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	<title>barack obama Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Obama il pacifista guerrafondaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2014 20:01:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente americano Barack Obama si sveglia dopo quattro mesi per dire che l&#8217;America non accetta l&#8217;occupazione russa della Crimea? Obama nobel per la Pace si conferma guerrafondaio. Vuole ravvivare l&#8217;economia americana con l&#8217;industria bellica. Che le bombe arrivino sulla Casa Bianca e sul Pentagono.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente americano Barack Obama si sveglia dopo quattro mesi per dire che l&#8217;America non accetta <a href="http://www.corriere.it/esteri/14_giugno_04/ucriana-obama-attacca-da-mosca-tattiche-oscure-2fd756fa-ec03-11e3-85b9-deaea8396e18.shtml" target="_blank">l&#8217;occupazione russa della Crimea</a>? Obama nobel per la Pace si conferma guerrafondaio. Vuole ravvivare l&#8217;economia americana con l&#8217;industria bellica. Che le bombe arrivino sulla Casa Bianca e sul Pentagono.</p>
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		<title>A che serve la Ministra Pinotti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 15:12:55 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/ROBERTA-PINOTTI.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12665" alt="ROBERTA PINOTTI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/ROBERTA-PINOTTI.jpg" width="183" height="276" /></a></p>
<p>Si era tanto vaneggiato di quote rosa nel governo Renzi per valorizzare il ruolo della donna all&#8217;interno del governo. Soltanto &#8220;ieri&#8221; Renzi, tutto gonzo, annunciava ben otto donne al pari di otto uomini nell&#8217;esecutivo senza voti, che come i precedenti vìola nel silenzio la legge Bassanini sul numero massimo di ministri (dodici). E oggi cosa ci ritroviamo? Ci ritroviamo la ministra della Difesa <strong>Roberta Pinotti</strong> che all&#8217;indomani dell&#8217;irruzione di Obama in Italia, si affretta a &#8220;<em>rassicurare i tagli</em>&#8221; agli F-35. Gli aerei da guerra che sterminano i civili in Afghanistan. La rassicurazione è, appunto, che i miliardi per quei velivoli si continueranno a spendere.</p>
<p>Dunque, come già sapevamo, al governo è cambiato il genere ma non la sostanza. In Italia si persevera sulle solite politiche criminali, inconcludenti per la collettività, e soprattutto dannose all&#8217;economia interna. Si persevera col male con facce nuove. Perciò dovremmo chiederci <strong>a che serve la Pinotti</strong> alla Difesa se si piega a novanta gradi ai diktat di Obama e di Renzi. L&#8217;hanno fatta ministro dopo aver perso clamorosamente le primarie del Pd a Genova contro l&#8217;attuale sindaco Doria. Perché &#8220;franceschiniana&#8221; che ha votato la modifica dell&#8217;articolo 138 della Costituzione per poterla stravolgere, perché caposcout, perché ex sottosegretario alla Difesa, e forse pure perché preferì Sergio De Gregorio alla presidenza della Commissione Difesa del Senato al posto di Lidia Menapace. De Gregorio è il senatore che ha già una condanna in primo grado a Napoli nel processo per compravendita di senatori in cui è imputato anche Berlusconi per esserselo comprato con 3 milioni di euro.</p>
<p>Se questo è il &#8220;genere&#8221; di ministri della Nuova Italia stiamo freschi. Ma non avevamo dubbi.</p>
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		<title>Cronaca da un Paese alla canna del gas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 12:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel Paese alla canna del gas governato da un buffone senza voti, arriva dall&#8217;America un rappresentante del gas, come quelli della Folletto. Non è venuto qui per spronarci all&#8217;indipendenza energetica con sole e aria. E&#8217; arrivato qui per dirci che i fornitori russi di Gazprom sono pezzi di merda perché ascoltano Putin. Reo di non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/canna-del-gas-suicidio.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12661" alt="canna del gas suicidio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/canna-del-gas-suicidio-240x325.jpg" width="240" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/canna-del-gas-suicidio-240x325.jpg 240w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/canna-del-gas-suicidio.jpg 535w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></p>
<p>Nel Paese alla canna del gas governato da un buffone senza voti, arriva dall&#8217;America un rappresentante del gas, come quelli della Folletto. Non è venuto qui per spronarci all&#8217;indipendenza energetica con sole e aria. E&#8217; arrivato qui per dirci che i fornitori russi di Gazprom sono pezzi di merda perché ascoltano Putin. Reo di non volere basi Nato nei dintorni del Mar Nero. Questo elegante agentello di colore, tal Barack Obama, ci racconta che la Russia è stronza come la Cina perché loro usano lo &#8220;<em>hard powerence del soft power</em>&#8220;, ossia i &#8220;muscoli&#8221; (gl&#8217;inglesismi, si sa rendono fighi). I giornali accolgono &#8220;il venditore nero&#8221; in pompa magna.</p>
<p>Repubblica, per l&#8217;occasione, rinnova addirittura tutte le grafiche. Si presenta in edicola con un paginone bianco che ricorda il tutone di Toti, con su scritto &#8220;<em>E&#8217; un nuovo inizio</em>&#8220;. Frase che riassume la megaintervistona al burocrate europeo travestito da ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan. Uno dei tanti ometti del buffone senza voti, che a parte caratteri, titoli e inglesismi, <strong>non cambia sostanza</strong>. Fedelissimo al fiscal compact, garantisce che lo &#8220;<em>Asset Quality Review</em>” è il riassetto bancario che abbisogna di &#8220;<em>crescita sostenuta</em>&#8221; anziché di &#8220;<em>muddling through, (vivacchiare)</em>&#8220;. E se l&#8217;Italia vivacchierà  la Bce sfornerà euro in &#8216;<em>quantitative easing&#8217; </em>per gofiare all&#8217;infinito il debito pubblico. Se qualcuno non avesse capito nulla, «<em>ripeto: rispetteremo tutti gli impegni. Faremo l’aggiustamento strutturale, cioè con misure che riflettono l’andamento sottostante dell’economia. Questo vuol dire che, con l’effetto concreto e al tempo stesso &#8216;segnaletico&#8217; della nostra agenda riformatrice, siamo convinti di far ripartire crescita, che è la via maestra per l’aggiustamento fiscale</em>».</p>
<p>Capito? Padoan, come Batman e Robin, non sarà da solo a salvare il Paese alla canna del gas. Al suo fianco c&#8217;è il commissario Cottarelli, quello che «<em>quando lavoravamo insieme al Fondo monetario giocavamo a squash, e spesso vinceva lui</em>&#8230;». Eccolo il &#8220;nuovo inizio&#8221;, innescato dal voto alle amministrative in Francia che vede in Marine Le Pen il primo vero motore verso la disgregazione dell&#8217;euro. Del resto, nel Paese alla canna del gas, oltre ai giovani, le imprese e il lavoro, non sono rimasti neanche i partiti. Forza Itaglia è estinta. Il Pd è al corteo funebre capeggiato da Cuperlo, che sempre sulle rinnovate grafiche di Repubblica, prega per un &#8220;<em>Pd forte</em>&#8221; che non esiste. Infatti avverte il buffone: «<em>servono partecipazione e rappresentatività perché senza consenso non governi, al massimo comandi</em>». Ergo, ci vorrebbero i voti del popolo per un governo legittimato da una nazione sovrana.</p>
<p>E invece eccoci qui col venditore di gas in una Roma blindata, che dopo il bel discorso in cui invita l&#8217;Italia a usare le leggi per tutelare i diritti &#8220;<em>dei nostri fatelli gay e le nostre sorelle lesbiche Invece di prenderli di mira</em>&#8221; va a trovare Papa Francesco, collega del cardinal Bagnasco, l&#8217;omofobo che giusto ieri ha intimato al ministero dell&#8217;Istruzione di ritirare i manuali scolastici anti-bullismo e anti-omofobia alla ministra Stefania Giannini, glottologa ma soprattutto &#8220;<em>linguista</em>&#8220;, che ovviamente ha subito obbedito. Con un&#8217;ondata di saliva sulle flaccide chiappe del prelato la Giannini ha &#8220;ripulito&#8221; le scuole dell&#8217;opuscolo che è già stato ritirato e bandito. Pure lei oggi appare in una mega intervistona sulle rinnovate grafiche di Repubblica. Nessuna traccia di una spiegazione sul perché di questa decisione da Paese alla canna del gas. L&#8217;intervistatore Corrado Zunino non glielo ha proprio chiesto.</p>
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		<title>La Crimea è felicemente russa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 15:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi sono rotto di vedere il faccione pensoso di Obama su tutte le home dei giornali mentre medita di attaccare la Russia per liberare la Crimea. In un primo momento ero caduto nel tranello mediatico. Avevo creduto alla versione ufficiale, cioè quella della prepotente invasione russa in Ucraina per la riconquista della penisola strategica della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/barack-obama.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12653" alt="US-POLITICS-OBAMA-SIGNING" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/barack-obama-487x325.jpg" width="487" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/barack-obama-487x325.jpg 487w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/barack-obama.jpg 512w" sizes="(max-width: 487px) 100vw, 487px" /></a></p>
<p>Mi sono rotto di vedere il faccione pensoso di Obama su tutte le home dei giornali mentre medita di attaccare la Russia per liberare la Crimea. In un primo momento ero caduto nel tranello mediatico. Avevo creduto alla versione ufficiale, cioè quella della prepotente invasione russa in Ucraina per la riconquista della penisola strategica della Crimea. Ma dopo che ho visto anche il faccione tronfio della Merkel incazzata a sua volta come Obama nei confronti di Putin, mi è sorto il sospetto. Siccome ritengo la Merkel una bugiarda, prima che una pericolosa pilota della macchina europea della morte sovrana, ho cominciato a valutare la situazione in Ucraina partendo dal fatto che sia una bugia che l&#8217;Ucraina voglia entrare in Europa. Ebbene, alla luce degli opachi sviluppi della situazione visti nelle ultime settimane, posso ritenere che alla maggioranza degli ucraini, piaccia il protettorato russo di Putin. Gli ucraini, in fondo, sono russi in una terra strategica per l&#8217;America che vorrebbe impiantarci qualche base militare, ed è un boccone goloso anche per l&#8217;euro-Merkel per estendere anche ad Est la metastasi della moneta unica. Il pretesto di Obama che vorrebbe attaccare la Russia facendoci credere che l&#8217;Ucraina si sente invasa da Putin, mi fa pensare a una disperata strategia bellica per ravvivare l&#8217;economia americana che, in assenza di Vietnam e di Afghanistan, ha bisogno di imporsi come Stato temibile e potente. O quanto meno di darlo a credere. L&#8217;informazione nostrana completamente pilotata e unidirezionale nei confronti dell&#8217;America e della Merkel (che rappresentano la totalità della Troika), dimostra la totale volontà di orientare l&#8217;opinione pubblica al sostegno di questa Europa modello criminale. Io non dico &#8220;viva la Russia!&#8221;, sia chiaro. Sono per l&#8217;indipendenza dei popoli e a favore degli Stati piccoli. Dopo due mesi, mi devo definitivamente ricredere sulla questione Crimea, da blogger navigato, che si era affrettato a rincorrere le versioni ufficiali.</p>
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		<title>Vita da cani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Aug 2013 09:45:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le cronache estive, come al solito scarne di notizie politiche, per riempire le proprie pagine adulano qualche malsana abitudine dei personaggi pubblici. In queste settimane continuano ad apparire i coniugi Obama col loro cane, Sunny, un cucciolo di barbone nano adottato e portato dentro la Casa bianca. L&#8217;immagine del presidente americano che si sollazza col [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12249" alt="BARACK OBAMA CANE" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/08/BARACK-OBAMA-CANE.jpg" width="464" height="291" /></p>
<p>Le cronache estive, come al solito scarne di notizie politiche, per riempire le proprie pagine adulano qualche malsana abitudine dei personaggi pubblici. In queste settimane continuano ad apparire i coniugi Obama col loro cane, Sunny, un cucciolo di barbone nano adottato e portato dentro la Casa bianca. L&#8217;immagine del presidente americano che si sollazza col suo amato quadrupede, è indubbiamente un formidabile spot per il business del mercato degli animali cosiddetti domestici. Che si tratti del pappagallino, del criceto, della tartaruga, del gatto o del cane, quando è il personaggio pubblico a sancire la &#8220;normalità&#8221; della convivenza tra uomo e animale tra le mura domestiche, diventa più difficile educare il genere umano al rispetto degli animali. Del resto, noi umani, abbiamo sempre avuto il dannato vizio di ritenerci superiori a tutta la fauna che ci circonda. Ci riteniamo giudici e affidabili interpreti degli umori di tutte le forme viventi che ci circondano. Se ammazziamo una mosca che ronza attorno alla tavola imbandita veniamo ringraziati dal resto dei commensali. Se invece diamo un calcio al cane che piscia alla panchina su cui ci stiamo rilassando, rischiamo una denuncia penale.</p>
<p>Alzi la mano chi non ha almeno un vicino di casa che tutti i santi giorni e le sante notti porta il cane a pisciare o cacare nell&#8217;aiuola sotto casa o, peggio, lungo il marciapiede. Il cane in macchina, in spiaggia, in negozio, al party e pure al cesso con noi per far sì che non scappi. Proviamo pensare di che portata è quell&#8217;eterna condanna per entrambi: per l&#8217;essere umano e per l&#8217;animale. Pensiamo che mostruosità sociale è la generale accettazione che un animale, il cane per eccellenza, viva in un condominio assieme agli umani mentre lascia tracce di pelo lungo le scale o in ascensore. Pensiamo che mostruosità innaturale sono il guinzaglio, la museruola o la gabbia dei canarini. Pensiamo a quanto è mostruoso ritenere l&#8217;ergastolo dell&#8217;animale la soluzione ai mali della nostra solitudine. Prima di adottare un animale nel nostro salotto, chiediamoci se il nostro prezioso tempo non sarebbe più utile impiegarlo per noi e per quelle altre bestie di esseri umani come noi. Magari facendo volontariato in qualche associazione, oppure, perché no, adoperandoci per migliorare lo standard sociale e culturale generale con attività utili ai giovani. So che è brutto dirlo, ma quando ci sentiamo soli, spesso non ammettiamo a noi stessi che siamo anche inutili per causa nostra. Giustifichiamo la convivenza col cane perché &#8220;migliore dell&#8217;uomo&#8221;, dimenticandoci di ammettere a noi stessi di essere sostanzialmente inutili.</p>
<p>Quando siamo giovani attraiamo il resto del mondo per la nostra fisicità. Quando siamo vecchi ci salviamo soltanto se sappiamo renderci utili ai posteri. Cultura, saggezza e umiltà sono un bagaglio- per non dire un investimento sul futuro &#8211; che avremo soltanto se li avremo costruiti lungo tutta la vita con impegno, attenzione e osservazione. Ritengo che ogni minuto sottratto al piscio del cane sotto casa in favore del nostro sapere e del nostro agire per gli altri, servirà in futuro ad essere più utili, e magari ad evitare di essere compatiti dai nostri figli che ci reputano ignoranti e sorpassati. Quando a un certo punto della nostra vita non abbiamo altro da dire se non del tempo atmosferico, ecco, siamo il prototipo ideale per condannarci a condannare un animale appresso. E quando &#8211; ahime &#8211; il cane da accudire diventa il bimbo di casa, l&#8217;essere umano si imbuca suo malgrado nel vicolo cieco dell&#8217;esistenza frustrata e inutile. Oltre che dannosa, se penso a quella mamma di Varese che un mese fa ha investito e ucciso il proprio figlioletto di un anno mentre usciva dal garage con l&#8217;auto su cui aveva già fatto salire il cane.</p>
<p>Sia ben inteso, ognuno è libero di fare le scelte che reputa migliori per sé. Guai a chi pensa che io odio gli animali. Al contrario, li rispetto lasciandoli al loro destino senza portarmeli in casa. Rimango tuttavia dell&#8217;idea che quando vedo un essere umano legato al guinzaglio del suo cane, mi mette tristezza come quando vedo due esseri viventi condannati a un&#8217;infausta esistenza. Che poi, anche i coniugi Obama si sentano inutili al punto di dover tenere un barbone nano alla Casa Bianca per sopperire alle figlie grandi ormai indipendenti, non è una novità. E&#8217; purtroppo una condizione che accomuna molti personaggi ricchi e famosi. Non sempre, per questo, ricchi di contagiosa umanità.</p>
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		<title>Default &#8220;Usa&#8221; e getta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 07:04:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Incubo default Usa. I giornali di tutto il mondo al capezzale di Obama ritratto col broncio. Parla alla nazione con tono intimidito da cui traspare aria di guerra. La massoneria, quella che più genericamente chiamiamo &#8220;Nuovo ordine mondiale&#8221; vuole le masse umane preoccupate e impaurite. Soprattutto coloro che sono i piccoli contribuenti, trascinati da un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incubo default Usa. I giornali di tutto il mondo al capezzale di Obama ritratto col broncio. Parla alla nazione con tono intimidito da cui traspare aria di guerra. La massoneria, quella che più genericamente chiamiamo &#8220;Nuovo ordine mondiale&#8221;  vuole le masse umane preoccupate e impaurite. Soprattutto coloro che sono i piccoli contribuenti, trascinati da un sistema di cui non si sentono responsabili del suo tracollo. Tempo domenica, massimo lunedì e in qualche modo i 2 partiti di opposizione che dominano rispettivamente Camera e Senato degli States troveranno un accordo. Alzeranno per legge il tetto del debito pubblico a 20 o 30 mila miliardi di dollari. Tamponeranno. E allora Obama tornerà  sorridente su tutte le testate cartacee e online del mondo. Dirà  che &#8220;c&#8217;é stato un atto di responsabilità &#8220;. I pagliacci della maggioranza di governo italiano seguiranno a ruota con dichiarazioni ad effetto che drogheranno per un giorno o 2 la Borsa di Milano. Ma nulla sarà  risolto sui mercati. Nulla continuerà  ad essere come prima e i disoccupati cresceranno ancora. Il buio é cominciato, e chi detiene i fili del giochino chiamato signoraggio ha già  deciso che é pronto a mettere in campo gli eserciti contro la povera gente. Sarà  tutta una questione di numeri tra sopravvissuti e morti di fame. Saranno le guerriglie interne agli Stati indebitati dalla durata incerta che i governi e le banche dovranno in qualche modo condurre, sempre che le riserve auree torneranno a diventare la vera ricchezza accettata. Dipenderà  da quanto e quanto a lungo saranno stremate le economie locali e quando decideranno di rigenerarsi autonomamente in forme di secessione con economie lontano dalla perversa logica del debito. Ma saranno esposte a bracci di ferro con i capricci del solito Nuovo ordine mondiale. Insomma, in un sistema economico formato da piccole lobby che pretendono di controllare centinaia di milioni di poveri e impoveriti non ci sono molte alternative alle guerre civili. In poche parole, non rimane che armarsi e difendersi. Oppure partire verso qualche isola del Pacifico.</p>
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		<title>Wikileaks? per ora nulla di nuovo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 06:37:33 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5985" title="Berlusconi Putin" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/Berlusconi-Putin.jpg" alt="" width="367" height="245" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/Berlusconi-Putin.jpg 432w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/11/Berlusconi-Putin-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 367px) 100vw, 367px" /></p>
<p>Gli Usa, di Silvio Berlusconi, hanno profonda sfiducia in quanto politico indifferente al destino dell&#8217;Europa, attento alle proprie fortune private piuttosto che alla cosa pubblica e portavoce di Putin, col quale ha strettissimi rapporti e scambi di regali tra lucrosi contratti energetici mediati da un misterioso interprete, oggetto di interesse da parte del segretario di Stato americano Hillary Clinton, che a inizio anno chiese alle ambasciate italiana e russa &#8220;<em>informazioni su eventuali investimenti personali</em>&#8221; alla faccia del conflitto di interessi. Incontri senza ufficialità  istituzionali, anzi protetti e lontani dalla capitale (in Sardegna) con un&#8217;agenda di faccende personali che denotano abitudini poco consone al ruolo pubblico di un capo di governo che appare vulnerabile alla sicurezza nazionale e alla reputazione internazionale. Assieme all&#8217;Italia tutta. Berlusconi per Washington é incapace, vanitoso, inefficace, fisicamente e politicamente debole, sfibrato da orge e festini selvaggi.</p>
<p>Queste in sintesi le prinicipaii informazioni riservate fornite dagli ambasciatori al Dipartimento di Stato americano su 2 documenti, pubblicati da Wikileaks e riportati in esclusiva dai quotidiani El Pais, New York Times, Guardian e Der Spiegel, una sorta di antipasto di ciò che dovranno svelarci molto presto gli altri  3.000 documenti che riguardano l&#8217;Italia.</p>
<p>Devo dirvi la verità ? per ora la montagna ha partorito il topolanek. Nulla più e nulla meno, le carte riservate ci dicono ciò che già  sapevamo sulla reputazione dell&#8217;Italia e di Berlusconi all&#8217;estero. Un manipolabile &#8220;<em>alleato preziosissimo</em>&#8221; che riceve prostitute anche minorenni reclutate pure dai marciapiedi nelle sue residenze private, che in cambio ricevono anche candidature politiche tramite mercanti di cocaina come Gianpi Tarantini. Un premier umiliato e circondato dai ricatti, di cui il più prezioso alleato al quale l&#8217;Italia paga col sangue di tanti giovani il tributo di una selvaggia guerra in Afghanistan assieme a migliaia di civili, gli Usa, non ha nessuna fiducia, nessuna stima e nessuna considerazione.</p>
<p>Lo sapevamo già , visto che Barack Obama, a differenza di Bill Clinton, con Berlusconi ha avuto fnora un solo incontro bilaterale in occasione del G8 all&#8217;Aquila e nulla più. Lo avevamo capito da tempo che lo reputa un &#8220;putiniere&#8221; puttaniere alla stregua di quell&#8217;Enrico Mattei presidente dell&#8217;Eni, che nel &#8217;62 pagò con la vita il suo progetto di libero mercato in campo energetico in quanto mediatore con partner del Maghreb e del Medio Oriente per la fornitura in Italia di petrolio e metano. Mattei morì per un attentato al suo aereo che esplose in volo e fu sostituito alla dirigenzza dell&#8221;Eni dall'&#8221;americanista&#8221; Eugenio Cefis, ex vice di Mattei che aveva liquidato sui 2 piedi quando lo scoprì frugare di notte documenti conservati nel suo ufficio, ritenuto creatore della Loggia P2 di cui Berlusconi é stato tessera 1816.</p>
<p>Ho la sensazione che siamo punto e a capo, ossia che gli Usa dell&#8217;Alleanza atlantica (con la mafia per la liberazione e l&#8217;unità  nazionale) continuino a vedere male le pomiciate &#8220;in affari&#8221; di Berlusconi con l&#8217;agente del Kgb Putin e col golpista Gheddafi. Se così fosse, nulla di nuovo. Attendiamo da Wikileaks qualcosa di inedito, e anche utile a svelare ben altro di questo disgraziato Paese.</p>
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		<title>G8 all&#8217;Aquila: vergogna tutta italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 15:56:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-2520" title="g8-barack-obama-non-stringe-la-mano-a-silvio-berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/07/g8-barack-obama-non-stringe-la-mano-a-silvio-berlusconi-300x179.jpg" alt="g8-barack-obama-non-stringe-la-mano-a-silvio-berlusconi" width="474" height="276" /><br />
<strong>L&#8217;Aquila, G8, Obama evita la stretta di mano a Berlusconi (L&#8217;Unità )</strong></p>
<p>La sequenza delle immagini é stata pubblicata a mo&#8217; di copertina dall&#8217;Unità  giovedì scorso. Ritrae Barack Obama che, appena giunto nella caserma di Coppito per il G8 <strong>evita di stringere la mano al corruttore</strong> che gli corre incontro.<br />
L&#8217;immagine censurata dalle televisioni italiane, sintetizza tutta la <strong>disistima e la sconsiderazione</strong> che il presidente degli Stati Uniti ha nei confronti del corruttore italiano da &#8221; <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/politica/09_luglio_09/stella_righe_e3576fda-6c47-11de-864b-00144f02aabc.shtml"><em>7 righe&#8221;</em></a>. Presidente forzato di turno del G8.<br />
Obama in tutte le occasioni in cui é stato ritratto assieme al corruttore durante la 3 giorni del G8, ha sempre avuto un&#8217;espressione seria con una smorfia tesa a nascondere <strong>vergogna e imbarazzo</strong>.</p>
<p>Il corruttore ha fatto la parte dell&#8217;<strong>intruso</strong> fra i cosiddetti grandi della terra che si sono ritrovati all&#8217;Aquila. Le poche strette di mano che si sono viste fra il corruttore e altri leader come Sarkozy e la Merkel, sono state <strong>imposte dal copione</strong> dei cerimoniali. <strong>Carla Bruni</strong>, italianissima moglie del premier d&#8217;oltralpe, non ha retto nemmeno a quelli. Giunta all&#8217;Aquila si é data da fare in un percorso pubblico rigorosamente diverso da quello del vergognoso corruttore. L&#8217;unico dei leader del G8 che <strong>non si é concesso alle domande</strong> dei 3.600 giornalisti giunti all&#8217;Aquila da ogni parte del mondo.</p>
<p>Il tutto mentre i telegiornali italiani si sono fatti i film sul rapporto umano fra Obama e Berlusconi dipingendo un <strong>idillio che non esiste</strong>. Non solo clima, crisi economica e povertà . I telegiornali hanno parlato anche di un Obama in forma fare canestro nell&#8217;area della caserma militare appositamente adibita a campo di basket. Hanno spinto oltre ogni limite &#8220;<em>sull&#8217;ottimo livello di organizzazione&#8221;</em>. Hanno dipinto L&#8217;Aquila orgogliosa di ospitare il G8.</p>
<p>In realtà  L&#8217;Aquila sfigurata dal sisma del 6 aprile scorso é una città  fantasma. Indifferente agli onori della cronaca in cui é finita in questi giorni. Girare per le sue <strong>strade militarizzate</strong> ci si imbatteva in continui presidi di uomini in divisa incaricati di tenere lontano dal centro storico giornalisti e turisti. Come a Baghdad.<br />
Le poche persone in abiti civili che si incrociavano per strada erano quasi tutti reporter stranieri armati di macchine fotografiche e videocamere, intenti a ritrarre le case sventrate dal sisma.</p>
<p>Pochi per non dire <strong>pochissimi gli esercizi pubblici</strong> aperti all&#8217;Aquila. Per l&#8217;arrivo del G8 molti suoi abitanti si sono rifugiati soprattutto lungo la costa di Pescara.<br />
Gli aquilani accampati nelle tendopoli da ormai 3 mesi, invece hanno continuato la loro lotta, nella speranza (che serpeggia vana) di ritornare nelle proprie case in tempi ragionevoli.  Sono tanti gli aquilani che non si illudono delle promesse del governo del corruttore. Lo slogan &#8220;<em>Yes we camp</em>&#8221; ha fatto il giro del mondo perché gli esponenti del comitato terremotati <a href="http://www.3e32.com/ " target="_blank">&#8220;3 e 32&#8221;</a> lo hanno scritto in gigantografie sul dosso di una collina, in modo da renderlo leggibile sia dagli elicotteri che dalla città . Loro sono stati fra i pochi aquilani rimasti in città  per rompere il silenzio spettrale che affligge il capoluogo abruzzese.<br />
Sono gli <strong>accampati che per non far dimenticare gli orrori</strong> seminati dal sisma hanno sfruttato la presenza dei giornalisti esteri, gli unici a documentare al mondo con le parole giuste la situazione italiana e del suo corruttore che fa il presidente del Consiglio.</p>
<p>Gli esponenti del comitato terremotati erano tuttavia comuni mortali che non hanno avuto vie d&#8217;accesso preferenziali ai leader. <strong>Bloccati</strong> sul ciglio della strada dai poliziotti armati, hanno comunque tentato di esibire gli stricioni durante l&#8217;unico passaggio dalla caserma di Coppito verso la pietosa visita al centro della città .<br />
La protesta ha vissuto qualche momento di <strong>tensione</strong> fra alcune militanti che si sono scagliate verbalmente contro il cordone di poliziotti. Intanto il corteo di auto dei leader é filato via senza intoppi assieme ai giornalisti al seguito che non hanno potuto documentare il <strong>lato B</strong> del G8. Quello dei <strong>cittadini invisibili</strong> come i terremotati, ai quali dopo la fugace vista ravvicinata con Obama non é rimasto altro che tornare nelle loro tende. Che vergogna.</p>
<p><object width="280" height="170" data="http://www.youtube.com/v/GVKZS9nulCc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GVKZS9nulCc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Una fine da imbecilli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:05:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xl3i_-Hfpcg&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xl3i_-Hfpcg&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>La Commissione europea ha dovuto ammettere che le sue previsioni sull&#8217;andamento della recessione erano state troppo ottimistiche. Nei 15 Stati Ue, nel 2007, la crescita del Pil é stata del 2,7%. Nel 2008 scende all&#8217;1,2% e si ridurrà  allo 0,1% nel 2009. L&#8217;Italia, travolta dal tracollo per il debito più alto d&#8217;Europa, sconta già  due trimestri di crescita negativa che stanno producendo la «recessione tecnica». Aumenta la disoccupazione che passa dal 6,1% nel 2007 al 6,8% nel 2008 e al 7,1% nel 2009. </p>
<p>Il ministero dell&#8217;Economia ha fatto sapere che il fabbisogno a ottobre é aumentato di 14,5 miliardi rispetto a un anno fa, con una punta di 52,5 miliardi. Tvemnoti ha detto che «bisogna essere onesti, la crisi c&#8217;é» confermando il clima di brigantaggio mediatico che caratterizza l&#8217;alleanza politica che lui stesso rappresenta. Fa ribrezzo vederlo recitare la parte del rincuorato dicendo che la crescita zero dell&#8217;Italia é in linea con quelle di Germania e Francia, dimenticandosi del debito pubblico e il differenziale sul rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto ai bond tedeschi, oltre che dribblare sullla sfiducia che l&#8217;Italia si é guadagnata dagli investitori esteri. </p>
<p>E&#8217; previsto un ulteriore arretramento dei prezzi delle case e ulteriori riduzioni dei tassi d&#8217;interesse che faranno calare il costo del denaro.<br />
Per quanto riguarda il mercato dell&#8217;auto le immatricolazioni italiane di ottobre sono scese del 19%, il dato peggiore degli ultimi 12 anni ma negli Usa il crollo é stato maggiore. In Europa é già  scattata la cassa integrazione alla Fiat e lo stop temporaneo della produzione per General Motors e Bmw.<br />
Dopo il sostegno finanziario di 25 miliardi di dollari ai costruttori Usa deciso dal governo Bush, Bruxelles ha chiesto alla Bei di prestare 40 miliardi di euro alle Case automobilistiche europee.</p>
<p>In Italia il segretario Cgil Epifani non ha firmato l&#8217;accordo sul rinnovo dei contratti per 3 milioni e mezzo dei dipendenti pubblici che prevedeva un aumento lordo mensile dello stipendio di 70 euro per il biennio 2008-2009. &#8220;Troppo pochi&#8221; ha detto, aggiungendo che nei 2 bienni precedenti gli aumenti furono di 101 e 105 euro con l&#8217;inflazione a metà  di quella attuale. Col risultato che da troppo poco, lo stipendio degli insegnanti é destinato a rimanere al palo.</p>
<p>Intanto dal secondo rapporto dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.acri.it/files/default.asp">Acri</a> emerge che il 21 per cento delle famiglie italiane si sente in gravi difficoltà  economiche e ben il 66%, ossia i 2 terzi, dichiarano di non risparmiare nulla.<br />
Gli italiani subiscono le responsabilità  dei governi e delle banche. Berlusconi dà  degli imbecilli a quelli che riportano le <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=mjhd7SqOOoI">sue idiozie</a>. Col futuro economico che si profila non gli basta più dare dei coglioni agli italiani che mantengono lui e la sua cricca di galeotti impuniti. Pur di glissare parole sullo sfacelo in atto, il tappo ricorre all&#8217;insulto. E i giornali che ne parlino. Si salvi chi può.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/07/una-fine-da-imbecilli/">Una fine da imbecilli</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Obama e le idiozie dei politici italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:40:29 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JJUZJWaECqo&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JJUZJWaECqo&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L&#8217;elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti é l&#8217;argomento della giornata su tutti i quotidiani.<br />
C&#8217;é ogni dettaglio, anche il più inutile, che riguarda vita morte e i miracoli che dovrà  fare il nuovo presidente: si va dal testo del suo discorso ufficiale al tipo di arredamento che avranno le camerette delle sue 2 figlie nella Casa bianca; dall&#8217;albero genealogico della moglie fino al testo del telegramma inviato dal Vaticano a Washington.</p>
<p>Al primo grido di Obama &#8220;Ricorstruiamo l&#8217;America come Lincoln&#8221; la Borsa di Wall Street ha reagito perdendo 5 punti percentuali. Se il buon giorno si vede dal mattino&#8230;<br />
Intanto i politici italiani fingono di non vedere e non sentire. Come tanti piccoli Fantozzi sputano insulsaggini a getto senza accennare allo sfacelo economico che abbiamo sotto gli occhi.</p>
<p>Più le idiozie sono grossolane più distraggono. Gasparri pensava di fare lo scoop perché ha scoperto che Barack Obama si chiama in realtà  Barack Hussein Obama. Avrà  confuso Obama con Osama e Hussein con Saddam. Ormai qualunque cosa dica lui e la sua cricca di alleati con la mafia non scalfisce la pochezza di questa classe dirigente fallita.<br />
Gasparri assieme a Berlusconi e a D&#8217;Alema saranno finiti quando almeno 20 milioni di italiani si informeranno in Rete. Come é stato per Obama, espressione di scelta grazie all&#8217;esistenza di Youtube, distante anni luce dal mafionano rimasto al digitale terrestre. </p>
<p>Sbraita l&#8217;impunito di Arcore, dice che farà  costruire il tunnel in Val di Susa con la forza. Forza che non può nulla contro la Rete che lo sbugiarda ogni minuto. Se la maggior parte dei conduttori tv é appecoronata si faccia un esame di coscienza visto che lui, quei conduttori, é fra coloro che li ha scelti. Tanti Fantozzi a loro volta che lo rappresentano e lo sostengono con le bufale, i varietà  fritti e la censura. Non pericolosi per questa classe dirigente collusa con la mafia e la malavita.<br />
Berlusconi e Gasparri dicano qualcosa a quella ragazza di 23 anni incinta al quinto mese, arrestata proprio ieri per aver rubato carne e salumi per 67 euro di valore alla Standa di Milano. In caserma si é giustificata in lacrime dicendo che con lo stipendio che percepisce lavorando part-time non riesce ad andare avanti.<br />
Una forma di &#8220;saccheggio gentile&#8221; che non fa notizia come i disperati che raggiungono le coste italiane ogni giorno. Teniamoci forti perché ne vedremo delle belle.</p>
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		<title>Da Osama a Obama c&#8217;é di mezzo una maratona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 08:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[barack obama]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/05/da-osama-a-obama-ce-di-mezzo-una-maratona/">Da Osama a Obama c&#8217;é di mezzo una maratona</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-815" title="barack-obama" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/barack-obama.jpg" alt="" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-816" title="USA ELECTIONS OBAMA" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/barack-obama1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/barack-obama1-300x200.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/barack-obama1.jpg 460w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Mi felicita sapere che il nuovo presidente Usa sarà  <strong>Barack Obama</strong>. E&#8217; giovane, il suo aspetto incute fiducia, é il primo <strong>presidente nero</strong>, ha condotto una campagna elettorale non improntata sulla guerra e sui nemici. E&#8217; l&#8217;uomo dei consensi ottenuti anche dal popolo del web. Eredita una situazione economica disastrosa da George W. <strong>Bush, il peggior presidente</strong> della storia degli Stati Uniti che 7 anni fa, alla vigilia degli attentati alle torri gemelle della massoneria e della Cia, urlava nelle piazze guerra al &#8220;nemico Osama Bin Laden&#8221;.</p>
<p>Dopo la preistoria di quegli sproloqui, oggi Obama vince la sua scommessa con una dialettica nuova, più consona alla politica di una democrazia che si deve liberare dalla pena di morte, garantire cure ospedaliere gratuite ai cittadini indigenti e dettare nuove regole nell&#8217;etica economica.<br />
Obama <strong>vince la sua maratona</strong> elettorale, la specialità  olimpica per eccellenza di 42 chilometri e 195 metri che tanti suoi connazionali keniani (come si definiscono nel gergo sportivo) vincono ormai da lustri in tutte le metropoli americane: da New York a Chicago, da Boston a Los Angeles la maratona richiede impegno, dedizione, sudore e fatica. Per correrla bisogna essere in forma. Per vincerla bisogna essere campioni. Ebbene <strong>Obama é in forma</strong>. Con quel viso scavato parte avvantaggiato da primo presidente nero come il futuro che incombe sugli States, trascinati dalla reggia alla &#8220;Baracka&#8221; di una crisi economica di proporzioni bibliche.</p>
<p>Bisogna essere forti e correre con freschezza per risalire la china della crisi. Quei 42 denti bianchi che accendono il sorriso di Obama rappresentano voglia di rivincita. Per ottenerla servono impegno, dedizione, strategie e <strong>niente passi falsi</strong> perché un infortunio nel deserto sarebbe fatale. Per preparare la maratona non basta correre. Bisogna impostare il giusto ritmo con la testa per arrivare in fondo. Impresa ardua ma <strong>necessaria</strong> per Barack Obama, leader del partito democratico &#8211; ahime &#8211; soltanto omonimo di quello di Veltroni, checché ne dica il segretario lombardo Maurizio Martina e la sua trasferta a Chicago di questi giorni per scimmiottare partecipazione, nel tentativo di <a href="http://maurizio_martina.ilcannocchiale.it/comments/2079395" target="_blank">mescolare i meriti</a>. Impresa che mi ricorda Grisù, il drago sputa fuoco che voleva fare il pompiere&#8230;</p>
<p>Intanto, mentre i cittadini americani (per quanto malati di fast food) danno segnali di democrazia, sarebbe utile per <strong>i nostri politici</strong> &#8220;correre&#8221; al confronto col nuovo inquilino della Casa Bianca in maniera pratica. Alla prima visita ufficiale, oltre che le solite strette di mano fritte (il fritto non c&#8217;é mai nel menù del maratoneta) mi auguro ci sia una seduta di jogging di gruppo in Central Park a New York con Obama, Berlusconi, Veltroni e magari anche Mastella in cerca di consensi. Tutti in canotta e pantaloncini per correre una decina di chilometri, giusto perché quando si corre si ragiona meglio. Il ritmo? Ritengo che il fiato di Obama gli permetta di impiegare meno di 45 minuti con facilità  e chiacchierando. Berlusconi si fermerebbe dopo 10 passi con la scusa di riprendersi il parrucchino volato via per strada. Per Veltroni &#8220;non se potrebbe fà &#8221; mentre Mastella aspetterebbe direttamente al fast food.<br />
Con Obama la maratona americana é tutta da preparare e da correre. Spero che l&#8217;Europa si unisca alla fatica senza seguire gli allenamenti accomodata in panchina, visto che la corsa verso la salvezza é l&#8217;unica medicina che ci rimane.<br />
In bocca al lupo al nuovo presidente americano.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/05/da-osama-a-obama-ce-di-mezzo-una-maratona/">Da Osama a Obama c&#8217;é di mezzo una maratona</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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