Daniele Cazzottone


Il servizio su Capezzone in cui sono state usate le mie immagini.

Sventura stradale per il portavoce del devoto partito dell’amore. Daniele Cazzottone é persona dalla dialettica onesta, imparziale, coerente e anche umile. Proprio a via dell’Umiltà  una (non Gaetano) Pecorella smarrita gli ha sferrato un pugno alla tempia e al petto. Gli “attacchi virulenti e incattiviti contro Feltri” mentre sputtanava Dino Boffo si sono improvvisamente spostati su Cazzottone, tanto da non aver avuto il tempo di reagire, e nemmeno di porgere l’altra tempia, come si conviene a un vero radical devoto del partito dell’amore.
Si attende di ricambio la solidarietà  da parte dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco (arrestato per tangenti) al quale Cazzottone espresse solidarietà  dai microfoni di Raiset, luogo in cui Cazzottone bruca di trasmissione in trasmissione tra i “teatrini vuoti della politica” per dirla alla Aldo Grasso che si chiede “che senso ha buttar via il proprio tempo a sentire l’ex radicale Daniele Capezzone.

Anch’io mi sono chiesto se con tutti i problemi che abbiamo in Italia abbia senso sprecare un post a Cazzottone. Alla fine ho optato per il sì, in difesa della “presunzione d’innocenza” che va data giustamente anche a Cazzottone com’egli stesso rivendicava nei confronti di Scajola nei giorni in cui non mollava la poltrona di ministro, dopo che s’era scoperto che Zampolini per mano di Anemone aveva pagato in nero i due terzi del valore sua della casa al Colosseo.
Ora si tratta di scovare il colpevole coniglio che dopo l’affronto a manate se l’é data a gambe. Non é ancora chiaro se gli abbia sferrato un destro o un sinistro. L’effetto bipartisan non cambia gli esiti. Si tratta di un coniglio che ricorda Gasparri e anche lo stesso Cazzottone quando se la dà  a gambe di fronte alle domande dei giornalisti.

Strenuo difensore di Emilio Fede, Cazzottone interpreta i teatrini televisivi ribaltando i contenuti dei verbali che hanno portato alla condanna in appello per mafia Marcello Dell’Utri “sentenza da cui esce distrutta tutta la tesi di Ingroia che indicava in Marcello Dell’Utri il costruttore di un nuovo soggetto politico in accordo con la mafia.” Se non proprio un cazzottone, direi sia un sonoro schiaffo all’intelligenza degli italiani e alla dignità  di magistrati esposti come Ingroia. Un po’ come quando sulle indagini a carico del pitriplista Verdini, Cazzottone condannava “la politica e i media circo delle strumentalizzazioni intimidatorie” a braccetto con l’Associazione nazionale magistrati bollata “un partito politico” perché si opponeva al processo breve ammazza processi.

Favorevole alla sospensione di Santoro per la sua «strategia messa in atto», l’ex direttore del Velino invocava la raccolta firme per far dimettere Gianfranco Fini per il quale l’inchiesta sulle irregolarità  della compravendita della casa monegasca é stata archiviata proprio ieri, nel giorno dell’odioso e incivile cazzottone a via dell’Umiltà . Il suo capo corruttore chiederà  mai una commissione di indagine per scoprire il picchiatore che ricorda i fascisti? Del resto quando la commissione la voleva per i magistrati Cazzottone sosteneva che «i giudici onesti e capaci non hanno nulla da temere». Proprio come dovrebbe essere per il suo capo corruttore, che a differenza dei giudici, si avvale di dolo alfano e illegittimo impedimento per non comparire in aula da plurimputato per corruzione e frode fiscale.

Intanto il povero Cazzottone non esce indenne dal triste destino del suo Pdl «a ciascun giorno la sua inchiesta» come qualche giorno fa lamentava sulla notizia di indagini a carico di Silvio e Piersilvio per frode fiscale a Roma. Ora la magistratura rossa dovrà  identificare e perseguire il Tartaglia romano per punire il gioco di mani gioco da villani finito sui giornali alla faccia delle «questioni private» che Cazzottone invocava a sé mentre rimproverava Enzo Raisi per l’articolo sull’ipocrisia delle bandiere gay contestate a Mirabello, in contrasto con l’outing di bisessualità  dichiarata dallo stesso radicale occhialuto, oggi portavoce del Pdl. Persona che con la coerenza fa proprio a cazzotti. Gli auguro una pronta guarigione.

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