(S)par condicio

Sprint finale in vista della chiusura dei seggi alle 15 per le elezioni comunali. I giornali nazionali si dividono la torta delle dichiarazioni del piduista e del suo attendente, il moribondo Bossi, nella speranza di smuovere gli indecisi a favore ovviamente di Berlusconi, leader di Forza mafia nonché pedina della Compagnia delle opere. Bastano gli esempi di Corriere e Repubblica, che assieme vendono un milione di copie al giorno. Entrambi ad aprire con l’arresto di Strauss Kahn, il capo del Fondo monetario internazionale che rischia 25 anni di carcere per aver abusato di una cameriera in un hotel di Manhattan. Carriera politica stroncata per il “rivale più accreditato di Sarkozy nella corsa alle presidenziali francesi del prossimo anno“. Mentre dell’imputazione di Berlusconi per concussione e prostituzione minorile non si parla più. Soprattutto in questi giorni di elezioni al termine di 2 mesi di sovraesposizione mediatica per il piduista, che nei 7 tg nazionali principali ha sparato bestemmie per 4 ore e 21 minuti rispetto alla sola ora e mezza riservata a Napolitano, agli 84 minuti per Bersani e rispetto ai brevi flash per gli altri leader di partito.

La legge sulla (s)par condicio, per quanto discutibile, é stata stuprata assieme al rispetto delle regole dei manifesti di Milano. Violenza illiberale del Pdl, ovviamente. Che sui già  citati Corriere e Repubblica, trova spazi rispettivamente a pagina 10 con “Impossibile non tenere Milano siamo gli unici moderati” detto da “Berlusconi che vota e sprona il Pdl” e sul quotidiano di De Benedetti a pagina 11 dove si legge ” Il premier canta vittoria per la Moratti, con questi dati siamo favoriti” con occhiello che sentenzia “I toni imposti a questa campagna elettorale hanno pagato“. L’antipasto gratuito alle sparate del piduista e del suo attendente, Repubblica lo dà  a pagina 10 con un assist nel titolo “Comunali, l’affluenza scende al 52% ma sale a Milano Berlusconi: impensabile perdere. Bossi: vittoria al primo colpo Il capolista Pdl a Milano: Come possono i moderati dare un voto a questa sinistra?“. Ecco dove i giornali cercano di orientare i cosiddetti indecisi che nei mercati filano dritti mentre imprecano ai candidati “tanto siete tutti uguali“. Non é così. Milano é l’occasione per spazzare via il berlusconismo filo-brigatista. Chi non vota subirà  comunque le scelte degli altri. Ditelo alle persone che vi circondano. C’é tempo fino alle 15 per recarsi alle urne e votare.

PS stasera dalle 22 circa sarò a Italia 7 gold per commentare i risultati elettorali.

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