Lucarelli vs Sardone: “Zitta p…….” (iaciona!)

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Selvaggia Lucarelli e Silvia Sardone

Osservo la prima pagina del Fatto e chi ci trovo? Un’articolessa di Selvaggia Lucarelli. Sì, quella che avevamo apprezzato tutti per il blitz telefonico al candidato leghista che le aveva dato della puttana su Facebook. E’ lì che l’ho notata e ho curiosato su di lei. La Lucarelli è una blogger che sta riscuotendo una discreta fortuna in tema di visibilità. Le sue qualità? Certamente la presenza scenica d’impatto e una piacevole dialettica, anche se non fenomenale. E’ un mix tra la sfrontatezza esibita di Alba Parietti e la rozzezza borgatara di Sabrina Ferilli. Una di quelle che usa il giornalismo non per vocazione, ma appunto, per darsi un tono nel panorama mediatico. Che è sempre alla ricerca di qualcuno capace di fare i picchi (e i pacchi) di ascolto. Notizie e scoop di Selvaggia? Zero, tranne una sonora bufala in cui è cascata sull’arresto di Andrea Diprè riportata sul suo blog. Segno che le notizie non sono il forte di Selvaggia. Infatti, il Fatto di oggi, bissa. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha donato la sua vetrina a Selvaggia e a tutto il suo irruente stile cafonal. Un poderoso attacco a Silvia Sardone (l’ennesimo, poveraccia, ultimamente). Sardone è il “volto emergente” di Forza Italia. Primo scoop: è accusata di leccaculismo. Selvaggia, nota per la sua clausura, il leccaculismo non sa cosa sia: ha soltanto retwettato una frase d’amore della Pascale a Berlusconi «scopro che ha fatto la promessa di matrimonio a Silvio. Deve essere proprio amore vero per essere disposta a correre quel rischio così concreto di amarlo anche in povertà»… Questa sì che è cieca professionalità e cieco distacco. Travaglio ha trovato in Selvaggia la nuova Montanelli. Pardon, Montata(nelli). Una che sempre per ragioni di riservatezza e pacatezza non ha esitato a pubblicare su Internet le foto del figlioletto di nove anni “dopo che gli ho chiesto il permesso“. Secondo scoop: la Sardone “scrive mail a tutte le redazioni ‘Salve, vi scrivo perché seguendo spesso il vostro ottimo programma, sono a chiedervi di valutare la mia presenza come ospite… Ho avuto risalto sui media per la foto dei bambini siriani a terra nella sporcizia alla stazione centrale!..’. Beh, il lettore medio del Fatto che s’aspettava una nuova lista Falciani degna del blasone del quotidiano, è indotto a pensare che Selvaggia non scriva mail. Dev’essere rimasta al piccione (viaggiatore). Poi, nel tentativo di scoprire quale sia lo scoop (con due o) che ha fatto guadagnare la prima pagina a Selvaggia, ti devi arrendere all’evidenza. Selvaggia non ha notizie da dare. Sa solo fare i copia-incolla di cose già scritte e riscritte. Della Sardone, in particolare, sul suo ruolo in Afol e sulla sua testimonianza in procura per un’inchiesta in cui non è nemmeno indagata. Beh, a questo punto il lettore del Fatto inizia a storpiare il naso chiedendosi: ma Selvaggia ci è o ci fa? La Sardone in prima pagina e il resto del clan di imputati e condannati in Forza Italia che hanno rovinato il Paese con anni di leggi ad personam? Selvaggia ne prende giusto due di striscio. “Romani e Gasparri che se potessero, vorrebbero la Sardone a destra, ma a destra di un tir in autostrada mentre quest’ultimo si immette nella corsia interna“. Una donna di classe prima e di ironia sottile come quella di un elefante in cristalleria, che le ha risparmiato “ZITTA PUTTANA!”, solo perché in quel caso Selvaggia avrebbe fatto notizia. Invece, così, l’articolessa in prima pagina rimane solo uno sfogatoio di incontenibile invidia per una Sardone che, tutto sommato ha un suo sito, un canale Youtube, un account su Twitter e sgomita in politica da dieci anni (in Italia c’è chi ha superato i 60, qualcuno lo dica a Selvaggia). Alla fine, con l’amaro in bocca, il lettore del Fatto prende atto: Travaglio ha preso una vacca per le balle. Ha confuso l’odio cafonal di Selvaggia spacciandoci Silvia Sardone come nuova rovina dell’Italia. Nessun apporto all’informazione indipendente alla quale il Fatto ci ha abituato. Al contrario, ci viene ribadito che Selvaggia è nota per “non avere peli (sulla lingua) e non mandarle a dire“. E non mandarla a dare. Al Fatto sono tutti terrorizzati: chi sarà la prossima vittima di Selvaggia? Un’altra lingua glabra come Luisella Costamagna? No, quella scrive sul Fatto come la Lucarelli. Al massimo le potrà dire “ZITTA P……”(iaciona!!). Silvia Sardone? Evidentemente funziona. Parolaccia di Selvaggia.

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