Spari a Parigi, a mente serena capiremo…

strage di parigi

Parigi, la Francia e l’Europa piangono indignate i 12 morti ammazzati da un gruppo di fanatici religiosi che hanno fatto irruzione in una redazione di un periodico di satira. Immediato l’assalto alle piazze da parte di migliaia di persone armate di matita, in difesa della libertà di espressione. Il nemico è il fondamentalista islamico, soprattutto se come due dei tre killer parigini ci dicono siano reduci dalla Siria. Il nemico è invisibile e si aggira nella civiltà laica dell’Eruropa come una roulette russa. Nessuno può stare tranquillo. La bomba, il kalashnikov o il kamikaze sono sempre in agguato, pronti a seminare terrore e morte pur di convertire il mondo all’islam. La paura deve regnare sovrana tra i popoli europei. L’attentato in una grande capitale come Parigi è l’occasione che serve a unire un intero continente, l’Europa, meta incontrollata di orde di disperati che attraversano Mare Mostrum con i barconi raggiungendo le nostre coste. I giornalisti colpiti al cuore nella loro mission di liberi critici, anche di Maometto, hanno già sentenziato: siamo in guerra. Buoni contro cattivi.

Anche l’attentato alle torri gemelle nel 2001 fu attribuito al mondo islamico. Mai bufala così colossale è riuscita a reggere nelle versioni ufficiali fino ad oggi. Al Qaeda, il nemico da somministrare al popolo americano drogato di fast-food. Niente come un attentato plateale con tanti morti può seminare panico che permette alle lobby belligeranti di dominare. L’abbiamo capito tutti da un pezzo che la strage di Ground zero fu organizzata dagli Stati Uniti col supporto della Cia. A Parigi, per ora, la versione ufficiale ci dice che sono stati quelli dell’Is e del califfato ad aver fatto irruzione a Charlie Hebdo. Parigi è capitale della Francia, quella che non rispetterà il patto di stabilità del 3% con la Germania e dove è in ascesa di popolarità Marine Le Pen, dichiaratamente anti-euro. Io non voglio malignare a tutti i costi. Dico soltanto che saranno il tempo, le indagini e le ricostruzioni a mente serena a dirci la verità su questa strage. Per ora mi rammarico perché il mondo dentro quel giornale satirico ha perso qualche testa libera e illuminata. Dunque pericolosa perché capace di svegliare le coscienze. Mai come ora, l’Europa dei banchieri ha bisogno di popoli sedati e impauriti. Con loro c’è davvero poco da ridere. Di Draghi, Juncker, Rehn e compagnia bella nessuno osa indagare o fare satira. Spero di sbagliarmi a pensar male…

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