Grillo sdogana la massoneria di sinistra?

gioele magaldi

I massoni non si fidano di Renzi“, titola il sito L’inkiesta in un’intervista a Gioele Magaldi, massone Venerabile del Grande Oriente democratico e giornalista del Sole 24ore, sottoposto a vari processi massonici per la sua disinvoltura pubblica sulla materia. Dichiaratamente di sinistra, ha recentemene pubblicato un nuovo libro con un po’ di documenti provenienti da archivi privati della cosiddetta massoneria progressista, che si dice poco influente sulle scelte politiche e sui danni perpetrati al Paese dalla classe dirigente nel ventennio di dominio berlusconiano. Non a caso è divenuta pubblica, qualche anno fa, la rottura di Magaldi e della massoneria progressista col Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi, (ex “mentore” di Magaldi), dopo lo scoppio dell’inchiesta della P3 che portò in carcere i famosi “4 pensionati sfigati” (Berlusconi dixit) e coinvolse (è ancora imputato) il coordinatore del Pdl toscano Denis Verdini per gli appalti dell’eolico in Sardegna e l’uso della Bcc di Campi Bisenzio per i prestiti “facili” all’amico Luca Fusi. Magaldi agli autori di “P3 tutta la verità” dice che “Dall’altro lato del pianeta massonico (…) si leva una voce che sembra dare corpo a una interpretazione molto più “forte” della P3: non si tratta di 4 sfigati“. Altra vicenda rovinosa che si è trasformata in scambi di accuse, è stato il bubbone del Monte dei Paschi di Siena, città simbolo del potere finanziario del Pd, ma anche fortemente influenzata dal Grande Oriente di Raffi, per la quale Magaldi ha pubblicato “Massoni. Società a responsabilità illimitata” per Chiarelettere, in cui cita tra gli appartenenti alla massoneria addirittura la buonanima di Papa Giovanni XXIII.

Quindi, a grandi linee, potremmo azzardare che in Italia abbiamo due grandi gruppi di correnti massoniche: una (più numerosa) e influente di destra formata da “commistioni” tra la massoneria di Raffi col mondo berlusconiano e del Pd, e una più contenuta di sinistra, meno influente, che rivendica valori maggiormente “democratici”, della quale Magaldi è lo strillone più in vista di una frangia dissidente. Apertamente contro il Patto del Nazareno “roba di bassa cucina massonica“, come dice in una delle tante interviste rilasciate al Fatto quotidiano (quotidiano che di Magaldi ha parlato più di altri in questi anni), in settembre a La7 dichiarò l’appartenenza alla massoneria “nemica” Mario Draghi, Ignazio Visco, Giorgio Napolitano e Pietro Grasso. Ospitato in uno strano e inatteso “Passaparola” sul blog di Grillo, Magaldi, oltre alle solite cose che già si sanno sulla manipolazione dell’informazione che ha rimbambito molta opinione pubblica condizionandone le opinioni, ci fa sapere che sta per fondare un partito di stile e struttura tradizionale, e “apre” al Movimento 5 stelle, con un’ammonizione sospetta: ci dice che il movimento di Grillo non avrà futuro senza alleanze e compromessi alla meno peggio.

Al netto di ogni pensiero gufo, mi chiedo cosa sarebbe successo se il Passaparola di un massone “dialogante” fosse stato pubblicato dal blog di Grillo soltanto due anni fa, prima che il Movimento prendesse il 25 per cento alle politiche. Mi chiedo perché mai il blog di un comico che ha sbandierato democrazia diretta, rete, partecipazione e trasparenza, addebitando anche alla massoneria in generale responsabilità dirette allo sfascio sociale ed ecomico dell’Italia, ricorra a un massone per dare un messaggio di “apertura” ai compromessi in politica al popolo della rete e agli elettori del Movimento, che la massoneria stessa di Magaldi considera “profani” (me compreso visto che non sono massone). Mi chiedo se lo sdoganamento di un massone “dissidente e progressista” sul blog di Grillo, non celi un’indicazione di asse d’intesa e di pensiero tra il Movimento 5 stelle-Chiarelettere-Fatto quotidiano con la sinistra extraparlamentare che oserei definire costituzional-tradizionalista che vede nei giudici dei tribunali i soli soggetti infallibili e indiscutibili. Insomma, mi chiedo se Magaldi non stia recitando la parte della nuora che deve mandare a dire a suocera (convincere o dirottare l’elettorato a 5 stelle ad alleanze che Grillo non si sente e non potrebbe mai sostenere o giustificare). Cosa ci vuole dire Grillo? Che senza massoneria in Italia non si governa?


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