L’interlocutore berlusconiano

daniele martinelli al telefono

Giovedì sera, ora di cena, mi squilla il cellulare.

Lui – Salve Martinelli allora come andiamo? come va lì a Roma… quanto dura ‘sto governo

Io – Mah, io personalmente non mi lamento, a Roma ogni giorno è un terno al lotto, vita lunga per questo governo? non credo…

Lui – Secondo lei adesso lì con Berlusconi che fine fa

Io – Aldilà del voto in giunta, Berlusconi decadrà. Una volta fuori non avrà più lo scudo di senatore e potrà anche essere arrestato, visto che a Napoli con Lavitola sta rischiando…

Lui – Ah sì l’inchiesta di quel cretino là… di quel senatore là…

Io – quale cretino? (l’inchiesta la conducono i pm Woodcok, Milita, Piscitelli e Vanorio ndr) l’ex senatore De Gregorio ha già detto di aver preso tre milioni da Berlusconi per sabotare il governo Prodi, e al suo socio Lavitola credo gli rimanga soltanto di ammettere quanto prendeva per stare nel centroamerica a fare falsi dossier sugli oppositori di Berlusconi in Italia… e a chiarire i rapporti di corruzione con Martinelli, il presidente di Panama e a Santa Lucia…

Lui – Ah sì, ma per me sono tutte cazzate… guardi io non ho mai visto tanto impegno in magistratura contro un uomo… qui a Milano con tutte le denunce che i magistrati archiviano, ce ne sono alcuni che passano la loro vita 24 ore al giorno per leggersi carte e cose… tutto per perseguire lui… se facessero così con tutti… invece lo fanno solo con lui perché è potente

Io – Se accettiamo il principio che il pm ha l’obbligatorietà dell’azione penale, tanto meglio se indaga uno potente come Berlusconi, visto che essendo capace di evadere 360 milioni di dollari col processo Mediaset, significa che è anche in grado di fare tanti danni alla collettività

Lui – Mah guardi, le dico che De Benedetti con tutto quello che ha combinato non è mai stato indagato…

Io – Io non metto la mano sul fuoco per nessuno e per risalire a ricostruire tutta la vicenda Imi-Sir dovremmo stare al telefono due giorni, ma fino a prova contraria De Benedetti non ha mai fatto il capo di governo e non ha mai creato leggi per depenalizzare i reati penali e finanziari. Fa l’editore con la residenza a St. Moritz…

Lui – Sì ma dai, la Mondadori! lei pensi a quella zo….. (indicibile) là che è andata a spifferare in procura i soldi ai giudici qua e là… (si riferisce a Stefania Ariosto che diede il via all’inchiesta denunciando di aver assistito durante serate mondane alla consegna di buste piene di soldi da parte dell’avvocato Previti all’allora capo dei gip di Roma Squillante e poi anche a Vittorio Metta ndr) pensi che se quella lì non avesse parlato, non ci sarebbe mai stata nemmeno l’intercettazione con quello là…

Io – Squillante…

Lui – ecco, e la sentenza sarebbe stata diversa… con tutta una storia diversa e una giurisprudenza diversa…

Io – guardi, quel che conta è il risultato, e lì il risultato è che la corruzione dei giudici c’è stata…

Lui – ma va’ si diceva di quei soldi al giudice con la figlia… e la casa… ma si è accertato poco-niente

Io – No guardi Vittorio Metta, che dopo la sentenza Mondadori lasciò la magistratura per lavorare con Previti, ha comprato casa a sua figlia coi 420 milioni ricevuti da Previti…

Lui – ma sì guardi, il problema è che Berlusconi è un genio e io quelli che nella loro vita sono capaci di fare i soldi li apprezzo. Sono dei grandi

Io – Che sia un delinquente ingegnoso non c’è dubbio… ma lei pensi se quel talento Berlusconi l’avesse messo a disposizione della collettività… e non per fregare gli altri…

Lui – ma sì, lei dice quella sentenza lì eeh Mediatrade… no, Mediaset… l’hanno condannato per sette milioni dai…

Io – no, i milioni di dollari evasi in realtà sono 368… senza contare quelli prescritti e quelli accertati nella sentenza All Iberian nel 96… 1.600 miliardi di lire…

Lui– bah guardi in Italia con i comunisti siamo andati in rovina… le sentenze avvantaggiano la sinistra…

Io – Se accettiamo che in Italia abbiamo poteri dello Stato distinti, dobbiamo accettare anche le sentenze… soprattutto quando sono definitive… fa parte del gioco di una democrazia e del rischio che ognuno si assume nelle proprie azioni…

Lui – Vabè ma per me lui rimane un genio

Io – Non c’è dubbio che capacità ne abbia avute…

Lui – vabè dai, Martinelli, vediamoci che la informo su quella cosa là…

Io – Okey, la prossima settimana nel suo ufficio a Milano

Lui – Perfetto, grazie la saluto onorevole!! click.

Io ero io. Lui è un noto avvocato di Milano, molto bravo e che apprezzo. Probabilmente poco informato sulle vicende processuali di Berlusconi. Ma mi ha lasciato l’amaro in bocca questa conversazione, visto che da uno del mestiere come lui, che vive da decenni nel palazzaccio di Milano, mi sarei aspettato posizioni diverse. Soprattutto una conoscenza diversa delle questioni dell’ex premier.

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