Boicottiamo Toscani e Nolita

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La mercificazione del prodotto non guarda in faccia a nessuno si sa’, al punto che una ragazza affetta da anoressia all’ultimo stadio e a rischio di arresto cardiaco accetta di far pietosa mostra di sé sui muri delle città  e nelle riviste patinate completamente nuda per pubblicizzare una marca di moda.
Osservare quella povera creatura mi ricorda le immagini dei campi di sterminio della seconda guerra mondiale.
Hanno in comune la dignità  umana violata, in questo caso in nome di un consumismo senza logiche, senza rispetto e senza pietà , tolta quella della pubblicità  e del profitto incondizionato.
Quello che importa é parlarne. A qualunque costo! Perché Oliviero Toscani e NoLita sapevano che immortalare quella povera malata di 27 anni di 31 chili di peso che esibisce i segni della propria malattia unita a quella di una diffusa psoriasi avrebbero suscitato reazioni. Ma loro se la ridono perché devono solo attendere di essere intervistati da Studio Aperto e dare un’occhiata al conto corrente.
E intanto che tracce lascerà  quell’immagine nella suscettibilità  di un bambino che si trova suo malgrado a vederla? Che esempio darà ? Sarà  educativa? Servirà  all’armonia dei sensi e al corretto sviluppo psicofisico di un giovane?
E’ un’immagine degna di una campagna pubblicitaria seria? O farà  solo ribrezzo?
Non era più stimolante ed educativo esibire una bella modella nuda proibita dalla chiesa?
Dov’é il comitato etico? Dov’é la decenza? Dov’é il rispetto? Dov’é l’etica? Dove sono quei bacchettoni teodem che hanno appena legiferato di proibire alle tv locali di mandare in onda spezzoni di film hard anche censurati in piena notte? Affanculo?
Spero che da questo blog possa partire il boicottaggio dal mercato di Oliviero Toscani e di quella sciagurata marca di moda.
Fabiola De Clercq, presidente dell’ABA nell’intervista che le ho fatto oggi in trasmissione parla di pericolo di emulazione e si chiede che cosa ci faccia una malata in quello stato su un set…

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