A che serve la Ministra Pinotti?

ROBERTA PINOTTI

Si era tanto vaneggiato di quote rosa nel governo Renzi per valorizzare il ruolo della donna all’interno del governo. Soltanto “ieri” Renzi, tutto gonzo, annunciava ben otto donne al pari di otto uomini nell’esecutivo senza voti, che come i precedenti vìola nel silenzio la legge Bassanini sul numero massimo di ministri (dodici). E oggi cosa ci ritroviamo? Ci ritroviamo la ministra della Difesa Roberta Pinotti che all’indomani dell’irruzione di Obama in Italia, si affretta a “rassicurare i tagli” agli F-35. Gli aerei da guerra che sterminano i civili in Afghanistan. La rassicurazione è, appunto, che i miliardi per quei velivoli si continueranno a spendere.

Dunque, come già sapevamo, al governo è cambiato il genere ma non la sostanza. In Italia si persevera sulle solite politiche criminali, inconcludenti per la collettività, e soprattutto dannose all’economia interna. Si persevera col male con facce nuove. Perciò dovremmo chiederci a che serve la Pinotti alla Difesa se si piega a novanta gradi ai diktat di Obama e di Renzi. L’hanno fatta ministro dopo aver perso clamorosamente le primarie del Pd a Genova contro l’attuale sindaco Doria. Perché “franceschiniana” che ha votato la modifica dell’articolo 138 della Costituzione per poterla stravolgere, perché caposcout, perché ex sottosegretario alla Difesa, e forse pure perché preferì Sergio De Gregorio alla presidenza della Commissione Difesa del Senato al posto di Lidia Menapace. De Gregorio è il senatore che ha già una condanna in primo grado a Napoli nel processo per compravendita di senatori in cui è imputato anche Berlusconi per esserselo comprato con 3 milioni di euro.

Se questo è il “genere” di ministri della Nuova Italia stiamo freschi. Ma non avevamo dubbi.

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