Uso criminoso delle tv e dei poteri

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Le orge telefoniche dell’incesto Rai-Mediaset riportate da Repubblica potrebbero costituire l’ultimo scorcio di quel rimasuglio di stampa libera superstite in Italia.
Già  perché alla farsa si é unito anche Giorgio Napolitano, che uscendo allo scoperto ha detto che le intercettazioni devono rimanere segrete finché dura il segreto istruttorio!
Affermazione gravissima perché la presa di posizione é un invito esplicito al senato di approvare in fretta la legge Mastella equiparabile alla censura della Cina comunista, la stessa area politica di provenienza di Napolitano!
La legge Mastella, venduta su “Raiset” come legge sulla privacy e sulle intercettazioni, vieterà  la pubblicazione di notizie di indagini in corso a carico di chiunque e la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. Pena 100mila euro di multa all’autore dell’articolo e conseguenze simili per direttore e testata.
Se non ci sarà  una disobbedienza di massa da parte di giornalisti ed editori per informarsi non resterà  che navigare in internet o leggere i quotidiani esteri.
Il segreto istruttorio balenato da Napolitano decaduto con la riforma della giustizia nel 1989, appare come un patetico tentativo di coprire le porcherie di dirigenti di un’azienda pubblica e strategica come la Rai che, anziché avere una condotta onesta durante l’esercizio delle loro funzioni, si accordano di sostituire la scaletta delle notizie con le balle da raccontare ai cittadini che li mantengono con fior di stipendi!
Assistere a un’uscita di questo tenore da parte di un presidente di una repubblica libera é semplicemente inaudito! Esattamente come inaudito fu il comportamento del suo predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, che nei giorni natalizi del 2003 firmò in fretta e furia il decreto salvarete 4 del fascista Gasparri, che permise al lustranatiche Emilio Fede di screditare la professione giornalistica a suon di bugie e gravi omissioni in favore del suo capo criminale delle tv, affossando Europa7.
Forse é fuori luogo meravigliarsi di ciò in Italia, poiché se i presidenti della repubblica delle banane italiana sono espressione di un parlamento illegittimo, non si capisce perché dovrebbero remare proprio contro quella casta che li ha eletti!
Per quanto mi riguarda, sul blog pubblicherò il più possibile: indagini, rinvii a giudizio e condotte discutibili e disoneste dei componenti della casta. I blog, per ora, non incorrono in multe e se qualche legge ci fermerà  sono già  pronto a traslocare su un server estero.
Inutile ricordare che alla farsa di Napolitano si é unito il criminale circondariale delle libertà  di sopprimere le libertà  altrui, alias Silvio Berlusconi, che tramite l’ennesimo uso criminoso di tv, giornali, verità  e del rispetto delle leggi del paese che ha governato, dice che contro di lui sono in azione sciacalli e iene (ovviamente non quelle di Italia 1).
Personalmente sono ben felice di farne parte, del resto, come le iene mie simili anch’io prediligo le carogne! Sviscerare le verità  di tessera loggia p2 1816 da sventolare ai quattro venti di internet e di Studio 1 é un banchetto prelibato, oltre che un piatto ancora poco conosciuto!
Spero di non lasciarmi sopraffare dalla nausea prima del tempo.

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Un Commento a “Uso criminoso delle tv e dei poteri”

  1. Matteo Maratea ha detto:

    Cacchio,
    queste cose le dovrebbero dire
    la mattina a “La storia siamo noi”.
    Mah!

    MatteoMaratea

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