Sabyne é mamma di 4 figli, una di 8 anni, una di 4 e 2 gemellini di 22 mesi. Vive a Treviglio (Bg) dove vivo anch’io, in una casa comunale in cui paga l’affitto. Suo marito lavora come operaio in una cooperativa. La prima figlia frequenta le scuole elementari, la seconda va alla scuola materna (a pagamento) mentre i 2 gemellini sono a casa. Il comune non li ha presi gratuitamente all’asilo nido perché sono 2. Anche se col reddito basso ne avrebbero diritto. Col risultato che dovendo rimanere a casa con i piccini, Sabyne non può nemmeno lavorare per incrementare il tenore di vita familiare.
Ai servizi sociali non ci va più per chiedere aiuto. S’é incazzata da quando le hanno intimato “perché continua a fare figli?“. E’ la nuova politica comunicativa e di ascolto alle famiglie, prima delle quali vengono gli stipendi della casta, a cominciare da quelli dei segretari comunali. I più poveri di loro guadagnano 100 mila euro l’anno, quelli più paraculi arrivano anche a 250 mila. Ecco uno dei motivi per i quali gli italiani sono gli unici europei costretti a sborsare 600 euro al mese per portare i loro pargoli al nido e poter lavorare.
Invito il popolo della rete a mobilitarsi per Sabyne e i suoi bimbi con un’ondata di mail al sindaco di Treviglio, Ariella Borghi, e al suo vice, Francesco Lingiardi, che ha la delega comunale ai servizi sociali, entrambi del partito democratico. Il titolo all’oggetto che propongo é “Asilo nido per Michele e Gabriele” con breve messaggio libero a seguire.
Mail del sindaco Ariella Borghi sindaco.treviglio@comune.treviglio.bg.it
Mail del vice Francesco Lingiardi assessore.servizisociali@comune.treviglio.bg.it
Il blog darà spazio ad eventuali loro risposte.
grazie per la segnalazione Colaiuta. ho segnalato la vecchia versione perche’ credevo fosse l’unica con sottotitoli in italiano.
d’accordissimo con te, uno deve guardarsi il video con uno spirito critico. io ho visto ieri l’ ultima versione ‘addendum’, penso che la parte piu’ interessante e’ quando spiega il concetto della creazione del denaro/debito.
senza voler essere allarmista, tutto sembra indicare che ci aspettano tempi durissimi, l’aspetto positivo e’ che lo tzunami spazzera via tutta la spazzatura che ci governa attualmente, il problema sara’ cio’ che verra’ a sostituirla.
Paolo, c’é pure quello nuovo.
http://video.google.es/videosearch?hl=es&q=zeitgeist italiano&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wv#q=zeitgeist addendum italiano&hl=es&emb=0
Ammetto che nella prima parte del primo film, quello che dici te, ci sono dei riferimenti storici che bé, in realtà¡ possono essere contraddetti perà³ il pensiero di base é molto bello.
Penso che pure il secondo (la direzione che ho messo) ha un pensiero in sintonia con quello che possiamo avere molti di noi, almeno spero….
consiglio la visione di questo video
http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294
e’ un po’ come prendere la pillola blue del film ‘Matrix’ (o era quella rossa? bo’, non importa).
Non c’entra un tubo la politica……………di persone per bene ed oneste esistono a destra e sinistra………..l’importante é mandare a fare in culo questa maledetta CASTA!!!!!!!!!!………però chi fà i figli deve poterli mantenere,almeno finché siamo con quest’ITALIA!!!!!!!!!!
E vai…
Destra e Sinistra…
Non andremo mai avanti così. E questo che “loro” vogliono.
Ci scaxxiamo fra di noi con stupidi preconcetti e non “contro” chi dovrebbe garantire a tutti uno stato civile e di diritto. Dovremmo essere unitissimi in questo, tutti, al 100% perché sono i nostri diritti ad essere violati.
Divide et impera…
Evviva l’Italia, evviva gli Italiani….
se l’italia fosse un paese normale, il problema non ci sarebbe e daniele non avrebbe fatto questo post. meditate gente…
hai ragione Colaiuta
Divide et impera, lo stratagemma piu’ vecchio della storia, e tuttora quello piu’ efficace.
http://it.wikipedia.org/wiki/Divide_et_impera_(latino)
non c’e’ problema watchdogs 🙂
paoloooooo
scusa!
Certo, come sempre tutto deve limitarsi ad una cacchio di bandiera politica. Tu se la pensi cosà sei di sinistra, no, sei tu che sei di destra, no tu sei di sinistra da qui alla luna, no , tu sei di destra 100 volte piຠdi me..neee neee neee. Io credo che gli “zombies” sono quelli che la pensano cosà. Certo, io sono di destra e per questo lavoro molto e tu sei di sinistra e non fai un cazzo e sogni con le tue utopàe, no sei tu che sei fascista e cattivo io sono il buono..!!!
Sapete cosa.. io faccio le corna, tiro fuori lo specchietto e lo scudo stellare…nee neee neeeee !!!
@ Alessandro
‘una bella masturbazione collettiva’
e’ una proposta?
@ watchdogs
ehmm…il mio commento era ironico. pensavo fosse evidente…
@Paolo
Mi spiace di averti provocato, ma sai qual’é la differenza con voi? Che io ci metto il sudore e la fatica per cambiare la mia esistenza, voi ci mettete solo la boccuccia e sparate sentenze a piu non posso, magari finendo il tutto con una bella masturbazione collettiva.
Caro Paolo resta cosi come sei va, delle vostre belle parole onestamente non so che farmene.
@ Alessandro,
hai ragione alessandro, sti comunisti non capiscono una mazza. utopisti comunisti, comunisti, comunisti. questi pensano di avere diritto ad un impiego dignitoso e di poter formare una famiglia. che concetto obsoleto. che utopia. comunisti.
ecco mancava il commento di paolo, che é pure un coglione autolesionista perché la signora chiede alcuni servizi per poter andare a lavorare, quindi contribuire al pil dell’italia e pagare qui le tasse. ma il razzismo porta miopia.
commovente invece alessandro che non fa figli per non pesare ai conti dello stato, e in ultima analisi a permettere gli sprechi dei satrapi che ci governano. buona domenica a tutti.
Kristel, purtroppo il buon senso e addirittura gli ideali che abbiamo sono quelli che ci hanno incuccato con la tele.
Oggi un giovane sicuramente ha come sogno andare in tv ad “amici” o queste cagate. Sembra un idea quasi romantica il voler diventare un ballerino, un cantante o che ne so, ma come siamo arrivati a volerlo, “ad occhi chiusi” ai giorni d’oggi é un tristezza.
OT
Poiché intendo denunciare il ministro brunetta per diffamazione e richiedere un risarcimento per i danni morali dovuti alle sue generalizzate e umilianti dichiarazioni, chiedo un supporto da tutti voi di tipo informativo, le domande sono: devo rivolgermi a un sindacato per avere un avvocato? Altrimenti, quanto costa un avvocato con un minimo di micropalle per una causa come questa? Infine, visto che in pochi fanno qualcosa, non sarebbe possibile in futuro istituire un gruppo di avvocati(sono tutti di destra?)che faccia volontariato(o pagati nelle spese da nostri contributi) per incominciare a denunciare un po’ di abusi e di nefandezze?
In passato c’erano gli avvocati di soccorso rosso, adesso potremmo creare SOCCORSO DEMOCRATICO.
Buongiorno blog. Sono completamente d’accordo con il primo post di watchdogs e agghiacciata da alcuni commenti.
Che i figli siano una responsabilità dei genitori e che genitori responsabili ne mettano al mondo preferibilmente potendoli mantenere, mi sembra corretto. Ma a volte i figli semplicemente arrivano, oppure mutano le situazioni lavorative, familiari, economiche.
Accettare che anche i figli diventino l’ennesimo privilegio dei ricchi é non solo follia, ma la via verso l’estinzione.
E attenzione che da lì qualcuno può anche arrivare a proporre a che i poveri vengano sterilizzati…
Torno sull’argomento perché io sono uno di quelli “razzista”, “idiota” e sopratutto che vuole la “casta”.
Da questi commenti si evince coma la sinistra sta scomparendo e sia in via di estinzione.
SIETE FERMI A 100 ANNI FA.
Ebbene si, io sono uno di quelli che quando fa una cosa se ne piglia LA RESPONSABILITA’.
Per adesso non possiamo fare figli, non ho assolutamente voglia di andare a pesare sulla società per farmi campare i miei figli, quando potrò lo farò e credetemi avere un figlio per me é l’unica cosa che ancora mi da la forza di andare avanti.
Viviamo in uno stato di merda, mafioso, e stiamo raschiando già da un bel pezzo il fondo, e allora cosa devo fare? fare figli cosi le cose cambiano? (questo si evince da parecchi commenti)…
Utopia da sinistra in via di estinzione (finalmente), le cose le voglio cambiare e tutti i giorni parlo di politica con chiunque, cerco sempre di far “svegliare” tutti gli zombie che mi stanno accanto, ma ci vuole tempo, TEMPO.
Quello che probabilmente non avrò per fare un figlio.
Conclusione: Ci stiamo spaccando il culo io e mia moglie per potere arrivare almeno al minimo decente per potere campare un figlio, dopodiché lo concepiremo; dopo se le cose miglioreranno ne faremo altri (pure 10, io amo i bambini), se no ci adegueremo.
Questa é la REALTA’, REALTA’ parola che purtroppo molti utopisti non capiranno mai.
che ingrati questi immigrati. gli accogliamo nel nostro bellissimo paese, gli diamo un bellissimo impiego lautamente retribuito, vitto e alloggio, e loro si aspettano che gli paghiamo pure la educazione dei loro figli?!?! ma non lo sanno che in italia i soldi dei contribuenti servono a cose ben piu’ importanti?!?!?
che tristezza ragazzi.
Concordo con l’idea espressa da Colaiuta, ma c’é una cosa che mi rattrista…visto che seguiamo Daniele, si presuppone che a tutti noi stia a cuore il futuro della società e soprattutto l’onestà . Saremmo noi quelli che hanno voglia di fare qualcosa di concreto per cambiare, ma emerge una divisione su questioni che in fondo possono essere superate con un pò di buon senso, di comprensione delle motivazioni altrui.
Come siamo tutti ben educati e programmati.
Ce l’abbiamo nel culo e ci incazziamo con quelli che pur avendocelo vorrebbero muoversi un pà³. “eeeh, cosa fai !!! ma sei scem@, sai che non ci si puà³ muovere, ma vedi questo, vuole fare di testa sua, dai, stai qui, tranquillo”
Stesso discorso che ne so… un leone in un circo.
Se morde uno di quelli che stanno li con la frusta, allora é impazzito, é un leone cattivo !!!! Che cattivo questo leone che ha attaccato un uomo, é proprio fuori…
ODIO IL CIRCO ODIO PURE GLI ZOO !!!!!!!!!!!
mi meraviglio che ci siano persone che ancora oggi diano ragione a questo articolo, o queste persone vivono in un castello incantato come i nostri politici o altrimenti non saprei veramente cosa dire.Guardiamo oggettivamente la realtà ,al giorno d’oggi i lavori sono malpagati(mi riferisco al privato perché nel pubblico come sappiamo tutti é uno schifo) e per di più sono precari, si arriva a fine mese sempre più a fatica,la gente italitana se fa ,fa solo un figlio per il fatto che non sa che futuro dargli,mentre queste persone fanno tutti i figli che vogliono e poi pretendono che siamo noi a pagare.
Hai ragione Paolo!Prima mi vantavo di essere Italiano…..adesso mi faccio schifo!!!Te che puoi resta all’estero!!!
bravo paolo, fai benissimo a restare all’estero. molto meglio vivere in un paese normale che stare in un paese marcio e mafioso come questo.
ops scusate
ho sbagliato nick
volevo dire @fabrizio non francesco
Che la classe politica punti ad un numero più ampio di ingressi di stranieri, in un quadro in cui la bassa natalità é fatto subìto e ben poco contrastato, dimostra solo l’interesse per il discorso economicistico. Quegli ingressi non sono un futuro per il nostro popolo: essi sono solo delle “pezze” in favore di alcune imprese e dei loro bisogni.
Non possiamo lamentarci degli scarsi salari o del precariato e non riconoscere allo stesso tempo il ruolo imprenditoriale e politico nel permettere tale situazione. Così come non possiamo non associare ciò all’immigrazione, la quale é iniziata in maniera significativa guarda caso negli stessi anni in cui il lavoro italiano ha iniziato a divenire meno certo e, allo stesso tempo, troppo costoso.
L’interesse per la natalità non c’é, perché non c’é una autentica volontà politica, che é sempre anche morale. Amministrare, più che governare, la cosa pubblica é l’attuale orizzonte italiano, in cui a vincere é la lobby economica e in cui a dominare é l’ideologia globalizzante (la quale é anch’essa economicistica). Tutto questo altro non é che una sorta di neo-oligarchia, disinteressata ai popoli, ma capace di sfruttare i gruppi (etnici, culturali e politici), qualora sradicati dal loro ambito abituale, per poter giungere ai propri scopi.
@ Francesco
Guarda che non si sta parlando di mettere al mondo 10 figli a testa, nel quale caso il tuo discorso sarebbe anche giusto.
Ti pare giusto che si debba dire: non posso mettere al mondo più di 1 figlio perché non posso mantenerlo?
@ Serpik
La rivoluzione! E mica solo per questo…
caro Daniele,
come sempre, complimenti, ottimo post.
purtroppo la maggior parte dei commenti confermano che la casta come sempre vince, la colpa e’ sempre del cittadino, la colpa e’ degli immigrati, la colpa e’ sempre nostra, del popolaccio, dei servi, degli schiavi. che tristezza. fortunatamente io vivo all’estero da 15 anni, per nessuna ragione al mondo tornerei in italia. non ho le palle per lottare contro questo schifo.
Bravo Fabrizio!Hai fatto un esempio calzante dei concetti che anch’io volevo esprimere!La penso esattamente come te!
In molti commenti mi sembra di vedere il “disprezzo” di alcuni verso chi difende l’opinione di un numero di figli limitato.
Vorrei cercare di farvi capire che il “diritto di avere quanti figli si vuole” si scontra con la “reltà ” della “limitatezza di risorse”. Immaginate di essere una tribu’ su un isola con risorse limitate (cibo, acqua ecc). In questa isola le cose sono in comune ed una coppia decide di mettere al mondo piu’ figli che altre coppie. Cosa comporta questo?
Comporta meno risorse, meno cibo, peggiori condizioni e piu’ rischi per gli altri. E’ giusto?
A mio modo di vedere NO.
Si rischia di far star male piu’ persone, di mettere in competizione gli uni con gli altri. Si potrebbe invece adottare un uso razionale delle risorse e un concepimento di prole responsabile.
Il mondo, gli stati, sono come delle grandi isole, hanno risorse limitate.
In questo discorso pero’ vanno sicuramente fatti dei DISTINGUO. Gli sprechi delle caste vanno completamente eliminati. Le donne e gli uomini dovrebbero avere le stesse responsabilità ed é ingiusto che oggi solo le donne “subiscano” il peso dell’allevamento della prole.
A mio modo di vedere, in tutto questo, non c’é assolutamente egoismo ma il contrario. Si cerca di vivere assieme agli altri dividendo in modo equo quello che il mondo ci offre.
@freeman:sono daccordissimo con te,esiste solo una base di partenza, MANDARE FUORI DALLE PALLE QUESTA CASTA SCHIFOSA!!!!……il resto sono solo chiacchiere!
@helena f. Si hai ragione bisogna incazzarsi………cosa proponi di fare?…
Questo stato garantisce molto bene gli interessi del capitalismo malato e dei politici corrotti.
Altrimenti non si edificherebbe nelle campagne, ma nelle arere urabane fatiscenti. Ma il profitto sarebbe molto minore per certi. E cosi in troppe cose … pure per gli asili.
Come scrive watchdogs con il quale concordo al 100%, il problema non é fare 1,2 o 5 figli poiché quella é una scelta personale e va rispettata.
La cosa scandalosa é che questo Stato non garantisca i servizi sociali a tutti i cittadini italiani e non.
Il fatto che gli italiani (ma che bravi!) decidano di fare un figlio desiderandone 3 perché non saprebbero come mantenerli, non giustifica le critiche a chi ne fa di più.
Perché invece di accettare passivamente e tristemente il fatto di NON POTER fare più figli non vi incaxxate con questo Stato che non sa garantire nulla a nessuno, invece di giudicare i vostri simili che hanno optato con coraggio una scelta diversa?
infatti, nei paesi normali il problema non esiste. ma questo non é affatto un paese normale, purtroppo. e con questa casta marcia non lo sarà mai.
@ francesco
NON HO CAPITO NIENTE
Secondo me il discorso del numero di figli può essere paragonato al tema dell’immigrazione.
E’ un dato di fatto che un figlio per vivere ha bisogno di nutrizione, educazione ecc… e per questo c’é bisogno di denaro.
E’ altresì giusto che se una famiglia ha un reddito basso lo stato o chi per esso la aiuti.
E’ anche vero che i soldi sono finiti(nel senso che sono in un numero finito).
E’ anche vero che gli stipendi dei vari politici e compagnia bella sono una vergogna, sono altissimi e cosi via.
Partendo da tutto questo, il tutto può essere riassunto in una bella torta, dove la torta é una famiglia(la sua casa,lo stipendio..). Che fare quindi? E’ meglio dividere la torta in 3, in 4 o perché no in 10? In fondo un figlio é una gioia, significa procreazione, vita.
Questo é vero, é una gioia avere figli, i figli sono bellissmi. Però poi come vivranno questi 10 figli? La torta é quella. Meglio far star bene 2 figli e garantirgli amore,educazione,salute, oppure averne 10 e non garantirgli nulla? In fondo i figli sono belli(o se a uno piace a vere figli…).
P.S. Meglio comunque stendere un velo pietoso su molti pseudo genitori di oggi incapaci di educare anche 1 solo figlio(la gioventù di adesso é veramente una delusione, e la colpa non é certo loro).
Ora la torta é più grande, é l’Italia. Che fare?
Da un lato si vuole essere solidali, si vuole essere gentili, cordiali e quindi permettere a chiunque di venire in Italia. Ma allora perché non spingerci oltre? Sappiamo da dove vengono queste persone, sappiamo in che stato sono, perché non andiamo a prenderle noi é non le portiamo in Italia? Millioni e millioni, perché no? Altrimenti sono costretti a pagare tantissimi soldi per venire con una zattera sulle nostre coste e magari rischiano di morire…
Vedete tutti noi(non é vero tutti però spero molti) vorremo garantire a tutte le persone una casa, un lavoro ecc..ma ad oggi non é possibile.
Se si lascia che per assurdo millioni di persone vengano nel nostro paese, il sistema collassa.
Le persone che prima stavano abbastanza bene poi inizierano a stare male, perché la torta é sempre quella, purtroppo.
P.S2. Ho votato Idv
Saluti Francesco
Ma gli asili nido, pagati dalla comunità , non sono, negli altri paesi europei, una forma di ricchezza, diciamo un investimento, per permettere a piu persone di lavorare e produrre ricchezza, meglio redistribuita?
Se invece tutti ragionassero come quelli che “hanno i piedi per terra” a Gaza non si farebbero più figli da un pezzo.
E invece Vik ci racconta di come accompagna donne gravide in ospedale per mettere al mondo i loro bimbi in mezzo ai bombardamenti, agli spari alle uccisioni.
E’ la vita che si ribella a chi ha deciso un destino di morte e di estinzione, all’odio e al terrorismo sionista.
Palestina vincerà . Free Gaza.
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
serpik, giuseppe, ma secondo voi più asili nido pubblici significa “mantenere” i figli? le tasse le pagano anche quelli che hanno figli, non solo voi, ed é giusto che abbiano la possibilità di poter lavorare. voi forse preferite che l’alternativa sia solo tra la donna casalinga che cresce i figli e non ha un impiego e la donna in carriera che non fa figli?
I ragionamenti sugli effetti economici di lungo periodo delle tendenze demografiche suoneranno forse un po’ sgradevoli per qualcuno, ma é un dato di fatto che anche la bassa natalità ha un suo peso nella deludente dinamica del Pil italiano negli ultimi 20 anni. Si dice a volte che la gente non fa figli perché costano troppo, perché lo Stato non dà aiuti sufficienti e così via, insomma perché non bastano i soldi. Ci sarà pure del vero, ma un po’ paradossalmente può valere anche il contrario: se non riusciamo a considerare i figli una ricchezza, é perché forse siamo ancora troppo ricchi
……..Certo Vittorio..certo…..prima esisteva una bella fiducia sul giorno dopo…………INFATTI I BAMBINI NON SAPEVANO NEANCHE SE C’ERA QUALCOSA DA MANGIARE…………vaìa vaìa…..
@ Giuseppe Serpik alias 2009 ed altri. Voi siete o sarete i genitori di una generazione governata dall’imperativo del “successo†e insieme timbrata, hanno otto anni, e non sembrano più bambini. Già modellati agli imperativi
degli adulti nelle lezioni della grande maestra tv. E non protetti da alcun padre che
dica: non é così, credimi, sono tuo padre. Il ministero britannico per l’Istruzione
minimizza: i nostri figli, dicono, non hanno mai avuto case, scuole, cibo e vestiti
confortevoli come oggi.
Vero, forse. Ingrati e avidi bambini, non sembrano ancora felici. Come se
tuttavia gli mancasse qualcosa – un senso e una fiducia, ogni mattina.
concordo serpik….
soprattutto anche perché sono cambiati i tempi.
cinquant’anni fa i bambini morivano molto spesso e le famiglie avevano bisogno di “braccia”…
ecco perché ne sfornavano a gogò.
Inoltre nei paesi ci si conosceva tutti e c’era più soldarietà e, quindi, ci si aiutava un pò tutti.
Oggi come oggi se fai anche solo 4 figli o sei ricco oppure rischi di far mancare loro anche il cibo…
@Claudia_ts
non ho scritto questo.
ho scritto soltanto la nuda e cruda verità “storica”.
Partendo dal presupposto che meno soldi alla politica ed annessi e connessi=più soldi ai servizi necessari ai cittadini facciamo un piccolo esempio utopico:
Lo Stato ha le finanze a posto e l’Italia é un paese civile che ogni anno stanzia 5 miliardi di euro (é una cifra a caso) per il sostegno alle famiglie.
Secondo te ciò darebbe diritto ad ogni famiglia di fare 10 figli a carico dello Stato?
Saremmo sempre al solito punto di partenza, non credi?
Allora un conto é l’amore per i figli e un conto é la realtà .
Nella realtà , volenti oppure no, c’é sempre da considerare l’aspetto pratico.
Il mondo é bello perché é vario………ma purtroppo troppo vario………………finché esisteranno persone che ragionano in maniera “UTOPISTICA” tanto per dare ARIA alla bocca facendo discorsi senza i piedi per terra;se tutti ragionassero come “Chicca & c.” saremmo a mantenere i 7/8 figli di tutti quelli che ragionano……..col portafoglio degli altri,(per non usare parole scurrili)!!!
@chicca
non é questione di razzisimo ed egoismo
ma soltanto un discorso di responsabilità .
Io voglio un figlio ma non posso mantenerlo.
Me lo mantieni tu?
Per favore dammi una risposta positiva così lo metto subito in “cantiere”.
Attendo risposta a breve
ciao
daniele lancia il sasso nello stagno e lascia che i commenti siano le onde che si allargano a determinare la struttura
del post,bravo daniele fai un buon lavoro di maieutica e riesci a tirar fuori da ognuno quello che realmente pensa senza ammortizzatori
questi sono i veri italiani questo é quello che esce dalla pancia di ognuno di noi: siamo un popolo razzista ed egoista che pensa fortemente solo al proprio orticello e tutto quello che cresce e si sviluppa al di la del reticolato é erba da estirpare
claudia64 hai detto cose sacrosante ma sei stata attaccata dai soliti vampiri che gridano contro la “casta infame” ma si comportano e pensano allo stesso modo
sono stupita ma forse poco sorpresa nel constatare come le stesse persone, che in un discorso più ampio e meno personalizzato, si battono il petto perché vorrebbero un mondo più umanizzato ed onesto, sono le stesse che quando viene intaccato l’interesse peronale, allungano l’indice a colpevolizzare il fratello
buongiorno daniele buona domenica blog
Luigi,
Grazie; é bello pure quello che dici te.
Ci educano da piccoli.
Viviamo in matrix.
Questa vita non ha un senso ed é facile ingannarci riempendo la nostra solitudine di stronzate.
Siamo tante formichine che corrono senza sapere il perché nelle direzioni che ci dicono, che ci danno.
Abbiamo ideali ma non sono nemmeno i nostri.
Siamo cosà facili da ingannare, da distrarre !!!
Se il dito indica che la luna é sporca ci dicono che il dito ha un’unghia rotta e ci dimentichiamo della luna.Passiamo il nostro tempo a litigare per il dito. Inventiamo il partito del salvaunghia, del buondito e della mano amica.Ci picchiamo e sventoliamo bandiere.Tutto questo mentre quelli che stanno sulla luna ci guardano e se la ridono.
In fondo é cosà facile prenderci per il culo… davvero…
Buonanotte a chi già¡ sta dormendo, a chi sta facendo l’amore e a chi, come me, sta pensando al mondo a mezzanotte e venti,ciao…
@giuseppe f
Non ho sinceramente capito cosa vuoi dirmi… che se si fanno dieci figli non li ami, due invece sì?
@Andrea Agostinelli
Apprezzo molto il tuo tentativo di mediazione su un argomento così delicato e coinvolgente come la procreazione.
Voglio solo sottolineare il fatto che una madre responsabile e consapevole é l’ultima a voler proliferare indisciminatamente ed é per questo che la scelta della maternità dovrebbe essere principalmente sua. Un’altra cosa: Sabyne non ha chiesto di essere mantenuta dallo Stato, lei ha semplicemente chiesto un aiuto per poter tornare a lavorare e contribuire in questo modo alla ricchezza della società .
@Claudia – Ts
Ciao e buona notte anche a te
@Claudia64
Un tempo si facevano dieci figli per mandarli in miniera o in campagna il prima possibile….
Caro Daniele, cari lettori,
vedo che le posizioni sull’argomento del post odierno sono abbastanza delineate e abbastanza inconciliabili. A mio parere entrambe, nei commenti qui lasciati, contengono spunti interessanti, ma partiamo da alcuni fatti incontestabili: é ovviamente giusto che una coppia possa procreare e mettere al mondo tutti i figli che vuole, oppure anche nessuno; inoltre é giusto e opportuno che questa procreazione avvenga nel modo più responsabile possibile; é altresì opportuno e segno di civiltà che la solidarietà di chi sta meglio venga in soccorso, specie in questa materia (la famiglia), alla difficoltà di chi sta peggio.
Detto questo, però, é inutile fare teorie filosofiche sulle ruberie, sulle caste, sulle politiche, ecc. Anche perché se non erro qui non si é fatto un discorso “qualitativoâ€, ossia non si tratta di negare o affermare un principio (cioé sulla solidarietà ai più indigenti), ma si é trattato di un discorso “quantitativoâ€, ossia é un fatto che le pubbliche amministrazioni non sono in grado di erogare aiuti alla famiglia indefinitamente. Pensiamoci: una mamma ha il diritto all’asilo per un figlio? O due? O quattro? O anche venti? E chi stabilisce il numero massimo? Se é un diritto della persona, é un diritto che non si può fermare ad un certo numero di figli. E allora il diritto non si ferma di certo, quella che si ferma é la disponibilità delle casse pubbliche. E allora a questo punto é giusto, a mio parere, che nell’ottica della procreazione responsabile di cui si é parlato, fare presente che se ci sono delle difficoltà economiche reali, bisognerebbe considerare la opportunità di limitarsi o cercare di limitarsi nella procreazione di figli a cui poi si stenterebbe o sarebbe addirittura impossibile assicurare il sostentamento. Non ci vedo niente di strano, anzi, lo vedo come un segno di civiltà ed intelligenza. Nei secoli precedenti era la selezione naturale che faceva questo “lavoroâ€, però facendo morire di fame i bambini. Non credo che questa sia una soluzione ideale, per quanto “naturaleâ€. Poi il discorso di chi dice “ma perché mi devo limitare nella famiglia quando le risorse ci sarebbero ma vengono intercettate da ladri che dirigono la società ?†é un discorso anche sacrosanto. Ma allora PRIMA affrontiamo e risolviamo quest’ultimo, almeno per una gran parte, e POI ovviamente potremo rimproverare chi lesina gli aiuti o le risorse che a questo punto sarebbero più abbondanti.
Saluti a tutti
Claudia64 hai espresso concetti molto importanti e profonde verità . Qualcuno in questo blog non é proprio in grado di capirti. Un vecchio detto sostiene che ” a chi non ha figli, non andare né per soldi né per consigli “. Si tratta di un diritto naturale,che va esercitato, ovviamente, nell’ambito di ben determinate responsabilità , che una società ben strutturata deve condividere. I figli degli altri sono anche figli nostri, di tutti noi, e ce ne dobbiamo fare carico.Questo si chiama amore per il prossimo. Io sono laica, e per me l’essere umano é la misura della sua umanità .Daniele, hai scatenato un bel putiferio !Ma quando ce vò, ce vò. Ciao a tutti, buonanotte a voi e ai vostri meravigliosi bembini.Non viziateli ! Sapete che cosa recita un vecchio proverbio friulano ?” Chi ama i figli, li alleva nella miseria” dove per miseria, ovviamente, si intende parsimonia.
@serpik
Bravo, hai detto la parola chiave “scegliere” e, pensa, il quinto o sesto figlio di chicchessia un giorno potrebbe proprio venire ad assistere te.
ok, mi sono calmata e riposto qualcosa di più argomentato.
Un tempo le donne si facevano squassare dalle maternità facendo dieci e più figli perché “indotte” dalle istituzioni, dalla società , nonché dal consorte. Togliendo di mezzo gli eufemismi, diciamo pure che era un obbligo al quale fortunatamente oggi molte, se non tutte, si sono sottratte.
La volontà di coercizione su di esse, però, rimane tale e una donna che si azzardi ad avere più figli di quanti le istituzioni, la società , nonché il consorte “consigliano” diventa una persona irresponsabile, da umilare, calpestare ed emarginare (così come sarebbe successo a quelle donne del passato che avessero avuto pochi figli o, peggio, avessero rifiutato la maternità ).
Ora, assodato che una donna deve avere tutto il diritto di fare i figli che vuole (tu ne vuoi cinque? D’accordo. Tu non ne vuoi nessuno? Liberissima)non dobbiamo dimenticare che quelle creature un giorno saranno membri attivi della società (per le zucche vuote: quelli che un giorno vi pagheranno la pensione) quindi sono un po’ anche nostre. Per questo non ne é responsabile solo la madre che oltre ad averle partorite le ama e le cresce (se non é una responsabilità questa…), ma la società tutta e una società che si vuole definire veramente civile e libera non costringe, non umilia, non emargina le persone ma le aiuta ad assecondare i propri desideri e le proprie aspirazioni affinché si possa vivere tutti nel benessere e nella prosperità (gli americani la chiamano “felicità “)e una madre va aiutata perché con i suoi figli contribuisce a costruire quel benessere attraverso la propria felicità .
io sono piuttosto sconcertato da certi commenti, forse non avete capito che la mancanza di servizi colpisce anche chi ha uno o due figli, non necessariamente quattro. continuate pure a fare ironia, l’italia diventerà un paese per vecchi, al contrario di quanto diceva il film.
…………..povera CLAUDIA64…………..i figli possiamo scegliere di non averne 5 0 6 ………ma VECCHI CI SI DIVENTA TUTTI E PER FORZA……….Si, si vede proprio che non riesci a commentare serenamente………..BUONA NOTTE!
in un paese normale l’asilo nido prenderebbe i 2 gemellini e la loro madre potrebbe andare a lavorare. in un paese normale…
Non riesco a commentare serenamente. La lettura di certi commenti mi ha agghiacciato. Una società che perde di vista la solidarietà , una società dove i kapò si moltiplicano come i gremlins, é ora che sprofondi. Oggi ce la prendiamo con le familie numerose, domani ce la prenderemo con gli anziani malati e bisognosi che non si decidono a morire.
Io spero che voialtri, teste di cazzo universalmente riconosciute che oggi vi sentite forti come leoni, un giorno siate quegli anziani e che qualcuno si scagli contro di voi alla vostra stessa maniera.
Scrivo in quanto una mamma di tre figli. In realtà la terza non ce la saremmo potuti permettere, ma abbiamo deciso di seguire la vita e non il portafoglio. Ce la stiamo cavando senza aiuto alcuno da parte delle istituzioni (anche perché nonostante monoreddito non abbiamo diritto a niente).
Esistono ancora le culture e visioni di vita nelle quali i figli fanno ancora parte dell’esistenza e non del conto corrente.
Non concordo assolutamente con serpik che “si sacrifica” per permettersi una vita più agevole. Il vero sacrificio é quello della famiglia di Sabyne.
Ciao Daniele, io mi sono trasferito in Lituania dove la mia bimba di 2 anni e 4 mesi va all’asilo dalle 8 del mattino fino alle 17. Le danno colazione, pranzo, merenda e piccola cena. Le classi sono di 12-14 bambini e hanno DUE – TRE maestre per ogni classe. Pago all’incirca 30€ al mese invece di 50€ perché mia moglie é ancora studente.
In Italia dovevo portare la bimba all’asilo privato, dovevo portare anche da mangiare e pagavo all’incirca 400€ al mese.
non sono d’accordo in quanto noi italiani perlomeno del centro nord, prima di fare anche un solo figlio ci pensano per bene,in quanto non si può mettere al mondo un figlio e poi non avere i soldi per andare avanti.Questa gente invece viene qui senza soldi,fanno tanti figli e poi pretendono che siamo noi a dover pagare.Questo lo so può sembrare un discorso leghista , ma quando é troppo é troppo e poi anche perché in questo periodo di crisi la gente é stanca di pagare per gli altri per poi non avere i soldi per se.