Rai: di tutto di più – (seconda parte)

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Di seguito un susseguirsi dettagliato di bugie e storture durante il regime berlusconiano operate dal tg1 di Rai 1 diretto dal Clemente “mimo” nel secondo semestre del 2004.
Artefice, cuoco e prestigiatore piegato a 90 gradi per le godurie di Kapò Silvio, Francesco Pionati, giornalista senatore con la tessera di partito in tasca, oltre che dipendente dell’ex premier su Panorama, il settimanale della casa editrice Mondadori rubata in un sol boccone da Silvio Berlusconi tramite compravendita di sentenza fra l’acquirente interposto Cesare Previti e il beneficiario esecutore Vittorio Metta.

2 luglio: Fini vuole spezzare l’asse Berlusconi-Bossi, Tremonti si agita. Pionati ricuce: “Via libera alla manovra, verifica che viaggia su un binario separato, Fini rilancia con senso di responsabilità , c’é il contributo concreto di tutti, Berlusconi farà  un passo avanti verso l’accordo.
7 luglio: Standard e Poor’s precipita l’Italia nelle classifiche dei paesi sempre meno affidabili. Il tg1 annacqua la notizia in un pastone politico di Pionati che parla di “nodi sciolti” “buona volontà â€ “orizzonti sereni”. Nello stesso giorno Berlusconi dà  del kapò all’eurodeputato tedesco Schulz. Il tg1 censura (e censurerà  sempre) la madornale gaffe.
12 luglio: Berlusconi minaccia Follini: “Lo distruggerò con le tv”. Il tg1 traduce con: “Ci sono segnali positivi”.
26 luglio: I guru del del centrodestra vanno in montagna per partorire modifiche costituzionali e legge elettorale. Pionati assicura: “Segnali positivi che sbloccano la grande riforma”.
7 ottobre: Romita é con Berlusconi in Libia: “Un viaggio che rischia di diventare un evento storico”.
25 ottobre: batosta elettorale del centrodestra. Il tv1 dà  la colpa alla scarsa affluenza alle urne.
26 ottobre: 7 a 0 per il centrosinistra alle amministrative, Pionati: “Un campanello d’allarme da non sottovalutare, ma nemmeno da enfatizzare”.
28 ottobre: Fini irritato chiede una verifica, un rimpasto, un rilancio della coalizione. Pionati: “Dopo la buona affermazione alle europee, il dibattito riprende”.
22 novembre: Pionati inventa un sillogismo di livello: “per abbassare le tasse bisogna abbassare i toni”. E’ una delle frasi che fanno parte del tormentone delle tasse tagliate o da tagliare iniziato in febbraio, continuato per mesi con frasi tipo “non solo ipotesi ma certezze”. La classica pezza a colori in giornate scialbe o imbarazzanti.
9 dicembre: Romita dice che Berlusconi prima di Natale “delinea la strategia del futuro per l’ammodernamento dello Stato”. Gli fa eco Pionati: “Si impegna al taglio delle tasse che sarà  sempre più visibile in futuro”.
13 dicembre: Il centrodestra cerca di variare 2 leggi, una per salvare Previti, l’altra per salvare Dell’Utri. Pionati dice che “si sta lavorando per impedire che la giustizia venga usata come arma contro gli avversari politici”.

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