Corte dei conti lombarda all’osso

Carenze di organico tra magistrati e amministrativi, e nuove norme “cervellotiche” sono sabbia negli ingranaggi che rallentano la macchina giudiziaria della Corte dei conti della Lombardia. La denuncia arriva dal Presidente della sezione giurisdizionale, Antonio Vetro, e dal Procuratore regionale, Eugenio Schlitzer.

Alle esigenze di un territorio di oltre 9 milioni di abitanti, la Corte dei Conti lombarda risponde con uno sparuto drappello di 6 pubblici ministeri (su 10 previsti dall’organico) e di 7 giudici, oltre al presidente (dovrebbero essere 11) ai quali si aggiungono 29 tra funzionari e impiegati amministrativi (contro i 34 previsti in organico). “Una situazione di degrado” la definisce Vetro, alla quale si sommano “oggettive difficoltà  provocate dalle nuove norme” che limitano l’azione dei giudici contabili: ad esempio in materia di danno all’immagine dell’ente pubblico di appartenenza che può causare un dipendente. Danno che ora può essere invocato solo in presenza di una sentenza penale passata in giudicato per un reato contro la pubblica amministrazione. “In Procura abbiamo enormi problemi di organico. Quello di diritto é insufficiente, quello di fatto é inconsistente” dice Schlitzer, il quale spiega che nel 2009 i 6 pm si sono dovuti confrontare con 5.103 inchieste contabili pendenti, contro le 4.389 del 2008. Nonostante questo, nel 2009 la Corte de conti lombarda ha condannato pubblici amministratori al pagamento di danni erariali per 33,5 milioni di euro.

Sul piano delle indagini, la Procura ha avviato 1.878 nuove vertenze. 1.942 nel 2008, e nonostante i problemi d’organico sono state depositate 72 citazioni in giudizio (79 nel 2008) con una richiesta di importi risarcitori su quasi 36 milioni di euro e sequestri conservativi per 59.
Tra i giudizi conclusi c’é quello che ha riguardato il danno all’immagine del servizio sanitario nazionale causato dall’equipe di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, che per gli interventi inutili e dannosi sui pazienti, ha risarcito 8 milioni. Procedimento chiuso superando le nuove norme che, come ha sottolineato Vetro dimostrano “l’assoluta mancanza di un disegno globale di modifica del sistema” e “creano oggettive difficoltà ” perché reati come l’omicidio o le lesioni gravissime, quelli contestati per lo scandalo della clinica “non comporterebbero più un danno all’immagine dell’ente sanitario“.

I pm contabili hanno depositato citazioni in giudizio per 2 milioni e mezzo di danno legate a fatti di corruzione e concussione, anche se “i dati dei reati contro la pubblica amministrazione sono stabili“, precisa Schlitzer, mentre Roberto Formigoni assicura il rafforzamento delle “azioni preventive e di contrasto per assicurare il rispetto della legalità “.
Se così fosse davvero il piduista lo lincerebbe.

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