Prelevate finché riuscite!

Curioso che i giornali se ne escano con una prima pagina così il sabato mattina. Quando le banche sono chiuse per due giorni. Quasi quasi viene il dubbio che se ci si reca ai bancomat non si possa già più prelevare. Dopo i piccoli risparmiatori, è toccato alle grandi multinazionali fuggire dall’euro. Hanno sprofondato le Borse per “mettere in sicurezza i capitali” ma non si capisce bene con quale valuta, visto che la fine dell’euro sta dando contraccolpi a tutte le valute del mondo, India, Cina e Brasile compresi. Probabilmente hanno convertito tutto in franchi svizzeri perché pare che la valuta elvetica si riveli ancora una volta “garante” in un momento di default colossale dell’euro come questo. Berlusconi vuole fare la zecca nazionale dopo esserlo stato per un ventennio. Intanto, secondo me, il prossimo passo (e conseguenza) della stagnazione dell’economia col fallimento della moneta unica, prefigura lo smembramento degli Stati, a cominciare dall’Italia, con l’introduzione di valute locali. La Padania probabilmente si costituirà da sola senza i clown della Lega con una sua valuta locale. Questa fase di ricostituzione di microstati sarà fortemente condizionata da quello che deciderà Roma (se metterà in campo l’esercito per impedire il disgregamento nazionale con scioperi fiscali e anarchia civile), e dall’intensità delle rivoluzioni. Siccome l’Italia è un Paese dal quale i giovani fuggono e siccome i giovani sono l’unica forza propulsiva a un cambiamento di questo tipo, in Italia rischiamo l’aumento della povertà per inerzia in una situazione in cui l’economia reale è già praticamente ferma. Vedremo. Per ora mi rimane il tarlo del bancomat. In tasca ho meno di 100 euro. Vado a controllare.

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