La condicio tra popolo e tv

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Paola Perego

Il grave conflitto d’interessi di Berlusconi si ripercuote quotidianamente nelle televisioni ancora molto seguite da una larga fetta di popolazione anziana e di bassa cultura.
La campagna elettorale, come già  ricordato su questo blog, orienta il consenso politico con l’ausilio di trasmissioni create ad hoc, nelle quali si discutono argomenti da bar o da ritrovi familiari, ma con ospiti popolari fra il pubblico.
La tecnica collaudata fin dai primi tempi del Maurizio Costanzo show, serve proprio a creare simbiosi tra la famigliola e il piccolo schermo, che diventa fonte di informazione e sopratutto modello di emulazione.
Con argomenti banali e contradditori che raccontano castronerie a tutto tondo, si crea l’effetto di tenere sotto controllo le opinioni e dare importanza a gente insulsa come i Signorini, o le fidanzatine ignoranti dei calciatori in veste di conduttrici o prezzemoline perennemente sorridenti.
I tronisti a costo zero guadagnano migliaia di euro ospiti nei locali e nelle discoteche soprattutto del sud, che a loro volta richiamano centinaia di giovani, leve dell’economia del domani.
Accendere la tv in un qualunque momento del giorno e della notte significa imbattersi in programmi banali e modellati a seconda del pubblico che si intende pescare.
Cuochi e fornelli in tarda mattinata per le casalinghe, amori, sentimenti e cazzi altrui per mogli part-time e studentesse frustrate che identificano i loro patemi d’anima con i Milo Infante e le Alde D’Eusanio del pomeriggio, sangue, misteri ed orrori mischiati a starlette incinte coi Cucuzza prima di cena, come se i problemi dell’Italia fossero quelli, quiz spesso a sfondo religioso per il primetime e nei fine settimana, con sigle, scenografie e conduttrici diverse si riparte a tambur battente con identiche scemenze.
Ospite di amici a Siracusa ieri pomeriggio, mi sono bastati 10 minuti di Buona Domenica su Canale5 per imbattermi nella campagna elettorale per il centrodestra che ha gettonato i preti col fondamentale tema “E’ giusto che si sposino?”.
Il dibattito a senso unico doveva servire a orientare le opinioni sulla politica Vaticana che condanna i matrimoni nel clero e protegge i pedofili.
Gli sms a tariffe illegali che Paola Perego esortava a mandare per votare “si o no” ai preti mariti, ha dato il finto risultato atteso: maggioranza moderatatmente a favore della chiesa col 55% di votanti contrari ai preti mariti e il restante 45% favorevoli ai preti mariti.
In studio, l’unico prete a favore era un sacerdote padre con accento veneto che, profumatamente pagato, ha dato in pasto la sua faccia alla dozzina di ospiti prostituti “illustri” tutti indignati per il fatto che avesse ingravidato una donna.
Poverello, si capiva che quel sacerdote non aveva una grande padronanza di linguaggio, del resto basta poco, uno appena appena in grado di parlare con linguaggio appropriato ci avrebbe messo 2 secondi a stroncare le idiozie che uscivano dalla bocca della Zanicchi piuttosto che di altri.
Quelle ospiti, ovviamente prostitute nell’anima senza dignità , pronte a sostenere qualunque tesi strampalata e a farsi trafiggere da cani e porci pur di potersi esibire davanti alle telecamere, rendono servizio al padrone. Il plurimputato Silvio Berlusconi, possibile leader del prossimo governo o al Quirinale, al quale servono opinioni ligie al centrodestra cattolico e conservatore per avere voti alle urne (non in seminario).
Un sondaggio falso a pagamento con soldi estorti con l’inganno dai cellulari dei minorenni sarà  servito a una percentuale di telespettatori che “siccome lo hanno detto in tv” avranno cambiato parere sui preti sposati schierandosi contro.
Banale no? Ma tanto efficace.. alla faccia della Legge sulla par condicio.

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17 Commenti a “La condicio tra popolo e tv”

  1. Marco M. ha detto:

    Fanno tutti schifo dal primo all’ultimo.

  2. Miracolozzi E Padrepiate ha detto:

    Caro Daniele, attento pure alle trasmissioni con miracolozzi per subumani, tipo il Vespasiano con le sue padrepiate oppure con le gite a Lourdes accessoriate di apposita intervista a pseudomiracolati vari, risanati in tutto fuorche’ nel cervello. Queste bischero-trasmissioni, che fanno ridere le persone normali, sono pericolosissime per gli effetti che hanno sui minus habens imbecilli medi. Oltre a promuoverne sic et simpliciter il rincitrullimento (un imbecille che crede alle favole fa sempre comodo al potere), hanno anche la funzione di spingerlo a non votare per i comunisti scomunicati, altrimenti il papa o il padrepio li punisce e non li risana quando sono malati.

    Qualcuno ricorda i servizi di Mafiaset sulle madonnine di gesso piangenti (tra parentesi, chissa’ perche’ piangono sempre, e non pisciano mai) che spesso e volentieri piangevano alla vigilia di qualche elezione? Beh, il sottinteso era che le madunine piangevano perche’ c’era il pericolo che vincessero i comunisti. Con la stessa logica, vedrete che fino al 13 aprile aumenteranno la quantita’ di padrepiate nel solito mix ampiamente collaudato di puttanoni imbucati da Sacca’ e squartati dei vari casi Cogne, utili per far dimenticare l’ultima minchiata da demente di Berluscone e preparare il cervellino del beota all’ascolto a ricevere la prossima bufala di Scilvio senza protestare.

  3. trarco mavaglio ha detto:

    SCUSATE L’OT MA PENSO CHE SIA INTERESSANTE:

    Apprendo dal sito di Piero Ricca che vorrebbe organizzare un incontro pubblico sulla questione Mitrokin-Scaramella tra:

    – Paolo Guzzanti: senatore di Fi, fu il presidente della Commisione Mitrokin
    – Sandro Orlando: autore del saggio “La Repubblica del ricatto” (Chiarelettere)
    – Marco Travaglio: é stato piu’ volte “sfidato a dibattere” dallo stesso Guzzanti, ma purtroppo quest’incontro non si e’ mai svolto

    PS: potrebbe partecipare all’incontro anche Sabina Guzzanti. Nel suo blog scrive che, dopo aver letto le carte, appoggia la posizione del padre sulla vicenda Mitrokin-Scaramella..

    Spero proprio che questo incontro si faccia, perche’ siamo tutti molto confusi sul tema (perlomeno io si) e con una pluralita’ di voci sara’ piu’ facile avvicinarci alla verita’ dei fatti..

    FONTI:
    Guzzanti sfida Travaglio (video dic2007):
    http://it.youtube.com/watch?v=TGvhq9P13ac

    Articolo sul blog di Piero Ricca:
    http://www.pieroricca.org/2008/02/25/il-dibattito-si/

    Articolo sul blog di Paolo Guzzanti:
    http://www.paologuzzanti.it/?p=654#comments

  4. Matteo Piscitelli ha detto:

    Ecco una persona che non si é fatta infinocchiare dai vent’anni di Berlusconi; complimenti Martinelli! Purtroppo la maggioranza della gente che vota guarda la televisione e nient’altro. E’ un problema gravissimo che va assolutamente risolto. Aboliscono il porno con un decreto legge e poi lasciano queste trasmissioni vergognose alla portata di tutti. Questa é la vera pedofilia. Vedendo queste scene mi vergogno di essere italiano.
    Scommetto che molti giornalisti (finti) ti invidiano perché sei una persona libera che dice quello che dovrebbero dire tutti in televisione.
    Sarei proprio curioso di vedere quante e-mail di insulti gli arrivano alla redazione di Canale 5 quando fanno la trasmissione Buona Domenica.

  5. luciano ha detto:

    bravo daniele quoto in pieno!!

  6. helena f. ha detto:

    Di Pietro ha rivisto e corretto il punto 5 del suo programma elettorale.
    Ha “dovuto” farlo. Le maniere drastiche che potrebbero aiutare per un cambiamento, in questo caso sull’informazione (cosa di primaria importanza), in questo Paese non si possono usare. Sia mai che Veltroni, serenamente, pacatamente, sempre tanto indeciso e avido del consenso di tutti, potesse essere daccordo. Dall’altra parte, così facendo Di Pietro stava offrendo la sua testa agli avversari su un piatto d’argento. Già  lo stavano torturando…
    E’ certo che adesso il punto 5 é diventato molto vago e con il probabile governo a larghe intese Veltr-usconi, mi sa tanto che la tv ha buone chances di restare tale e quale.

  7. luciano ha detto:

    Daniele , questo é un colpo basso.
    Vedendo per primo le foto del post, ho avuto un
    semi-mancamento e mi ci sono volute delle ore
    per riprendermi.
    Comunque, a parte gli scherzi, quello che dici
    é quello che succede tutti i giorni nelle reti
    di MAFIASET.
    In tutte le trasmissione ci sono dei riferimenti
    più o meno espliciti, tendenti a portare consensi
    al BOKASSA DI ARCORE ed i suoi scagnozzi.
    Il conflitto di interessi in questo Paese é un
    nodo fondamentale da sciogliere.

  8. Marco ha detto:

    Ieri, mentre tornavo a casa, stavo sentendo la radio che trasmetteva le interviste agli allenatori della serie A, dopo la consueta giornata di campionato. Durante l’intervista di Luciano Spalletti, allenatore della Roma, l’opinionista di Sky Mario Sconcerti ha chiesto delucidazioni al mister in merito al gol della Roma.
    Avreste dovuto sentire con quale veemenza e fermezza ha più volte ribadito la sua idea, andando a contestare e cercando di smentire le parole di Spalletti.
    Al che mi sono chiesto: “PERCHE’ NEL CALCIO UN GIORNALISTA SI SENTE LIBERO DI CONTRADDIRE IL SUO INTERLOCUTORE E INVECE QUANDO UN POLITICO SI PRESENTA IN TV PER RIEMPIRCI LA TESTA DI STRONZATE, NESSUNO LO CONTRADDICE?”

  9. michele ha detto:

    Caro Daniele, nulla di più vero, ma tanto siamo alle solite ed é inutile ripetere fino alla noia un concetto così chiaro e semplice.
    Mi spiace dirlo, ma abbiamo il governo che ci meritiamo. Un popolo che mette in standby il cervello per far funzionare il televisore ha il governo che si merita!

    In fondo é colpa nostra se la Televisione ha un ruolo predominante nella vita di tutti i giorni. Finché la teniamo accesa e continuiamo a dargli l’importanza che non si merita quella continua a sparare cazzate all’infinito..
    Una volta era comprensibile! Te lo immagini tu un oggetto che come lo accendevi, magicamente c’erano pupazzetti, addirittura persone che si muovevano, parlavano, cantavano? Un prodigio! Purtroppo non ci siamo evoluti oltre, abbiamo ancora la stessa espressione da ebete ogni volta che la accendiamo, siamo come l’uomo primitivo davanti al FUOCO. Siamo all’età  del fuoco cazzo!

    Me lo diceva spesso da bambino il mio babbo, se tutti smettessero di guardare quella scatolina, gli italiani (e non solo) sarebbero molto, molto più intelligenti.. ma come potevo, io bambino, fare a meno dei cartoni animati? Adesso però comprendo appieno le sue parole.

    Vivo in Cina per studio e quest’anno, per fortuna o purtroppo, non potrò votare alle prossime elezioni. Stare quà  mi da modo di pensare e di guardare a quella Italietta che giorno dopo giorno mi vedo sfuggire dalle mani. Ci fregano in questo modo Daniele, e a me mi fa incazzare da morire! Vivendo all’estero, ho la FORTUNA di dover prendere le notizie esclusivamente da internet, senza la TV italiana che ti “immerge” in un artificio catodico a risposta chiusa (o peggio ancora, a senso unico).

    Su internet leggo l’informazione “convenzionale” dei (molti) giornali esteri e dei (pochi) giornali italiani, ma soprattutto leggo le opinioni dei blogger e di quell’informazione indipendente e trasversale che va al di là  della fazione, del colore politico o del giornalismo di professione.

    Caspita com’é diverso il mondo da come te lo dipingono in TV, tutto bianco o tutto nero, tutto giusto o tutto sbagliato, con le tette al vento ad ogni ora e i “moralizzatori” pubblici pagati dai contribuenti, con i “consigli per gli acquisti” ogni cinque minuti e la libertà  di scelta ad ogni momento. Da Raiuno a Italia1. Passando per Rete4, naturalmente!

    Per la gente che si sbatte tanto sui libri per diventare qualcuno, non sai quanto é frustrante vedere che in un Paese come il nostro la gente che studia conta molto molto meno dei “divi” del Grande Fratello, dei calciatori, delle veline, dei “Vip” che si vedono sui servizi di Studio Aperto e perfino degli ospiti di Maria de Filippi. Ma é così che ci vuole la TV: belli, abbronzati e sempre sorridenti! Ci vogliono così, un popolo abituato a non pensare, a mettere tra le priorità  della vita il Grande Fratello, Buona Domenica e Cento Vetrine.

    La miccia é stata accesa, continua così Daniele! Quì si fa l’Italia o si muore!
    Un saluto

  10. giampiero d ha detto:

    hai scritto un post fantastico e penso che tu abbia saputo tradurre le sensazioni che hanno molte persone con un minimo di senso critico.
    Complimenti Daniele, davvero complimenti. Ho aggiunto il tuo blog tra i preferiti perché un’analisi così spietata e veritiera é preziosissima per capire come certe fasce (i più anziani e i più distratti) siano ipnotizzati dal dio (malefico) della TV. Una cosa che ti faccio notare, ma che senza dubbio avrai già  analizzato, sono gli attacchi (più o meno velati) alla magistratura. Adesso non c’é più sgarbi che attacca pubblicamente Caselli, ma durante i tg vengono presentati alcuni casi giudiziari in cui la colpa di alcuni delitti viene attribuita a presunte decisioni dei giudici, per far si che gli ascoltatori abbiano sempre meno fiducia nella magistratura. Naturalmente ad uno sguardo più critico é palese come quei servizi siano costruiti apposta per screditare la magistratura.
    Personalmente non so cosa fare in vista delle prossime elezioni: la tv deve cambiare e Di Pietro, dopo essersi presentato con un programma aggressivo ma giusto nei confronti delle tv mediaset, ha gia edulcorato il punto in questione dopo l’accordo col PD. Ho una paura fottuta che anche Veltroni voglia inciuciare con Berlusconi cosi come ha fatto D’Alema.
    Forse le elezioni le seguiro da casa oppure mi faccio una bella gita fuori porta…… non so ci devo pensare.
    Nel frattempo, speriamo sia bel tempo.

  11. VENOM ha detto:

    PAR CONDICIO????

    Come si fà  a parlare di PAR CONDICIO in un paese in cui un candidato premier possiede TRE televisioni nazionali e una infinità  di giornali tra quotidiani e periodici????
    NEI TG MEDIASET, come si misura la Par Condicio????
    Con il cronometro o con il metro?

  12. VENOM ha detto:

    In America “basta” una scapatella extraconiugale perché un sostenutissimo candidato alla casa bianca venga sotterrato politicamente, addirittura Clinton ci stava per rimettere la presidenza. Qui da noi invece, tra baldracche e coca party, che sono la norma tra i banchi del parlamento, le due camere brullicano di condannati per tangenti, frodi fiscali, corruzzione e concussione, escludendo gli indagati come é giusto che sia!
    Dopo il primo V-Day di Grillo che quasi tutti i politici (tranne Di Pietro) hanno definito espressione di “vergognoso” qualunquismo e populismo, ora, stranamente tutti sventolano a due mani la stessa bandiera, ovvero che nelle liste NON saranno accettati condannati definitivi. Tuttavia, qualche furbettino ha gia messo una postilla, Bondi ha già  affermato che sono “esclusi dall’ esclusione” quei condannati derivanti da processi e indagini a sfondo politico. Ma chi é che decide se un condannato é una vittima del sistema politico contrario? Loro stessi? Gli stessi che si definiscono vittime della magistratura rossa? Quanto sono bravi questi furbetti del quartierino, sempre a cavalcare l’onda della propaganda, anche qualla che loro stessi hanno definito qualunquista, ma sempre pronti a cambiarsi le regole a proprio uso e consumo!!
    Riflettiamo gente, siamo alle solite!!!!

  13. Riccardo ha detto:

    Hai ragioni da vendere.
    Altro che spazzatura, la TV attuale é unicamente sterco buttato alla rinfusa sulla moltitudine di teste vuote che albergano il nostro belpaese…Il risultato é sotto gli occhi di tutti, ed é sconfortante. Certo é che da questo generale rincoglionimento massmediatico lo psiconano ha tratto molto del suo consenso, e ciò alla faccia di una sinistra pavida ed inciuciona che ormai non é che l’alter ego dell’agire del Signor B….

  14. Calogero ha detto:

    Anche io ho visto buona domenica…con mia madre di 72 anni…purtoppo ho pensato ieri la stessa cosa “circonvenzione di incapace”….Brava la Perego,Mentana,Mimun,Zanicchi etc ma questi provessionisti dove guadagnerebbero tutti questi grani??

  15. silvia ha detto:

    Come ogni giorno un post che merita di essere diffuso.
    Ciao e buon lavoro.

  16. Lorenzo D'Amelio ha detto:

    Eppure c’é chi considera che il Conflitto d’interessi non sia prioritario. Eppure siamo sempre noi italiani che dovremmo svegliarci, se certe persone vengono votate. Vedremo se questa volta avremo imparato qualcosa, anche se ne dubito.
    Lorenzo

  17. Massimiliano Monopoli ha detto:

    METODO LEGALE PER SABOTARE LE ELEZIONI!

    Se votate scheda bianca o nulla perché non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà , favorirete il partito con più voti.

    Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.

    ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!

    Di seguito i riferimenti legali.
    Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge:

    Testo Unico delle Leggi Elettorali
    D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 – Par. 5

    5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
    di allegarvi proteste o reclami di elettori é punito con la reclusione da sei mesi a
    tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

    Illustro nei dettagli il sistema da usare:
    1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
    2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
    3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
    4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)

    COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI

    FATE GIRARE IL + POSSIBILE!!!

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