Comunali, si parte

Domani comincio il tour nei mercati di Milano per sondare gli umori dei cittadini. Li ascolterò e darò loro il pieghevole che ho preparato per presentare il mio programma. Chi ha da raccontare, solitamente ha bisogno di sfogarsi contro le inefficienze e i disagi dei servizi, dei trasporti, dei rapporti col vicinato, con le quotidiane fregature in bolletta e sull’uscio di casa di chi si presenta con le migliori intenzioni. Sono consapevole che la credibilità  di chi fa politica é ai minimi storici. Ma credo ci sia ancora spazio per convincere gli indecisi della bontà  delle intenzioni di chi come me ha scelto di riprovarci.

So che il cittadino medio giudica tutti i politici uguali. Tutti ladri e approfittatori. Tutti che tramano e che blaterano belle parole. Hanno in parte ragione, purtroppo. E’ tuttavia vero che molti (non tutti) di quegli italiani medi che si abbeverano di free press e tivù, diventano vittime inconsapevoli del pressapochismo che un’informazione deviata, superficiale e astratta non contribuisce alla formazione di un adeguato spirito critico. Quasi mai il cittadino medio del mercato riesce a collegare il suo disagio come effetto di un sistema di potere che ne é complice. Per farglielo capire bisognerebbe intavolare una discussione di almeno mezz’ora, col rischio di non ascoltare più le sue lagnanze e le sue aspettative. E allora che fare? Credo che alcuni obiettivi chiari per il bene comune di una città  come Milano siano il primo filone su cui puntare per convincerli. Il resto, purtroppo, é tutto in mano alla sorte.

Dico fin da subito che non organizzerò cene e non chiamerò nessuno per accaparrarmi pacchetti di voti. Lascerò giudicare a chi mi vedrà , a chi spenderà  due minuti per leggere il pieghevole, e alla solita sorte. Voi, intanto, se siete di Milano e avete parenti o conoscenti, convinceteli a votare. Ma avvertiteli di decidere bene chi, prima di fare la croce e scrivere il cognome del candidato. Spiegategli che per contrastare le cricche che spadroneggiano sulla vita di tutti con pacchetti di voti di quantità  misere rispetto al numero totale di chi vota, non rimane che esprimere la preferenza a quei candidati che non sono cartelli e facciate di nessuno. Come nel mio caso. Solo con la forza delle mie idee. Se qualche lettore ha voglia di darmi una mano ad appendere i manifesti mi contatti via mail. Non lo farà  gratis. Grazie.

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