Abbandono e incuria dove sbarcò Garibaldi

Quest’anno ho scelto di fare le vacanze col mio scooter 495. Mi sono imbarcato per Palermo da dove son partito per fare il giro della Sicilia con l’intento di risalire tutta l’Italia, a tappe, entro 3 settimane.
Mi sono portato il computer che accendo soltanto la sera e la videocamera che mi ero ripromesso di usare solo per svago. Purtroppo la connessione con connect da queste parti é difficoltosa. Impossibile caricare video su Youtube, bisogna recarsi nei rari internet point. Che molti giovani qui – ahime – non conoscono nemmeno.
Dopo aver visto Regalbuto, Alcamo, Segesta, Calatafimi e Trapani, sono approdato a Marsala con l’intento di immortalare il luogo dello sbarco di Giuseppe Garibaldi. Ebbene, se avete visto il video vi sarete resi conto di ciò che ho trovato: un’opera abbandonata divenuta una discarica, nessuna segnalazione visibile e cittadini indifferenti. Sono stato anche al museo garibaldino ma era chiuso.
Nel frattempo sul “Giornale di Sicilia” ho trovato un articolo sul neopresidente regionale Raffaele Lombardo, che in merito alla Sicilia ha detto di preferire l’autonomia della regione piuttosto che la secessione dimenticando che la Sicilia a Statuto speciale é finanziata da sempre con una barca di soldi. Lombardo recita l’eco di Umberto Bossi sull’idiozia del federalismo. Entrambi sanno che non ci sarà  mai nessun federalismo, sanno che il loro kapo di Arcore ha in mano le televisioni pronte ad amplificare ogni porcata pur di distrarre gli italiani in vacanza dalle porcherie di questo governo.

La Sicilia continuerà  a prendere soldi per non dotarla di strutture e non migliorare la qualità  di vita dei suoi abitanti. La Sicilia sarà  pur bella e appetitosa dato l’altissima frequenza di profumi e la quantità  di grandi e piccini obesi, ma é una terra sfregiata. Ogni dettaglio ambientale e di vita andrebbe raccontato: anarchia totale nella guida, segnaletica stradale urbana inesisente e dove c’é ha almeno 50 anni, strade scivolose come piste di pattinaggio, buche profonde come canyon, centri abitati nel caos della viabilità  ingolfata da parcheggi pirata e abuso di clacson, discariche a cielo aperto a non finire, luoghi urbani nella totale incuria. A Trapani ho rinunciato a stendermi su una panchina lungo il grazioso viale del porto perché tra le giunte c’era di tutto, viavai di formiche incluso. A terra le scarpe rimanevano appiccicate al selciato unto da una patina puzzolente piovuta dagli alberi. Ho dovuto rinunciare anche al pic nic di frutta sugli scogli che danno sulle Egadi, perché mi sembrava di stare ai cessi della stazione. Mi spiace per la Sicilia, un po’ meno per i siciliani. Sto digitando questo testo a mezzanotte passata perché qui non si può dormire. Sono in un bed and breakfast nei pressi di Sciacca e dietro la mia camera un gruppo di almeno 20 persone fra bimbi e adulti si dà  alla pazza gioia con urla, risate e sedie che sbattono. Parlano di Grande fratello. Sull’unico tavolo della bella hall di questo posto c’é una pila di riviste “Chi” con in bella vista Berlusconi che tiene in braccio il bel nipotino sorridente, al quale hanno negato persino il diritto di privacy.

Spero davvero che i siciliani decidano davvero di federarsi e di arrangiarsi. Chissà  che li seguano anche gli italiani delle altre regioni. Inizierebbero a sfruttare il potenziale inespresso di questa terra selvaggia. Ricca di tutto ciò che non ha la Lombardia (a parte un po’ di mafia). Tutto il resto rende questo ambiente positivo. Infatti mi accingo a partire per visitare Agrigento. La città  di don Angelino detto Alfano. Farò sapere.

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41 Commenti a “Abbandono e incuria dove sbarcò Garibaldi”

  1. SergioOlivaMarsala ha detto:

    QUESTO E’ PARTE DI QUANTO SCRIVE IL SIGNOR MARTINELLI, IN CALCE UN MIO PICCOLISSMO E MODESTO COMMENTO

    Dopo la mia denuncia di degrado al monumento garibaldino di Marsala, lasciato nella totale incuria, ho ricevuto molte felicitazioni ma anche tante critiche. Ciò nonostante c’é stata anche una reazione. Un gruppo di ragazzi del meetup di Trapani Marsala si sono rimboccati le maniche dando una bella pulita a quell’opera lasciata incompiuta. L’iniziativa, stimolata dal fatto che un giornalista della Lombardia é andato in Sicilia a mostrare una parte di Marsala, dimostra quanto sia importante il ruolo dei cittadini. Unici politici attivi.

    ECCO IL MIO MODESTO COMMENTO:

    1) prima di montare il video si poteva informare meglio, avrebbe scoperto che a pochi metri da via Colonnello Maltese é presente anche una via intitolata al duce Garibaldi, proprio nel cuore della città !

    2) Non é certo stata la sua denuncia a farci smuovere le chiappe, faccia un giro su internet e vedrà  che non é così!

    3) Non la meniamo con il fatto che deve “venire” sino quaggiù un giornalista lombardo per farci smuovere, sono sicuro che se mi partissi io per salire (non sono un giornalista, spero di diventarlo presto, pubblicista) nella sua regione Lombardia, ne troverei sicuramente di più che a Marsala di schifezze in giro, incompiute e non!

    Sergio Oliva

    email 1: sergio@oliva.com email 2: piazzapulitamarsala@alice.it

    telefono: 393 395 46 39

    URL: http://www.marsalaforum.com

  2. […] dal 1986, é il turno di Daniele Martinelli, popolare giornalista che sul suo blog ha dedicato un post alla sua visita a Marshal e realizzato questo […]

  3. Marco Corino ha detto:

    In Sicilia manca la coscienza del bene pubblico: i cittadini gettano le immondizie a terra anche se ci sono i cassonetti a pochi metri, non esistono spazi pubblici ben tenuti, le stesse abitazioni sono brutte fuori e belle dentro perché ciò che é privato lo curo e ciò che sta fuori non mi interessa. Vivere però in un mondo di egoisti é estremamante triste e poco piacevole.

  4. Mauro ha detto:

    @ Che camorria

    Avresti preferito rimanere in balìa dei Borboni di Spagna e finire nel crollo più totale come é capitato alla Spagna sul finire dell’Ottocento? Avere una DITTATURA DI 40 E PASSA ANNI, con GUERRE CIVILI e MORTI A NON FINIRE?
    In confronto il nostro fascismo sarebbe stato una BARZELLETTA!!

  5. davide ha detto:

    DANIELE SANTO SUBITO HAI AVUTO IL CORAGIO DI SCENDETE GIU NELL’INFERNO DEL SUD MA CHITE LO A FATTO FARE? CON TANTI POSTI BELLI DA NOI SEI ANDATO AD AFFOSSARTI TRA I TERRONI

  6. Vota Antonio ha detto:

    E’ stato Calibardo, no e’ stato Mussolino, no e’ stato Vittorio Emanuelo, no e’ stato Franceschiello, e’ stato l’austriaco, l’arabo, lo spagnolo, mamma li turchi…

    Cari amici, se l’Itaglia fa schifo e’ stato l’itagliano, e’ lui il colpevole.

    Famo schifo, siciliani e napulitani, ma anche lumbard e veneti, manco a dirlo elettori di Berlusconi, Bossi e Gentilini, mafiosi, cavernicoli, ladri e palafittari.

    Rassegnamoci e aspettiamo con calma la catastrofe, ce la meritiamo.

  7. luigi nappi. ha detto:

    tp://cronologia.leonardo.it/storia/a1864e.htm

  8. Filippo ha detto:

    Ma Daniele, cosa vai a fare in Cucùndria, stattene al nord che c’é gente più civile.

  9. luigi nappi. ha detto:

    Vorrei che tutti si documentassero, studiassero sul serio la storia, non sui libri della scuola primaria, ma approfondendo con corsi monografici le origini della catastrofe attuale
    Non ci può essere futuro se non si ha una corretta visione del proprio passato
    E non é salutare rimanere ancorati a sentimentalismi che ci proiettano figure mitiche del passato trasfigurate in eroi che ci hanno sedotto da bambini ma che di eroico hanno solo la patina del ricordo infantile

  10. che camorria... ha detto:

    @ mauro
    dovremmo andare a documentarci nelle varie librerie piemontesi ? beh io mi sono e continuo a documentarmi in librerie più onestamente affidabili dove si può trovare anche la versione di chi é stato espropriato di tutto, anche della propria dignità .
    Io però mi chiedo e vi chiedo una cosa….. ma Garibaldi perché prima di venire a “liberare”
    il sud, non é andato con i suoi avvocati, medici, professori, studenti (erano tutti professionisti i famiferati 1000!!!!!!!!!!!!!!) A LIBERARE NIZZA E LA SAVOIA,(cedute dai Piemontesi alla Francia) CHE SONO ANCHE PIù VICINE A GENOVA, credo che se da ” vero” italiano, Il vecchio bucaniere, avesse fatto questo, allora forse sulla buona fede del Nizzardo ci sarebbe potuto credere. Invece il Nizzardo invece di andare a liberare la sua terra natia, é venuto a liberare (sic) la nostra.
    Non vi sembra un pò strano ????

  11. trarco mavaglio ha detto:

    grande Daniele, ti ha linkato il video zio Beppe.

    OT:
    conoscete il caso Cocilovo? se non mettono le preferenze nella legge elettorale per le europee che stanno riformando ne troveremo molti di Cocilovo mi sa.
    Nel video,Travaglio ci racconta il caso Cocilovo, esempio pratico per capire come la riforma del Giusto Processo del 1999 é una di quelle leggi che aiutano ad arrivare all’impunità .

    Luigi Cocilovo nel 2001 é stato processato per aver ricevuto dall’imprenditore Domenico Mollica una tangente da 350 milioni di lire per scongiurare degli scioperi della CISL. Dalla sentenza «Risulta confermato che il contributo fu realmente consegnato». Mollica viene condannato a 3 anni per corruzione. Cocilovo viene assolto perché Mollica, che aveva confessato la vicenda al giudice, si rifiuta di ripeterla in aula in sede di processo.

    Video di Travaglio dove spiega il caso Cocilovo:
    http://it.youtube.com/watch?v=CccQfIKIiqU

  12. nicosan ha detto:

    @ CHI DOVREMMO COMMEMORARE
    Bravissimo!!OTTIMO post!!E’ ora che TUTTI sappiano come hanno DEFORMATO la storia!MAZZINI CAVOUR e GARIBALDI erano MASSONI di ALTO livello.Altro che EROI STATISTI ecc…ecc…OVVIAMENTE anche gli STORICI lavorano quasi tutti per il REGIME e dunque,tra una cinquantina d’anni,i nostri nipoti studieranno che CRAXI era un OTTIMO e ONESTO STATISTA mandato a MORIRE da un malipolo di GIUDICI TERRORISTI E CORROTTI…ah dimenticavo,BERLUSCONI sarà  probabilmente ricordato come un EROE che si é FATTO DA SOLO.pace

  13. Michele ha detto:

    … tanto per darvi una testimonianza di uno che vive a Marsala da una ventina d’anni.

    L’ormai famoso monumento stà  lì da decenni, incompiuto e nel degrado più assoluto. Credo che ad inizio lavori giunse Craxi in persona per inaugurarlo. Non ne sono certo.

    A Marsala, Garibaldi non é però uno sconosciuto. Sia chiaro. E qui devo fare alcune precisazioni sul video di Martinelli:
    la strada di fronte al monumento non si chiama Via Garibaldi per il semplice fatto che non é quella la strada che venne percorsa dai mille.
    Lì vicino c’é una via che si chiama “Via dei Mille” (..i famosi mille garibaldini) che sfocia in una piazza nella quale padroneggia una delle grandi porte della città  di Marsala (Porta Garibaldi) e passando sotto questa porta troviamo Via Garibaldi… Quindi non é che ce ne fottiamo di Garibaldi. Ogni anno una grande manifestazione coinvolge l’interà  città  e si fa gran festa… tutte le strade percorse dal grande eroe (anche se… gli eroi sono senza macchia …e Garibaldi.. vabbé, lasciamo perdere)…quelle strade vengono addobbate e una specie di processione si addentra nel centro storico di Marsala.
    Detto questo, per precisare e informare meglio chi non c’é mai stato (difendo un po’ la mia città , vi pare giusto, no?), o chi viene qui per prender spunto e parlare di federalismo, sono felice che Martinelli e Grillo abbiano dato risalto a questa disgustosa monnezza siciliana.

    Forse così qualcosa si muoverà . E vi assicuro che in Sicilia non si muove foglia che …gli “dei” non vogliano.
    Grazie per il reportage… potevi dirmelo che venivi qui… ti facevo un po’ da Cicerone…o da garibadino 🙂

    saluti, Michele
    from Marsala

  14. Mauro ha detto:

    Ma che cavolo state dicendo? E’ colpa di Garibaldi se adesso il Sud é arretrato? Ma fatemi il piacere e tornate sui libri di storia!! Il Sud é arretrato perché da DECENNI e DECENNI veniva governato da una casa regnange in DECLINO: i Borboni. Se non lo sapete la Spagna nella seconda metà  del XIX secolo era in totale caos, situazione che avrà  il suo culmine nel 1898, con la perdita delle colonie a Cuba. L’immobilità  era dovuta a quello.

    Punto primo. Punto secondo, tale immobilità  é continuata per colpa dei governi che si sono succeduti (a partire dal Regno d’Italia), che non hanno fatto NULLA per impedire il proliferare delle mafie, la corruzione e l’arretratezza. Anzi, mangiandoci sopra. Vi dirò di più, Garibaldi avrebbe potuto fregarsene del Re e mettersi al comando delle Due Sicilie e spaccare così in due l’Italia per sempre. Aveva le carte e il carisma per farlo. Se non l’ha fatto avrà  avuto i suoi motivi, che ovviamente non sono solo “romanticamente” patriottici. Ma da qui a dire che la colpa é sua…

  15. CHICCA ha detto:

    Li chiamarono briganti!
    Un film di Pasquale Squitieri. Con Claudia Cardinale, Enrico Lo Verso, Giorgio Albertazzi, Genere Storico, colore 129 minuti. – Produzione Italia 1999.

    Nel caso “qualcuno” avesse dei dubbi sulla veridicità  di questo straordinario e coraggioso film VERGOGNOSAMENTE CENSURATO…..può tranquillamente recarsi in qualsiasi libreria ed acquistare dai loro scaffali “MALEDETTI SAVOIA” edizione Piemme, un libro di Lorenzo del Boca, che – in quanto Presidente del Sindacato Giornalisti!- non hanno potuto neanche CENSURARE, come hanno fatto per il film di Squitieri !!!…
    Buona giornata a tutti e buona lettura a chi vuole davvero CONOSCERE

  16. Andrea P ha detto:

    @Francesco
    Se non l’ hai ancora fatto, ti consiglio di leggere “Il principe” di Scarpinato. Una vera e propria rivelazione. Almeno per me.

    @Alfo
    Vero, nemmeno le lenticchie hanno ricevuto in cambio 🙂

    @Chi dovremmo commemorare
    -…Scopo della sua missione fu quello di distruggere la chiesa cattolica e sostituirla con quella massonica guidata da Londra.
    Garibaldi, questo avventuriero, definiva Pio IX “…un metro cubo di letame” in quanto lo riteneva – acerrimo nemico dell’Italia e dell’unità â€. Considerava il papa “…la più nociva di tutte le creature, perché egli, più di nessun altro, é un ostacolo al progresso umano, alla fratellanza degli uomini e dei popoli”, inoltre affermò che: “…Se sorgesse una società  del demonio, che combattesse dispotismo e preti, mi arruolerei nelle sue file”.-

    Attenzione! in questo modo rischi di far apprezzare ulteriormente la figura di Garibaldi, invece di delegittimarla 🙂

    Comunque, vera é stata la rapina nelle casse dello stato Borbonico da parte Savoiarda, ma vera é stata anche la rivincita che si é ripreso, per mano Mafiosa, purtroppo sempre sulle spalle dei cittadini onesti meridionali, il “meridione d’ italia” (non vorrei essere frainteso, tutta la mia stima e solidarietà  ai cittadini meridionali onesti).

    Bisogna ricordare che il popolo siciliano (con popolo mi riferisco a quelle persone che hanno sempre sudato il pane e non hanno mai guadagnato sulle spalle dei loro simili) ha sempre pagato a caro prezzo il proprio coraggio.

    Quando si é ribellato a: feudatari, magiosi (gli sgherri dei primi) e lo stato centrale (alleato dei secondi), ha sempre ricevuto mazzate.

    Fin dall’ ottocento: con l’ esperienza dei fasci siciliani (nulla a che vedere con Mussolini), passando al 900 con repressioni ordinate a Roma ed eseguite da banditi locali.

    p.s.L’ unica esperinza diretta, con terra di Sicilia, l’ ho avuta alla fine degli anni 80?, quando andai giù per il matrimonio di mia sorella.
    Mi rimase impresso un personaggio locale apprezzato da molti (anche perché persona istruita), che all’età  di nemmeno 30 anni aveva già  attraversato 4, 5 partiti politici, in modo naturale e senza vergogna (dall’ estrema destra all’ estrema sinistra). Figuratevi che io arrivavo dall’ emilia esclusivamente rossa e consideravo i Tedeschi ancora dei nemici. 🙂

  17. Andrea P ha detto:

    @Francesco
    Se non l’ hai ancora fatto, ti consiglio di leggere “Il principe” di Scarpinato. Una vera e propria rivelazione. Almeno per me.

    @Alfo
    Vero, nemmeno le lenticchie hanno ricevuto in cambio 🙂

    @Chi dovremmo commemorare

    <>

    Attenzione! in questo modo rischi di far apprezzare ulteriormente la figura di Garibaldi, invece di delegittimarla 🙂

    Comunque, vera é stata la rapina nelle casse dello stato Borbonico da parte Savoiarda, ma vera é stata anche la rivincita che si é ripreso, per mano Mafiosa, purtroppo sempre sulle spalle dei cittadini onesti meridionali, il “meridione d’ italia” (non vorrei essere frainteso, tutta la mia stima e solidarietà  ai cittadini meridionali onesti).

    Bisogna ricordare che il popolo siciliano (con popolo mi riferisco a quelle persone che hanno sempre sudato il pane e non hanno mai guadagnato sulle spalle dei loro simili) ha sempre pagato a caro prezzo il proprio coraggio.

    Quando si é ribellato a: feudatari, magiosi (gli sgherri dei primi) e lo stato centrale (alleato dei secondi), ha sempre ricevuto mazzate. Fin dall’ ottocento: con l’ esperienza dei fasci siciliani (nulla a che vedere con Mussolini), passando al 900 con repressioni ordinate a Roma ed eseguite da banditi locali.

    p.s.L’ unica esperinza diretta, con terra di Sicilia, l’ ho avuta alla fine degli anni 80′, quando andai giù per il matrimonio di mia sorella.

    Mi rimase impresso un personaggio locale apprezzato da molti (anche perché persona istruita), che all’età  di nemmeno 30 anni aveva già  attraversato 4, 5 partiti politici, in modo naturale e senza vergogna (dall’ estrema destra all’ estrema sinistra). Figuratevi che io arrivavo dall’ emilia esclusivamente rossa e consideravo i Tedeschi ancora dei nemici 🙂

  18. Paul Kersey ha detto:

    Nell’Agosto del 1849, nei pressi di Ravenna, muore ANITA GARIBALDI. Era incinta di cinque mesi e non aveva ancora conpiuto 28 anni.
    Non parlate male di Giuseppe GARIBALDI, coglioni!
    Giuseppe Garibaldi, un EROE Italiano, sacrificò ciò di più caro c’é in una vita per il proprio Paese:
    la donna ché più amò ed un figlio, il suo stesso sangue.
    Voi lo avreste fatto ?!

    Non é colpa di Garibaldi, Mazzini, Mameli (morto a 21 anni), degli studenti toscani fattisi massacrare a Curtatone&Montanara o dei 600000 giovani periti nella Grande Guerra se questo é un Paese senza memoria.
    Queste generazioni dettero la loro giovinezza per un sogno: l’ “Unità  d’Italia”.
    Non é loro responsabilità  se quelli che sono venuti dopo, invece di, come si era raccomandato Cavour, fare gli Italiani, dopo aver fatto l’Italia, hanno pensato ad usare questo paese per ingrassare loro stessi.
    Chi oggi siede in Parlamento, nella quasi totale maggioranza dei casi, disonora i Martiri del nostro Risorgimento
    e non merità  nessuna pietà .

    Daltronde cosa vuoi pretendere da un (non) Popolo che festeggia il 25 Aprile e cioé una guerra civile.
    Ma come si fa ad essere più idioti ?!
    Oppure la festa della Repubblica.
    Cosa conta la forma di Governo, possa essere essa monarchia, repubblica, oligarchia o qualsiasi altra ?!
    Quello che conta é l’Italia, al di là  di come la si possa dirigere.
    Nessuno purtroppo invece ricorda il 4 Novembre (1918), quando finalmente, dopo ben 1350 anni il nostro Paese fu alfine riunito (dai tempi dei Longobardi).
    Quella é l’unica data che dovremmo tutti onorare,
    l’unica che veramente ci unisce
    e farla finita con le assurde, puerili, sterili, insignificanti, anacronistiche divisioni, come quella patetica ed oramai stantia fascisti-comunisti.

    Noi siamo comandati (non governati) nelle istituzioni e nell’ombra da dei delinquenti che, oltre a renderci schiavi per il loro benessere, disonorano tutti quei Giovani che si sacrificarono nell’ ‘800 per regalarci un immane tesoro: il nostro Paese. Purtroppo fu come dare le perle ai porci.
    E’ inutile continuare a lamentarsi ed a dare le colpe sempre agli altri, addirittura a Garibaldi (!!), per giustificare l’ignavia di un (non) Popolo che tende a non assumersi, vigliaccamente, mai le proprie responsabilità .
    Il nemico é costituito da quelli che ci sfruttano,
    dei delinquenti che non molleranno mai i loro ingiusti privilegi, salvo strapparglieli con la forza.
    Solo questo dovrebbero fare gli Italiani:
    finalmente unirsi contro l’oppressione e non avere nessuna pietà , perché questa feccia non ne merita alcuna.
    In questo modo finalmente l’Italia cesserebbe di essere, come la definì il Principe di Metternich, una pura espressione geografica e gli Italiani diventerebbero un Popolo, una Nazione.

    CHI HA LA POSSIBILITA’ DI AVERE GIUSTIZIA
    E NON FA NIENTE PER OTTENERLA,
    VUOL DIRE CHE NON LA MERITA

  19. Alfo ha detto:

    Andrea P ….pensa che alla maggior parte degli Italiani non c’é stato bisogno neanche del piatto di lenticchie ;D e sono liberi di votare

  20. -Francesco- ha detto:

    Per Andrea P.
    Credo che non sbagli; infatti non assolvo l’atteggiamento del popolo siciliano del quale faccio parte.Capisco il perché dello sfascio ma credo che la strada sia lunga e impervia per cambiare mentalità  , cultura e quindi atteggiamenti nei riguardi di noi stessi, di questa bella terra e conseguentemente di tutta la nazione.
    L’esempio che arriva dall’alto (il governo)non é solo scoraggiante ma di esempio per quanti perseguono loschi interessi, certi dell’impunità .
    L’esempio della sconfitta della signora Borsellino alle elezioni é uno degli esempi eclatanti di come la criminalità  organizzata abbia in pugno la Sicilia…
    Cordiali saluti a te e tutti i blogger di questo sito.

  21. Fornarina ha detto:

    Questo Garibaldi mi ricorda tanto qualcuno molto, forse troppo, contemporaneo.Non vorrei mai vedere, un domani, nelle piazze d’Italia la sua statua a cavallo o disarcionato.Immaginate: dove abiti? In piazza Berlusconi, grande uomo salvò l’Italia dai comunisti ma principalmente da un tale Antonio Di Pietro

  22. Alfo ha detto:

    al suo passaggio pensavano di lottare per l’indipendenza da Napoli e si trovarono in pochi mesi schiavi di Torino e soggetti a legge marziale; altri pensavano che si sarebbe risolta la questione agraria e mandò gli sgherri a fucilarli

  23. Alfo ha detto:

    Signor Martinelli…Garibaldi ha sterminato i siciliani, era corrotto dal denaro inglese, le sue battaglie erano truccate. Garibaldi ha creato un governo provvisorio in Sicilia (la “dittatura”, bel nome per iniziare con l’Italia, non c’é che dire) che lui stesso dileggiava. Derubò le casse dello stato di Sicilia e del Banco di Sicilia non restituendo più i soldi. Ma soprattutto cancellò uno stato e una nazione che avevano almeno mille anni di storia. Dal 1860 é depressione economica, arretratezza…e mafia, chi poteva crearla e istituzionalizzarla se non il primo Gran Maestro d’Oriente.

  24. Juppiter ha detto:

    Questo “diaro della motocicletta” mi sa di storia già  letta….
    Anche Ernesto attraversò terre disastrate ma poi divenne il CHE
    Tu cosa farai dopo la scuola elementare?

  25. lorenzo ha detto:

    ciao daniele,sono lorenzo e abito nella bassa bergamasca come te!!!seguo giornalmente il tuo blog e ti ritengo un giornalista serio e indipendente come non molti purtroppo…la tua idea di risalire l’italia é davvero originale ed interessante,seguirò i tuoi post con interesse….buone vacanze!!!

  26. patty ha detto:

    Ciao Daniele. E’ proprio uno scempio quella “nave” colata di cemento. Chissà  chi ha avuto l’appalto e quanto hanno speso!

    Si nota un bel pezzo di costa sicuramente dovevano esserci alberi autoctoni e macchia mediterranea.

    Se avessero fatto un bel prato ben ordinato atto ad ospitare gente per la balneazione avrebbero risparmiato e inoltre non avrebbero intaccato il patrimonio naturale.

    E’ il caso di dire che il personaggio di Antonio Albanese “Cetto La Qualunque” é proprio il politico che rispecchia la criminalità  in persona di molti ns dipendenti e sopratutto al sud.

    Mi spiace per “quella parte di popolazione onesta” che é costretta a subire quello che non vuole vedere.

    Spero che le cose cambino a partire dai giovani che sicuramente hanno una opinione diversa visto che si informano in rete e non vengono robotizzati e spicolati dalle TV Merdaset e Rai.

    Io sono fiduciosa perché ho imparato che dopo il temporale viene il ciel sereno e soleggiato.Non può essere sempre nero. Le cose cambiano e spero che tutto questo marcio cambi presto grazie anche alla rete e a gente come te (EROI)che dedicano la propria vita al servizio per gli altri.

  27. Massimo ha detto:

    Vacanze in Sardegna: e se dicessi le stesse cose che ha scritto Daniele sulla Sicilia (soprattutto per quanto riguarda l’incuria dell’ambiente)? Non ci sarebbe da stupirsi. Ah, però una variante c’é: la segnaletica verticale e crivellata di colpi di fucile…

  28. davide montoro ha detto:

    Ciao danile,
    Sei un grande!
    Mi permetto qualche piccolo consiglio tecnico:
    1)Escludi il microfono della telecamera quando usi la spilla, c’e’ troppo rumore ambientale che disturba.
    2) avvolgi un pezzo di spugna in prossimita’ della capsula del microfono (attenua il rumore del vento ove presente)
    3) se non riesci a posizionare la spilla piu’ in alto tienila in mano……otetutto quando ti giri l’audio “si perde”

    Fai gia’ un ottimo lavoro, davvero complimenti, ti ammiro, ma se applichi (a costo zero) qualche accorgimento in piu’ migliori la qualita’ quindi la fruibilita’ del servizio.

    Per il resto che dire…….mangia pane ca’ meusa…..e buon viaggio…..

  29. CHICCA ha detto:

    continua da chi dovremmo commemorare…caro martinelli ti chiedi anche il perché!!!!!!!!!!!!!!!!
    dimmi chi ha dato mai rispettabilità  a questa splendida terra stuprata dalla massoneria dalla mafia dalla chiesa e che, nella sua costante storia di sopraffazione, non trova nulla di più contiguo che farsi governare da un altro brigante massone
    che si riconquistino i siciliani l’autonomia per affrancarsi dalle sanguisughe del potere, guadagnerebbero almeno la dignità 

  30. helena f. ha detto:

    Non conosco la Sicilia e non mi sento di lasciare un commento in proposito. Prendo atto di ciò che documenti Daniele e leggo volentieri i commenti degli amici del blog che vivono la loro terra nel bene e nel male e colgo
    l’occasione per augurarti buone vacanze.

  31. chi dovremmo commemorare ha detto:

    GIUSEPPE GARIBALDI

    Padre della patria
    Giuseppe Garibaldi ci é stato presentato come l’eroe dagli occhi azzurri, biondo, alto, coraggioso, romantico, idealista; colui il quale metteva a repentaglio la propria vita per la libertà  altrui. Non esiste città  d’Italia che non gli abbia dedicato una piazza o una strada.

    Portava i capelli lunghi, si dice nel sud, perché violentando una ragazza questa gli staccò un orecchio.

    Questo signore non era un eroe; oggi lo si chiamerebbe delinquente, terrorista, mercenario.

    Era alto 1,65, aveva le gambe arcuate e curava molto la sua persona.

    Fra il 1825 ed il 1832 fu quasi sempre imbarcato intraprendendo viaggi nel Mediterraneo. Nel 1833, durante un viaggio a Taganrog ebbe modo di conoscere dei rivoluzionari che lo affascinarono all’idea della fratellanza umana ed universale e all’abolizione delle classi, idee che si rifacevano al Saint Simon. Cominciò, pertanto, a pensare all’idea dell’unificazione italiana da realizzare con l’abbattimento di tutte le monarchie allora dominanti e la fondazione di una repubblica. Accrebbe codesta convinzione quando incontrò Mazzini nei sobborghi di Marsiglia e, affascinato dalle idee del genovese, si iscrisse alla setta segreta “Giovine Italia”. Nel dicembre del 1833 si arruolò nella marina piemontese per sobillare e per praticare la propaganda della setta tra i marinai savoiardi.

    Nel 1834 tentò un’insurrezione a Genova contro il Piemonte; scoperto riuscì a fuggire in Francia. Processato in contumacia a Genova, fu condannato a morte per alto tradimento dal governo piemontese.

    Nel 1835 fuggì in Brasile, considerato una specie d’Eldorado dagli emigranti piemontesi che in patria non trovavano lavoro, ed erano tantissimi; da lì e dalle altre province del nord, ogni anno un milione di emigranti raggiungevano le terre Sudamericane.

    Fra i 28 e 40 anni Garibaldi visse come un corsaro ed imitò i grandi pirati del passato assaltando navi, saccheggiando e, come dice Denis Mack Smith, si abituò a vedere nei grandi proprietari delle pampas un tipo ideale di persona delle pampas”. Al diavolo la lotta di classe! il danaro era più importante – diciamo noi.

    A Rio de Janeiro si iscrisse alla sezione locale della Giovine Italia. Nel 1836 chiese a Mazzini se poteva cominciare la lotta di liberazione affondando navi piemontesi ed austriache che stazionavano a Rio. Il rappresentante piemontese nella capitale brasiliana rapportò al governo sabaudo che nelle case di quei rivoluzionari sventolava la bandiera tricolore, simbolo di rivoluzione e sovversivismo.

    Nel maggio del 1837, con i soldi della carboneria, Garibaldi mise in mare una barca di 20 tonnellate per predare navi brasiliane; non a caso fu battezzata Mazzini. Quest’uomo, condannato a morte per alto tradimento e poi pirata e corsaro nel fiume Rio Grande, é il nostro eroe nazionale; anzi, non lo é più! Ora é eroe della nazione Nord.

    In Uruguay si batteva per assicurare il monopolio commerciale all’Impero Britannico contrastando l’egemonia cattolico-ispanica.

    Nel 1844, a Montevideo iniziò la sua vera carriera di massone dopo l’iniziazione avuta con l’iscrizione alla Giovine Italia del Mazzini.

    In Italia i pennivendoli di regime continuano ad osannare le imprese banditesche del pirata nizzardo offendendo la storia e la dignità  delle nazioni Sudamericane. L’indignazione della gente é racchiusa in un articolo di un giornale, il Pais che vende 300.000 copie giornaliere e che così si é espresso il 27-7-1995 a pag. 6: “… Garibaldi. Il presidente d’Italia é stato nostro illustre visitante…… Disgraziatamente, in un momento della sua visita, il presidente italiano si é riferito alla presenza di Garibaldi nel Rio della Plata, in un momento molto speciale della storia delle nazioni di questa parte del mondo. E, senza animo di riaprire vecchie polemiche e aspre discussioni, diciamo al dott. Scalfaro che il suo compatriota (ndr, Giuseppe Garibaldi) non ha lottato per la libertà  di queste nazioni come (Scalfaro) afferma. Piuttosto il contrario”.

    La carriera massonica di Garibaldi culminò col 33°gr. ricevuto a Torino nel 1862, la suprema carica di Gran Hierofante del Rito Egiziano del Menphis-Misraim nel 1881.

    Il Grande Oriente di Palermo gli conferì tutti i gradi dal 4° al 33° e a condurre il rito fu mandato Francesco Crispi accompagnato da altri cinque fra massoni.

    Il mito di Garibaldi finisce quando si apprende che la spedizione dei Mille fu finanziata dalla massoneria inglese con una somma spaventosa di piastre turche equivalenti a milioni di dollari in moneta attuale.

    Con tale montagna di denaro poté corrompere generali, alti funzionari e ministri borbonici, tra i quali non pochi erano massoni.

    Come poteva vincere FrancescoII, se il suo primo ministro, Don Liborio Romano, era massone d’alto grado?

    Appena arrivato a Palermo, Garibaldi saccheggiò il Banco di Sicilia di ben cinque milioni di ducati come fece saccheggiare tutte le chiese e tutto ciò che trovava sulla sua strada.

    In una lettera Emanuele II ebbe a lamentarsi con Cavour circa le ruberie del pirata nizzardo “.. Come avrete visto, ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda Garibaldi, sebbene – siatene certo – questo personaggio non é affatto così docile né così onesto come lo si dipinge, e come voi stesso ritenete. Il suo talento militare é molto modesto, come prova l’affare di Capua, e il male immenso che é stato commesso qui, ad esempio l’infame furto di tutto il denaro dell’erario, é da attribuirsi interamente a lui, che s’é circondato di canaglie, ne ha seguito i cattivi consigli e ha piombato questo infelice paese in una situazione spaventosa”.

    Ma erano mille i garibaldini? Certamente. Ma ogni giorno sbarcavano sulla costa siciliana migliaia di soldati piemontesi congedati dall’esercito sabaudo per l’occasione dall’altro massone Cavour ed arruolati in quello del generale nizzardo. Una spedizione ben congegnata, raffinata, scientifica, appoggiata dalla flotta inglese ed assistita da valenti esperti internazionali.

    La massoneria siciliana, da anni, stava preparando la sollevazione e mise a disposizione di Garibaldi tutto l’apparato mafioso della Trinacria.

    A Bronte fece fucilare per mano di Bixio i contadini che avevano osato “usurpare” le terre concesse agli inglesi dai Borbone. Ecco chi era il vero Garibaldi! Amico e servo dei figli d’Albione, assassino e criminale di guerra per aver fatto fucilare cittadini italiani a Bronte.

    Il socialismo, l’uguaglianza, la libertà  potevano anche andare a farsi benedire di fronte allo sporco danaro e al suo servilismo massonico. Suo fine non era dare libertà  alle genti del Sud ma togliere loro anche la vita.

    Scopo della sua missione fu quello di distruggere la chiesa cattolica e sostituirla con quella massonica guidata da Londra.

    Garibaldi, questo avventuriero, definiva Pio IX “…un metro cubo di letame” in quanto lo riteneva – acerrimo nemico dell’Italia e dell’unità “. Considerava il papa “…la più nociva di tutte le creature, perché egli, più di nessun altro, é un ostacolo al progresso umano, alla fratellanza degli uomini e dei popoli”, inoltre affermò che: “…Se sorgesse una società  del demonio, che combattesse dispotismo e preti, mi arruolerei nelle sue file”.

    Era chiaro l’obiettivo della massoneria: colpire il potere della chiesa e con esso scardinare le monarchie cattoliche per asservirle ad uno stato laico per potere finalmente mettere le mani sui nuovi mercati, sulle loro immense ricchezze umane, sulle loro ricche industrie, sui loro demani pubblici, sui beni ecclesiastici, sulle riserve auree del Regno delle Due Sicilie, sulle banche. Con la breccia di Porta Pia finì il potere temporale dei papi con grande esultanza dei fra massoni. Roma divenne così capitale d’Italia e della massoneria, come aveva stabilito Albert Pike, designando come suo successore Adriano Lemmi, massimo esponente del Rito Palladico.

  32. Mauro ha detto:

    Vorrei aggiungere anche un’altra schifezza riguardo a Marsala: nei festeggiamenti per i 150 anni dell’unificazione(?) italiana, Marsala é stata praticamente lasciata fuori! Cioé, il luogo per eccellenza dell’Italia unita é stato lasciato fuori dai finanziamenti (sempre pochi e a singhiozzo, comunque) stanziati per appunto ampliare musei, parchi e luoghi di cultura!
    Mah.

  33. Ross ha detto:

    Caro Daniele, dalle tue immagni la nave commemorativa pare che piu’ che approdata si sia arenata in quel di Marsala, in tutti i sensi.
    Non ho notato tanti turisti in visita al sito, la quale cosa mi fa pensare che agli abitanti del posto pubblicizzare il monumento e l’evento storico ad esso collegato non interessino un granche’. Maglio lasciare li’ tutto com’e’, e fare finta che il monumento sia il relitto di un naufragio.
    Purtroppo il vero naufragio e’ quello della buona volonta’, in aggiunta a quello del desiderio di decoro e pulizia. Le immagini che proponi suggeriscono un assoluto menefreghismo, principlmente da parte delle istituzioni, e secondariamante da parte dei cittadini di Marsala i quali accettano il cattivo esempio dato loro da quelli che sono piu’in alto, e che a loro volta contribuiscono alla situazione di degrado della loro citta’ e, per estensione, della loro stessa esistenza.

  34. Ciro ha detto:

    Ciao caro Daniele,
    sono di Palermo e so bene che i problemi che hai esposto sulla Sicilia sono concreti e veritieri. Vorrei proporti però di visitare la zona del messinese di Capo D’Orlando e Piraino. Sono posti incantevoli per quanto riguarda le persone, il mare e i servizi…. Io ogni hanno passo le mie due settimane in quella zona e credimi sarebbero gli unici luoghi della Sicilia che non mi farebbero rimpiangere la mia amata e odiata Palermo (quest’ultima é piena di tamarri ma anche di gente bella e intelligente). Non sotto valutare questi miei consigli. Se vuoi qualche dritta puoi contattarmi via email. Un abbraccio e mi auguro che tu non molli mai la tua attività  di denuncia. Tu sei un vero giornalista!!!!
    Ciro

  35. Andrea P ha detto:

    @Francesco

    Io abito tra il Veneto e i’ Emilia.

    Hai fatto una chiara descrizione di come funzionino le cose nella tua regione e quali siano le cause che permettono il persistere della “situazione siciliana”. Tutto vero. Però non bisogna fare l’ errore di assolvere in toto il cittadino Siciliano (é un discorso che si può fare anche più in generale per gli Italiani).

    Se i cittadini vendono il preprio voto per un piatto di lenticchie, é soprattutto colpa loro. Non bisogna assolverli sempre e comunque.

    Quando Rita Borsellino perse le elezioni con Totò Cuffaro, presi atto che la maggioranza dei Siciliani sostanzialmente, non percepisce in maniera così negativa l’ organizzazione mafiosa.

    Dimmi se sbaglio!

  36. Claudio ha detto:

    bravo daniele mi piace questa cosa di risalire l’italia con lo scooter, quando arrivi in calabria e passi da catanzaro avvertimi via mail se hai bisogno di qualsiasi cosa. ciao

  37. -Francesco- ha detto:

    Caro Daniele, capisco le situazioni di disagio nelle quali ti sei trovato e con le quali dovrai barcamenarti, soprattutto ad Agrigento dove ti stai recando, visto che ci ho lavorato sette anni e da dove sono scappato per tornare in zona etnea (perché sono catanese). Anche a Catania i problemi sono tanti ed eclatanti, ma perlomeno “babilonia” (come la chiamo) é una città  viva e generosa malgrado il degrado nel quale l’ha portata l’amministrazione Scapagnini(uno dei dottori di don silvio corleone) e ovviamente con la larga partecipazione della popolazione che ha una predisposizione per cercarsi un padrone che rappresenti furbi e lestofanti. Troverai contraddizioni in tutta la sicilia, angoli meravigliosi e altri in totale abbandono , ma capirai che é sintomo dell’abbandono nel quale questa isola é sempre stata, soprattutto dopo lo sbarco di Garibaldi e la cosidetta “unità “. Lo stato non é mai stato presente e le istituzioni sono troppo spesso viste come vessanti presenze atte a riscuotere gabelli senza dare servizi. Il malgoverno locale é dovuto agli accordi con il governo centrale tra chi controlla i voti e i partiti che usano la sicilia come bacino di voti all’occorrenza(per questo guarda caso prima la dc e poi il centrodestra hanno avuto e hanno qui un baluardo).Quello che lo stato non offre la gente lo cerca dal “mediatore” di turno il quale riscuote i voti al momento opportuno.Ecco spiegato perché siamo governati da delinquenti e ti meravigli del degrado mentre giri in scooter questa bella terra. Ma il problema é a Roma. Risolto quello a livello centrale si può pensare ai problemi periferici. E proprio perché siamo considerati “periferia” che la mentalità  comune é disinteresse, mancanza di amor patrio e la mentalità  del tirare a campare come si può.
    Ovviamente le persone per bene sono tante e sono i veri eroi di questi immondi tempi, perché tirano dritto malgrado tutto, divincolandosi quando possono da obblighi e favori, ma con i quali sono costretti talvolta a scendere a patti per trovare un lavoro o essere lasciati in pace.
    Certo che questo discorso potrebbe essere lunghissimo mi limito a questo quadro limitato e magari non condivisibile da chi non vive qui e non può capire i mille angoli nascosti che rappresentano questa poliedrica terra.
    Buon viaggio!

  38. Enrico ha detto:

    Daniele Se passi da Catania mi piacerebbe molto incontrarti.

    Saluti e buon viaggio.

    P.s. Se ti serve ospitalità /consigli in zona fammi sapere.

  39. Marco ha detto:

    Ciao Daniele, passare dalla Sicilia per chi non ci vive é sempre un colpo allo stomaco, ma di quelli ambigui. Ci si può trovare la potenzialità  per qualcosa di bello e il marcio che la logora. Viverci é ancora più complesso, ultimamente insopportabile. La disinformazione e la sicilianissima capacità  di volere sempre e comunque un padrone a cui obbedire (secondo te é un caso che qui da noi Mafia e Chiesa hanno dei veri e propri imperi) hanno ridotto questa terra in un cumulo di sabbia. Ci stanno togliendo tutto, mafia e politica (e credimi che a livello locale é visibilissimo)vanno d’amore e d’accordo. Sembra non esserci più speranza, e qualora ci fosse, sarebbero tutti disposta a venderla in cambio di qualche euro. Ahh, dimenticavo, sto a Cinisi, lo stesso paese in cui visse e fu ucciso Peppino Impastato. Oggi come allora, se si ha voglia di cambiare le cose, ci si ritrova soli durante la lotta e durante la morte.
    Continua così anche per noi.
    Marco

  40. Piero ha detto:

    Daniele, passa da San Margherita Belice e raccontaci di come procedono i lavori di riurbanizzazione. 🙂

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