La Crimea è felicemente russa

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Mi sono rotto di vedere il faccione pensoso di Obama su tutte le home dei giornali mentre medita di attaccare la Russia per liberare la Crimea. In un primo momento ero caduto nel tranello mediatico. Avevo creduto alla versione ufficiale, cioè quella della prepotente invasione russa in Ucraina per la riconquista della penisola strategica della Crimea. Ma dopo che ho visto anche il faccione tronfio della Merkel incazzata a sua volta come Obama nei confronti di Putin, mi è sorto il sospetto. Siccome ritengo la Merkel una bugiarda, prima che una pericolosa pilota della macchina europea della morte sovrana, ho cominciato a valutare la situazione in Ucraina partendo dal fatto che sia una bugia che l’Ucraina voglia entrare in Europa. Ebbene, alla luce degli opachi sviluppi della situazione visti nelle ultime settimane, posso ritenere che alla maggioranza degli ucraini, piaccia il protettorato russo di Putin. Gli ucraini, in fondo, sono russi in una terra strategica per l’America che vorrebbe impiantarci qualche base militare, ed è un boccone goloso anche per l’euro-Merkel per estendere anche ad Est la metastasi della moneta unica. Il pretesto di Obama che vorrebbe attaccare la Russia facendoci credere che l’Ucraina si sente invasa da Putin, mi fa pensare a una disperata strategia bellica per ravvivare l’economia americana che, in assenza di Vietnam e di Afghanistan, ha bisogno di imporsi come Stato temibile e potente. O quanto meno di darlo a credere. L’informazione nostrana completamente pilotata e unidirezionale nei confronti dell’America e della Merkel (che rappresentano la totalità della Troika), dimostra la totale volontà di orientare l’opinione pubblica al sostegno di questa Europa modello criminale. Io non dico “viva la Russia!”, sia chiaro. Sono per l’indipendenza dei popoli e a favore degli Stati piccoli. Dopo due mesi, mi devo definitivamente ricredere sulla questione Crimea, da blogger navigato, che si era affrettato a rincorrere le versioni ufficiali.

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