Lo Stella a cinque stelle

gianantonio stella

Caro Stella, ti do del tu visto che ci eravamo conosciuti qualche anno fa in occasione di un’intervista pubblicata sul blog di Grillo. Prendo spunto dal tuo editoriale di oggi (sabato) pubblicato sulla prima pagina sul Corriere “Il Porcellum a 5 stelle” per fare alcune doverose considerazioni chiarificatorie. Intanto quel titolo trae in inganno, perché induce a far credere che Grillo o il Movimento 5 stelle siano favorevoli di andare al voto col Porcellum, legge elettorale palesemente incostituzionale. Parti dal presupposto sbagliato e distorto secondo il quale il Porcellum resta “in vigore anche grazie ai grillini“, per dipingere in qualche modo Beppe Grillo incoerente e voltagabbana. Per rafforzare la tua versione, pubblichi alcune frasi prese dai post del blog di Grillo sull’argomento: da quando fu “partorito dalle scrofe di destra con l’aiuto dei verri di sinistra“, alla “fretta di cambiare il Porcellum per il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo...”, fino al recente «la legge elettorale la cambierà il M5S quando sarà al governo», con l’auspicio di andare “«alle elezioni subito, con buona pace di Napolitano». “Sottinteso, con la legge che c’è“, scrivi.

Ora, che il Porcellum sia un’invenzione dei capi di partito per avere al loro guinzaglio degli “yes men” non se lo è immaginato Grillo, benché tu carichi di enfasi questa verità come se in qualche modo Grillo e il Movimento avessero qualche complice responsabilità per il suo mantenimento attuale. Quando Grillo ha scritto che «si possono accordare i 3 gruppi per abrogare il Porcellum per poi andare al voto con la vecchia legge», lo ha fatto nel vano tentativo di proporre qualcosa che scuotesse il marcio immobilismo dei partiti su questo tema. Come ben sai, caro Stella, discussioni sul cambiamento del Porcellum, non ne sono mai state calendarizzate nelle segrete stanze che pianificano gli ordini del giorno delle sedute alle Camere, benché i parlamentari a 5 stelle lo abbiano più volte chiesto. Quando Grillo scriveva che «è ormai chiaro che vogliono tenersi il Porcellum» e “dettava l’agenda a Napolitano «imponga la cancellazione del Porcellum e sciolga il Parlamento»”, non ha mostrato incoerenza a beneficio di inesistenti giochetti di retrobottega. Ha semplicemente mantenuto la linea professata in campagna elettorale.

Ecco perché nel tuo pezzo di oggi tradisci malafede quando ti domandi “Quanto la svolta (quale svolta? ndr) possa confermare i pregiudizi di chi già diffidava dell’ex comico…” di “seminare perplessità tra gli elettori…“. Cadi anche tu nella trappola dei sondaggi per dare a bere che Grillo o il Movimento facciano calcoli di questo tipo «Grillo avrà fatto i suoi conti». E completi l’opera facendo improbabili paragoni coi calcoli perversi dei partiti e dei loro leader della storia recente del nostro Paese. Parli di “vittoria in tasca” grazie al Porcellum che garantisce “trionfi drogati alla Camera e caos al Senato” con l’infausto accostamento alla maggioranza bulgara di Berlusconi ottenuta nel 2008, che come sai, è implosa grazie a Gianfranco Fini che ha scaricato l’alleato di Arcore quando ha capito che coi processi in corso verso sicura condanna, e col debito pubblico arrivato a livelli insostenibili al cospetto dell’Europa, era ormai un presidente della Camera di un governo politicamente finito.

Votare quanto prima, come ben saprai guardando il traballante inciucio Pd-Pdl, è ormai l’unica soluzione possibile perché è chiaro che le sorti di questo governo si legano soltanto al voto sulla decadenza del pregiudicato di Arcore. Sai anche tu, come noi, che la legge elettorale non sarà mai discussa da questi zombie di patrtito. Dunque, caro Stella, se in prima pagina vuoi mostrarti giornalista obiettivo e distaccato, non puoi scrivere quello che hai scritto oggi. Per di più con quel titolo. Mi viene il dubbio che ti abbiano dato la prima pagina apposta. Comunque, sappi che andare al voto col Porcellum, legge “scommessa già fatta da quelli che Grillo vorrebbe processare in piazza“, vuol dire verificare a breve termine lo stato di consapevolezza dei cittadini italiani onesti. Che sono tanti e che sono stati fregati per l’ennesima volta dall’inciucio dei partiti. Quelli che hanno bruciato la candidatura di Rodotà e di Prodi al Quirinale per stringere patti con un partito di servi di un delinquente pregiudicato. Dunque, se Grillo “pensa di poter fare meglio” dei partiti andando al voto col Porcellum, può darsi che abbia la legittima speranza di pensare a un’Italia ancora più consapevole di quella del febbraio scorso. Speranza legittima che nutro anch’io, e noi che abbiamo votato il Movimento 5 stelle per innescare una rivoluzione pacifica che rinnovi le istituzioni. e l’Italia. Ti saluto.

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