Rai: di tutto di più – (prima parte)

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Mentre il caso “Raiset” per la stampa di regime é già  cosa vecchia, Bruno Vespa é apparso ospite gratuito in diversi programmi, dal tg1 della sera a quello domenicale di Pippo Baudo per presentare il suo fondamentale libro sulle “donne dei politici”.
E tanto per non smentire sua emittenza impunita Silvio Berlusconi, ieri Matrix di Canale 5 e Porca a Porca di Rai 1 hanno dedicato le rispettive puntate in stereofonia ad Azouz della strage di Erba e alle sue storie di “sesso sporco”.
Nessun approfondimento interno sulle bugie, storture ed omissioni operate dal tg 1 di mamma Rai di Clemente Mimun con i suoi “mimi” camuffati da informazione libera.
E allora, tanto per non perdere il filo, propongo un primo stralcio di storture a propaganda nazista perpetrate nel primo semestre del 2004 in pieno regime berluscasingasparriano, riprese da un articolo apparso su L’Unità  a firma di Paolo Ojetti:

2 febbraio: il tg 1 mischia tra il serio e il faceto per nasconderne la gravità , la dichiarazione della presidente Rai Lucia Annunziata che denuncia come il Cda si faccia condizionare da Berlusconi;
3 febbraio: mentre la legge Gasparri viene affossata da 30 franchi tiratori di Udc e An, Pionati dice che “Berlusconi si augura che si faccia presto una verifica” senza raccontare l’accaduto;
4 febbraio: Pionati dice ai microfoni che “nella maggioranza si respira un’aria più distesa” ma Berlusconi quel giorno non riesce a convocare il vertice;
6 febbraio: Pionati inaugura il tormentone del “partito unico” o “partito unitario” fin quando sarà  archiviato perché falso;
19 marzo: Berlusconi vuole cambiare le regole parlamentari e Pionati, senza dire che il governo non ne ha il potere, definisce la stravaganza del suo kapò “un’idea per ammodernare lo Stato”;
4 aprile: Bush a cena con Berlusconi parla di Iraq e delle forti resistenze interne alla missione. L’inviata Susanna Petruni parla soltanto del menù tricolore di cui Bush é particolarmente ghiotto;
24 maggio: Il tg1 regala propaganda a Forza Italia veicolando la falsa visita di Berlusconi ai circoli;
27 maggio: al congresso di Forza Italia sono assenti Fini e Follini. I 3 giornalisti Rai Giorgino, Petruni e Romita non lo dicono ma dichiarano i seguenti slogan.
Giorgino riferisce queste parole: “La nostra moralità  é mantenere la parola data, ci ispiriamo a Sturzo, De Gasperi, Calamandrei e Craxi”.
Le parole della Petruni: “Ecco la moralità  del fare, la volontà  di ridurre le tasse, la sconfitta del comunismo”.
Le dichiarazioni di Romita: “Ecco l’effetto laser che irrompe a sorpresa in una scenografia sobria con azzurri che cantano inni azzurri”;
11 giugno: Berlusconi ha spedito un sms di propaganda elettorale a tutti gli italiani possessori di telefono cellulare, minorenni compresi, ottiene reazioni ironiche e irritate ma il suo fido Pionati riferisce che la gente é lusingata di avere messaggi dal premier;
25 giugno: Berlusconi dichiara di rimanere fino a fine legislatura per rispetto degli elettori ma Pionati edulcora così: “Berlusconi vuole darci una scossa, apre alla collegialità , farà  cambiamenti circoscritti, ordina che cessino le chiacchiere”.
30 giugno: Pionati attacca il ritornello di una verifica che si farà  e andrà  benone. Andrà  avanti per mesi.

L’Urar tv di Torino nel frattempo ha sguinzagliato 150 esattori in giro per l’Italia a caccia di evasori del canone Rai che sfiorano ormai il 30% dei cittadini residenti con un’impennata di oltre 6 punti negli ultimi 3 anni.
Affinché si faccia corretta informazione va sparsa voce per ricordare che gli esattori non possono entrare in casa nostra senza il mandato di un magistrato.
Quando si presentano all’ingresso cacciamoli senza remore come normali seccatori! Del resto ce ne va del nostro prestigio, della nostra libertà , oltre che della nostra dignità  di cittadini informati contro la censura e la bugia, espressioni del rovescio di un sacrosanto diritto che ci é sottratto da anni!
Difronte al rovescio rovesciamoci, e vedremo che evadere il canone Rai diventerà  un diritto!
Estremo rimedio al male incurabile che ha metastasato la nostra libertà .
Appuntamento alla prossima puntata.

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2 Commenti a “Rai: di tutto di più – (prima parte)”

  1. Stefano Castellani ha detto:

    Voglio solo precisare che all’estero, spesso Rai1 e’ l’unica emittente che passano nei pacchetti via cavo. Ma secondo voi, gli abitanti sparsi in tutto il mondo che prendono come informazione seria Rai 1 e il Corsera sanno di essere presi per il culo continuamante? Ed a pagamento?
    Pionati e’un vero lurido schifoso; sinceramante mi crea il voltastomaco perfino piu’ del conterroneo (just kidding…) Mastella…..

  2. il naufrago ha detto:

    Parole sante. Personalmente a casa mia non ho la televisione, avendo provveduto a gettarla nell’immondiza due anni fa. Comunque pagare il canone é assurdo. Di pubblico la Rai non ha niente, se non la lottizzazione politica. A livello di contenuti ormai é scesa sottoterra. In pratica esiste per disinformare, proteggendo dietro un’abile (in fondo neanche tanto abile) cortina fumogena di gossip e amenità  varie la casta degli intoccabili.

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