L’agonia di Eluana

Una sentenza d’appello autorizza i medici a staccare i fili di una macchina che tiene artificialmente in vita Eluana Englaro, una ragazza rimasta vittima in un incidente stradale nel 1992 dal quale non si é più ripresa.
Il papà  Beppino, che da anni si batte per poter staccare quei fili, é stato ospite in trasmissione da me in un paio di occasioni. Il caso che mi ha investito professionalmente mi ha toccato anche umanamente. Perciò intendo proporre uno stralcio di “Espresso” risalente al periodo natalizio del 2006, occasione in cui ebbi ospite questo papà  che ho saputo vuole essere lui stesso a staccare materialmente quei fili. Per chiudere una lunga e triste agonia. Di Eluana e dei suoi cari.

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17 Commenti a “L’agonia di Eluana”

  1. freeman ha detto:

    io sono d’accordo col padre e con i giudici. la volontà  di eluana deve essere rispettata.

  2. don Nicola ha detto:

    il problema dei commenti che leggo sta proprio nella cecità  di chi superficialmente considera la vita e la morte affare religioso.
    Ma stiamo scherzando?
    La difesa della vita é un valore per fortuna di tutti non prettamente cattolico, ma ha un significato universale o almeno dovrebbe.
    Io penso che il padre dovrebbe dare retta ai volontari che quotidianamente accudiscono sua Figlia e lasciarla a loro e lui rifarsi una vita libero dal peso di questa figlia che mi sembra voglia morta

  3. freeman ha detto:

    La religione é il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. àˆ l’oppio dei popoli. (Karl Marx)

  4. massimo ha detto:

    la chiesa?ahah…la stessachiesache con lo ior deteniene 1 patrimonio degno dei migliori nababbi orientali?…si credo sia la stessa.mao aveva ragione la religione e’ l’oppio dei popoli.ecco…in questo senso sarei favorevole a non legalizzare le droghe!!!!! hasta siempre

  5. Biondo ha detto:

    …e li coprono ancora con il favore dei giornalisti compiacenti che quando li intervistano non gli chiedono mai quando e se il papa darà  mai l’estradizione allo stato dell’Illinois di un prete che é fuggito in Vaticano ed é stato condannato in contumacia, ma sono sempre pronti a riferire dei famosi moniti…tutte chiacchiere che lasciano il tempo che trovano.

    Mi consola il fatto che con l’invecchiamento progressivo e la mistura etnica che si sta verificando nell’ultimo ventennio, ho distintamente percepito che il potere della Chiesa sul Parlamento italiano é molto più debole di quanto non lo fosse 20 anni fa.

    Daniele ha recensito un libro che si chiama “La Questua”. Vi consiglio di leggerlo.

    Sono 2 giorni che vengo censurato…ogni tanto posto per vedere se il censore si é distratto… 🙂

  6. caterina ha detto:

    Carlo 12Luglio2008
    Per quanto mi sforzi, proprio non riesco a capire perché, per morire con dignità , si debba affrontare un calvario di 16 anni.
    ————————-
    Assolutamente d’accordo, tanto più che la diretta interessata si era espressa contro l’essere tenuta in vita artificialmente.
    La Guzzanti é stata crocifissa per quel che ha detto, ma che la Chiesa debba addirittura suggerire il ricorso al grado successivo di giudizio per impedire che si stacchi la spina, non lo accetto assolutamente.
    E continuo a non capire che lezioni di morale possano impartire quelli che per anni hanno coperto gli stupri dei preti pedofili.

  7. patty ha detto:

    Questo é un problema molto particolare. Ma per rigore e rispetto del prossimo, ritengo che la chiesa non deve avere voce in capitolo. Chi ha diritto di decidere é la persona interessata o nell’impossibilità  i familiari.
    Non sono religiosa ma rispetto la vita di questo pianeta in ogni sua forma.
    Voglio citare un fatto realmente accaduto nella mia famiglia. Un ragazzino entrato in coma vegetativo a causa incidente stradale (era stato investito)quando aveva 8 anni, legato ad una macchina…si é svegliato dopo 16 anni dal coma 4 anni fa.Adesso sta recuperando il tempo perso.
    Viene definito un miracolo dai genitori.
    Ad ogni modo non saprei dare un consiglio in merito alla sospensione delle cure.
    La natura é così meravigliosa…

  8. helena f. ha detto:

    La vita é di tutti. Ognuno dovrebbe avere la libertà  di gestirla come meglio ritiene, rispettando la stessa libertà  degli altri. Ma in Italia non basta. In Italia esiste un “partito della vita” portatore di SANTE RAGIONI sbandierate nelle piazze e in Parlamento, dove da anni una lobby confessionale approva e boccia leggi secondo le disposizioni della CEI.
    Dalla nascita alla scuola, al crearsi una famiglia, al fare i figli ed educarli, dalla bioetica alla vita civile, passando per i privilegi che lo Stato garantisce alla “casta” ecclesiastica:l’intera nostra vita sotto sorveglianza.
    Dal libro “Sante Ragioni-dal nascere al morire. La mano della Chiesa sulla nostra vita” di Castellacci e Pievani.

  9. markfer ha detto:

    il vaticano ci spieghi i rapporti mafia politica-vaticano

  10. diego b. ha detto:

    La Guzzanti ha fatto una giusta critica all’ingerenza della Chiesa nella nostra vita politica; i risultati sono anche questi. Invece di rispondere per le rime alla Spagna, dovrebbero dirlo alla Chiesa: fatti i cazzi tuoi!

    Sui quotidiani sono apparsi moniti di alti prelati, non commenti ma condanne alla decisione presa dalla giustizia italiana, storie di altra gente che invece ha scelto la strada della “vita”… una bella mossa mediatica per spingere l’opinione pubblica da una parte ben precisa, contando poi che si va contro i soliti sovversivi bastardi giudici!

  11. sergio lorenzi ha detto:

    Ci vuole il testamento biologico,ognuno decide quando interrompere le cure per se stessi,
    altrmenti con il progresso tecnologico rischiamo di vivere anni e anni attaccati a delle macchine.
    Per quanto riguarda la posizione del Vaticano,ci spieghino gli ultimi giorni di Wojtyla,che rifiutò i trattamenti intensivi a parte una semplice bombola di ossigeno

  12. alessandro ha detto:

    Complimenti daniele.spero che la gente come te cominci a moltiplicarsi.
    grazie,
    alessandro

  13. Davide ha detto:

    Non condivido il linguaggio di dagon, ma forse perché non sono ancora totalmente saturo dell’infiltrazione ecclesiastica nella vita politico-sociale italiana. Il problema non é la chiesa in sé, almeno non in questo caso: il vero problema é una classe politica che, pur di non perdere i voti dei cattolici estremisti, porta avanti idee bigotte, antiliberali e lesive della dignità  umana.
    Si potrebbe continuare ore ed ore a parlare di questo, ma si sa che tutto gira intorno ai voti/poltrone: il mio punto di vista é questo!

  14. dagon ha detto:

    purtroppo in questo paese la chiesa decide della vita della gente anke se a te non te ne frega un cazzo della chiesa ,delle religioni,e di tutte le convinzioni mentali.

    cazzo!non puoi nenache decide quando ti pare se morire o no!

    la chiese é sempre tra le palle>!!
    mavaffanculo!!!

  15. freeman ha detto:

    carlo, purtroppo questo é un paese molto cattolico… 🙁

  16. Carlo ha detto:

    Per quanto mi sforzi, proprio non riesco a capire perché, per morire con dignità , si debba affrontare un calvario di 16 anni.

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