Bizzarrie giornalistiche del Secolo XIX

Sicuramente, l’altra sera in piazza Cassini, quando Zoccarato ha annunciato di ‘disobbedire al partito e andare via’, é successo qualcosa di più rilevante di quanto possa apparire a prima vista, cioé il colpo di teatro di un personaggio provocatorio al limite della bizzarria.

Frasi apparse in un articolo del Secolo XIX di ieri a pagina 9 dal titolo “Zoccarato non si pente e apre un caso nel Pdl” che ho ritenuto precisare inviando al giornale la seguente mail agli indirizzi imperia@ilsecoloxix.it e redazione@ilsecoloxix.it.

Buongiorno
scrivo la risposta che vi chiedo di pubblicare con la stessa evidenza data all’articolo pubblicato oggi sul Secolo XIX a pagina 9 dal titolo “Zoccarato non si pente e apre un caso nel Pdl” a firma di Marco Menduni.
Dichiaro sotto mia responsabilità  la veridicità  di quanto scritto di seguito. Dichiaro questa email documento di valore legale.

Testo: BIZZARRIE DI ZOCCARATO E MENDUNI

In risposta a quanto scritto sul vostro giornale da Marco Menduni a pagina 9 nell’articolo “Zoccarato non si pente e apre un caso nel Pdl” vorrei fare un pochino di informazione corretta. A partire dalla mia persona. Intanto io non sono “un personaggio provocatorio al limite della bizzarria”. Sono un giornalista e anche un blogger che produce informazione da ormai 20 anni. Ho lavorato in tante redazioni televisive, ho diretto un telegiornale, sono stato inviato ufficiale del blog di Beppe Grillo, sono tuttora cronista giudiziario per i siti e i blog di Italia dei valori, col quale sto tuttora collaborando. Preferisco stare dietro la telecamera piuttosto che davanti.

A differenza di tanti miei colleghi il piglio della notizia mi viene per il vezzo della memoria. Amo fare domande che “giornalisti” come Menduni evidentemente non amano fare più. Ero venuto apposta a Sanremo per documentare la fiaccolata contro la mafia nello stile che ritengo più corretto. Interviste a caldo e domande fuori copione ai politici usi a parlare nelle piazze a senso unico. Lo faccio da anni in giro per l’italia.

A Sanremo ho raccolto testimonianze dell’ex assessore di Bordighera Marco Sferrazza, del sindaco Bosio, dei sindacati di polizia e di alcuni cittadini. Ho ritenuto che fossero due le notizie in quella manifestazione contro la mafia e ‘ndrangheta: la prima vedere sfilare bandiere del Pdl e di Berlusconi difensore di Marcello Dell’Utri, fresco di condanna in appello a 7 anni e mezzo per essere stato il trat-d’union tra il pluriergastolano e pluriomicida mafioso Vittorio Mangano “eroe” e l’allora costruttore milanese Silvio Berlusconi. Indagati assieme dalla procura di Firenze nel ’96 come mandanti delle stragi di Firenze, Milano oltre che di Falcone e Borsellino archiviati per scadenza dei termini. Non perché a loro carico non ci fossero elementi. Tanto che ancora oggi, dopo oltre 15 anni, i processi in corso per far luce sui mandanti di quelle stragi sono addirittura 3. Firenze, Palermo e Caltanissetta.

La seconda notizia sono state le dichiarazioni del sindaco di Sanremo Maurzio Zoccarato, ex pupillo di Claudio Scajola, che durante il comizio in quella piazza a senso unico ha giustamente invocato un ricambio della dirigenza del suo partito: il Pdl del corruttore di testimoni e di giudici (tramite Previti) Silvio Berlusconi, dello stesso Claudio Scajola che compra appartamenti con vista su Colosseo senza conoscere i galeotti donatori (Anemone), per non parlare di Nicola Cosentino che secondo la procura di Napoli é il cartello della Camorra alla Camera, del presunto riciclatore Vincenzo Nespoli e del forzitaliota Eugenio Minasso. Che sul vostro giornale ha strenuamente difeso il “misterioso” aiuto ricevuto in campagna elettorale da esponenti del clan dei Pellegrino, finiti in galera qualche giorno fa su ordine della procura sanremese per inchieste di ‘ndrangheta che abbracciano il ponente ligure.

Qui, come ha giustamente dichiarato Zoccarato in piazza, non si tratta di destra e di sinistra. Si tratta solo di coerenza. Il mio stile “provocatorio al limite della bizzarria” é stato in realtà  porre una semplice domanda al primo cittadino sanremese: “Il ricambio lo cominciamo da Scajola?” La cui posizione, se é vero che Anemone avrebbe recuperato il suo “obolo” di 900 mila euro infilandoli nell’appalto di ristrutturazione della caserma romana destinata ai Servizi Segreti, ergo alle spalle di noi cittadini onesti, é ancora di grande attualità  e non immune da sorprese. Claudio Scajola seguito da Aldo Brancher e Nicola Cosentino, rappresenta il primo anello della triade, o se preferite della tresca allontanata da Berlusconi in seguito a quello che é emerso dalle inchieste sugli affari delle cricche.

Se Marco Menduni si fosse informato, o fosse stato in buona fede, avrebbe colto il significato di quella mia domanda a Zoccarato. Anzi, mi avrebbe preceduto a porgliela, e magari avrebbe bollato “personaggio provocatorio ‘oltre’ la bizzarria” proprio Zoccarato e la sua tracotante arroganza di funzionario pubblico pagato coi soldi dei cittadini, che dopo la sceneggiata sui fruttivendoli della ìNdrangheta se l’é data a gambe senza rispondere tra gli insulti dei suoi sodali rivolti a me mentre lo seguivo armato di videocamera. Comportamento che purtoppo, nel Pdl, non é “un caso” come avete titolato voi a pagina 9 del Secolo di oggi. E’ norma consolidata di cui anche Zoccarato purtroppo “non si pente“. Almeno finché i giornalisti cani da guardia non continueranno a fare i cagnolini da salotto come il signor Menduni.
Andatevi a vedere il video che ho pubblicato su Youtube e riportato nel mio blog all’indirizzo www.danielemartinelli.it. In sole 24 ore ha già  avuto 3mila click. Vi renderete conto di come sono andati i fatti alla fiaccolata contro la mafia di Sanremo.

Grazie
Daniele Martinelli

Sul Secolo XIX di oggi non é apparso nulla.

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4 Commenti a “Bizzarrie giornalistiche del Secolo XIX”

  1. Marco Menduni ha detto:

    Caro Martinelli,
    e dire che lei mi sta pure simpatico. Primo problema: ma perché le mail non le invia direttamente a chi ha scritto l’articolo, visto che compaiono sul giornale? E io che cosa ce la metto a fare?
    Secondo problema: credo che lei si sia risparmiato una gran brutta figura. So che darò un brutto colpo al suo narcisismo, ma quel commento che contesta non era riferito a lei, ma, come si capisce benissimo leggendo, allo stesso Zoccarato.
    Terzo problema: ho sempre accettato ogni critica, ma il commento di Venom travalica a mio parere ogni limite accettabile. Ho così deciso di agire per vie legali.

    Buon lavoro
    Marco Menduni
    Il Secolo XIX

  2. rino veggian ha detto:

    Illudersi di ricevere una risposta per giunta pubblica dal secoloXIX é pura follia, però potresti provare ad inviare una mail al sito   http://www.sanremonews.it/it/internal.php?cat_code=1 a volte le pubblicano e trattandosi di un sito molto seguito dai sanremaschi perlomeno puoi riuscire ad ottenere un minimo di  informazione ormai cosa rara anche dalle mie parti.
    Ciao
    Rino

  3. Venom ha detto:

    … anche io ci sarò!!!

    Caro Daniele, hai fatto benissimo a puntualizzare con il giornalino “secolare”, ma non aspettarti scuse o rettifiche… non é nel loro stile e professionalità !! Li conosci, sono cagnolini da salotto e non potranno mai essere cani da guardia per la libertà  e per la verità !!!

    Vai avanti con la tua voglia di essere libero e professionalmente onesto, quello che é successo a Sanremo é già  un grande risultato. perché non sei passato inosservato!!

  4. PaulKersey ha detto:

    Il giorno in cui questo Paese esploderà , io ci sarò.

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