La casta imbarazzata del corruttore

Il corruttore viene contestato in ogni uscita pubblica, mentre i suoi servi in parlamento se la danno a gambe quando per la strada incrociano qualcuno che gli fa domande.
I media diretti da vegetali come Augusto Minzolini sono megafoni della suburra in doppiopetto che scorreggia leggi incostituzionali ogni giorno.

L’ultima, disegnata dalla valligiana Carolina Lussana, prevede che da internet scompaiano le notizie biografico-giudiziarie dei parlamentari condannati come Bossi, Borghezio o Maroni. Una legge semplicemente idiota perché inapplicabile.

Carolina Lussana é una parlamentare della Lega Nord che esegue gli ordini impartiti dalle escort del corruttore verdi ramarro che bivaccano nella suburra. Tutti firmati col fazzoletto verde sul giacchino, addestrati a dribblare le domande dei giornalisti dichiarando espressamente che non rispondono. Lo ha fatto con me oggi Roberto Simonetti, l’unico che ho visto uscire da Montecitorio durante le mie 2 ore di presidio. Quando ha visto la videocamera avvicinarsi ha tentato di coprirsi la faccia per la vergogna.

Invece il ministro della Pubblica vergogna Renato Brunetta appena mi ha visto mi ha cantato un sonoro buongiorno e alla vista della videocamera al servizio della rete é corso verso l’ingresso di Montecitorio come il topolino speedy.

Savino Pezzotta dell’Udc se avesse previsto l’intervista che gli ho proposto avrebbe cambiato direzione molto prima. Alla domanda su cosa ne pensa del fatto che 2 giudici della Consulta abbiano invitato a cena il corruttore impunito per discutere di Lodo Alfano ha risposto di non saperne nulla.

Il video é una modesta dimostrazione di quale classe dirigente abbiamo a Roma. Vorrei lo vedessero tutti i leghisti, tutti gli udicini e tutti quelli che sabotano le urne.
Vorrei che ogni giorno qualcuno, oltre a me, si avvicendasse al presidio perenne di Montecitorio e anche al Senato per sbugiardare i mercanti della suburra in giacca e cravatta.

Siamo oltre ogni limite tollerabile per qualunque civiltà . Ci facciamo pigliare per il culo da 4 servi che scappano pagati per rovinarci la libertà . Povera Italia di merda.

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47 Commenti a “La casta imbarazzata del corruttore”

  1. Jenny ha detto:

    Minchia come fila il Brunetta-Speedy Gonzalez!
    Arriba arriba raton de mierda!

  2. mario ha detto:

    che pena…e che irritazione per quel tono arrogante rivestito di condiscendenza!!!!

  3. sofista ha detto:

    Interpretando a modo mio é come se avesse detto non facciamoci riconoscere,TROPPO TARDIIIIIIIII!!!!!!!!
    Ormai ce lo sanno tutti,CHI SIETE
    G8; Napolitano auspica confronto costruttivo anche in Parlamento.
    Schifani e Fini al Quirinale in vista del summit.

    Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale nel pomeriggio prima il presidente del Senato Renato Schifani e poi quello della Camera Gianfranco Fini. All’ordine del giorno, come sempre nel corso di questi incontri, l’attività  dei due rami del Parlamento: Napolitano, ispirandosi all’appello che aveva lanciato nei giorni scorsi per una “tregua nelle polemiche” in vista di un appuntamento internazionale importante e delicato come il G8, ha sottolineato l’importanza di una proficua dialettica parlamentare e di un confronto costruttivo. Auspici che il Capo dello Stato non ha mai mancato di esprimere, pur nel rispetto dei limiti delle sue funzioni, ma che nell’imminenza di un summit internazionale di tale importanza ha voluto ricordare confermando la sua costante attenzione a favorire un confronto parlamentare costruttivo e nell’interesse del Paese.

  4. Roberto ha detto:

    Siamo arrivati a un bivio.Questo governo di piduisti non vuole mollare,anche grazie all’appogio dell’ignobilissima lega.Tutto cio’ contro cui avevano inveito in passato lo stanno praticando.che vergogna!Servi dei servi!!!

  5. Pico ha detto:

    sei il migliore, Daniele, sei il migliore!!

    Non c’é tuo pensiero, critica, idea, sentimento etc..etc.. che io non condivida!!!!!

    SEI IL MIGLIORE!!!!!

  6. Lorenzo D'Amelio ha detto:

    Ciao Daniele, ho visto che hai rettificato specificando che é Simonetti. Potevi lasciare il mio commento precedente, però 😛

    Anyway ti faccio da corrispondente del Biellese dove scrivo in un giornale locale, ti dò maggiori informazioni su Simonetti giusto per farti un’idea (3incarichi politici diversi):
    http://www.lorenzodamelio.org/2009/07/01/simonetti-e-brunetta-fuggono-dai-giornalisti/

  7. Marco da Napoli ha detto:

    UNA DELLE DOMANDE ALLA SERRACCHIANI
    Che cosa non le piace di Bersani?
    “Rappresenta l’apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un’espressione che proprio non si può più sentire. Non mi sono piaciuti i modi della sua candidatura. Da un anno é un candidato a prescindere, come direbbe Totò. A prescindere dall’avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale, da tutto”.

    PERCIO’ ZINGARETTI( VICINO A BERSANI) HA ATTACCATO LA RAGAZZA

    Nicola Zingaretti, il fratello di Montalbano, la prende in giro per aver detto che Franceschini “é il più simpatico”: “Se questo é il criterio, peccato che siano morti Totò e Tina Pica. Erano molto simpatici e sarebbero stati un ticket straordinario”.

  8. bob ha detto:

    ….e la cosa fantastica é che vanno a votare una legge che dovrebbe imbavagliare un media non controllabile. LA LORO IGNORANZA é’ PARI SOLO ALLA LORO ARROGANZA! E meno male. Come se mettere il bavaglio alla rete fosse realmente possibile. Come se una legge potesse fermare il flusso dell’informazione che scorre sui fili del telefono, sul serio. Il segnale non parte da qui e arriva lì. Il segnale é OVUNQUE! E dovunque ci sia un a linea telefonica e un computer. Povere bestie senza testa e senza morale….
    Viva Garibaldi! Viva Mazzini! Viva la Repubblica libera, atea e indipendente!

  9. helena f. ha detto:

    Lungo ma bellissimo e purtroppo tristemente vero l’articolo di Juan Arias, l’avevo già  letto e mi aveva emozionato.
    Grazie a Colaiuta per averlo postato qui.
    E grazie a Martinelli per il suo lavoro.
    Un saluto a tutti gi amici del blog.

  10. umberto ha detto:

    “Il Cavaliere porta sfiga”».Storicamente, la congiuntura negativa del Cavaliere é soprattutto legata alle sue ultime due vittorie, nel 2001 e nel 2008. Otto anni fa il suo governo che doveva fare sfracelli e in particolare tagliare le tasse («Un impegno preciso: meno tasse per tutti») fece i conti da subito con una tragedia planetaria: l’attentato alle Torri Gemelle, a New York. All’indomani del trionfo dell’aprile del 2008, c’é stato invece il crollo catastrofico di Wall Street. Le mura domestiche sono state poi funestate dal terremoto dell’Abruzzo e dalla tragedia ferroviaria di ieri.

  11. Alberto Gramaccini ha detto:

    Chiedere é lecito, rispondere é cortesia. Un vecchio detto dei saggi di campagna.
    Quando non si risponde a una domanda, questi sono i casi:
    1-non si ritiene il richiedente degno della risposta, 2-non si sa che cosa rispondere, 3-non si risponde per timore di essere sbugiardati o denunciati.
    Circa i servitori, un cosa é fondamentale: rispettare il padrone vero perché alla resa dei conti é con lui che li dovranno fare.

  12. edoammo ha detto:

    Altro che IMBARAZZATA, la casta é TERRORIZZATA da Berlusconi e dal put***aio che si porta dietro… Altrimenti Napolitano non avrebbe dovuto fare quell’intervento “salva-faccia” contro le polemiche.
    Rischiamo di sfigurare davanti al mondo, dicono, ma rischiamo molto di più ad accantonare queste notizie.

    Per chi volesse, sul mio SITO DI INFORMAZIONE ho pubblicato una pagina su NAPOLITANO. VISITATE il NUOVO SITO

  13. smaramba ha detto:

    Daniele ti stimo tantissimo.
    Dove sono tutti i tuoi “colleghi” giornalisti?

  14. Andrea ha detto:

    La casta scappa quando si fanno domande scomode…..
    Dobbiamo invece cacciarli furoi dal parlamento.
    Sono abusivi…………

  15. alex buzzella ha detto:

    precedentemente ho messo un commento ma ho sbagliato a mettere l’indirizzo dove mandare la mail a Crosio ! sorry
    eccolo : http://leg16.camera.it/altresezionism/1568/1567/email.asp?sender=alexbuzz1@hotmail.it&recipient=crosio_j@camera.it

    Io gli ho scritto che non gli fa onore non rispondere alle domande !

    alex

  16. teo ha detto:

    Presto il corruttore maiale finirà …e il botto sarà  grande spero. I politici che ogni giorno si pavoneggiano nelle reti del maiale sono soltanto degli idioti incompetenti in realtà ..Ma io sono convinto che tira tira tira la corda prima o poi s spezza…La classe politica oramai non ha piu un freno..Non solo dobrebbero servire il popolo, per migliorare un po la condizione generale, dovrebbero anche rispondere a delle domande sensate, a testa alta, senza vergogna.. E invece via!! Tutti a puttane minorenni!!! ..e se ci scappa, perché no, una bella tirata di coca..giusto per stare in allegria…ma si..
    Dio mio che schifo di paese..

  17. jhon ha detto:

    SAVINO PEZZOTTA Operaio tessile dal 1959 al 1974, si iscrive alla CISL nel 1964 e dieci anni dopo ne diviene operatore sindacale con l’incarico a seguire la cooperazione, avvia la costituzione di cooperative di produzione-lavoro nell’ambito del settore tessile e abbigliamento
    FONTE WIKIP….
    Probabilmente non sà  cos’é la consulta e tanto altro non sa. senzaltro sa come fare ad accreditarsi lo stipendio da parlamentare.

  18. Massimo S. ha detto:

    Illustre Onorevole Savino Pezzotta Le vorrei porre una domanda:
    MA CHE CAZZO CI STAI A FARE IN PARLAMENTO SE NON CONOSCI LE CARTE E NON SAI NIENTE???
    Apriti un BAR, una pizzeria o una osteria e guadagnati da vivere onestamente!

  19. Massimo S. ha detto:

    Daniele il tuo impegno é commovente.
    Un popolo informato sarebbe andato a Roma ed avrebbe chiesto spiegazioni a voce alta.
    Mi auguro sempre che le domande vengano poste in maniera civile senza far ricorso alla violenza.
    Bisognerebbe che la casta capisse che forse un giorno il popolo stanco farà  una nuova rivoluzione francese.
    Ma ci vorrebbero i francesi al posto degli italiani..
    Comunque speriamo che un giorno tutto si risolva in maniera pacifica. Viva la legalità . Abbasso il Lodo Alfano.
    Viva la destra, ma quella seria.
    Viva la sinistra, ma quella seria.
    Viva l’informazione libera, grazie Daniele Martinelli. Passo parola e voi fate come me, passate parola.

  20. sil lan ha detto:

    Bravo Martinelli, sempre istruttivo il tuo blog! Ti assicuro che, se non avessi l’età  che ho, prenderei una telecamera e farei altrettanto…
    Coraggio, e speriamo che qualche giovane ti imiti.
    Io non posso far altro che divulgare…

  21. mario ha detto:

    Grazie daniele per il lavoro che svolgi , continua così.
    Bisogna tampinare questa gente , fargli le domeande , intervenire nelle trasmissioni , contestarli ovunque vanno.
    berlusconi se lo contesti se ne va in tilt , non concepisce il confronto democratico anche aspro.

  22. Marco ha detto:

    Daniele abbiamo bisogno di questo tipo di cose; adesso più che mai abbiamo fortemente bisogno di chi fa domande vere, di chi cerca di fare pensare le altre persone. Non mollare mai

  23. freeman ha detto:

    >Il Paese dovranno abbandonarlo loro e di corsa pure.
    mah, vedremo… cmq ormai per me il tempo é scaduto da un pezzo. auguri alla gente onesta di questo folle paese.

  24. paolo papillo ha detto:

    grande Daniele

    ancora una volta ci hai dimostrato quanto sono “piccoli” questi nostri politici.ma purtroppo altrettanto lo é chi li vota.non i riamane altro da fare che sputtanarli instancabilmente…

    ABBIAMO TELEFONATO AL PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

    CI DEVONO SPIEGAZIONI SULLA CENA TRA BERLUSCONI ALFANO E DUE COMPONENTI DELLA CORTE COSTITUZIONALE.
    RICORDIAMOCI CHE IL 6 OTTOBRE LA CORTE COSTITUZIONALE DISCUTERA’ LA LEGITTIMITA’ DEL LODO ALFANO.
    SUL BLOG LA MAIL E LE COORDINATE PER FARCI ASCOLTARE DA QUESTI SIGNORI

  25. caterina ha detto:

    Daniele, sei un grande!
    Due domandine facili facili, e questi buffoni strapagati (da NOI) sono completamente in panne. Non c’é Paese civile in cui gente così non sarebbe cacciata a furor di popolo dopo un solo servizio come il tuo. Noi invece ce li teniamo, e li difendiamo pure, anche se forse davvero qualcuno in più comincia a riaversi dal coma catodico.
    Speriamo, e non smettiamo di informare più gente possibile.

  26. Gianni ha detto:

    Ma dico… questo potrebbe mai essere un atteggiamento di uno che lavora per il popolo!
    Che schifo… vergogna!!!
    Subito sui TG RAI!!!
    Da domani ci compriamo tutti un bel trasmettitore e ci infiltriamo nel segnale tv come nel film Essi Vivono!… Sai che bello andare in giro per le città  a far vedere in tv questi video! Ahaha!

  27. rent ha detto:

    x freeman. Il Paese dovranno abbandonarlo loro e di corsa pure.

  28. Massimo S. ha detto:

    DANIELE sei veramente un grandissimo.

  29. CHICCA ha detto:

    grazie colaiuta per il bellissimo articolo che ci hai proposto, sono commossa ora non indignata e credo tutto sia meglio del peggio che ho visto nella mia, seppur breve, vita.

  30. freeman ha detto:

    appunto, un paese di merda marcio mafioso che forse non sarà  mai normale. non vedo speranze nella fogna italia e la mia pazienza é finita da molto tempo. ormai posso fare solo una cosa, e spero di farla presto…

  31. Colaiuta ha detto:

    Di Juan Arias – El Pais 15/6/2009 (scusate se é un pà³ lungo)

    Un paese che fu bandiera di liberta’ e cultura e’ comandato oggi da un politico che censura l’informazione che non gli e’ gradita. Che cosa e’ successo all’Italia? Perche’ coloro che l’hanno amata fanno cosi’ fatica a riconoscerla?

    Ho vissuto in Italia piu’ che in Spagna: circa 50 anni. A questo paese che, secondo l’Unesco, riunisce il 36% dell’arte di tutto il pianeta, devo molto sia umanamente che culturalmente.
    In Italia, dove studiai, dove ho respirato per la prima volta l’aria pura della liberta’ – arrivando dal paese della censura, delle condanne a morte arbitrarie, dell’inesistenza dei partiti politici – mi diedero la cittadinanza per meriti culturali. Li’ votai per la prima volta nella mia vita. Avevo piu’ di 40 anni. In Spagna non si votava, si viveva solo nel terrore.

    Ricordero’ sempre quella mattina quando potei inserire la mia scheda elettorale nel segreto dell’urna. Il mio voto, mi dissero, ne valeva mille. Erano elezioni in cui gli italiani iniziavano a stancarsi dei politici, e questo invitava all’astensione. La Rai mi intervisto’ chiedendomi cosa provava uno spagnolo che poteva votare per la prima volta. Parlai della mia evidente emozione e osai chiedere a coloro che intendevano disertare le urne che andassero a votare come a risarcirmi per non averlo potuto fare a mia volta per cosi’ tanti anni. Dalla radio, in seguito, mi telefonarono per dirmi che migliaia di persone, comprese famiglie intere, volevano che io sapessi che erano andate a votare per me.

    In Italia ho potuto pubblicare quello che nel mio paese non mi era consentito. Riviste e quotidiani mi hanno aperto le loro porte. Ho goduto del privilegio di conoscere e intervistare i personaggi della letteratura e dell’arte che in quel periodo facevano grande il paese di Dante e Leonardo, scrittori come Fellini, Pasolini, Sciascia, Italo Calvino; stilisti come Valentino, Armani, Missoni; grandi imprenditori come Agnelli o Pirelli; magnifici editori come Einaudi o Feltrinelli… e politici degni come Berlinguer o Moro, o giudici capaci come Falcone, con il quale parlai alcuni mesi prima che fosse assassinato. Durante il mio incontro con il giudice Falcone eravamo circondati da un sacco di polizia armata fino ai denti e di sirene: “E’ tutta scena. Quando la mafia decidera’, mi uccideranno lo stesso” mi disse il magistrato partendo con un mezzo sorriso triste. Lo uccisero.

    Quella era un’Italia che io amavo appassionatamente e nella cui lingua scrissi i miei primi libri.
    Fino a che arrivo’ Silvio Berlusconi. Lo vidi atterrare a Palermo, capoluogo della Sicilia, cuore della mafia, in elicottero, come un dio pagano. Era alla sua prima candidatura. In pochi credevano che quell’istrione, che mai aveva avuto a che fare con la politica, in un paese tanto politicizzato come l’Italia potesse vincere. Io scrissi sul mio quotidiano che sarebbe stato eletto. Vidi quel giorno a Palermo quasi mezzo milione di persone alzare le braccia verso l’elicottero che portava il Salvatore.

    La mafia siciliana aveva cambiato bandiera. Abbandonava la potente Democrazia Cristiana, fino ad allora la sua signora, per offrire il bacio e il suo voto all’imprenditore di cui si diceva che avesse l’arte magica di creare posti di lavoro dal nulla. Da quel giorno l’Italia inizio’ ad entrare nel tunnel della decadenza. Io me ne tornai in Spagna.

    Ora vedo, come in un incubo, che gli italiani, che a me avevano dato il piacere della liberta’ di informazione e di espressione, devono leggere El Pais per poter conoscere le spudoratezze compiute dal loro Cavaliere. Dov’e’ quell’Italia che il mondo ammirava e amava?

    L’Italia mi difese quando il governo del dittatore Franco voleva processarmi per aver pubblicato un articolo che riguardava il comportamento della Chiesa spagnola durante la dittatura militare. Mi convocarono a Madrid. Fui ricevuto dall’allora ministro Giron, a casa sua. Mi disse che un ministro aveva portato il mio articolo al Consiglio dei Ministri chiedendo la mia testa. Al termine del Consiglio, Franco si limito’ a chiamare il ministro Giron e gli disse: “Lascia vivo questo ragazzo, altrimenti andiamo a farne un martire in Italia. Pero’ chiamalo e raccontagli cosa e’ successo”. Era un avviso chiaramente mafioso. Cosi’ era allora in Spagna. Cosi’ e’ oggi, o quasi, in Italia.
    Nelle mie notti insonni mi chiedo come sia potuta avvenire una tale metamorfosi. Come si sia arrivati a questa triste Italia di oggi. Posso solo farmi alcune domande partendo dalla mia lunga esperienza italiana.

    Perche’ Berlusconi vinse la prima volta, quando gia’ circolava un libro che raccontava i suoi misfatti e le illegalita’ commesse come impresario edile a Milano? Perche’, quando erano al potere, i socialisti di Bettino Craxi, che fini’ la sua vita in esilio ricercato per corruzione, permisero a Berlusconi di creare il suo impero televisivo contro tutte le norme della Costituzione? Che fecero, o cosa non fecero, i comunisti, eredi del severo e onorato Berlinguer, quando dopo piu’ di 40 anni di lotte per avere il potere lo raggiunsero e lo gestirono cosi’ male che gli italiani preferirono eleggere Berlusconi? In che cosa furono ingannati gli italiani? Perche’ persero cosi’ velocemente l’essenza di quel che era stato il maggior partito comunista d’Europa, che riuniva sotto le sue ali e proteggeva dalla mediocrita’ della destra tutta l’intelligenza, l’arte e la cultura del paese?
    Un partito, insisto, che aveva come leader un Berlinguer sempre timido e schivo, come doveva essere un figlio dell’austera Sardegna, pero’ onesto, rispettato e tanto amato. Il giorno della sua morte si paralizzo’ la citta’ di Roma e due milioni di persone si riversarono per le strade come se la squadra nazionale di calcio avesse vinto il mondiale.

    A quel tempo ero un critico severo dell’allora potente Democrazia Cristiana, che da 40 anni deteneva il potere e che fini’ travolta dagli scandali per la sua corruzione. Oggi, a tanti anni di distanza, devo riconoscere che quello che vedo ora e’ peggio. Ed e’ davanti agli occhi di tutti. La Democrazia Cristiana, profondamente conservatrice, aveva, comunque, un profondo rispetto per la liberta’ di espressione dei giornalisti. Conservo ancora alcuni biglietti, scritti con la calligrafia grande di Fanfani o quella minuta di Andreotti, entrambi piu’ volte a capo del Governo. Ogni volta che pubblicavo un articolo critico rivolto all’uno o all’altro, arrivava al mio ufficio un motociclista che mi portava uno di questi biglietti, dove mi ringraziavano per quello che avevo scritto su di loro.

    Quando la Spagna stava per entrare nell’Unione Europea, il ministro degli Affari Esteri italiano era Andreotti. Nella ambasciata italiana a Madrid, alcuni piu’ realisti del re decisero di analizzare i miei articoli, concludendo che ero eccessivamente critico nei confronti dei politici italiani. Chiamarono l’ambasciatore spagnolo a Roma e, con evidente atteggiamento mafioso, gli ricordarono che l’assenso dell’Italia era fondamentale per l’entrata della Spagna nella Comunita’ Europea e che i miei articoli non piacevano.

    La notizia arrivo’ alle orecchie di Andreotti, del tutto ignaro della vicenda. Quella mattina mi chiamo’ per offrirmi un’intervista. Mi ricevette a braccia aperte. Non si parlo’ della faccenda. Mi racconto’ aneddoti inediti sul suo rapporto con papa Giovanni Paolo II. Mi disse che il Papa polacco a volte lo invitava a pranzo o a cena, e ad assistere con lui alla messa nella sua cappella privata. Prima di congedarmi mi autografo’ un libro con queste parole: “Al mio caro collega giornalista Juan Arias, con amicizia”. Andreotti si vantava sempre di essere un giornalista professionista. E sulla porta mi disse. “La Spagna sara’ molto importante nella Comunita’ europea. Io votero’ a favore”. Lo ha fatto.

    Andreotti, cio’ nonostante, soleva dire che i politici spagnoli mancavano di “finezza” (in italiano nel testo. NdR). Tristemente, questa “finezza” oggi manca a tanti politici italiani, a partire dal suo presidente e dalla sua corte faraonica, a cui l’informazione libera provoca orrore e panico.
    Forse non e’ vero che agli italiani piace tanto Berlusconi – per lo meno agli italiani che conosco io – e forse e’ vero che non piacciono loro nemmeno gli altri politici. A questi altri io diedi il primo voto della mia vita. Come direbbe Saramago: Triste cosa.

  32. Colaiuta ha detto:

    DAL BLOG DI JACOPO FO :
    Ecco come le intercettazioni telefoniche ormai sono impedite nei fatti con un semplice trucco!!!
    Mentre il parlamento sta per varare la legge che vieta le intercettazioni telefoniche per la maggioranza dei reati la casta dei politici ha già  trovato il modo di impedirle nei fatti!
    Come?
    Semplice e pratico.
    LO STATO ITALIANO NON STA PAGANDO LE DITTE CHE FORNISCONO ATTREZZATURE E SUPPORTO DI TECNICI!
    450 MILIONI DI DEBITI ACCUMULATI DAL 2003!
    Ormai le aziende non sono più in grado di fornire il servizio.
    Alcune stanno chiudendo.
    Le 120 aziende creditrici hanno già  dovuto licenziare 200 dipendenti su un totale di 2500 persone impiegate.
    L’Associazione Iliia, che riunisce più di cinquanta aziende del settore, ha tentato in tutti i modi di ottenere il pagamento del credito senza successo.
    Stiamo parlando di 900 miliardi di lire. Una cifra spaventosa. Lo Stato é in una posizione di totale illegalità  ma sia il governo Prodi che quello Berlusconi se ne sono fregati. A nulla sono serviti tutti i tentativi legali.
    NON PAGANO E BASTA.
    In questo modo paralizzano di fatto l’attività  della polizia e della magistratura ma se ne fottono.

  33. Alberto M ha detto:

    Nulla di cui stupirsi, visto che questi strapagatissimi fannulloni sono abituati ad avere al massimo dei reggimicrofono o al limite ad avere le domande ‘concordate’…

    Ci vorrebbe un assalto di giornalisti “in stile anglosassone” per sputtanarli a livello globale più di quanto non sia possibile già  ora…

    C’é quello che “sa di non sapere” (ma non é filosofia, é pagato anche per quello, diamine!), c’é quello che si nasconde (si vergogna?) e quello che scappa (coscienza sporca?)… e questa é appena la punta dell’iceberg…

  34. L'Eternauta ha detto:

    Ciao Daniele quanto si rischia se incontrando,che sò brunetta e la sua scorta da noi pagata,li si piglia a calci nel culo???
    cosi,tanto per sapere…

  35. Colaiuta ha detto:

    Ma dai Daniele, sei sempre che rompi i coglioni… stanno lavorando per noi questi gentilissimi signori.
    La prossima volta portagli una bottiglia di vino, due fette di mortadella e due zoccole e smettila con queste stupidaggini.
    Sei un comunista, non capisci …. sei pesante, antipatico e non ti fai mai i cazzi tuoi….

    Mi viene da vomitare……….

  36. francesco ( spagna ) ha detto:

    ciao daniele dici bene,
    propio tutti sugli attenti!
    incredibbbbbile!

  37. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    dopo i servizi delle Iene sul livello culturale dei “nostri” rappresentanti in Parlamento ti meravigli che le seconde e terze file di coptati e riciclati o che i ministri di questo governo di nani siano quanto meno in grado di rispondere alle domande che NON provengano dai Vespa, i Fede, i Belpietro, i Giordano o i Minzolini?! Per rispondere con onestà  bisognerebbe almeno essere informati sui fatti … questi a fatica guardano le figure o leggono Libero, il Giornale, la PadaGNA e il Messaggero/l’Osservatore Romano … poi lo sforzo(per le loro menti)é tale che letto il titolo degli articoli sono già  in confusione totale.
    Come puoi pretendere che sappiano usare la rete .. al massimo quella del lettone!!

  38. Luigi ha detto:

    Daniele, ma pure tu..scusa, vai ad intervistare il ministro brunetta!!!
    é normale che scappi!…non corre per evitare le domande, và  solo di fretta…lo sai che odia i fannulloni!!!

  39. libero ha detto:

    di fronte alle domande di fronte ai fatti di fronte al giornalista che sei caro Daniele questi sono quello che in realtà  sono degli ominicchi servi dei fancazzisti che ciondolano gozzovigliano per roma alle spalle di noi italiani sempre grazie Daniele

  40. giuseppe f ha detto:

    Bravo Daniele…”povera italietta di merda” governata da papponi,puttane,parassiti e mafiosi…..che schifo, ogni giorno fa sempre più vomitare, grazie anche all’indecenza senza limiti di teste di cazzo tipo quelle della leghista….che vergogna!

  41. Alfiere ha detto:

    Caro Daniele il copione é sempre lo stesso; incalzati da domande non opportune fatte da persone libere e informate, scappano come vili conigli incapaci di formulare una minima risposta sensata. Mi chiedo: ma se fossimo 100, 1000, un milione di persone che incazzate chiedono spiegazioni quanto potrebbero ancora resistere? Mi viene in mente una frase letta qualche giorno fa che diceva:
    se un lupo attacca un agnello esso é destinato a soccombere, ma se un gregge di agnelli carica un lupo inevitabilmente quest’ultimo sarà  costretto alla fuga e quindi sarà  lui a soccombere.
    Comunque, grazie per quello che fai.

  42. Paola Tonello ha detto:

    Martinelli grazie! Il tuo lavoro é preziosissimo. Noi diffondiamo, per quanto ci é possibile. La casta é vasta, trasversale, epidemica. Ma c’é chi resiste.

  43. fansss ha detto:

    hai proprio ragione, caro daniele.
    in altre parole: quando la corruzione ha raggiunto livelli mai raggiunti in precdenza, mai concessi dalla fisiologia naturale perché prorogata da un sistema mediatico e da un potere mafioso di dimensioni mostruose. l’umanità  é sospesa.
    galleggiamo su una bolla di puzza gigantesca, che prima o poi esploderà . si preannuncia un botto colossale? ma dopo?!
    la storia dice che in questi casi il cosiddetto “nuovo” é peggio del marcio che é stato spazzato via dalla tempesta…

  44. CHICCA ha detto:

    caro daniele ce ne fossero tanti di giornalisti come te!!!!!!! quello che mi fa sorridere é vedere questi soggetti ( il termine “politici” non mi esce proprio) che quando sono insieme – il branco- si danno forza uno con l’altro e si sentono invincibili ma quando son soli e vengono intervistati singolarmente, si vedono persi. poveri uomini impauriti dallo stesso popolo che rappresentano, ridicoli e imbarazzati pupazzi che, quando verranno tagliati i fili del puparo, cadranno come birilli uno ad uno
    ormai la contestazione sta montando come mare in tempesta ed ovunque quel piccolo uomo si manifesti si odono cori di disgusto puro, avranno un bel vedere gli uomini della scorta, dopo aver assistito ad altri imbarazzanti e più privati vizi del loro tutelato scortato boss

  45. Marco da Napoli ha detto:

    Berlusconi Buffone a Napoli 30/06/2009

    http://www.youtube.com/watch?v=JS5tXRH3rCI

    berlusconi contestato a viareggio al grido di vergogna

    http://www.youtube.com/watch?v=xqRdxHYlPzc

  46. Marco da Napoli ha detto:

    BERLUSCONI CONTESTATO A NAPOLI E VIAREGGIO

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