La promessa tradita di Michele Emiliano

michele emiliano

«Farò liste pulite. Indagati e condannati resteranno a casa». Parola di Michele Emiliano, candidato Pd alla presidenza della Regione Puglia. Ebbene, oggi che l’ex pm è diventato governatore della Puglia, scopriamo che quella promessa non l’ha per niente mantenuta. Ecco perché: il capogruppo dei riformisti, Michele Mazzarano è imputato per finanziamento illecito ai partiti. I presidenti delle commissioni Bilancio e Industria, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, sono rispettivamente condannato in appello di tentato abuso d’ufficio, e imputato a Taranto nell’inchiesta “Ambiente svenduto”. Mauro Vizzino, eletto nelle file di “Emiliano sindaco di Puglia” e ora segretario delle Commissioni Industria e Cultura, è imputato di peculato. Il presidente della commissione Sanità e vicepresidente delle commissioni Affari generali e Cultura, Pino Romano, è indagato in un’inchiesta sulla Asl di Brindisi: avrebbe favorito imprese compiacenti in nome di «un accordo corruttivo» che aveva come contropartita «continue richieste di assunzione di personale» e «nell’affidamento di sub appalti a ditte molto vicine ai politici e alla dirigenza della Asl». Prescritto. L’ex finiano Paolo Pellegrino, vicepresidente della Commissione Sanità è stato agli arresti domiciliari per i reati di corruzione, turbativa d’asta e falso nello scandalo Fiorita di Raffaele Fitto. Ernesto Abaterusso, vicepresidente della commissione Industria, è imputato a Lecce per truffa aggravata ai danni dello Sato (avrebbe fatto lavorare nella sua azienda di scarpe dei cassintegrati); è anche indagato a Civitavecchia per abuso d’ufficio (come presidente del cda di Italia navigando avrebbe svenduto una concessione demaniale marittima per costruire e gestire il porto di Fiumicino a società dell’imprenditore Bellavista Caltagirone). In tutto sono 7 tra indagati e imputati su 22 nominati alla Regione Puglia nel Pd o con liste collegate al Pd di Michele Emiliano. «Farò liste pulite. Indagati e condannati resteranno a casa». Qualcuno gli faccia memoria.

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