre più gente spenga il televisore e si affacci su Internet. Per il bene nostro e dei nostri figli, oltre che di quelle famiglie disperate che non sapranno darsi pace per la sorte dei loro piccoli.<br />
Perché una società  che non si prende cura dei propri figli é una società  criminale. Senza futuro.</p>
<p><a href="http://www.troviamoibambini.it"><br />
<img decoding="async" src="http://www.troviamoibambini.it/banner/img/troviamoibambini.gif" border="0" alt="Bambini scomparsi" width="120" height="187" /></a><br />
<span style="font-size: xx-small;"><a href="http://www.troviamoibambini.it/" target="_self">Bambini Scomparsi</a></span></p>
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		<title>Civiltà  missing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 07:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i tanti drammi del nostro tessuto sociale ricordo quello relativo ai minori scomparsi. Un&#8217;informazione corretta, prima di mercificare col solito cinismo casi come quelli di Gravina, Parma, Erba o Cogne, dovrebbe martellarci sui numeri di questo indicibile fenomeno. Basta dare un&#8217;occhiata sul sito dei bambini scomparsi per renderci conto e preoccuparci per la classe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i tanti drammi del nostro tessuto sociale ricordo quello relativo ai <strong>minori scomparsi</strong>.<br />
Un&#8217;informazione corretta, prima di mercificare col solito cinismo casi come quelli di Gravina, Parma, Erba o Cogne, dovrebbe martellarci sui numeri di questo <strong>indicibile fenomeno</strong>.<br />
Basta dare un&#8217;occhiata sul  <a target="_blank" href="http://www.bambiniscomparsi.it/it_IT/PDF/MS_2005-2007.pdf">sito dei bambini scomparsi</a> per renderci conto e preoccuparci per la classe di adulti che rappresentiamo e che ci circonda.<br />
Nel 2005 i minori scomparsi IN ITALIA furono 563.<br />
Nel 2006 i minori scomparsi IN ITALIA sono balzati a 743, oltre 2 al giorno.<br />
Nel 2007 i minori scomparsi IN ITALIA sono diventati <strong>1.215, oltre 3 al giorno</strong>!<br />
Totale: nella Repubblica delle banane ITALIA, in cui non esiste certezza della pena, sono scomparsi oltre <strong>2.495</strong> minori con un ritmo medio quotidiano che si é triplicato in soli 2 anni.<br />
Non intendo fare il moralista vorrei solo osservare che una civiltà  che non rispetta i più deboli e le generazioni future é un&#8217;<strong>inciviltà  finita</strong>. Una civiltà  in guerra, responsabile dei propri crimini perché se non rispetta i suoi figli non rispetta nemmeno se stessa.<br />
La tv di disservizio che non aiuta certo a porsi queste domande, persegue il suo folle obiettivo di <strong>spettacolarizzare</strong> qualunque tragedia per â€œesigenze di sponsorâ€.<br />
Ma siamo noi adulti complici di questo scempio, soprattutto quando <strong>non denunciamo</strong> le violenze e i maltrattamenti dei figli dei nostri vicini di casa perché preferiamo fingere di non sentire, o critichiamo meravigliati tra i muri di casa nostra, compiaciuti di <strong>sentirci migliori</strong>, magari alzando il volume della tv che ci sta propinando i maniacali dettagli di qualche tragedia che sarebbe meglio non raccontare per non indurre in emulazione.<br />
Ricordiamoci che é la nostra <strong>indifferenza</strong> che ci trasforma in criminali accomodati in poltrona, soprattutto quando riteniamo debbano essere sempre gli altri a muoversi per primi.<br />
Bugiardi con noi stessi, complici di una disfatta di una civiltà  che non c&#8217;é più davanti ai numeri. VERI!</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/thG5UQGas74"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/thG5UQGas74" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Minori scomparsi: numeri da brivido</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 16:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Nel 2004 sono stati 440, nel 2005 sono saliti a 671, lâ€™anno scorso hanno raggiunto quota 884 e nei primi 10 mesi di questâ€™anno hanno già  quasi varcato la soglia del migliaio! Eâ€™ lâ€™impressionante escalation dei minori scomparsi finora nel territorio italiano, passati da una media di poco più di 1 nel 2004 a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://83.224.70.4/83.224.70.44/83.224.70.44/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/11/bimbo-che-piange.bmp" alt="bimbo-che-piange.bmp" /> </p>
<p>Nel 2004 sono stati <strong>440</strong>, nel 2005 sono saliti a <strong>671</strong>, lâ€™anno scorso hanno raggiunto quota <strong>884</strong> e nei primi 10 mesi di questâ€™anno hanno già  quasi varcato la soglia del <strong>migliaio!</strong><br />
Eâ€™ lâ€™impressionante <a target="_blank" href="http://www.bambiniscomparsi.it/it_IT/PDF/MS_2004-2007.pdf">escalation</a> dei <strong>minori scomparsi finora nel territorio italiano</strong>, passati da una media di poco più di 1 nel 2004 a <strong>quasi 4 al giorno nel 2007</strong> per un totale di <strong>3.000 minori</strong> soltanto negli ultimi 3 anni!<br />
I numeri da brivido appaiono nel rapporto aggiornato al 4 ottobre sul <a target="_blank" href="http://www.bambiniscomparsi.it/">sito</a> della polizia di stato che censisce i profili dei minori spariti e gli appelli alle segnalazioni. Mi ci sono imbattuto stamane, mentre collezionavo lâ€™ennesima news di condanna nei confronti di un pedofilo che per essersi comportato da orco con un bambino indifeso é stato <strong>condannato a 2 miseri anni</strong> di carcere.<br />
Secondo Massimiliano Frassi, presidente dellâ€™associazione <a target="_blank" href="http://www.associazioneprometeo.org/">Prometeo</a> il 70% dei condannati per reati contro i minori <strong>continua a frequentarli</strong>.<br />
Del resto nellâ€™Italia deglâ€™impuniti perché mai si dovrebbero punire proprio quelli che inveiscono sui minori per ragioni di <strong>sesso, traffico dâ€™organi</strong> o per pura folle devianza?<br />
Perché lâ€™Italia é un sistema rovesciato e nei sistemi rovesciati lâ€™unica vera punizione può arrivare paradossalmente soltanto dagli altri detenuti del carcere in cui gli orchi vengono temporaneamente trattenuti in attesa di farla franca. Non ci sono differenze di lingua, razza, cultura o di portafoglio! La crudeltà  nei confronti dei bimbi non conosce attenuanti generiche, indulti o multe perché in cella si rischia il linciaggio a mente serena!<br />
Ed é per questo che chi si macchia di reati contro i bambini viene isolato o confinato in qualche angolo con altri detenuti alloggiati per motivi simili.<br />
In Italia i casi più famosi di minori scomparsi riguardano Angela Celentano, Denise Pipitone o i fratelli di Gravina in Puglia. Casi orribili senza colpevoli liquidati in pochi fotogrammi dai tg nazionali imbottiti nel panino degli argomenti a metà  fra il serio e il faceto mentre <strong>migliaia di famiglie disperate non sanno a chi appellarsi</strong> per ritrovare i loro figli.<br />
Se il tg1 dedicasse tutti i 12 servizi di ogni edizione per ogni minore scomparso ci vorrebbero almeno 250 telegiornali per prendere coscienza del fenomeno.<br />
Ma siccome i panni sporchi lâ€™Italia non se li lava nemmeno in casa propria, si preferisce dedicare trasmissioni intere agli attori che recitano da Alda D&#8217;Eusanio o confinare il tutto soltanto a Chi l&#8217;ha visto.<br />
Sfido chiunque a conoscere quel dato di <strong>3.000 minori scomparsi in Italia</strong> solo negli ultimi 3 anni! In un paese serio il problema sarebbe affrontato diversamente con lo <strong>spiegamento di uomini e mezzi a tappeto</strong> perché non si può tollerare un dato così. <strong>Non curarsi dei più piccoli significa non avere futuro</strong>.<br />
Esattamente come l&#8217;Italia in cui viviamo!<br />
I Vespa o i Cucuzza fingono di occuparsi del fenomeno rifugiandosi in Inghilterra dai due disperati genitori della povera Maddie (per la cui scomparsa é imputata la madre) e lasciare un&#8217;altra madre, italiana, quella di Denise Pipitone incatenata davanti al Quirinale senza che nessuno si prenda la briga di puntarle una videocamera in presa diretta <strong>in stile reality</strong> come fu per il povero Alfredino Rampi nel ‘78 da mandare su Rai 1 giorno e notte!<br />
Povera Italia.</p>
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