Il presunto piromane di Don Verzè

Si chiama Danilo Donati, 53 anni, di Calcio (Bg) l’indagato rinchiuso a San Vittore con l’accusa di estorsione. Era la guardia del corpo di don Verzè e il responsabile della sicurezza del San Raffaele. E’ accusato di aver incendiato due campi di calcio nei prati frontali al celebre ospedale a scopo di estorsione. Secondo i magistrati per far sloggiare anzitempo Andrea Lomazzi gestore del centro sportivo Olympia col quale c’era un regolare contratto di locazione. In un’intercettazione del maggio 2006, Verzè dice al responsabile logistica del San Raffaele, Andrea Roma. «È meglio che le parli poco di questa faccenda, nel senso che nei prossimi giorni agiremo su più piani: l’avvocato da un lato…. nel frattempo, però, dobbiamo cominciare a dargli qualche fastidio a questo signore». Di lì a poco le fiamme in perfetto stile mafioso grazie alla presunta opera non di un siciliano. Ma di un bergamasco magna polenta (vista la stazza). Si attendono ovviamente reazioni da parte degli esponenti del partito degli onesti, già partito dell’amore, il cui capo Silvio Berlusconi, con don Verzè era culo e camicia.

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2 Commenti a “Il presunto piromane di Don Verzè”

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