Comunali, precisazioni e programma

Dunque siamo in campagna elettorale per le elezioni comunali del 2011, come saprete sono candidato al comune di Milano con l’Italia dei valori, qualche precisazione veloce prima di passare nel merito del programma che si riferisce dapprima alla mia libertà  personale, dato che qualcuno di voi mi ha attaccato in quanto da giornalista e blogger dovrei essere libero e al di là  di ogni ideologismo politico dovrei ostentare libertà  a destra e a manca come ognuno di voi é libero di pensare. Io vi posso dire che dall’alto della mia esperienza se scelgo di candidarmi e di mettere in gioco la mia credibilità  non é certamente per difendere a prescindere la causa di un partito, ma per un partito al quale ho creduto anche alle elezioni regionali, credo alla politica del suo leader, ho stima di molti suoi militanti e quindi ritengo che sia quello più appropriato in questo momento per poter cercare di approcciare e di entrare nelle istituzioni per rendere un servizio alla collettività .
Dico subito che se arrivassi nel comune di Milano guadagnerei meno di quello che guadagna un consigliere regionale del Movimento 5 stelle, per cui non ho nulla da temere neanche da questo punto di vista, tanto per smentire anche quelli che dicono che io faccia politica perché io sia un arrivista o perché voglia guadagnare chissà  che cosa, non é certamente questo il motivo. Certamente se da giornalista riuscissi ad entrare anche nell’istituzione comunale, potrei vivere dal vivo la diretta della politica. Vivere nell’aula, capirne gli equilibri e come vengono prese determinate decisioni e magari essere elemento di denuncia che magari tira fuori tutti i conflitti di interesse che anche a Milano esistono. Ci sono molti consiglieri della maggioranza di centrodestra che sono al tempo stesso controllori e controllati di partecipate, di società  facendosi beffa delle regole, vi assicuro che anche a Milano ci sono molte cose carine da scoprire.

Ciò non toglie l’intenzione di fare un buon governo, di dare un contributo al cambio generazionale della politica visto che nessuno lo fa, visto che i predicatori della libertà  sono gli ultimi che si schierano e magari si divertono a nascondersi dietro a nick per insultare o per attaccare gratuitamente, io invece la faccia ce la metto perché non ho nessuna vergogna e non dovrei nemmeno rispondere a quei codardi che mi attaccano sul blog dicendomi che non sono credibile. Sono dei codardi capaci di nascondersi, ma rispondo anche a loro giusto per umana comprensione, proprio perché non ho nulla da nascondere. Questo in sostanza il motivo. E il fatto che faccia sia il giornalista che il politico non significa che non possa continuare ad essere un uomo libero, almeno per quanto mi riguarda, e non possa continuare a denunciare le cose che non funzionano dentro le istituzioni e anche dentro i partiti.

Veniamo invece ai contenuti della campagna elettorale, alcuni obiettivi che mi sono posto per il mio eventuale mandato. Intanto l’acqua pubblica, visto che é anche argomento del referendum al quale siamo chiamati tutti a esprimere i nostri sì il 12 e 13 giugno, sappiamo che anche a Milano c’é una classe dirigente che ha interesse a privatizzare l’acqua. Vorrei provare a migliorare i trasporti urbani, metropolitane fino a tardi e a intensificare nel limite del possibile i mezzi pubblici per scoraggiare il traffico privato proveniente da fuori città  e di conseguenza trovare un rimedio ai veleni, anche se la politica ideale sarebbe quella di evitare il petrolio, ma non potendolo io fare materialmente devo cercare di partire dalla situazione reale cercando di contribuire a limitare i danni. E un modo per limitare i danni é anche quello di riconvertire gli impianti di riscaldamento a gasolio che purtroppo contribuiscono fortemente al peggioramento della qualità  dell’aria e a diffondere i veleni. Io ritengo che il comune abbia i mezzi per poter incentivare il cambio di questi impianti anziché spendere milioni in consulenze inutili che sono poi il frutto del voto di scambio.

Peraltro la giunta Moratti ha avuto 2 condanne proprio perché ha strapagato persone incompetenti, senza titoli e soprattutto ha gonfiato gli uffici stampa con dei giornalisti per i quali questa notizia non ha fatto notizia, anzi hanno cercato di non farla sapere. Tanto per dirvi che se ci fosse la volontà  di impiegare i soldi in un modo migliore il modo ci sarebbe anche per aiutare i cittadini meno abbienti a, in questo caso cambiare l’impianto di riscaldamento a gasolio per fare in modo che abbia emissioni più pulite, meno inquinanti e magari usato con più raziocinio. Ci vorrebbero ovviamente più spazi per gli anziani, a Milano, più qualificati, ci vorrebbe più presidio nelle strade di periferia per evitare l’accumulo di discariche e l’accattonaggio. Più spazi sportivi e riqualificati per i ragazzi, verde pubblico più rivalutato, parchi pubblici tutti dotati di bagni funzionanti in modo tale che non si sia costretti a fare la pipì contro l’albero perché non c’é spazio. Più trasparenza da parte della macchina comunale con più interattività  tramite la Rete come strumento di relazione e rapporto diretto con i cittadini. Anche, perché no, cercando di alfabetizzare una parte di popolazione che con internet non va molto d’accordo istituendo a carico del comune corsi gratuiti, impiegando giovani disoccupati che possano dare lezioni agli ultra 60enni e renderli partecipi di questo strumento di libertà . Ce ne sarebbero a centinaia di obiettivi, però io comincerei con questi che appariranno anche sui manifesti in questi giorni in cui il Pdl sta cercando soltanto visibilità  dando spazio ad un fan di brigatisti come Lassini, che ha fatto stampare e appendere quei vergognosissimi manifesti. Segno che la classe di centrodestra non ha argomenti al punto che ha avuto un sussulto di dignità  anche la bat-sindaca che chiede le dimissioni di Lassini e dice: “O io o Lassini” bé, meglio Lassini così lei si toglie di mezzo, e avremmo un ostacolo in meno e potremmo cercare davvero di impostare una politica nuova, con delle facce nuove e per quanto mi riguarda con uno slogan che ritengo ad effetto ma anche significativo. Infatti sui miei manifesti ci sarà  scritto “Con gli ultimi per essere i primi”.

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