Censura Bassolino: la mia telefonata in procura

Pubblico la chiacchierata telefonica che ho fatto con la D.ssa Canfora, segretaria del procuratore generale di Napoli Vincenzo Galgano dal suo ufficio in procura, in cui le ho chiesto i motivi della censura a radio e tv al processo Bassolino, e per chiedere di rivedere il contenuto dell’ordinanza di divieto.
Lei si é trasformata in un fiume in piena. Mi ha detto che nell’aula bunker é impossibile entrare con le telecamere (cosa non vera perché tutte le udienze precedenti del processo Bassolino sono state riprese da molte telecamere, mia compresa).
Le ho chiesto copia dell’ordinanza di divieto di ingresso di registratori e videocamere emessa dal procuratore, per utilizzare nel ricorso al Tar della Campania.
La D.ssa Canfora, a differenza degli accrediti che accetta, non mi manderà  via mail il documento. Sarò costretto ad andare di persona negli uffici della procura per ritirarlo. La prossima settimana.

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28 Commenti a “Censura Bassolino: la mia telefonata in procura”

  1. massimo bordin ha detto:

    Sono il direttore di radio radicale. Avrei bisogno di parlarti urgentemente . Se mi mandi una mail ti rispondo e ti do il numero del mio cellulare, così entriamo in contatto. L’argomento ovviamente é questa buffonata della procura generale. Grazie.
    massimo bordin

  2. Elia Tamburella ha detto:

    Ottimo lavoro!

  3. helena f. ha detto:

    @ CHICCA
    Mi hai tolto le parole dalla tastiera… 🙂

  4. CHICCA ha detto:

    ma quale legge? Vera scusami ma non senti anche tu come noi un’oppressione che ti toglie l’aria? io la sento e molto forte in ogni campo esistenziale e non solo mi farei anni di processi ma andrei oltre (allora si che mi si accuserebbe di apologia di reato!!) per difendere la mia e la vostra democrazia

  5. vera ha detto:

    Non do lezioni, dico come stanno le cose. Se il signor Martinelli fa queste conversazioni e poi le pubblica per contribuire all’informazione, bene. Se ne assuma la responsabilità  fino in fondo. Non gridi alla violazione della libertà  di cronaca se poi qualcuno lo querela. E’ lui che ha violato la legge sulla privacy. Deve riconoscerlo con onestà . E accettarne le conseguenze. Chi gli dice bravo, si farebbe a cuor leggero anni di processi per un video di intervista a tradimento?

  6. helena f. ha detto:

    Ogni tanto Vera fa capolino nel blog per darci lezioni di legalità  e moralità .
    Grazie Vera, ma risparmiaci i tuoi predicozzi, non ne abbiamo bisogno.

  7. Carla, Napoli ha detto:

    Brunetta: il primo fannullone
    http://it.youtube.com/watch?v=1DlYV9wbSWw

    GRANDE BARBATO!!!

  8. caterina ha detto:

    Brava Chicca! E’ vero, non ne possiamo proprio più. E loro se ne strabattono, e vanno avanti imperterriti sulla loro strada – loro sì infrangendo la legge a ogni pié sospinto, o cambiandosela come più conviene.

    La mia tristezza di oggi é per la scomparsa di Sandro Curzi, che era un grande.

  9. CHICCA ha detto:

    siamo sempre noi a dover camminare nei binari della legalità , vero vera? anche quando subiamo soprusi e prevaricazioni dobbiamo comportarci da bravi soldatini perché la ragione dei forti ce l’hanno sempre gli altri, quelli che ci vorrebbero inquadrati, quelli che comandano, quelli che legiferano ed anche quelli che dovrebbero far rispettare i nostri diritti
    ma lo capisci ,vera, che non ne possiamo più di comportarci con educazione anche quando ce lo mettono in quel posto?
    car ce n’est plus faire la guerre quand le peuple defend ses droits

  10. vera ha detto:

    Ho chiesto a un avvocato e a un magistrato: pubblicare conversazioni private senza autorizzazione dell’interlocutore é vietato, costituisce una violazione della privacy

    se, come credo, la signora denuncerà  il signor Martinelli, per favore non si gridi al regime

    la legge esiste e var rispettata anche quando non ci piace

  11. patty ha detto:

    http://www.affaritaliani.it/economia/simply-sma-supermercato-sostenibile.html

    Simply Sma/ Debutta il primo supermercato sostenibile…

    certo che le tv merdaset e raimerd queste notizie innovative le rigettano…

  12. patty ha detto:

    da …il messaggero…
    http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=11429&sez=HOME_ECONOMIA&npl=&desc_sez=
    Daniele…
    il governo darà  una tantum (briciole)ai miserabili del ns. paese …invece darà  alle banche…
    dice così una frase se leggete…
    “Più le misure per il rafforzamento patrimoniale delle banche…”

    avete capito? con una briciola illude la popolazione mentre gli enormi patrimoni finiranno nel “patrimonio netto” delle banche.
    sapete perché?…le banche sono fallite a forza di perdere in borsa…

    questo nano é il mostro della furbizia in persona che però può solo psicolare la gente che non conosce nozioni di economia.

    io lo strozzerei con le mie mani assieme al suo collaboratore…

  13. patty ha detto:

    guardate che l’art. 21 della ns costituzione recita così…

    Art. 21.

    Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

    Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità  giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

    In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità  giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità  giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

    La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

    Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

    Nei primi paragrafi viene espressamente dichiarato che solo in casi particolari la legge può vietare. A me non sembra che vi sia stato un delitto…certo contro l’ambiente si…
    Ad ogni modo va interpretata la legge e qui solo un legislatore lo può fare. In questi casi solo Di Pietro può dare la dritta.

  14. Giovanni ha detto:

    Danielino……
    che rompicoglioni hai trovato…..
    terrrrrrribileeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  15. Gabriele De Luca ha detto:

    Vale come modello la parodia, o per meglio dire la mimesi, dei giovani portavoce di Forza Italia inscenata da Neri Marcoré e giustamente riproposta da “voglioscendere” a proposito del ‘dibattito’ fra Marco Travaglio e l’onorevole portavoce Capezzone.
    Mentre ascoltavo questo servizio pensavo:
    Martinelli chiede, il potere risponde:
    “Quando dico no, é no”.
    Punto.

    Forza (e pazienza, la virtù dei forti) Martinelli

    Cordialmente

    Gabriele De Luca / GaberFaber

  16. caterina ha detto:

    Quanta pazienza davvero, Daniele!
    Il metodo, comunque, é sempre lo stesso, rodato e consolidato negli anni e in tutti i campi: stordire di parole, non importa se a casaccio o anche false, e creare tutti gli ostacoli possibili, così che 99 su 100 si scoraggino e lascino perdere.
    E’ così che il sistema continua a prosperare e che gli intoccabili rimangono tali anche da indagati.

  17. Antonio ha detto:

    Ciao Daniele, ottimi servizi come sempre, ti seguo tutti i giorni.
    Comunque se fossi in te leverei la musichetta all’inizio dei video, é un pò troppo da pubblicità  anni 80:)!
    Continua così!

  18. davide montoro ha detto:

    @ vera

    Complimenti sembri una partigiana che ha paura di rovinarsi le unghie smaltate. Daniele! Che metodi brutali ed illegali che usi! Vergognati birbantello, adesso lo vado a dire alla maestra….e poi non piangere…e ascolta vera, lei si che contribuira’ ad abbattere il sistema a colpi di pennellino (sempre quello per le unghie).

  19. davide mon ha detto:

    Ciao daniele,
    ci sono registratori digitali camuffati in tante piccole cosette (bottoni, penne ecc…), microtelecamere (molto micro) sempre camuffate e camuffabili, poi da qualche internet point si puo’ uplodare con un login fittizio su youtube, magari utilizzando qualche piccolo software che nasconde il client…… Tu sei onesto a non usare questi mezzi.
    Sei grande, anzi sei un giornalista, e ti seguo sempre.

  20. Andrea ha detto:

    Cerchiamo il numero di telefono, e chiamiamo in massa e chiediamo gentilmente il motivo anche noi…
    Magari ci va bene e si licenzia??
    🙂

  21. Massimo Barbieri ha detto:

    Bravo Daniele, stai facendo un ottimo lavoro d’informazione sul processo Bassolino nonostante le restrizioni imposte.

  22. vera ha detto:

    Daniele, tu non puoi pubblicare conversazioni telefoniche private senza il cponsenso degli interlocutori. Se poi ti arriva una denuncia non la mentarti e soprattutto non gridare all’attentato alla libertà  di cronaca. Chiederò a Di Pietro, tuo datore di lavoro, se accetta i tuoi metodi fino in fondo.

  23. michele urban ha detto:

    Quanta pazienza Daniele se ero io le gridavo con il megafono,non ti lasciava neanche parlare.
    1 Sicurezza di cosa? Gli avvocati possono usare il telefono e il portatile per lavoro mentre i giornalisti no? Perché che lavoro fanno i giornalisti in un processo?
    2) Ma non ci sono le mail certificare e le raccomandata a r, devi anche spendere due giorni di tempo per andare a Napoli?
    3 Perché nn telefoniamo anche noi alla dottoressa e la prendiamo per il culo mettendoci a ridere chiedendo come giornalisti spegazione,
    4 Facciamo una colletta a Daniele per le spese

  24. CHICCA ha detto:

    ciao daniele buongiorno amici (e non)
    la casta, purtroppo, si proteggerà  sempre e troverà  ogni escamotage per venirne fuori più o meno incolume
    e questo é il motivo per cui é meglio non filmare e non registrare quello che dovrebbero essere processi ma che sono semplicemente farse ad uso e consumo dei boccaloni che crederanno ancora ad una civile società 
    tu ci stai mettendo impegno e pazienza ma, come dicevo ieri, la “sentenza” é già  stata scritta prima di iniziare lo spettacolo e, vedrai, se non finirà  con assoluzioni per tutti….
    questo é il sistema, e che piaccia a tutti o meno a qualcuno, in quella regione si chiama camorra

  25. francesco ha detto:

    caro daniele e propio vero !
    non si usano piu come armi le bombe o le pistole…..
    qui si usa la lingua!
    le lingue di questi personaggi , come la persona che ti ha risposto al telefono, e piu affilata di una spada samurai!
    lingua che sa usare perfettamente le parole e che la trasforma in un arma diabolica e fatale!

    ps. complimenti per la tua pazianza!

  26. Massimiliano ha detto:

    Incredibili questi buracrati che sembrano bambolotti parlanti caricati a molla, si nascondono dietro un cumulo di regole e regolette scritte da loro stessi per rendere impossibile l’accesso al pubblico di qualcosa che loro stessi dichiarano pubblica. E’ un sistema di protezione di accesso alla casta totale che spazia in tutti i campi. La gente non deve sapere o deve sapere il meno possibile.Bene il ricorso, dovrebbero essere 1000 i giornalisti che ricorrono ogni volta così gli passa la voglia di tirar su le barricate per non far vedere quanto fanno schifo.

  27. Raffaele ha detto:

    Ma non ti lasciava proprio spiegare la tizia!…ma poi non si ride e si sbraita quando una persona chiama e vuole delle informazioni. Un normale cittadino non é che sa le procedure del codice penale a memoria!
    La tizia forse non ne é a conoscenza.
    Menomale che non siamo tutti così qui a Napoli!

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