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	<title>vigili Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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		<title>Le multe annullate alla moglie del sindaco Nardella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 18:35:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordate la protesta di quel consigliere meloniano Alessandro Draghi incatenato davanti al comune di Firenze che parlava di multe annullate a un familiare della casta cittadina? Bene, in effetti i vigili di Firenze hanno archiviato, senza nessun ricorso da parte del multato, 4 contravvenzioni appioppate a un furgone elettrico della Piaggio e a un Suv [&#8230;]</p>
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<p>Ricordate la protesta di quel consigliere meloniano Alessandro Draghi incatenato davanti al comune di Firenze che parlava di multe annullate a un familiare della casta cittadina? Bene, in effetti i vigili di Firenze hanno archiviato, senza nessun ricorso da parte del multato, 4 contravvenzioni appioppate a un furgone elettrico della Piaggio e a un Suv Nissan intestati entrambi a Chiara Lanni, moglie del sindaco di Firenze, Dario Nardella del Pd.</p>
<p>Le multe sono state comminate tra il novembre del 2020 e del 2021. C’è un quinto verbale pendente del 1° dicembre 2020, ancora non archiviato. Le infrazioni contestate sono l’accesso ai varchi della ztl, il transito sulle corsie preferenziali, e gli stalli delle colonnine di ricarica trasformate in parcheggio. Verbali che in totale si aggirano attorno ai 500 euro.</p>
<p>In Comune hanno parlato di privacy, ma quando si tratta di politici e di famigli la privacy va a farsi benedire. Si sono giustificati dicendo che essendo verbali del periodo del Covid, avevano allentato i controlli e abbuonato almeno altri mille verbali di cittadini comuni. </p>
<p>Non c’è certezza sull’attendibilità di questa versione. Di certo ricordiamo quando Dario Nardella, in veste di candidato renziano a sindaco di Firenze attaccava iìl’allora sindaco di Roma Ignazio Marino per la Panda peraltro in regola, e prendeva a calci gli imbrattatori a favor di telecamera. Insomma, la morale fatta dai politici agli altri è sempre un arma a doppio taglio.</p>
<p>Taglio che in un Paese normale troncherebbe la carriera politica e provocherebbe le dimissioni immediate.<br />
Qui in Italia finirà invcece tutto a tarallucci e vino. </p>
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		<title>Il tesoro milionario delle multe a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 10:22:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siete stati multati a Milano per qualche motivo? Se la risposta è sì, rallegratevi! Siete in buona compagnia. La giunta di sinistra meneghina guidata dal sindaco Beppe Sala è felicissima di tracciare il ricco bilancio delle multe comminate ai cittadini. Nel 2022 – dice l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – le contravvenzioni sono state 100 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ytBZkJw87Ek" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Siete stati multati a Milano per qualche motivo? Se la risposta è sì, rallegratevi!<br />
Siete in buona compagnia.<br />
La giunta di sinistra meneghina guidata dal sindaco Beppe Sala è felicissima di tracciare il ricco bilancio delle multe comminate ai cittadini.<br />
Nel 2022 – dice l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – le contravvenzioni sono state 100 mila in più del 2021. Ma è una bugia, perché tra un po’ scopriremo che l’incremento di contravvenzioni ai milanesi sono state oltre 200.000<br />
Ma – udite udite – quest’anno aumenteranno ancora.<br />
Ne è sicuro l’assessore Granelli.<br />
Segno che il plotone di ghisa sguinzagliati in giro per tutta la città – con l’importante supporto dei vigili ausiliari &#8211; saranno inflessibili e agguerriti.<br />
Al limite del pittoresco, come spesso purtroppo accade.<br />
Del resto, le multe, per i comuni sono diventate una greppia di soldi a carico dei cittadini.<br />
E allora facciamo un po’ di conti in tasca al Comune di Milano.<br />
Vediamo quante infrazioni hanno commesso i milanesi e quanto hanno fruttato all’incirca negli ultimi due anni:</p>
<p>Il divieto di sosta o la sosta selvaggia  nel 2022 è stato verbalizzato 295.540 volte, mentre nel 2021 “soltanto” 179.406. Già qui sono 100 mila multe in più, con un incremento del 70%.<br />
Sosta sulle strisce gialle dei residenti : nel 2022 sono state elevate 181.759 multe contro le  83.017 del 2021.<br />
Molti quelli in periferia in prossimità delle stazioni delle stazioni della metropolitana che vengono da fuori città.<br />
Sosta sul marciapiede: nel 2022 sono stati emessi 85.255 verbali, mentre nel 2021 furono 75.159.<br />
Con un saldo in attivo di 10.000 multe.<br />
A queste sanzioni vanno aggiunte ben 4 mila rimozioni di bici, scooter e monopattini parcheggiati male.<br />
Sosta negli stalli dei disabili: 4.687 trasgressori nel 2022 contro i 4.862 del 2021. Anche qui con un incremento di 180 multe.<br />
Sosta in doppia fila: 8.445 trasgressori nel 2022 contro i 9.458 nel 2021.<br />
Con un decremento di 1.000 multe.<br />
In calo anche le soste sulle piste ciclabili: furono 2.414 del 2021.<br />
Si sono ridotte a 1.460 nel 2022, con un calo di ben 1.000 verbali.<br />
Chiudiamo con la sosta sulle aree verdi che nel 2022 ha riguardato ben 13.759 trasgressori, contro i 4.671 del 2021.<br />
Per questa violazione, dal 1 aprile arriva una notifica sullo smarthone per chi ha scaricato l’app del Fascicolo del cittadino.<br />
Facciamo allora la somma delle multe comminate:<br />
nel 2021 il totale dei verbali emessi furono circa 359.000<br />
Nel 2022 sono schizzati a oltre 590.000.<br />
Ebbene, l’incremento non è di 100.000 come dice l’assessore Granelli, ma di ben 232.000, oltre il doppio di quelli che dichiara.<br />
Con un importante dato economico.<br />
Proviamo fare un conto approssimativo dei soldi che il Comune di Milano incassa dalle multe.<br />
Mettiamo che la media per ogni multa sia di circa 35 euro, considerando chi paga entro i 5 giorni con lo sconto, e chi incappa in una sanzione nell’area disabili che è di circa 90 euro.<br />
Bene, con questi calcoli scopriamo che nel 2021, il Comune di Milano risulta creditore nei confronti dei cittadini indisciplinati di 12 milioni e mezzo.<br />
Nel 2022 Palazzo Marino rastrella oltre 20 milioni e mezzo di euro.<br />
Con un incremento incremento in un solo anno di 8 milioni di euro secchi.<br />
Allora se l’assessore è così sicuro che le multe a Milano aumenteranno,  è plausibile che nel 2023 i verbali staccati dai ghisa varranno 25 milioni o forse 30..<br />
Insomma, l’indisciplina degli autisti vale un bel tesoretto!<br />
Attenzione però. In quei 20 milioni del 2022 non sono comprese tutte le altre sanzioni diverse dai divieti di sosta. Per esempio degli autovelox.<br />
Considerate che a Milano hanno fruttato 13 milioni di euro nel 2021.<br />
Se consideriamo che nel 2022 ne sono stati installati di nuovi, non ci sbagliamo di molto se ipotizziamo che arriveranno anche da lì altri 20 milioni di euro.<br />
Che sommati a quelli dei divieti di sosta fanno 40.<br />
Direte: guido, Comune ladro!<br />
E’ vero che ormai il codice della strada è ingarbugliato apposta per creare le condizioni dell’infrazione.<br />
Tuttavia, l’unico modo per non trovarsi la busta verde nella cassetta della posta, resta quello di rispettare le regole.<br />
E magari lasciare l’auto a casa. </p>
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		<title>Auto sulla pista ciclabile &#8220;per non essere stronzi&#8230;&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 06:27:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/PpD7u9kZtoQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PpD7u9kZtoQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Nell&#8217;Italia delle vacanze e della profonda provincia c&#8217;é un <strong>federalismo</strong> già  rodato. A partire dai comuni, dove spesso la vita civile scorre sulle note del sentito dire. Se ne può avere riscontro tramite la singolarità  degli usi e dei costumi locali, anche quando si tratta di <strong>rispettare le regole</strong> che dovrebbero riguardare tutti. Ecco, in questo molti comuni si arrangiano come preferiscono &#8220;<em>su indicazione verbale del sindaco</em>&#8221; in barba a norme, codici, leggi e leggine. Insomma il lodo alfano fa da timoniere, i comuni si fanno a loro volta i loro lodi locali.</p>
<p>Uno dei tanti esempi che si trovano in rete é documentato da un cittadino a <strong>Gatteo a Mare</strong>, riviera romagnola, che i telegiornali hanno messo sotto i riflettori proprio in questo week end per ben altri motivi: elezione di <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/emiliaromagna/news/2009-08-29_129359401.html" target="_blank">Miss Nonna italiana 2009</a>.</p>
<p>Ebbene gli <strong>ausiliari del traffico</strong> locale pare abbiano avuto incarico dal <a href="http://www.comunegatteo.it/Comune/Organizzazione/Sindaco.html" target="_blank">sindaco</a> della cittadina adriatica di non multare almeno per il primo quarto d&#8217;ora le auto <strong>parcheggiate sulla pista ciclabile</strong>.</p>
<p>Divertente e colorito il confronto fra l&#8217;ausiliario e il cittadino che ne riprende la condotta. E&#8217; l&#8217;ausiliario stesso che ammette di non multare su indicazione del primo cittadino di Gatteo, che avrebbe pregato i controllori del traffico di &#8220;<em>non fare gli stronzi</em>&#8220;.<br />
Sarà  per la crisi o per un po&#8217; di sana ingenuità . Fatto sta che chi si reca a Gatteo può tranquillamente parcheggiare la propria auto sulla pista ciclabile certo di farla franca. Ciclisti e pedoni, sempre che non siano abbastanza stronzi da documentare la singolare ordinanza verbale, s&#8217;arrangiano come possono. Potranno sempre scattare una foto alla targa dell&#8217;auto, in vacanza pure dal codice della strada, e spedirla come cartolina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/30/auto-sulla-pista-ciclabile-per-non-essere-stronzi/">Auto sulla pista ciclabile &#8220;per non essere stronzi&#8230;&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Un po&#8217; d&#8217;ordine nelle forze dell&#8217;ordine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 01:38:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/12/un-po-dordine-nelle-forze-dellordine/">Un po&#8217; d&#8217;ordine nelle forze dell&#8217;ordine</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m9vHwIxeRnQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/m9vHwIxeRnQ"></embed></object></p>
<p>La mancanza di coordinamento delle forze di Polizia italiane é un buco in cui si disperdono risorse economiche a danno delle tasche dei cittadini perché Polizia, Carabinieri e Vigili urbani che non comunicano e non collaborano, non giovano all&#8217;economia e alla sicurezza della comunità . E&#8217; il senso che si ricava dalle parole di <strong>Giuseppe De Matteis</strong>, ex poliziotto, ex nazionale di canottaggio ed oggi membro del Siulp, il sindacato di Polizia, intervenuto al convegno &#8220;Legalità  e sicurezza&#8221; organizzato da Italia dei valori nella sede della Regione Lombardia a Milano.<br />
Può accadere che un poliziotto che trasporta in caserma droga appena sequestrata a qualche spacciatore, venga fermato da un carabiniere che lo arresta a sua volta per detenzione di sostanze stupefacenti. E&#8217; già  accaduto perché in Italia non esiste un soggetto capace di coordinare le forze sul territorio come accade per la Polizia penitenziaria, unica delle 5 forze dell&#8217;ordine a rispondere soltanto alle disposizioni del pubblico ministero. (sembra che questo governo intenda togliere questo &#8220;privilegio&#8221; ai pm)</p>
<p>In Italia i singoli corpi malati di gelosia, barricati dietro a rivalità  e campanilismo diminuiscono al ritmo di qualche migliaio di unità  all&#8217;anno perché non vengono più sostituiti. Soprattutto negli ultimi 3 anni, da quando non si svolgono più concorsi di arruolamento il numero delle forze dell&#8217;ordine italiane cala a ritmo del 10 per cento, discostandosi sempre più dalla direttiva sul numero degli organici diramata nel 1989. Ciò nonostante, l&#8217;Italia, con i suoi 300 mila agenti, di cui un terzo impiegati negli stadi durante le partite di calcio dei mercoledì e dei fine settimana, continua a conservare di gran lunga il <strong>primato europeo</strong> del numero di agenti disponibili, che sono 561 ogni 100 mila abitanti. In Francia sono 385, in Germania 300 e nel Regno Unito appena 266. Oltre la metà  di quelli italiani.</p>
<p>La mancanza di coordinamento fra le singole forze produce l&#8217;effetto che, oltre alle vetrine della moda, nei salotti delle grandi città  si osservano dislocati a pochi metri di distanza Carabinieri, Polizia, Vigili urbani e pure polizia penitenziaraia, senza che nessuno (o quasi) faccia presìdi nei quartieri difficili di periferia, là  dove episodi di microcriminalità  che i cittadini associano maggiormente al senso di insicurezza sono più diffusi.<br />
Detto in estrema sintesi: per coloro che garantiscono ordine servirebbe più ordine per ottimizzare, risparmiare e rendere miglior servizio. L&#8217;appello é al ministro Maroni, il primo che dovrebbe provare a tirarli fuori. Non solo tenerli all&#8217;Interno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/12/un-po-dordine-nelle-forze-dellordine/">Un po&#8217; d&#8217;ordine nelle forze dell&#8217;ordine</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Bitonto: in aspettativa il capo dei vigili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 09:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apprendo con piacere la notizia da parte di un lettore del blog che mi ha segnalato questo link, in cui si legge che il Leonardo De Paola, comandante dei vigili urbani di Bitonto, si é dimesso temporaneamente dall&#8217;incarico per &#8220;affrontare con serenità &#8221; il processo in cui é inquisito per truffa aggravata, falso e peculato. Visto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/24/bitonto-in-aspettativa-capo-dei-vigili/">Bitonto: in aspettativa il capo dei vigili</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-800" title="vigili-urbani-paletta" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/10/vigili-urbani-paletta.jpg" alt="" width="270" height="251" /></p>
<p>Apprendo con piacere la notizia da parte di un lettore del blog che mi ha segnalato questo <a href="http://www.bitontolive.it/news/news.aspx?idnews=982" target="_blank">link</a>, in cui si legge che il Leonardo De Paola, comandante dei vigili urbani di Bitonto, si é dimesso temporaneamente dall&#8217;incarico per &#8220;affrontare con serenità &#8221; il processo in cui é inquisito per truffa aggravata, falso e peculato.<br />
Visto che per essermi occupato in prima persona di questo caso ho rimediato 2 richieste di <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/09/15/querela-lintimidazione-e-nero-su-bianco/" target="_blank">risarcimento danni</a> da parte del sindaco della città  Raffaele Valla e del suo capo di gabinetto Domenico Pantaleo, per aver diffuso sul blog il video in cui mi hanno negato un&#8217;intervista sui motivi di questa nomina, faccio al comandante Leonardo De Paola i miei migliori auguri affinché possa dimostrare la sua innocenza, e che la sua azione serva da esempio anche per le decine di politici inquisiti e rinviati a giudizio presenti in Parlamento. Ben sapendo che in quest&#8217;Italia &#8220;giustizialista&#8221; una decisione di questo tipo non dovrebbe nemmeno fare notizia.</p>
<p>Non voglio trarre nessuna morale da questa storia. Io continuerò sul mio fronte a difendermi dalla richiesta di risarcimento danni. Voglio soltanto ringraziare tutti i lettori, soprattutto quelli di Bitonto e Bari che in queste settimane hanno sostenuto il mio operato. Grazie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/24/bitonto-in-aspettativa-capo-dei-vigili/">Bitonto: in aspettativa il capo dei vigili</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Accusato di truffa? Promosso capo dei vigili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 08:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bitonto]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Puglia mi sto accingendo a partire per dirigermi verso il Molise, l&#8217;Abruzzo e forse Roma. Prima, però, ho sperato di strappare qualche dichiarazione al sindaco di Bitonto Raffaele Valla, dopo che la sua giunta ha promosso capo dei vigili urbani Leonardo Di Paola, sotto inchiesta a Bolzano con l&#8217;accusa di peculato, falso e truffa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R6VVtIUV5Pc"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/R6VVtIUV5Pc" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Dalla Puglia mi sto accingendo a partire per dirigermi verso il Molise, l&#8217;Abruzzo e forse Roma.<br />
Prima, però, ho sperato di strappare qualche dichiarazione al sindaco di Bitonto <strong>Raffaele Valla</strong>, dopo che la sua giunta ha promosso capo dei vigili urbani <strong>Leonardo Di Paola</strong>, sotto inchiesta a Bolzano con l&#8217;accusa di peculato, falso e truffa aggravata. Sembra che quand&#8217;era capo della Polizia di frontiera in Alto Adige, Di Paola usasse la macchina di servizio per i suoi comodi e si facesse rimborsare le spese sostenute durante le sue ferie.<br />
Presentarmi e qualificarmi al comune di Bitonto é stato inutile. Il sindaco ha rifiutato l&#8217;intervista, come nella miglior tradizione mafiosa. Ha lasciato che fosse il suo capo di gabinetto, <strong>Domenico Pantaleo</strong>, a motivare la nomina di un inquisito alla carica di responsabile dei pubblici ufficiali cittadini, che hanno il solo specifico compito di garantire ordine, rispetto delle regole e soprattutto LEGALITA&#8217;.<br />
Pantaleo, sulla questione, ha preferito mettere le pezze a colori (come si dice qui a Bari) con un comunicato scritto, in cui si spiega che la nomina di Di Paola si configura come atto dovuto, visto che il Ministro Maroni non gli ha congelato la carica di pubblico ufficiale. Pantaleo se l&#8217;é presa col Procuratore di Bolzano, bollandolo un <strong>persecutore</strong> perché si é permesso di definire uno scandalo la promozione a capo dei vigili di Di Paola. Come dargli torto?<br />
Nel video potete rendervi conto da soli di come si comportano alcuni dipendenti, pagati da funzionari pubblici per essere <strong>trasparenti</strong> nei confronti dei cittadini. A Bitonto, come già  dimostrato in altre parti, questa regola non vale. Anzi, come se non bastasse, la giunta comunale ha motivato la promozione di Leonardo Di Paola con un comunicato in cui gli si esprime <strong>solidarietà </strong>. Esattamente come fece Silvio Berlusconi nei confronti di Totò Cuffaro.<br />
Un&#8217;ultima curiosità . Ho scoperto che Raffaele Valla, a capo di una coalizione di centrodestra, é stato eletto anche grazie al sostegno di una lista civica dal nome emblematico: <strong>valori sociali</strong>!</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.comune.bitonto.ba.it/amministr/sindaco.html">QUI</a> la pagina dei contatti col sindaco di Bitonto. Disponibile un indirizzo mail e un numero di telefono per tutti coloro che intendono dimostrarsi gente autentica, anziché semplici guerriglieri della tastiera sui blog. Come al solito, vi invito a scrivere nei commenti com&#8217;é andata, o di rendere pubblica copia degli scritti inviati.</p>
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		<title>Caso De Magistris: quanta ignoranza!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 01:36:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel video vengono proposte una serie di interviste raccolte fra la gente di Catanzaro sul caso del pm Luigi De Magistris, trasferito di recente dal capoluogo calabrese a Napoli. Credere che anche in questo caso le idee siano chiare a tutti é un miraggio. Com&#8217;é un miraggio leggere indignazione e voglia di riscatto di fronte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/08/14/caso-de-magistris-quanta-ignoranza/">Caso De Magistris: quanta ignoranza!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gy_6r_LrS_8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gy_6r_LrS_8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Nel video vengono proposte una serie di interviste raccolte fra la gente di Catanzaro sul caso del pm Luigi De Magistris, trasferito di recente dal capoluogo calabrese a Napoli.<br />
Credere che anche in questo caso le idee siano chiare a tutti é un miraggio. Com&#8217;é un miraggio leggere indignazione e voglia di riscatto di fronte a provvedimenti che in una democrazia non sarebbero mai stati adottati.</p>
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		<title>Il diritto di cronaca non concede sconti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 06:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[giornali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i commenti rilasciati per il video dell&#8217;inchiesta conoscitiva fra la gente sul lodo Alfano, qualcuno ha disapprovato il fatto che io abbia lasciato l&#8217;inquadratura sulla vigilessa contro la sua volontà . Effettivamente é vero. Se una persona non intende apparire é giusto rispettare la sua privacy. Tant&#8217;é che da quando faccio inchieste come quella di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/40BWniM1wNM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/40BWniM1wNM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Tra i commenti rilasciati per il video dell&#8217;inchiesta conoscitiva fra la gente sul lodo Alfano, qualcuno ha disapprovato il fatto che io abbia lasciato l&#8217;inquadratura sulla vigilessa contro la sua volontà .<br />
Effettivamente é vero. Se una persona non intende apparire é giusto rispettare la sua privacy. Tant&#8217;é che da quando faccio inchieste come quella di Agrigento, non mi sono mai permesso di mandare in onda le facce delle persone che si sono rifiutate di rilasciare dichiarazioni o di apparire.<br />
Avrei agito nello stesso modo anche nei confronti della vigilessa <strong>se non avesse chiamato il suo comandante per farmi identificare</strong>. Avrei tagliato l&#8217;inquadratura sulla vigilessa se l&#8217;identificazione fosse finita lì. Ma siccome dopo l&#8217;identificazione <strong>il comandante dei vigili di Agrigento ha cominciato ad arrampicarsi sugli specchi</strong> con frasi sconnesse e buffe documentate nel video, é stato automatico per me immortalare quel comportamento.<br />
In quel momento il vigile é andato oltre le sue funzioni raccontandomi vicende che non riguardano il merito. Ossia, <strong>il diritto di cronaca in luogo pubblico</strong> che spetta alla discrezione del giornalista. Infatti non c&#8217;é nessuna norma che vieta di riprendere vigili e carabinieri, a meno che siano impegnati in operazioni coperte da segreto d&#8217;indagine. Un vigile per la strada che appioppa multe e rifiuta un&#8217;intervista é come un normale cittadino, che per circostanze casuali può trovarsi sulla traiettoria di un&#8217;inquadratura che non lo riguarda direttamente, o anche, perché no, potrebbe essere egli stesso oggetto di un servizio giornalistico.<br />
A maggior ragione, nel caso specifico del mio servizio, il vigile, sapendo di non potermi impedire di fare il mio lavoro, <strong>si é addirittura contraddetto</strong> dicendomi &#8220;inquadrala pure da lontano&#8221; (cosa che non ho fatto visto che ero ad Agrigento per un&#8217;indagine sul lodo Alfano, non per svelare la condotta professionale dei vigili della città ).<br />
Dal momento in cui il vigile si é spinto oltre il suo legittimo diritto di identificarmi, l&#8217;inchiesta tra la gente sul Lodo Alfano <strong>si é arricchita di un&#8217;altra notizia</strong>: quella relativa al comportamento tenuto da parte di agenti in divisa durante l&#8217;esercizio delle loro funzioni che mi hanno intimato cosa fare, cosa non fare, contraddicendosi clamorosamente, oltre che interferire nel mio lavoro.<br />
I vigili, anziché badare al loro lavoro, si sono preoccupati di ripetermi per ben 3 volte di non voler essere inquadrati. Io non mi sono mai permesso di intimare ad un vigile come dirigere il traffico o chi, quanto e come multare. Se avessi voluto rincarare la dose avrei potuto inquadrare le decine di motociclisti che passavano indenni davanti a loro senza casco. Non l&#8217;ho fatto per pietà  visto che il casco, ahime, al sud non lo usa quasi nessuno e rendendomi conto che 2 vigili non possono nulla contro mille idioti che non rispettano le regole.<br />
Il punto é che se questi vigili non sono abituati a vedere giornalisti in giro per la città  fare interviste é un problema loro. Non certo mio. Semmai siano loro ad assumersi le loro responsabilità , visto che oltre che essere cittadini, nel momento in cui indossano una divisa, diventano autorità  a tutela dell&#8217;ordine pubblico e del rispetto delle Leggi.<br />
Io che di Leggi non ne ho violate mi son dovuto pure sorbire un&#8217;identificazione che poteva essere evitata. Cozzare contro di me, questi vigili maggiorenni e graduati per conoscere i limiti delle loro competenze, mi spiace dirlo, ma hanno proprio sbagliato. Tant&#8217;é che dal video emerge tutta la loro goffaggine che, fino a prova contraria, ho ritenuto giusto e opportuno documentare. Che piaccia o non piaccia alla vigilessa.</p>
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		<title>Reaty show</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 15:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  L&#8217;orrendo delitto ai danni di Giovanna Reggiani é solo l&#8217;ennesimo boccone prelibato che i politici strumentalizzano per i propri regolamenti di conti. Fini contro Amato piuttosto che Cicchitto contro Prodi sono soltanto patetici artefici di un pedante show di ragli e ritornelli recitato e replicanto ogni volta che le leggine capestro sull&#8217;immigrazione dei vari [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/11/02/reaty-show/">Reaty show</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://83.224.70.3/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/11/stupro.jpg" alt="stupro.jpg" /> </p>
<p>L&#8217;orrendo delitto ai danni di Giovanna Reggiani é solo <strong>l&#8217;ennesimo boccone prelibato</strong> che i politici strumentalizzano per i propri regolamenti di conti.<br />
Fini contro Amato piuttosto che Cicchitto contro Prodi sono soltanto patetici artefici di un <strong>pedante show di ragli e ritornelli</strong> recitato e replicanto ogni volta che le leggine capestro sull&#8217;immigrazione dei vari Bossi-fini-turco-napolitano, monche di pene ferree presentano il conto.<br />
I criminali a zonzo per l&#8217;Italia sono matematicamente liberi di sfogare i loro bestiali istinti perché i deputati <strong>sono anni luce di distanza dall&#8217;emergenza</strong> che gli italiani avvertono fin dentro casa.<br />
Il governo doveva occuparsi di emergenza immigrazione già  dai tempi dei primi sbarchi degli &#8220;irriducibili&#8221; albanesi nel &#8217;91, agli albori di quella che in un decennio si é materializzata come globalizzazione, ma i vari berlusprodi non hanno mai preso sul serio il problema un po&#8217; per curare i propri affari, un po&#8217; per via del veto del partito Vaticano, fiero predicatore moralista protetto dalle &#8220;froce&#8221; (guardie svizzere) puntualmente ripagato con tanto di interessi di mora dalla ciurma di Romano Prodi col varo dell&#8217;indulto.<br />
Un criminale, soltanto in Italia può permettersi di violentare e torturare il primo essere umano che gli capita a tiro, assassinare ubriaco al volante, generare risse, rapinare, farsi beffe di chiunque e occupare le case di altri.<br />
Ora più di prima visto che in questo momento cruciale nel quale il governo avrebbe dovuto investire in sicurezza, ha mandato in <a target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/2007/11/i_responsabili.html">prepensionamento</a> migliaia di poliziotti di esperienza rimpiazzati da neopoliziotti da formare come si evince dalla lettera pubblicata sul blog di Beppe Grillo!<br />
Ma intanto i nostri deputati a 15mila euro al mese dribblano il nocciolo della sicurezza con le loro recite: Prodi con un epocale &#8220;che non accada più!&#8221; ha timbrato il suo turno sul palcoscenico dell&#8217;autoreferenza seguito a ruota dagli onorevoli colleghi prodighi delle solite dichiarazioni insulse senza rimboccarsi le maniche per risolvere il problema dei balordi alla radice.<br />
Del resto si sa che l&#8217;Italia é fatta di amici, di voti di scambio e di promesse, quindi non dimentichiamo che esattamente come la mafia il randagismo di clandestini che mina la sicurezza di tutti, produce inestimabili guadagni alle aziende che producono allarmi e sistemi di controllo con gli indotti che ne derivano.<br />
La <strong>recita</strong> degli onorevoli verso il delitto di Giovanna Reggiani é d&#8217;obbligo perché quella povera donna é morta a due passi dai palazzi della casta e dalle redazioni dei grandi media di distrazione di massa.<br />
<strong>Il clamore non é stato dello stesso tenore per le recenti violenze</strong> ai danni di una tabaccaia brianzola durante una rapina da parte di tre romeni, per i due coniugi massacrati da 3 indultati slavi vicino a Treviso o per la 40enne violentata da un romeno in pieno giorno sul sagrato di una chiesa.<br />
In questo quadro mentre i cittadini si attivano da soli con i fucili sotto il letto e la pistola nel cassetto per farsi giustizia da soli, i deputati a 15mila euro al mese occupano il loro tempo per arginare il fenomeno dei pericolosissimi lavavetri!<br />
Il burattino di turno agli interni di nome Giuliano Amato (amico di Craxi che si doveva essere dimesso già  da diversi anni) uno dei tanti del teatrino di questo reaty show palazzinaro autoreferenziato, si occupa invece di far multare gli automobilisti che si fermano ai cigli delle strade perché secondo la sua mente perversa bisogna scoraggiare la presenza delle prostitute sulle strade delle nostre città .<br />
Mi chiedo chissà  perché i loro aguzzini continuano a fare affari d&#8217;oro alla faccia di Amato e della legalità .<br />
Il mio sincero e umile cordoglio ai familiari di Giovanna Reggiani vittima della casta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/11/02/reaty-show/">Reaty show</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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