Sto per lasciarmi alle spalle il Gargano con Vieste, Rodi e la grande foresta umbra (il nome deriva da ombra). Un polmone verde che é un paradiso, a tratti deturpato dai rifiuti, souvenir lasciati dalle famiglie venute per il pic nic. Tra le morbide tinte dell’immensa pineta fioriscono sacchetti di plastica gonfi di posate sporche di sugo, piattini, ossi di pollo, tovaglioli sgualciti, resti di lasagne, cartacce, sedie da giardino spezzate e bottiglie in plastica, che talvolta si mimetizzano col fondo erboso. Uno scempio che mi ricorda una zona boschiva in cui mi ero imbattutto l’anno scorso in riva al Po, in Piemonte, nei pressi di Trino Vercellese, ahime senza videocamera. Segni di inciviltà  che si ripercuotono come boomerang sulla salute di tutti. In una terra dove senza raccolta differenziata si buttano i pannolini assieme alle bucce di banana, senza pensare, affiora il lato più triste di questa Italia del Sud, abitata da troppa ignoranza, arroganza, supponenza, indifferenza e da troppi luoghi comuni. Un po’ come il Nord di 40 anni fa.
Negli ultimi 10 anni, durante i quali, per brevi periodi, ho vissuto il Sud Italia per motivi di lavoro, é cambiato poco nulla. Qui si continua a vivere alla giornata, si lavora a nero col miraggio del posto fisso che possa mandare a quel paese tutto e tutti (che si ottiene solo per raccomandazione politica) si tace e si gira la testa dall’altra parte, si agisce con superstizione, si soccombe alle usanze, si mangia come maiali per non offendere chi ti ha invitato, si frequentano le processioni, si venerano le statue religiose, si ostenta il lusso con la bigiotteria, ci si indebita per i vestiti, per la bella macchina e si foraggiano i preti per salvare l’anima del congiunto passato a miglior vita. Il trigesimo, la messa dedicata al trentesimo giorno dalla morte che poi si protrarrà  negli anniversari, fa rivoltare nella tomba Martin Lutero e tutti i cristiani protestanti, allergici alle prezzolate indulgenze di suffragio. So che al Nord si usa assai poco, e solo per gli anniversari.

Qui nel Sud Italia l’apparenza e la frase fatta da spiattellare per risultare omologati la fanno ancora da padroni. Qui la libertà  delle donne é ancora paragonabile a quella delle musulmane in burqa. Si finisce sulla graticola dei pettegolezzi se ci si siede in un bar per un caffé, si diventa “poco di buono” se si scelgono lavori tipicamente maschili come il geometra, niente bicicletta e spesso niente patente per le rappresentanti del gentil sesso. Le ragazze sveglie ed emancipate vengono bollate zoccole, le più audaci e allergiche ai ricatti della mentalità  retrograda ancora dilagante emigrano. Sono spesso belle e formose, molto più attraenti di certe anoressiche che circolano a zonzo per Milano armate di pianta stradale e book fotografico. Più genuine e con meno puzza sotto il naso, qui con le ragazze si può socializzare senza traumi a patto che si rimanga impassibili di fronte ai contenuti di certi discorsi a proposito di televisione, grande fratello e lezioni di vita.
Correre sul lungomare può succedere di essere derisi e sfottuti da ragazzi obesi intenti a ingurgitare chili di focaccia oleosa, sdraiati sui cofani delle auto parcheggiate di sbieco o sui muretti. Ma anche da ragazze brille come quelle che a Torre a mare, vedendomi affannato su un ritmo sotto i 4 minuti per chilometro, mi hanno urlato “sfaccim de uagnon”. Non ho capito cosa intendessero, ma il tono usato non mi ha di certo rincuorato. Nella Puglia che ho visitato ho visto una sola pista ciclabile a Mola di Bari. Talmente bella, nuova e moderna da stridere con tutto il resto. Persino col bel mare che vomita sul bagnasciuga plastica, vetro e rottami.

Dormire la notte da queste parti é un terno al lotto. Dipende dalle intenzioni di chi starnazza per strada. Non é raro, infatti, imbattersi in gruppi di adolescenti randagi che scorrazzano sotto casa con gli scooter smarmittati dopo la mezzanotte. Possono urlare, sbraitare e lanciarsi sacchetti dell’immondizia fra l’indifferenza generale. Certi che il baccano amplificato che entra prepotente fin dentro i mobili di casa, non provoca reazioni sdegnate dai balconi. Tantomeno nessuno osa chiamare la Polizia. Il casco in moto non lo usa proprio nessuno qui, nemmeno le zucche pelate che non si possono spettinare.
Un signore che ho conosciuto a Santo Spirito mi ha detto che la gente, qui é sfiduciata perché chiamare le forze dell’ordine può non servire se i vigili sono parenti, amici o vicini di casa dei trasgressori. Quel signore ama passeggiare con la moglie nella vicina Giovinazzo perché lì, a differenza di altre parti, i vigili sono onnipresenti. Contrastano i parcheggi pirata e i vandali a suon di verbali. Col risultato che a Giovinazzo é meno pericoloso camminare per strada e meno probabile inciampare fra le cartacce e le cacche dei cani sui marciapiedi. La cittadina disseminata di tanti localini accoglienti lungo i suggestivi budelli del centro storico in pietra bianca, é una chicca che val la pena visitare.

Per il resto il ritornello non cambia: “Tu sei del nord? Abiti vicino a Milano? Io ho il cognato che sta a Trezzano, il fratello che lavora a Dalmine, la cugina che convive a Brescia…” e via di questo andazzo. Il tormentone é sempre il solito:”Aah voi al Nord si che state bene, tuttavia voi avete il lavoro, noi il mare!”. “Qui al Sud c’é gente che sporca, siamo fessi perché non diciamo niente, abbiamo i delinquenti perché non c’é lavoro”. Chiaramente sono sempre gli altri che sporcano e delinquono.
Da queste parti tutto é normale, se qualcosa non lo é si finge che lo sia. Non c’é stimolo, non c’é voglia di riscatto, non c’é coraggio, non c’é consapevolezza, non c’é abbastanza senso di responsabilità  collettiva. Forse non ci sono nemmeno i presupposti per crearla. Si vive molto di invidie, di piccole cose, spesso di espedienti e di vendette. Incendi, attentati e atti intimidatori sono all’ordine del giorno qui, tanto da non fare nemmeno più notizia sui giornali. L’Italia del Sud, Puglia compresa, é ancora disseminata di botteghe che al Nord sono scomparse da almeno 20 anni. Luoghi solitamente bui e mal tenuti, spenti come i loro gestori, spesso piegati sui banchi intenti ai cruci puzzle. Talmente demotivati da non riuscire a celare insofferenza verso il cliente che acquista. Difficile sentire un saluto o vedere una faccia sorridente al posto del broncio. Sarà  un caso che In dialetto barese il verbo lavorare si traduce con fadgà ?

Il Sud, mi spiace per chi non merita, é afflitto da overdose televisiva e da falsi miti. Molto più del Nord. Perciò Berlusconi continua a governare! Nonostante l’impegno di qualcuno, per ora, quest’area italiana rimane la palla al piede di quell’Italia attiva che lavora, che produce, che paga le tasse e che non ha sul suo territorio decine di caserme popolate da centinaia, migliaia di militari inutilizzati. Che potrebbero essere impiegati in borghese nelle campagne a controllare quella minoranza di incivili che lascia per strada di tutto.
Ieri, in un’edicola di Bari Palese, mentre acquistavo Repubblica, il Giornale e L’Unità , il giornalaio, che avrà  avuto si e no mia età , mi voleva dissuadere dall’acquistare il quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Non potevo credere ai miei orecchi! Gli ho chiesto se conoscesse Concita De Gregorio, il nuovo direttore succeduto ad Antonio Padellaro, e Marco Travaglio. Lui mi ha risposto: “No… bé abbiamo idee diverse, io preferisco Vittorio Feltri”. Gli ho chiesto se ricordasse qualche suo celebre articolo calunnioso e diffamatorio nei confronti di Antonio Di Pietro, e se sapesse della radiazione dall’albo dei giornalisti per aver, una volta tanto, pubblicato qualcosa di vero (una foto pedofila). Mi ha fatto segno con la mano che non era disposto a continuare la conversazione, congedandomi con un laconico “..forse lei ne saprà  più di me, legga ciò che vuole”.

Che volete che vi dica? Tanto é valso lasciar perdere e tuffarmi alla prima sagra del pesce fritto che ho incontrato risalendo la costa. Un’altra buona occasione per ingurgitare alici, polipetti e gustosissime cozze alla faccia di un santo di cui non ricordo il nome. Senza dimenticare di lasciarvi una cartolina che documenta cosa si può trovare tra i tanto decantati olivi di Bitonto. In cima al post. In onore alla verità . Uguale a quella che trovai un anno fa.

112 pensiero su “Spicchi e spaccati di vita italiana”
  1. pinooooooooooo
    noi ci scandalizziamo! certe cose qui a bitonto fanno schifo…
    lo sappiamo…. bitonto ci fa schifo!!!!
    il punto (lo riepto da 24353456234 post ma nessuno mi pensa!!!!…e infatti si vede quanto la situazione é degenerata in questo blog!!!!) é che lui ha sbagliato a generalizzare!!!! da una città  (che é la peggiore della puglia) ha messo in ballo tutta la regione e addirittura tutto il sud…
    io invece ripeto che la feccia qui IN PUGLIA, rappresenta una minima parte…sarà  superiore rispetto a quella presente al nord Italia, ok!………………ma finisce qui…non siamo tutti così in puglia, anzi….la stragrande maggioranza della gente é ok!!!!!!!!
    ma voi fate finta di non capire……

  2. Scusate…
    State sparando cazzate, idiozie, frecciatine razziste e chi più ne ha più ne metta!
    Mi state facendo ribrezzo…
    Uccidetevi tutti…Da nord a sud.
    by Giovanni

  3. Bitontina fiera di esserlo….
    piuttosto che accanirti con Daniele Martinelli perché non vai a scandalizzarti con alcuni tuoi conterranei?
    cioé voglio dire quelli maleducati che usano la tua città  come una discarica, quelli mafiosi che usano la tua città  come il far west e con i politici che permettono tutto questo?
    Non ci sono scuse, CHI E’ CAUSA DEL PROPRIO MAL PIANGA SE STESSO!!
    Se avete una situazione degenerata é perché ve la siete cercata: con l’omerta’, con il voto di scambio, con l’assistenzialismo….

  4. Per Luigi
    Scusa, ma per te é normale venerare una statua che gira in spalle per una città ?
    Io intimamente. nel profondo del mio essere, la chiamerei idolatria (che sò, il vitello d’oro di Mosé)
    Nei confronti del Pontefice Romano poi,la chiamerei culto della personalità !

  5. Per la Bitontina Orgogliosa di esserlo (e consimili)
    Credo che sia più importante essere orgogliosi di appartenere alla categoria degli esseri umani, poiché é un caso che tu sia nata a Bitonto, io a Roma, Daniele a Romano e così via…..se nascevi pochi chilometri più in la…. che sò in Albania…. avresti detto che gli Italiani sono tutti sfruttatori della manodopera a basso costo e della prostituzione femminile?
    Mi spiace dirtelo il tuo post non mi é piaciuto affatto, é gretto e provinciale…. sei tu ad essere la prima razzista…. il mondo non comincia e finisce a Roma, figuriamoci a Bitonto….sper che tu sia molto giovane, gli anni e l’esperienza faranno il resto….molti di noi hanno veramente la coda di paglia pittosto lunga…

  6. Ciao Daniele,

    se passi per l’abruzzo ti consigliio di leggere prima questo http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=15448

    lo scandalo dell’acqua avvelenata é stato il piu’ grosso dell’abruzzo (la discarica tossica piu’ grossa d’europa a Bussi sul Tirino che ha contaminato l’acqua potabile di tutta la val pescara, circa 300.000 persone per decenni)e non e’ saltata nessuna poltrona

    i nomi sono: De Dominicis (presidente provincia di pescara), D’Ambrosio (presidente ato, sindaco di pianella, ex parlamentare), D’Alfonso (sindaco di PEscara ed in numerosi cda), Catena

    per maggiori info Maurizio Acerbo (ex parlamentare RC) é quello che se ne e’ occupato di piu’

    altrimenti vai sul sito http://www.primadanoi.it, la redazione conosce tutti specie il direttore Biancardi Alessandro e Lotti Alessandra (vicedirettore) e sono molto disponuibili a dare informazioni

    peccato non poterti accogliere a pescara ma purtoppo lavoro in olanda, ciao e buon giro nel tossico abruzzo

  7. SIg. Martinelli. ho trovato in bitonto.myblog il vincolo con questo articolo suo. Veramente sorpreso che un giornalista che per la sua età¡ e per la sua posizione deve aggiungere sviluppo e luce, con tanta ironia parla di paesi, luoghi e città¡. Puà³ dire a Lei che mia nonna emigrà³ da Bitonto tanti anni fa, portando soltanto una valigia e tanta fede e forza per lavorare. Ha fatto in Argentina la propria famiglia sposandosi con mio nonno spagnolo, e mai dimenticà³ sua patria e suo origine. La fede cristiana fu suo sostegno, e lei fa scherzo delle processioni e delle funerali cosà­ gratuitamente. Lei parla dimenticando che tanti pugliesi lasciarono l’Italia dopo le guerre perche non si trovava lavoro e pane per i figli, e in questa medessima Italia é nato Lei. E Lei si sveglia tutti i giorni, puà³ lavorare e mangiare e portare avanti ai suoi…questo non sempre fu cosà­ e dimentica che tanti connazionali lasciarono terra e tradizioni e portarono una riccheza per il mondo nel nome d’Italia, della Puglia e di Bitonto per dire una. Mi sembra che lei ride sulle tradizioni e sul pasato? I bitontini in Argentina hanno fatto anche confraternite, funerali e processioni per i suoi Santi e defunti e ancora oggi le statue sono venerati con rispeto e nessuno mangia di fronte a loro..e i bitontini portano per mangiare oggi nel nostro quartiere “il piຠpovero di Bs.Aires” il cibo per piຠdi cento bambini e ragazzi nel nome del Dio e dei Santi che Lei fa burla. E questo cosà­ perche lei non condivide il nostro credo?
    Ho stato nel nord, ho visto a Venezia sporcata come Napoli o come Roma. Ho stato nel Friuli e ho pregato nelle Messa di trigesimo come al sud. di chi parla allora lei??
    Certo che l’occhiali fanno la vista. Proprio questo ha fatto al dire tante parole vuote e “liberatrice”. Lei é libero di chi…sclavitàº.
    Per 3 volte ho girato la terra di Bari e ho trovato(fuori di alcun capo della Banca puglia e basilicata, e altro impiegato di sportello ferroviario) tutta la gente gentile, disposta a parlare con gentileza e amicizia. Giovinazzo, Trani, Molfetta, Capurso, Alberobello, Foggia, S. GIovanni Rotondo, ecc. sempre cordialità¡ e la pulizia normale che si trova in tutto il mondo latino.
    Nel nome di quanti abbiamo antenati pugliesi la saluto e auguro possa vedere e ripensare un po. Luigi.

  8. @niko

    ….e in effetti ecco un bell’esempio di “pace e cultura” che al sud abbondano più che in ogni altro luogo! Complimenti, speriamo che un giorno l’italia riesce a liberarsi della vostra ignoranza, della vostra voglia di non fare un ca..o, del vostro grezzume! Continuate a fare le vittime e a insultare chi dice la verità !

  9. SCUSAMI MARTINELLI CI SIAMO DIMENTICATI CHE AL SUO PROSSIMO RIEBNTRO IN PUGLIA LE ABBIAMO CREATO UNA PROCESSIONE PER LEI PER COINVOLGERLA E BEATIFICARLA CI SARà  LA GIORNATA DI SAN COGLIONE

  10. carissimo martinelli detto cotoletta di merda ..voi parlate male della nostra terra quando poi le vostre mogli mentre voi lavorate vengono a disintossicarsi qui da noi e non solo anche a farvi cornuti…..non avete niente solo una città  che non é vostra ma di tante razze e culture che vi calpestano e vivete nel terrore…non sapete neanche difendere la vostra terra.noi oltre a vivere sani senza smog e senza nebbia ci godiamo tutto ciò che la terra ci offre.e quello che ha visto leI é soltanto quello che offriAMO agli infami come lei che vengono solo per criticare….ma dico io testa di cazzo ma t si vist????????????devi dire grazie che non ti abbiamo preso prima…e poi sappi che sui confini della puglia é presente la sua faccia con su scritto io non posso entrare …perché siamo la terra del sole della pace e della cultura e GLI IGNORANTI COME TE NON SONO AMMESSI….E GUARDATI LA TUA CITTà  POLENTONE NON AVVICINARTI MAI PIù AL SUD PERCHE LA MERDA VA SEMRPE VERSO L ALTO….

  11. Cari amimci l’Italia non va più avanti proprio perché c’é gente come questo Martinelli, che pensa ancora al centro, al nord, al sud…siamo spaccati, indifesi, divisi, irriconoscenti nei confronti di chi ha combattuto per avere un’Italia unita. Mai tali leggeremo tali invettive in blogs spagnoli o tedeschi.
    Questa é PURA IGNORANZA E QUESTE AFFERMAZIONI SONO IL VERO SINTOMO DI INCIVILTA’ (molto più dell’immondizia abbandonata per strada)

  12. Caro Daniele, ti seguo da molto tempo e, da buon meridionale, non posso che concordare con la tua analisi, tranne che in alcuni punti. Tra questi, ad esempio, il mito del posto fisso. Faccio parte di quella schiera di giovani laureati in Giurisprudenza, che studiano forsennatamente per i concorsi pubblici nazionali, che aspirano alla stabilità  economica, ma che credono anche nei valori costituzionali, quali l’interesse pubblico alla selezione dei più capaci e meritevoli nella vita pubblica. Ti assicuro che non é facile arrivare, con le sole proprie forze, a superare test preselettivi, prove scritte ed orali e a tutte quelle piccole vessazioni che i concorsi pubblici comportano; un’attività , che é anche dispendiosa economicamente: penso ai tanti sacrifici economici delle nostre famiglie per affrontare viaggi in treno, per raggiungere le sedi concorsuali. Se nell’articolo ti riferisci ai concorsi pubblici locali (nelle Regioni, province e comuni), beh, forse non sei molto lontano dalla verità : sono un cittadino della Campania, beneventano (sì, proprio lì dove si é consumata la “Mastelliade”, come la chiamo io, ultimo atto del governo Prodi) e sono profondamente disgustato dalla gestione delle selezioni e dei concorsi: la raccomandazione é qui pane quotidiano. Tuttavia, la situazione non é tanto diversa dal Nord, ad esempio nel Friuli, mi pare, c’é stato uno scandalo relativo all’assunzione dei “portaborse” dei parlamentari presso la Regione, in barba al principio costituzionale dell’accesso tramite pubblico concorso (se non sbaglio é descritto nella Deriva di Stella). Ti invito a visitare, però, i forum dei portali dei concorsi, come http://www.concorsi.it, oppure http://www.mininterno.net e troverai tutto un mondo, che forse non pensavi di conoscere: ci sono molti giovani meridionali, colti, molto ben informati sulla vita politica del nostro paese, diversi da quelli che hai descritto, che si impegnano con abnegazione nella ricerca del posto pubblico (il cosiddetto “‘u post”;), il che non é certo da considerare un peccato originale: voler concorrere al perseguimento dell’interesse pubblico col proprio lavoro non é di per sé un male. Il problema sono i tanti raccomandati in giro. Mi piacerebbe che dedicassi qualche inchiesta giornalistica su questa tematica. Dal canto mio, spero un giorno di poter magari vincere un concorso pubblico nazionale, confortato oggi dai successi negli ultimi concorsi (ho acquisito, infatti, diverse idoneità  con le mie sole forze) e dal fatto che non tutti sono meritevoli di essere selezionati per “servire” lo Stato: nell’ultimo concorso Inail, ad esempio, sono state inviate 100 mila domande di partecipazione, ma solo in 15 mila ci siamo presentati alle prove preselettive ed infine solo 1300 persone sono state ammesse alle prove scritte. Ti abbraccio sinceramente e ti auguro di poter continuare la tua opera di vera informazione per molto tempo e, perché no, a livelli sempre più alti (te lo meriti). Ad maiora!

  13. Egr. Dott. Martinelli (preciso che la chiamo egregio solo x educazione non perché io pensi che lei lo sia davvero, anzi…dovrei diventare volgare se volessi esprimere palesemente la mia opinione su di lei!)

    Bitonto, la mia ADORATA (sì, ha letto bene!) città , la Puglia e tutto il Sud la ringrazia vivamente x qst splendida fotografia della nostra terra…per slendida intendo SUPERFICIALE, ASSURDA, VISCIDA, TOTALMENTE SOGGETTIVA E CONDIZIONATA DA UNO SCHIFOSO NORDISMO DI FONDO (la puzza sotto il naso era tale da impedirle di abbassare gli occhi a guardare qll che c’é di buono )
    e la ringraziano anche tutti quei giovani che ogni giorno si spendono, si sacrificano e lottano x creare qlcs di buono in quella che lei ha ritratto cm una zona abbandonata da Dio!
    perché lei forse non lo sa ma tra i meridionali,tra i TERRONI, come li chiamate voi,ci sono anche molti giovani che credono fermamente nelle potenzialità  della nostra terra e lottano quotidianamente x aiutarla..

    é vero, qui di problemi ce ne sono a valanga, il degrado é innegabile ma questo non la autorizza a diffamare e sbeffeggiare la nostra terra con i suoi toni da arrogante e presuntuoso nordista xke, se proprio vogliamo dirla tutta, neanche il Nord é perfetto come lei vuol far credere….molto tempo fa qualcuno suggeriva di guardare la trave del proprio occhio prima di togliere la pagliuzza in quello altrui!!!!

    noi siamo GRETTI, BIGOTTI, VOLGARI, TERRONI, LADRI, SPRECONI, MAFIOSI E INCAPACI DI FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA….eppure Novi Ligure, Cogne, Garlasco (e tanti altri esempi simili) non mi risulta che siano tanto a Sud… voi vi rendete colpevoli degli omicidi più efferati, picchiate gli stranieri solo xke sono stranieri, maltrattate i terroni SOLO xke sono terroni…

    sa cosa le dico…preferisco passeggiare x le strade della MIA città  e inciampare in una cartaccia piuttosto che respirare lo smog, l’ostilità  e il razzismo di voi nordisti!

    sono BITONTINA e sono fiera di esserlo…mi vergogno soltanto di quei tanti meridionali che le hanno dato ragione! loro sono i veri rifiuti della nostra terra…
    se la Puglia non le piace, non é obbligato a tornarci, a noi di certo non mancherà !
    VADA A SFAMARE LA SUA FAMA DI NOTIZIE DA QUATTRO SOLDI ALTROVE ALTROVE!!

    Non si preoccupi…le farò dire una messa…nella speranza che la sua anima si salvi…

    detto questo spero di non dover piu sentire il suo nome legato in qualche modo a quello della mia terra…perché la offende!

  14. Caro Daniele,
    sono originario di Bitonto ma per motivi di lavoro vivo nella tua Bergamo. Ho letto con interesse il tuo diario di viaggio sulla Puglia e Bitonto.
    Condivido molti aspetti nella tua analisi, anche se mi rammarico che tu non abbia indicato gli aspetti positivi della mia città  natale. Una bellissima cattedrale romanica, un centro storico unico per la sua suggestione.
    Certo i problemi di Bitonto sono tanti e le colpe anche nostre.
    Ma non é semplice cambiare. A Bitonto purtroppo c’é una forte malavita (omicidi e casi di lupara bianche), il settore olivicolo é in forte crisi (é qui le colpe vanno ricercate in alto la comunità  europea difende gli interessi delle multinazionali alimentari), c’é una forte emigrazione di cervelli al nord e nel mondo.

    Anche la tua bella città  (Bergamo) comunque ha i suoi problemi. Che dire infatti della stazione ferroviaria invasa da tossici e sbandati? Che dire dei progetti edilizi speculativi anche nella tua cità ? E l’inquinamento della sue industrie?
    Un saluto da Michele (fiero bitontino, nonstante tutto).

  15. io nn ti avrei chiamato Sfaccim d uagnon, ma SORT D TRMON.
    ignorante che nn sei altro. il tuo nn é reportage, nn sei capace perche’ nn hai visto un tubo della puglia.
    sono scioccato.
    nn ho parole

  16. we’ gente ma scherziamo ?
    qui si elogia polignano, monopoli, quasi distinguendole rispetto al resto.
    Io sono del posto e posso dire che lo schifo si allinea alle riprese di daniele martinelli.
    Polignano merita un commento approfondito (dato che e’ il paese in cui ho vissuto di piu’). Piccola Capri mancata della Puglia, per la totale inettitudine dei suoi abitanti, non ha una libreria !!! (in effetti i suoi abitanti, o meglio la plus part, non leggono), e’ piena solo di pizzerie che attraggono un turismo becero, tamarro e sporcaccione (e’ stupendo ammirare i tamarri in cannottiera e collana d’oro con le loro fidanzate che starebbero bene in un fil di verdone), non ha un porto turistico (le mafiette locali non si mettono d’accordo probabilmente), e’ costituita da gente che in maggioranza parla il dialetto e conosce poco l’italiano. Naturalmente se non mi credete, provate ad aprire una libreria a Polignano.
    In ogni caso, a parte le bellezze fornite dalla Natura (vedi lo spaccato del ponte Lama Monachile), sconsiglio vivamente una visita laggiu’, dato che i servizi essenziali non sono garantiti.

  17. Non sono stato in Puglia ma questa prospettiva mi spaventa. Innegabilmente certe situazioni di degrado e di ignoranza esistono (perché dalla de Filippi la maggior parte dei concorrenti é meridionale, per esempio?), ma basta fare un giro in certe aree di provincia del nord per buttarsi un po’ giù. Parlo di Modena, dove abito, per esempio. Si dice che le ragazze dell’est incastrino gli italiani facendosi ingravidare. Succede anche qui in campagna. Anche qui si guarda la de Filippi, si acquista bigiotteria o più semplicemente ci si rincitrullisce col calcio.
    Ecco, forse al nord c’é più pulizia, meno delinquenza. Questo perché é il benessere economico a rendere le cose migliori. Mica per altro. Se al sud invece di caserme ci fossero fabbriche e al posto di famiglie mafiose dinastie di imprenditori, le cose migliorerebbero esponenzialmente.

  18. Ti sei semplicemente inimicato una regione intera per sparare quattro puttanate di cui qui siamo tutti al corrente… Seppure io abbia visto con i miei occhi i rifiuti campani (giusto per fare un esempio) sono ben lontano da andare a criticare la città  di Napoli e l’intera regione per una sua pecca. Se hai voluto vedere merda dove c’era semplicemente pittura marrone mi dispiace, ma guardati un po’ intorno nel “tuo” nord, nemmeno un disservizio? Dovresti imparare a non fare di tutta l’erba un fascio, di un’eccezione una regola. Mi piacerebbe magari che rispondessi ai numerosi commenti che ti arrivano, tanto prima o poi veniamo pure dentro a casa tua a restituirti le critiche!

    C’é chi é partito in moto dalla Sicilia in viaggio verso la Lombardia per denunciare le brutture di questo paese…..(tipo Michele Serra, Tutti al Mare)
    …e chi é partito di cervella….merda? pittura marrone…?La spazzatura c’era lì, come ci sarà  in una qualsiasi altra regione.Quindi?
    Chiediti come mai viene lasciata dai cittadini per strada e perché l’amministrazione non la toglie.
    Le polemiche di campanile non sono affatto costruttive

  19. Ti sei semplicemente inimicato una regione intera per sparare quattro puttanate di cui qui siamo tutti al corrente… Seppure io abbia visto con i miei occhi i rifiuti campani (giusto per fare un esempio) sono ben lontano da andare a criticare la città  di Napoli e l’intera regione per una sua pecca. Se hai voluto vedere merda dove c’era semplicemente pittura marrone mi dispiace, ma guardati un po’ intorno nel “tuo” nord, nemmeno un disservizio? Dovresti imparare a non fare di tutta l’erba un fascio, di un’eccezione una regola. Mi piacerebbe magari che rispondessi ai numerosi commenti che ti arrivano, tanto prima o poi veniamo pure dentro a casa tua a restituirti le critiche!

  20. quella frase…
    sfaccim guaglion significa ….
    “che bel pezzo di ragazzo” o che ragazzo bellissimo stupendo o anche che ragazzo meraviglioso…

    é un complimento superlativo…Daniele.

    In merito al tuo generalizzare un pò duro mi associo anche al commento di Alex. Ne ho conosciuti individui un pò strani anche al nord e che non rispettano le regoli minimali civili.

    Vi é anche da dire che molta gente al sud vuole le condizioni per migliorare ma purtoppo mancano le iniziative da parte delle pubbliche amm.ni che in primis dovrebbero dare esempio.
    Mi allaccio al discorso di un ragazzo che pur queste facendo opere di miglioria per la città  poi le abbandonano a loro stesse lasciandole nella incuria più totale.

    Ho visto anche molti volontari di molte associazioni ripulire i boschi, spiagge cosa che i comuni dovrebbero fare.
    Vi é una zona tra Manfredonia e Margherita di Savora, chilometri di spiaggia bellissima abbandonata e piena di
    schifezze varie dalle batterie di auto esauste a copertoni e sacchi di immondizia. Uno scempio questo anni fa in cui mi recai a visitare la zona.
    Lo stato é veramente assente e non sanziona chi dovrebbe punire per paura di perdere i voti.
    La negligenza e ineducazione della maggiore massa popolare é estremamente evidente perché basterebbe poco per migliorare anche la propria vita.
    Mangiare a casa e non in pineta é un atto dovuto che dovrebbe partire anche dalle scuole e non fare campeggio e poi lasciare tutto sporco. Non ci vuole niente poi a portarsi l’immondizia a casa e poi fare la differenziata.
    Io lo noto nella mia città  natia…sono anni e quando torno vedo ancora che la differenziata non é partita. Ci sono i cassonetti, la gente la fa ma il comune butta tutto assieme quando va a svuotare i cassonetti. Roba da matti e questa scena l’ho vista coi miei occhi. Ho anche reclamato e questi (azienda privata)non mi hanno risposto…
    Privatizzare le aziende della raccolta differenziata é stata anche un’altra truffa e poi Daniele scopro che é proprio una azienda di Milano che gestisce il tutto con 8 miliardi delle vecchie lire ogni anno e 4 spazzini in una città  di 65 mila abitanti.

  21. Devo ammettere che le descrittve sono impeccabili.
    Il lungomare di Bari é sicuramente ‘anche’ quello.
    Così come l’obbiettivo di base, alquanto denigratorio, pure.
    Se si parte con lo scopo di denunciare, il viaggio di Martinelli é fatto bene. La realtà  descritta é oggettiva. Punto.
    E’ chiaro che poi possiamo sempre relativizzare la descrizione di ciò che vediamo, a seconda di come vogliamo vederlo.
    Denunciare ciò che non và  é lo scopo di Daniele.
    Che v’incazzate a fare?
    Che poi Famagosta, Romolo o la stazione centrale di Milano siano peggio, é pure la realtà .
    Anzi, quella Milano, quel nord, é davvero una merda.
    Diciamo tutto come sta? per dovere di cronaca?
    Confrontarsi in un blog serve a questo.

    P.S. non devi mai parlar male della focaccia ad un pugliese.

  22. Tutti quanti parlano di aver conosciuto delle bravissime, dignitosissime persone al sud, e su questo non si puo’ dare loro torto. Ma gli effetti della natura umana sono diversi quando si tratta di gente, nel senso di “masse” di persone… Credo che Daniele si riferisse al popolo pugliese in generale quando si e’ espresso in termini negativi, e purtroppo e’ vero che se l’individuo in se’ puo’ essere piu’ che rispettabile, anche con i suoi “difettucci” (per esempio quello di buttare una cartaccia per terra qua e la’, strombazzare il clacson una volta ogni tanto, o alzare la voce piu’ del dovuto fuori orario), quando questi difetti si manifestano in decine, centinaia, o migliaia di persone ecco che producono valanghe di immondizia e di rumori assordanti. Basta nascondersi dietro il “tanto qui e’ cosi’, lo fanno tutti”; che piaccia o meno Daniele ha detto senza tanti peli sulla lingua come stanno le cose. Ai suoi indignatissimi lettori pugliesi il compito di dimostrare che si puo’ fare di meglio, coi fatti. E che se si tiene alla propria reputazione, si puo’ perfino diventare esemplari.

    PS: Sono pugliese anch’io.

  23. Ciao Daniele, scusa ma da cittadino del Nord quale sono vorrei dirti che ci sei andato un pò pesante e sinceramente da te non me lo aspettavo. Ci mancava che scrivessi che al Sud puzzano come delle capre ed il bel “quadretto” era completo.
    Allora posso dirti, sempre da cittadino del Nord quale sono, che la persona più puzzolente che ho conosciuto in vita mia era un mio amico (milanese da 200 generazioni e molto razzista verso i meridionali); un altro mio amico (milanese da 300 generazioni ed anche lui piuttosto razzista) una volta mi ha chiamato perché doveva buttare un calorifero pesante in una discarica abusiva a Milano (zona Navigli); un altro caro amico (misto lombardo da 400 generazioni e decisamente razzista) non ha mai fatto, né lui né la sua famiglia, raccolta differenziata e quando glielo facevo notare mi diceva che in pratica non gliene fregava niente, alla faccia della multa che i condomini ligi al dovere avrebbero dovuto pagare per colpa sua e della sua famiglia. Potrei andare avanti ma penso tu abbia capito il senso.
    Detto questo é innegabile che il Sud abbia 1000 problemi e spesso la gente ha una mentalità  un pò “antica”. Posso capire il tuo stupore di fronte all’incuria di zone bellissime della Puglia o della Calabria, piuttosto che il modo di vivere di certe persone o la mentalità  menefreghista.
    Anch’io sono stato al Sud ed ho visto cose che non avrei mai pensato di vedere in Italia (come ad esempio bambini italiani che vicino ai caselli autostradali in Campania passavano tra le auto cercando di vendere biscotti fatti in casa),pittosto che zone bellissime abbandonate a se stesse; ma ho anche conosciuto tante brave persone, di una gentilezza e disponibilità  incredibili che nella “bergamasca”, e tu lo sai meglio di chiunque, neanche si sognano. Puoi leggere nei loro occhi rabbia e rassegnazione perché sanno che lì lo Stato non esiste e forse non esisterà  mai e se vuoi sopravvivere devi arrangiarti e cercare di essere il più furbo. Ma sono persone con una grande dignità  e tu invece hai troppi pregiudizi ,così come hai pensato che la ragazza ti avesse insultato ed invece ti ha fatto un complimento (anche se non ho ancora capito cosa significhi esattamente).
    Poi sono il primo a dire che al Sud bisogna cambiare molte cose, ma c’é modo e modo ed il tuo questa volta mi é parso stranamente ed inutilmente offensivo…cordiali saluti da un cittadino del Nord.

  24. caro daniele, mi chiamo cosimo, sono pugliese, ho 31 anni, vivo a cesena da 12 anni…..a parte qualche sfumatura, sono pienamente daccordo con te!!!! io sono nato a TARANTO, una città  bellissima abitata da ORCHI!!!!!!!!!!!! ignoranti….sono letteralmente scappato con i miei genitori nel 1996 e negli anni sucessivi tutti i miei migliori e carissimi amici hanno avuto la medesima idea.la puglia é una regione eccezionle dal punto di vista artistico,paesaggistico; é veramente un posto unico al mondo, ma ,IN GENERALE, il livello medio di INTEGRITA MORALE/SOCIALE/SOLIDALE di questo popolo é VOMITEVOLE!!! é una mia opinione, e qualcuno si sentirà  offeso, ma la mia esperienza di vita, é stata così.la descrizione che fai dell’animo MARCIO,IPOCRITA,EGOISTA FINO AL MIDOLLO, é assolutamente pertinete; poi possiamo metterci a discutere per ore sulle cause, ma mettiamoci il cuore in pace, le persone in puglia, in un numero elevato, fanno parte del lignaggio appena descritto!
    continua così,esprimi quello che vedi, senza avere paura che qualche ingenuo ti etichetti come razzista, la vertà  FA MALE SUBITO! ma gli effetti benefici si possono apprezzare col passare del tempo!
    complimenti
    cosimo

  25. Ciao daniele.

    Permettimi di esprimere il mio punto di vista.

    Ho letto diversi dei commenti iniziali che mi precedono tanto di gente del nord quanto di quella del sud, tanto benevoli quanto maligni e oltraggiosi, e cosi come credo abbia quasi sempre fatto, ritengo che tu debba restare te stesso e non farti condizionare eccessivamente dagli stessi.

    Anche perché alcuni non meritano, purtroppo, affatto considerazione.

    Perché se il Sud, pur avendone le potenzialità  e le risorse tanto umane quanto materiali, non riesce a superare i suoi limiti, continuando a restare schiavo di se stesso, incatenato dalle politiche vigenti fatte di sopraffazione, di ricatti, di raccomandazioni e di quanto onestamente rientra nella sfera delle Mafie rintracciabili tanto nei baroni universitari (vedi i casi nelle facoltà  di economia e medicina) che truccano o vendono i concorsi, quanto in Sindaci che devono la loro nomina a funzionari di partiti “molto in vista”, quanto il dissesto ambientale che si perpetra in alcune porzioni di territorio provinciale, come hai anche tu testimoniato, (e tanto ma tanto altro ancora) ecco che la colpa non é solo dei politici bipartisan nazionali e locali che agiscono nel loro solo interesse, ma é anche principalmente di tutta quella frangia di popolazione ignorante, meschina, gretta, che fa dell’isola dei famosi il suo programma di riferimento, del grande fratello una occasione per emanciparsi dal degrado morale e culturale, di Costantino, il bello da osannare e per cui spendere anche degli euro quando lui va ad ostentare i suoi muscoli nei locali del litorale barese recriminando quando non si arriva a fine mese, della pista ciclabile un altro pezzo di strada dove sbattere le loro automobili maledette senza alcun rispetto per le regole, di…

    Quando i miei corregionali capiranno che vivono in un sud drogato, contaminato e avvelenato che possiamo solo noi stessi liberare e di cui solo noi stessi possiamo rappresentare quell’ossigeno che da speranza per il futuro, ecco, forse, il sud non sarà  un macigno per nessuna parte di italia, ma una risorsa sulla quale puntare e dalla quale attingere per costruire un futuro che sia roseo per tutti.

    Un caro saluto

    Indiano

  26. @ Alesio
    Io capisco che Daniele, che stimo, ho sempre stimato e continuo a stimare, debba parlare delle storture, delle bruttezze, del malcostume, del degrado ecc…
    Un giornalista ha il compito e il dovere di DENUNCIARE e non avrebbe senso parlare del “bello” e del “buono”.
    Sono sempre daccordo con le denunce di Martinelli, qualsiasi tema egli tratti: politica, economia, attualità , giustizia, ambiente, informazione.
    Per la prima volta non concordo al 100% con Daniele in questo post.
    Come ho già  scritto nel mio commento precedente, sicuramente quello che egli ha scritto é vero ma (come dice Patty) trovo che abbia generalizzato troppo specie sui costumi, le abitudini e il modo di essere dei pugliesi. Qualcuno potrebbe dire che il generalizzare non sia così importante ai fini della denuncia. Eppure io ho avuto modo di conoscere persone diverse e non perché vivessero in zone dove c’era il “benessere”. Persone semplici e dignitose e assolutamente non benestanti.
    E non due o tre ma molte molte di più.
    Generalizzare non é bene secondo me, perché con questo criterio la realtà  risulta un pò distorta.
    Alcuni commenti contrari sono stati offensivi e duri nei confronti di Martinelli e non li approvo ma capisco che alcune persone si siano risentite non riconoscendosi affatto in quello che viene descritto nel post pur sapendo i problemi della loro terra dovuti anche ai loro corregionali.
    Forse faccio un esempio stupido ma se qualcuno dicesse che i romani sono tutti sbruffoni, caciaroni e arroganti
    (e ce ne sono) io non sarei per nulla contenta perché io romana e tanti romani non lo siamo.
    Non vorrei dire cose scontate ma molto di quello descritto da Daniele anche se in maniera diversa esiste in tutto il nostro pur bel stivale: malcostume, ignoranza, indifferenza, menefreghismo, inciviltà  ecc… ecc… ecc…

  27. Alesio
    hai fatto bene a lasciare l’università  non era roba per te
    comunque si dice pleteora e non pletora -dal latino plethora-
    se non conoscete l’italiano parlate in dialetto, che é meglio

  28. Daniele hai grattato la superficie della patina che é la Puglia mettendo a nudo non tutto il peggio ,ahimé ,poiché quì i miei conterranei hanno colmato la differenza .E’ solo chi viene dall’esterno può cogliere e far capire dove é la sottile linea che demarca la realtà  dall’arretratezza.

    Quando poi il profano si unisce al sacro o viceversa quando si concentra in un unico ballo la bellezza della Puglia non é anormale affatto.Questo mentre nessuno vede che il cossidetto cozzalo/contadino/terrone devé lottare contro le stagioni/disastri e trafila per sentirsi dire nei programmi radiofonici che siamo noi che alteriamo la filiera dei prezzi impazziti di prima necessità .

    L’assurdo é che oltre a fare gli esami col vecchio metodo senza test Vero /Falso , la maggior parte dei docenti prepara gente che poi ha le chancé di dare un valore aggiunto quando lo si assume.

    Anche se poi é facile vedere in fila alle selezioni per fare il commesso all’Ikea gente laureata che dopo tanti sacrifici o sbagli accademici si svende a un lavoro da Terza media o meno.

    Che senso ha prepararsi come dottore in Lettere e Filosofia se qui c’é un emorragia di lavoro o che quel agognato pezzo di carta non dà  sbocchi.Allora é giusto che si emigri o ci si indirizzi gli studi verso materia che possano dare un lavoro dignitoso con un futuro lungo.

    Ne parlo poiché ho lasciato l’università  convinto che la didattica fine a se stessa che non invogli ad ampliare e sfruttare le propie capacità  ,sia una preparazione a pappagallo che ti rende si erudito ma vuoto culturalmente .

    Sicuramente Daniele ti dovevi interessare alle aziende che sono presenti in Puglia ma avendo la sede legale nel nord-est non versano un euro di tasse regionali.

    Comunque ottimo lavoro clinico ed asettico condito con la giusta ironia da far discutere e riflettere sul succo della sostanza e non sulla scorza di come si presenta.

    Helena F. e Patty avete ben esposto le vostre idee .

    Si vede che il “benessere” che Polignano/Monopoli lo si veda nel paese ma se uscite fuori e vi recate in zoni limitrofe lo scempio é pari a quello del video .Dove é il benessere quando non si fanno manutenzioni ,non si asfaltano le strade che tendono ad essere mulattiere o non si tutelano i muri a secco così tradizionali deturpati da erbacce e incuria.Campanilismi di gente che non vuole sentire la critica o che non sà  accettare l’opinione altrui.!

    Mi aspetto una pletora di frecce al curaro ma abbiate il coraggio di ammettere che l’autocritica, noi pugliesi non possiamo farla siamo legati troppo alla nostra terra sia amandola che odiandola!

  29. Grande Daniele,
    io l’hanno scorso ho attraversato Basilicata (che non so quanti abitanti faccia d’inverno) e Puglia e come ribadiscono anche quelli che in questi commenti ti danno contro, ho apprezzato molto cordialità  e unità  presenti in ogni paese/comunità  (che al nord sono state dimenticate) e la bellezza della terra (incredibile la Basilicata).

    Apparte questo però é sconcertante come tale unità  non ci sia per questioni importanti come il riciclaggio, come la pulizia e come il fare qualcosa per migliorare le cose in quello che é il “loro orgoglio” cioé la loro terra.

    Soprattutto in Basilicata dove il “Texas Italiano” si mischia a spiaggie ed ad un mare stupendo.
    Dove le strade sono orrende e i servizi per il turismo sono al di sotto di quelli ad esempio di un Paese in crescita come quello Albanese.

    Perché??
    Non c’é lavoro??
    C’é terra intera da sfruttare avendo il nord come esempio e da cui imparare gli errori da non commettere…….
    E le cose si risolvono venendo a lavorare al Nord??
    E tornare in vacanza a casa??
    A maggior ragione siete da criticare e a maggior ragione sentite chiamare peso per il nord.

  30. a Pietro M…

    Purtroppo,in Italia come nel resto del mondo esistono persone che parlano a vanvera solo per il semplice fatto di dire delle parole anche se poi non racchiudono un concetto veritiero nel contenuto.

    Sentire ancora queste diversità  tra nord e sud mi viene solo da ridere perché fa capire che dalla storia non si é appreso niente.

    Sentire poi certe affermazioni nei commenti fa trapelare che il nord é privo di magagne anche se la realtà  poi é ben diversa.

    Daniele ha fatto solo un errore e cioé quello di generalizzare.

    Sono d’accordo con Giovanni perché la ns. Puglia terra di approdo dei Greci…di bellezze ne ha da mostrare e credo che su questo non é seconda a Milano.

    Poi cosa dire che tutta l’Ialia é bella.
    Purtroppo occorre fare gli Italiani dal nord al sud come disse Massimo D’azeglio…

  31. Un saluto a tutti i Pugliesi, anzi no….un saluto a tutti i cittadini italiani onesti (compreso Martinelli)che non hanno perso la capacità  d’indignarsi per come vanno le cose in questo paese!
    E’ arrivata la pizza ciao

  32. Ma io mi domando perché la gente non sia così critica anche nei confronti dei colleghi di Martinelli che scrivono stronzate e mezze verità  su giornali e in tv tutti i santi giorni ! ! ! Italiani: SVEGLIATEVI ! ! !

  33. Sono un meridionale, dopo essermi dedicato per quarant’anni in una attività  in un paese del sud posso dire di aver perso. Quando ero ragazzo pensavo che le cose sarebbero cambiate in meglio ma nulla é successo. L’ostentazione delle auto per mascherare la fame che ci portiamo dentro fà  scuola, chi capisce qualcosa non é normale ed é ghettizzato….nulla é cambiato, anzi é sempre peggio perché queste persone con la BMW e neanche un libro in casa ha il cervello annacquato dalle TV. Se ripenso agli anni 70 mi viene da piangere, i giovani erano squattrinati ma almeno avevano degli ideali….ho deciso di andarmene. Complimenti Daniele.

  34. Non so come si possa valutare positivamente questo post; é un concentrato di luoghi comuni che lascia sbalorditi; un modo di guardare alla realtà  del Sud, che é, prima della stessa realtà  descritta, assolutamente barbaro e stracarico di pregiudizio. E’ ovvio che esistano, ed esistono, condotte di vita o comportamenti citati, ma non si può, attraversando pochi km generalizzare a tutto il sud. Come se io, guardando al paesino in Veneto, o al tuo paese di nascita, traessi conclusioni con la presunzione di considerarle valide per tutto il Nord. Questo é il primo difetto del settentrionale doc, mezzo razzista, o meglio solidale, che crede che Bari, Napoli o Potenza etc. siano la stessa cosa. Ho vissuto per qualche anno a Milano, va a spiegare che la Campania non é Napolilandia; é una battaglia persa, non c’é volontà  di capire o comprendere, é l’autoreferenzialità  del nordista conquistatore; subito si é arrivati al “sud palla al piede italiano”, quello é il vero problema percepito, a mio avviso é il contrario, da quando un nord ha creato un Sud Italia (con metodi coloniali). Cmq mi meraviglia da una persona così attenta una caduta di stile e di professionalità  così grande. Non voglio per questo sembrare un difensore del Sud e di ogni sua caratteristica, i primi veri nemici del mezzogiorno sono i politici che si vendono tutto della propria terra, a cominciare dalla propria gente (per questo trovi che ogni tuo interlocutore terrone ha qualche parente dalle tue parti) e che speculano sul degrado e sul bisogno per trarne consenso e ricattare, alla gente comune che tira a campà  e spesso é assolutamente egoista. Ma c’é un motivo alla base, nella maggior parte del Sud c’é paura di tutto perché i diritti basilari non sono mai realmente esistiti, iniziando dal diritto al lavoro, su cui la nostra costituzione si basa, della cazzata della repubblica fondata sul lavoro, a cui forse i nordisti solidali e soprattutto la sinistra e i sindacati non hanno mai guardato, eppure é da sempre sotto il naso. 15 milioni di meridionali sono emigrati dalla propria terra; credo che facendo il confronto con altri paesi rispetto al numero della popolazione in pochissimi casi si troverebbero percentuali così alte, e soprattutto, cosa che credo non si trovi in nessun altro caso, succede da quando esiste l’Italia, ininterrottamente da 150 anni, eppure dei diritti calpestati da sempre nessuno parla; si emigra, cioé si vive male, da quando é stato creato un Sud e il tuo genere di ragionamento non fa che rafforzare, purtroppo, questo stato di cose.

  35. Scusate l’OT personale.

    @ Puccettina/Carlotta
    Sono contenta che tua mamma stia meglio.
    Goditi questi giorni di mare!
    Non pensare troppo a noi 🙂
    Un bacio
    Helena

  36. E ci tengo a precisare: chi vi parla non é un “meridionalista”; non parlo per ripicca; infatti, come già  detto, amo tutta l’Italia: per me il sud, come il nord, é una entità  che non esiste né ufficialmente né in astratto…certo é esistita…ma non é che puntando su questa “forza”, su questo vecchio “orgoglio” del cacchio che si va avanti…
    una persona che odia l’orgoglio immotivato, soprattutto quello napoletano (se loro si vantano, i milanesi cosa dovrebbero fare?!?!?!?!?!?!)…
    Insomma chi vi parla é uno che ha la mente a posto, una persona che sa distinguere e analizzare cosa succede intorno, una persona che sa che il cammino da fare é lungo, una persona che ammette che alcune idee della lega non sono sbagliate, una persona che ammette che alcune idee della sinistra non sono errate, una persona che ammette gli sbagli, una persona che soffre quando la sua regione fa brutte figure per via di una cacchetta come bitonto…una persona che sa che la sua regione, la sua città , Bari, ha fatto salti da gigante…
    una persona normale, una persona come tante altre in puglia…

  37. Ei ma vi rendete conto!?!?!? io non sto dicendo che é falso ciò che daniele afferma, non sto “dimostrando mal comune mezzo gaudio”, anche perché io, come molti, amo l’italia dall’alto in basso, anzi amo Milano più di Roma…(se proprio dobbiamo dirla tutta…); altro che mal comune mezzo gaudio! ma stiamo skerzando!?!?!?
    ma voi state acconsentendo a tutto ciò ke lui ha detto!
    e ha detto oltre a cose vere parecchie baggianate, generalizzando totalmente, rendendo ogni pugliese una feccia….i ho sol ocercato di spiegare che lui ha avuto modo di notare solo lo schifo della puglia……ce ne sarà  più di schifo qui che al nord, sicuro….ma é comunque una minima parte del tutto!!!!!
    ei ma vi rendete conto ?!!?!?
    seriamente: vi rendete conto?!?!?!?!!?
    una per tutte: la libertà  delle donne é al pari di quelle musulmane….. ei mai ci rendiamo conto!?!?!??!?!?!?!?!?!?!!? ma siete tutti fuori?!?!?!? ma roba da matti…………

  38. Daniele, da pugliese, hai tutta la mia solidarietà . àˆ vero che in Puglia c’é anche molto di bello ma quello che hai descritto é la pura verità . Solo gente ipocrita, ignorante o balorda può offendersi o negare ciò che hai scritto. Questo loro omportamento non fa che confermare la bontà  di quanto scritto.

    La loro unica arma, alquanto inefficace, é fare paragoni con il nord ma non si capice con quale obiettivo. Forse dimostrare che mal comune mezzo gaudio? Che tutto il mondo é paese? Mah.

    Ti dico cosa ho appena visto affacciandomi al balcone: due cassonetti della spazzatura vuoti e i sacchetti buttati tra i due contenitori. Questo perché? Perché gli idioti non possono sforzarsi a premere la leva per sollevare il coperchio. Poi si lamentano… Balordi!

    Buon viaggio

  39. Caro Daniele,
    sono un ragazzo barese, che adesso vive e lavora a Milano da 3 anni (che ha vissuto in posti citati anche nei commenti precedenti come Trani, Polignano a Mare, Monopoli, o anche Castellana Grotte etc). Ho condiviso quello che hai scritto sulla Puglia, perche’ corrisponde a una visione obiettiva, “da esterno”, che spesso spiega di piu’ e meglio di tante analisi sul Sud. Chiaramente alcuni qui nei commenti hanno lo stesso atteggiamento di molti meridionali medi, del tipo “tu che vieni dal Nord, cosa ne puoi capire dei nostri problemi ? Non ci facciamo mica insultare da uno che non e’ delle nostre parti”. Come avrai capito dalle tue esperienze tutti i problemi della Puglia sono riconducibili alla mancanza di cultura e delle scuole (che vorrei che tu e Travaglio sottolineaste piu’ spesso). In puglia la maggioranza della gente vive nell’ignoranza piu’ nera, dice che non
    legge libri perche’ non ne ha tempo, compra solo la gazzetta dello sport e si informa (tra un reality e l’altro) solo tramite la tv. Ecco perche’ Berlusconi vince sempre al Sud con risultati bulgari. Inoltre laggiu’ la gente non vuole cambiare, te lo garantisco! La minoranza di persone che hanno voglia di migliorare non resiste e scappa via, perche’ non vuole farsi rovinare la vita dagli ignoranti che hai incontrato tu (almeno, questo e’ cio’ che e’ successo a me). Di conseguenza si crea una sorta di “selezione artificiale” in cui giu rimangono tendenzialmente solo i peggiori (che naturalmente poi governano il territorio, con i risultati che hai visto). L’unica speranza e’ ripartire dalla scuola. Anziche’ mandare l’esercito al Sud, bisognerebbe mandare uno squadrone di insegnanti, che sottraggano i bambini alle loro famiglie e li facciano studiare. Ci sono altre soluzioni che se vuoi posso proporti via mail.
    Se ti va, (o chi vuole scambiare qualche idea) puoi contattarmi a “luca_labbate@virgilio.it”

  40. Ok é una sua esperienza; non sono cose false; alcune cose le riconosco; ma dato che io ci vivo qui (e vivo a Bitonto, fra le più brutte e peggiori città  della Puglia) non credi che ho più diritti e carte in regola per poter affermare che qui non é così, nel senso che questa realtà  non é la totalità  della Regione, anzi appartiene ad una minima parte; ho più requisiti di lui per poter dire che ha dipinto un quadro tragico che non appartiene alla mia Regione!?!?
    Mah…Io credo di si…
    Senza contare, fuori da tutto, che ha generalizzato la sua esperienza (ripeto, sfortunatissima) all’ intera Regione e ancor peggio all’ intero sud Italia…Mi sembra una mossa azzardata…Non credete!?!?
    Quando sarai nuovamente in Puglia, Daniele, avvisami! Ti faccio vedere la vera Puglia…quella che appartiene alla maggior parte dei cittadini…
    Se qualcuno é interessato a continuare la discussione può contattarmi privatamente, in modo da poter dire molte più cose, anche quelle che magari ho tralasciato.
    (fau.fab, per favore, fallo! 🙂 ) mia email: free88@rocketmail.com (poi posso darvi il contatto msn)

  41. Scusasmi Giovanni, a me sembra che Martinelli abbia condiviso con noi una sua esperienza in quel di Bitonto, che puoi trovare più o meno discutibile, ma che rimane comunque una sua esperienza…Pensi che abbia generalizzato? questa é la realtà  che ha visto con i suoi occhi….i fuori di senno, la gente zoticona, la feccia come tu la chiami, la troverà  sicuramente nel suo cammino verso casa…il punto a mio avviso non sono i problemi di per sé(che sono comuni a tutte le regione per la loro peculiarità ) ma é l’approccio (diritti|doveri di cittadino)che gli abitanti delle suddette regioni hanno nei confronti dei problemi stessi!Più che scandalizzarmi delle parole d’affronto, io mi chiederei dove posso migliorare.