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	<title>sesso Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2023 22:17:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lo schifo di Sanremo agli occhi di un boomer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2023 21:39:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Riassunto personale di una terribile settimana di festival Sanremo, che ha trasbordato come la merda dai tubi in tutti gli spazi terracquei dei giornali, della tivù e dei social network. Il festival della fu canzone è diventato una sfilata di codici etici e morali nuovi solo in apparenza. L’Ariston, da palcoscenico della melodia italiana, si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riassunto personale di una terribile settimana di festival Sanremo, che ha trasbordato come la merda dai tubi in tutti gli spazi terracquei dei giornali, della tivù e dei social network. </p>
<p>Il festival della fu canzone è diventato una sfilata di codici etici e morali nuovi solo in apparenza. L’Ariston, da palcoscenico della melodia italiana, si è trasformato nel baccanale della propaganda spiccia. Un minestrone di esibizioni con ingredienti mal conciliati e talvolta mal digeriti. In quanto scadenti o scaduti.</p>
<p>Sanremo è nazionalpopolare perché soddisfa sia i fantasiosi della gerontofilia che quelli della pederastia.<br />
Tra una stecca musicale del vecchio Pooh e un rap(tus) di un Blanco spiantato, è stato un profluvio di vecchie oscenità spacciate per normali novità.</p>
<p>Il filo conduttore è stato l’applauso. Che sul palco abbia sfilato una sbiadita Ferragni che pareva reduce da uno sciopero della fame, o una spilungona Egonu che nemmeno l’elegante lenzuolo bianco mitigava quell’inestetico sorriso gengivale, l’importante è stato approvare.</p>
<p>Tutto andava esaltato all’insegna della tolleranza del faceto misto all’orrido, (ce ne sarà voluta a quintali per reggere una passerella così). Faccio un esempio: se per satira dicessi che in quel quadretto Egonu così alta sembra una giraffa passerei per razzista segnalato, denunciato e lapidato. Se sempre per satira dicessi che in quel quadretto Morandi e Amadeus sembrano due bassotti provocherei al massimo qualche innocua risatina. </p>
<p>Data la mancanza di par condicio e di tolleranza all&#8217;intollerante non sosterrò nessuno dei due esempi, visto che qualche ben pensante mi starà già dando dell’invidioso acidoso o razzista.<br />
Ricordo tuttavia che la libertà di espressione manifestata su un palco è para para alla libertà di critica e di giudizio di chi approva o disapprova. Intendo dire che non esiste solo l’applauso. Esistono anche la compassione, la condanna e il senso di schifo. Sensazioni umane che meritano rispetto al pari di tutto il resto.</p>
<p>Un palco della canzone, (pagato col canone in bolletta) regalato a un branco di pagliacci che prendono a calci i fiori o alzano il ditino medio a favor di telecamera, fa scattare in vecchi boomer come il sottoscritto un senso di difesa del proprio pudore. Del proprio diritto alla distinzione. </p>
<p>Lo schifo da sbocco provocato da un finto “bareback” anale tra Fedez e Rosa Chimical a chiudere il cerchio di una settimana televisiva mostruosa, non è tale perché sia fatto tra veri o presunti gay. E’ da sbocco perché tocca il pudore che quelli come me si portano dietro da quand’erano bambini. Ci hanno insegnato così. Ci hanno detto che le sporcacciate è meglio farle nel chiuso della propria intimità. Col sapore del segreto e della trasgressione. Senno diventa un atto osceno in luogo pubblico. </p>
<p>Fingere di fottersi il deretano sui divanetti è visibilmente violento. E’ il perfetto contrario dell’epitaffio della povera Ferragni che ululava alla luna contro la violenza fisica. Simulare la sodomia in pubblico con quell’aria da promiscui, non è insegnare amore. E’ solo un modo di accomunare il genere umano alle scimmie. E’ una forma di razzismo.</p>
<p>Slinguare appassionatamente davanti a tutti fa schifo a prescindere. Che si tratti di etero o gay, atteggiarsi così è segno di maleducazione e di spudoratezza. Al pari di fellatio a 69. Ci disturba se esibito in un contesto così variegato, dove gli spettatori potrebbero essere dei piccoli indifesi.</p>
<p>Qui non c’è sessismo, c’è solo educazione civica trasformata in evacuazione cinica. A noi boomer è rimasto il senso del limite e della continenza. Per noi il pudore significa senso di avversione e difesa nei confronti degli aspetti equivoci e morbosi del sesso.</p>
<p>Ma visto che verrò smentito dai fan dell’amore libero, mi aspetto che l’anno prossimo sul palco dell’Ariston Fedez o chi per lui slinguerà un cane. </p>
<p>Anche allora sarà libertà di espressione e di conseguenza libertà di indignato giudizio. A ogni bruttezza spetta la propria pubblica e sacra condanna. Da non confondere con l’odio, che non c’entra niente con la disapprovazione e la gogna.</p>
<p>Un festival della canzone che apre agli spinelli resta una manifestazione diseducativa. Un’occasione per il governo Meloni di pensare a iniziative anti-rave party, visto che ci teneva a inizio mandato. </p>
<p>Per finire, anche quest’anno Sanremo ha perso l’occasione di essere un evento interessante e divertente. Ha proposto modelli che per noi boomer erano già superati da decenni, memori dei cilum, dell’eroina, dei saluti romani e delle masturbazioni da palco (i Bob Marley, i Jim Morrison, i Bowie, i Check Berry che almeno erano musicisti veri).</p>
<p>Noi rimasti ancorati alla difesa e alla distinzione del genere maschile e femminile, ci aspetteremmo che una manifestazione canora dia il là alle idee per il futuro. Non alle pagliacciate interpretate da gente incapace che non sa cosa sia la musica e il canto. </p>
<p>L&#8217;unico canto rimasto a Sanremo è quello del cigno. Giù il sipario.</p>
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		<title>La preside irresponsabile che si fa lo studente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 20:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parità di diritti significa anche parità di doveri. Si ode da ogni dove la presunta gogna mediatica sulla preside romana Sabrina Quaresima, beccata in una relazione intima con uno studente maggiorenne. I benpensanti alla Gramellini s’indignano del fatto che per una volta sia una donna ad avere un volto, un nome e un cognome al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parità di diritti significa anche parità di doveri. Si ode da ogni dove la presunta gogna mediatica sulla preside romana Sabrina Quaresima, beccata in una relazione intima con uno studente maggiorenne. I benpensanti alla Gramellini s’indignano del fatto che per una volta sia una donna ad avere un volto, un nome e un cognome al posto dell’uomo. </p>
<p>E&#8217; finalmente una sorta di pariglia resa a tutti i maschi indagati per violenza sessuale vera o presunta, puntualmente sbattuti con nome e cognome sui giornali, mentre le presunte vittime donne si celano dietro anonimato, spesso fregandosi le mani.</p>
<p>Come nel caso di Ciro Grillo, i suoi tre amici e pure di Giovanni Favia, incappato in denunce così e finora scampato dall’onta di una condanna.</p>
<p>Non c’è nulla di male che una 40enne intrattenga una relazione sentimentale con un ragazzo di 18 anni. </p>
<p>E’ purtroppo indecente e diseducativo se la 40enne in questione fa la preside nell’istituto del proprio studente amante. </p>
<p>E allora la preside indecente e irresponsabile, è giusto che finisca sui giornali per la posizione di superiorità anagrafica e soprattutto di carica pubblica. Chissà che la prossima volta farà la legna fuori dal bosco. </p>
<p>Che sia licenziata.</p>
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		<title>Covid: poco sesso, crisi condom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 05:13:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa delle ridotte «occasioni di contatto intimo» dovute al Covid, il colosso malese Karex che sforna un preservativo su 5 in giro per il mondo, ha deciso di mettere in secondo piano i condom per puntare sulla produzione di guanti in gomma per uso medico. Il ceo Goh Miah Kiat ha raccontato al Nikkei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa delle ridotte «occasioni di contatto intimo» dovute al Covid, il colosso malese Karex che sforna un preservativo su 5 in giro per il mondo, ha deciso di mettere in secondo piano i condom per puntare sulla produzione di guanti in gomma per uso medico. Il ceo Goh Miah Kiat ha raccontato al Nikkei Asia di aver subìto, negli ultimi 2 anni, un calo del 40% dell’uso dei suoi anticoncezionali. Dunque, la via d’uscita da questa crisi sono 10 linee di produzione di guanti da 2,5 miliardi di pezzi. Secondo Goh, le ragioni del tracollo sono le chiusure degli hotel e motel, che — in particolare nei Paesi meno sviluppati — offrono intimità alle coppie in fuga da case sovraffollate. Per non dire il mancato apporto dell’industria del sesso a pagamento. I 2 anni di pandemia sembrano quindi aver smentito l&#8217;ottimismo della stessa Karex, secondo cui il mondo rischiava di trovarsi senza contraccettivi, travolto da un boom di domanda e produzioni bloccate. Previsione del tutto azzardata perché negli ultimi due anni il sesso ha avuto un forte rallentamento. Soprattutto quello occasionale.</p>
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		<title>La transfobia si combatte con la serietà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 09:45:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso della 16enne Ludovica che appare sui giornali per scoraggiare l&#8217;odio e la transfobia è utile alla causa contro la discriminazione, ma è sbagliato nell&#8217;impostazione. Sbagliato l&#8217;approccio. L&#8217;immagine del ragazzo che si &#8220;traveste&#8221; da donna col trucco e i tacchi è lo stereotipo del superficiale e del promiscuo. E&#8217; la rappresentazione più pericolosa e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso della 16enne <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2019/04/12/news/luca_diventa_ludovica-300992771/" target="_blank" rel="noopener">Ludovica</a> che appare sui giornali per scoraggiare l&#8217;odio e la transfobia è utile alla causa contro la discriminazione, ma è sbagliato nell&#8217;impostazione. Sbagliato l&#8217;approccio. L&#8217;immagine del ragazzo che si &#8220;traveste&#8221; da donna col trucco e i tacchi è lo stereotipo del superficiale e del promiscuo. E&#8217; la rappresentazione più pericolosa e più inadatta per cercare di incutere considerazione e rispetto.</p>
<p>Per dare una giusta dignità a chi si sente di appartenere al genere opposto non occorre indugiare sull&#8217;immagine e sui fronzoli. La ricetta per l&#8217;accettazione e il rispetto del transessuale è la valorizzazione della sua persona per quel che fa e per quel che sa dare. Quando si sa cosa la persona fa e cosa dà si potrebbe dire che era nata uomo ed è diventata donna o viceversa. Il genere dovrebbe venire per ultimo. Dovrebbe essere l&#8217;ultimo dettaglio in quanto il meno importante.</p>
<p>Mettere in secondo piano la condizione sessuale delle persone può servire a evitare le campagne di coming out che servono solo a incasellare l&#8217;amore con nomignoli impropri. La transfobia si combatte se si smette col boomerang delle etichette. Gay, lesbica o trans sono nomi impropri perché nel cammin di vita può capitare a tutti di amare l&#8217;uno o l&#8217;altra.</p>
<p>Il pansessualismo, la fluidità sessuale e l&#8217;amore in genere non devono avere griglie di preferenza assoluta. Perché le griglie costituiscono il preambolo alla discriminazione.</p>
<p>I bar gay, le discoteche gay, le iniziative queer e pure i gay pride sono ghetti di umanità che dovrebbero per primi superare la fregola di dover dire al mondo chi preferiscono amare.</p>
<p>Sotto questo profilo il cantante <a href="https://www.gaypost.it/omosessualita-scelta-mahmood-chiarisce-mai-detto" target="_blank" rel="noopener">Mahmood</a> è un ottimo esempio di intersessualità. Fa bene a non dichiarare quel che gli piace a chi gli chiede ostinatamente se sia gay bisex o etero. Mahmood fa capire che sono proprio quelle domande il primo ingrediente della discriminazione e della violenza verso le coppie dello stesso sesso o verso i transessuali.</p>
<p>Per questi ultimi &#8211; d&#8217;altro canto &#8211; il primo passo per ottenere maggiore accettazione e rispetto, sarebbe quello di presentarsi con più serietà nelle occasioni pubbliche. Smetterla con i teatrini gossipari e impegnarsi di più in ruoli di partecipazione al sociale e di integrazione nel mondo attivo che conta. Solo così la transfobia potrebbe essere superata e allontanata dall&#8217;equazione prostituzione-illegalità e superficialità.</p>
<p>Il caso della 16enne Ludovica dovrebbe costituire un passo in tal senso, ma i giornali che ne parlano raffigurandola mentre si trucca non contribuiscono alla causa della transfobia. Al contrario, Ludovica diventa suo malgrado l&#8217;ennesimo oggetto del desiderio di trasgressione. L&#8217;oggetto di quel che non si dice e che relega di nuovo al pericolo della discriminazione.</p>
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		<title>Mahmood, la risposta intelligente al suo gossip</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 03:44:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro mahmood]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Io non ho mai detto di essere gay. La mia è una generazione che non rileva differenze se hai la pelle di un certo colore o se ami qualcuno di un sesso o di un altro. Io sono fidanzato, ma troverei poco educata la domanda se ho una fidanzata o un fidanzato. Specificare significa già [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io non ho mai detto di essere gay. La mia è una generazione che non rileva differenze se hai la pelle di un certo colore o se ami qualcuno di un sesso o di un altro. Io sono fidanzato, ma troverei poco educata la domanda se ho una fidanzata o un fidanzato. Specificare significa già creare una distinzione</em>».<br />
Alessandro Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2019/02/18/mahmood-la-risposta-intelligente-al-suo-gossip/">Mahmood, la risposta intelligente al suo gossip</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Molestopoli, la moda per donne quaquaraqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 13:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; curioso che nel ciclone dei (presunti) molestatori di donne sia finito anche un magistrato togato del Consiglio di Stato, Francesco Bellomo, denunciato dal papà di un&#8217;aspirante magistrata per averla &#8220;plagiata&#8221; a suon di ricatti sentimental-sessuali nella sua veste di esaminatore-latin lover (il cognome Bellomo pare dire tutto), d&#8217;impostazione puritana misurata giudicando la vita intima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2017/12/11/molestopoli-la-moda-per-donne-quaquaraqua/">Molestopoli, la moda per donne quaquaraqua</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/12/molestia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14736" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2017/12/molestia-490x320.jpg" alt="" width="490" height="320" /></a></p>
<p>E&#8217; curioso che nel ciclone dei (presunti) molestatori di donne sia finito anche un magistrato togato del Consiglio di Stato, Francesco Bellomo, denunciato dal papà di un&#8217;aspirante magistrata per averla &#8220;plagiata&#8221; a suon di ricatti sentimental-sessuali nella sua veste di esaminatore-latin lover (il cognome Bellomo pare dire tutto), d&#8217;impostazione puritana misurata giudicando la vita intima delle giovani candidate con degli algoritmi, (manco fossero la versione 2.0 della razza ariana idealizzata da Hitler). Il caso è curioso perché induce a porci qualche domanda con qualche considerazione.</p>
<p>Come mai nessun&#8217;altra magistrata in esercizio passata all&#8217;esame di Bellomo, non ha mai denunciato il metoto &#8220;dress code&#8221; che pare imposto solo da Bellomo? Non lo hanno fatto perché erano tutte racchie? Oppure perché Bellomo è ritenuto potente da far paura? Se fosse così, avremmo in circolazione centinaia di toghe rosa senza etica e professionalmente corrotte, vista l&#8217;obbligatorietà dell&#8217;azione penale che caratterizza il magistrato, e che in assenza di titolo, avrebbero sporto denuncia alla prima intimidazione sulla qualità del loro fidanzato o sulla minigonna da preferire.</p>
<p>Come si può ritenere che Bellomo abbia giocato d&#8217;azzardo col suo ruolo pubblico e istituzionale, cedendo alle chat eticamente sconce soltanto con una candidata particolarmente carina e irresistibile? E quest&#8217;ultima come mai è finita addirittura in cura a uno psicologo?</p>
<p>Ora, in attesa degli sviluppi dell&#8217;inchiesta che ha già portato alla sospensione dal ruolo di Bellomo, vien da pensare che probabilmente i requisiti o i metodi di accesso a una professione non sono adatti a tutti. Non entro nel merito delle sette generazioni di incensurati per diventare carabiniere, ma la storia di Bellomo fa propendere al fatto che il metodo, la disciplina e la morale andrebbero accettati per quel che sono nel contesto delle scelte che si fanno. Altrimenti dovremmo avere migliaia di denunce di reclute sottoposte alla palpazione dei testicoli alla visita militare, magari per mano di qualche medico gay che fantasticava chissa che.</p>
<p>Ecco, credo che dopo l&#8217;epoca del reato di Rimborsopoli andato di moda nei tribunali e che ha prodotto centinaia di sentenze discordanti facendo passare per ladri tutti i politici senza distinzioni, sia giunta l&#8217;epoca di Molestopoli, una nuova moda sulla passerella dei tribunali, che nell&#8217;attesa di sentenze discordanti, sta intanto dipingendo un mondo di maiali olezzanti di vizio che rimettono carriera e affetti in nome non si sa bene di quale causa.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, mi sono rotto delle denunce postume e dei piagnistei di convenienza. Mi sto facendo l&#8217;idea che troppe donne non valgano proprio niente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2017/12/11/molestopoli-la-moda-per-donne-quaquaraqua/">Molestopoli, la moda per donne quaquaraqua</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Lele Mor(d)a</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 20:37:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Renzi è un mio sogno erotico, lo riempirei di morsi&#8220;. Lele Mora.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Renzi è un mio sogno erotico, lo riempirei di morsi</em>&#8220;. Lele Mora.</p>
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		<title>Gay, De Girolamo l&#8217;alfanian-vendoliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 03:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Sono per il riconoscimento dei diritti per gli omosessuali, senza se e senza ma». Nunzia De Girolamo, Ncd, ex ministro delle politiche agricole.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Sono per il riconoscimento dei diritti per gli omosessuali, senza se e senza ma</em>». Nunzia De Girolamo, Ncd, ex ministro delle politiche agricole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/06/22/gay-de-girolamo-lalfanian-vendoliana/">Gay, De Girolamo l&#8217;alfanian-vendoliana</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Lega gayarda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 09:05:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Le donne ti son sempre piaciute, non dirmi che sei anche tu come Flavio Tosi” (sindaco di Verona ndr). Umberto Bossi rivolto a Roberto Calderoli al Monviso, dopo una battuta sulle ragazzine scollacciate &#8220;per colpa delle tivù di Berlusconi&#8220;.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Le donne ti son sempre piaciute, non dirmi che sei anche tu come Flavio Tosi</em>” (sindaco di Verona ndr). Umberto Bossi rivolto a Roberto Calderoli al Monviso, dopo una battuta sulle ragazzine scollacciate &#8220;<em>per colpa delle tivù di Berlusconi</em>&#8220;.</p>
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		<title>Il processo Ruby al netto dei lecchini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 12:27:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La professionalità di un cronista risiede nella sua capacità di raccontare i fatti senza far trasparire il suo sentimento o risentimento personale nei confronti del soggetto o dell&#8217;oggetto che tratta. Personalmente ritengo siano pochissimi i giornalisti capaci di tenere questo giusto equilibrio, soprattutto quando parlano di cronaca giudiziaria. Uno di questi, senz&#8217;altro è Luigi Ferrarella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11853" alt="ruby rubacuori" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/06/ruby-rubacuori-444x325.jpg" width="444" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/06/ruby-rubacuori-444x325.jpg 444w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/06/ruby-rubacuori.jpg 450w" sizes="(max-width: 444px) 100vw, 444px" /></p>
<p>La professionalità di un cronista risiede nella sua capacità di raccontare i fatti senza far trasparire il suo sentimento o risentimento personale nei confronti del soggetto o dell&#8217;oggetto che tratta. Personalmente ritengo siano pochissimi i giornalisti capaci di tenere questo giusto equilibrio, soprattutto quando parlano di cronaca giudiziaria. Uno di questi, senz&#8217;altro è <strong>Luigi Ferrarella</strong> del Corriere, autore dell&#8217;articolo riportato di seguito e che merita di essere letto perché comprenderlo significa seppellire ogni sterile polemica di chi straparla del processo Ruby. La validità del pezzo è confermata dal fatto che è pubblicato in fondo al giornale dopo tutta la pubblicità e tutti i gossip.</p>
<p><strong><em>I fraintendimenti sul processo Ruby</em></strong><br />
<em> di LUIGI FERRARELLA &#8211; Chi è convinto che alla pubblica opinione giovino sempre la piena conoscibilità degli atti depositati (nel corso delle indagini) e la pubblicità delle udienze (durante i dibattimenti) in questi giorni è però messo a dura prova dai fraintendimenti indotti sul processo Ruby da valutazioni che appaiono impermeabili persino a quanto integralmente trasmesso dalle «dirette» di radio e siti online. Le norme di legge, infatti, non processano peccatori da redimere o vizi da emendare, non scrutinano le scelte sessuali delle persone, non giudicano stili di vita, non delineano un reato per chi si prostituisce, e nemmeno sanzionano chi va con le prostitute maggiorenni. Puniscono invece chi abbia rapporti a pagamento con una minorenne, e chi intermedi la prostituzione anche delle maggiorenni. La legge lo fa in un sistema che, peraltro inasprito proprio da uno dei governi Berlusconi, non cessa di tutelare una minorenne per il solo fatto che porti magari già la quarta di reggiseno. E quanto all&#8217;intermediazione della prostituzione, non è certo reato presentare Tizia a Caio in una festa: è invece, ad esempio, la condotta di chi recluti e selezioni e introduca uno stuolo di disponibili ragazze al domicilio dell&#8217;utilizzatore finale che ne retribuirà gli atti sessuali, o di chi (con i soldi del beneficiario di prestazioni sessuali a pagamento) le alloggi in un condominio e ne paghi affitti, mantenimento, stipendi, bollette, benzina. </em><em>Se in aula tocca domandare a una ragazza se da minorenne abbia fatto sesso con l&#8217;allora premier, è perché bisogna capire come mai nelle intercettazioni glielo si senta dire con la sua voce, e come mai con sua penna abbia scritto di soldi in cambio del silenzio. E se si fa tanta istruttoria sul denaro e le case e le auto regalati alle ospiti delle serate di Arcore non è per moralista invidia sociale, ma perché persino le ragazze stesse nelle intercettazioni parlano di ciò che sequestri e perquisizioni hanno riscontrato. L&#8217;indugiare in Tribunale sulle connotazioni sessuali di alcune situazioni non è dunque un ghiribizzo di pm-avvocati-giudici «guardoni», ma un accertamento istruttorio inevitabile visto che, per la legge, atto sessuale è non solo il rapporto completo ma qualunque azione erotizzante, come scoprono sulla loro pelle gli imputati non illustri processati ogni giorno per strusciamenti sul tram o toccamenti sul luogo di lavoro. Che dunque in aula si cerchi di definirlo con precisione a volte imbarazzante, è fisiologico come che si discetti di balistica in un processo per omicidio. E nessuna volontà di degradazione morale degli imputati, candidati dalla requisitoria a 7 anni di carcere per favoreggiamento della prostituzione anche minorile, v&#8217;è nell&#8217;ulteriore richiesta di vietare che assumano incarichi nelle scuole o negli istituti frequentati da minorenni: è infatti sanzione accessoria che la legge, e non la discrezionalità di un pm, impone per quel tipo di reati e entità di pena. Proprio come il parimenti equivocato «golpe giudiziario» anti Berlusconi dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici, automatismo di legge connesso ai 4 anni inflittigli in Appello per frode fiscale sui diritti tv Mediaset. Certo, per cogliere le tante sfumature pro-accusa o pro-difese di cui sono fatte le prove assunte in mesi di udienze, e per soppesarle con onestà intellettuale anche a fronte dell&#8217;inedita situazione che vede un imputato stipendiare mensilmente decine di testimoni del processo nell&#8217;inerzia della Procura, occorrerebbe la pazienza di immergersi tra i fatti oggetto di faticoso accertamento: zavorra per le opposte tifoserie, più a loro agio nel fare surf sulla superficie delle impressioni.</em></p>
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		<title>Sparita Ruby, come il pisello&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 04:19:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«per trovare il pisello di Fede, che ha 80 anni, devi fare la caccia al tesoro». &#8220;Times&#8221; sul Rubygate, 14 aprile 2011.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>per trovare il pisello di Fede, che ha 80 anni, devi fare la caccia al tesoro</em>». &#8220;Times&#8221; sul Rubygate, 14 aprile 2011.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/12/11/sparita-ruby-come-il-pisello/">Sparita Ruby, come il pisello&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Tinto e il tiranno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 07:17:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se dovessi fare un film su Berlusconi nel rapporto con le sue escort lo intitolerei &#8216;Il tiranno’. Nel senso che gli tira sempre&#8220;. Tinto Brass, 28 novembre 2009, in piena bufera D&#8217;Addario.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Se dovessi fare un film su Berlusconi nel rapporto con le sue escort lo intitolerei &#8216;Il tiranno’. Nel senso che gli tira sempre</em>&#8220;. Tinto Brass, 28 novembre 2009, in piena bufera D&#8217;Addario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/11/16/tinto-e-il-tiranno/">Tinto e il tiranno</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Monti &#8220;Tinto&#8221; di grigio</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 13:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Monti? Nada de nada. Monti è così triste, le sue ministre sono in linea. Tra quei banchi, garantisco, non si scopa mai. Da questo punto di vista, meglio, molto meglio Berlusconi.&#8221; Tinto Brass, regista, al Fatto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Monti? Nada de nada. Monti è così triste, le sue ministre sono in linea. Tra quei banchi, garantisco, non si scopa mai. Da questo punto di vista, meglio, molto meglio Berlusconi</em>.&#8221; Tinto Brass, regista, al Fatto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/10/20/monti-tinto-di-grigio/">Monti &#8220;Tinto&#8221; di grigio</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Gasparri il romano che si perde a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2012 18:34:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Quella sera stavo girando in macchina per andare ad una cena. Stavo cercando l’ingresso di un circolo sportivo nei pressi dell’Acqua Acetosa, lì dove ci sono notoriamente i transessuali. Andavo avanti e indietro e mi sono perso. Mi hanno fermato i carabinieri, cercando di capire che stavo facendo. Ho spiegato l’equivoco. Tutto si è chiarito». [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/08/29/gasparri-il-romano-che-si-perde-a-roma/">Gasparri il romano che si perde a Roma</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Quella sera stavo girando in macchina per andare ad una cena. Stavo cercando l’ingresso di un circolo sportivo nei pressi dell’Acqua Acetosa, lì dove ci sono notoriamente i transessuali. Andavo avanti e indietro e mi sono perso. Mi hanno fermato i carabinieri, cercando di capire che stavo facendo. Ho spiegato l’equivoco. Tutto si è chiarito</em>». Giustificazione di Maurizio Gasparri sgamato dai trans.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/08/29/gasparri-il-romano-che-si-perde-a-roma/">Gasparri il romano che si perde a Roma</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Una crocetta sul sesso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2012 07:32:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Ho 61 anni, il sesso non è un tema dominante della mia vita. Trovo scandalosi i vecchietti che si fanno i minorenni. Ho detto che a Berlusconi lo hanno rovinato le donne, e che io non vorrei essere rovinato dagli uomini. Una persona che sceglie di rappresentare la comunità non può essere frivola». Rosario Crocetta, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Ho 61 anni, il sesso non è un tema dominante della mia vita. Trovo scandalosi i vecchietti che si fanno i minorenni. Ho detto che a Berlusconi lo hanno rovinato le donne, e che io non vorrei essere rovinato dagli uomini. Una persona che sceglie di rappresentare la comunità non può essere frivola</em>». Rosario Crocetta, candidato Pd alla presidenza della Sicilia.</p>
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		<title>AAA Angelo dotato offresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2012 22:55:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Angelo non ti dico altro: è un seminarista alto 2 metri per 97 chili, 33 anni, completamente attivo». Chinedu Thomas Ehiem, 40 anni, religioso nigeriano del coro vaticano, intercettato mentre offre prostituto gay del Seminario al re della cricca Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici a Palazzo Chigi, prima dell&#8217;arresto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Angelo non ti dico altro: è un seminarista alto 2 metri per 97 chili, 33 anni, completamente attivo</em>». Chinedu Thomas Ehiem, 40 anni, religioso nigeriano del coro vaticano, intercettato mentre offre prostituto gay del Seminario al re della cricca Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici a Palazzo Chigi, prima dell&#8217;arresto.</p>
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		<title>Silvio e la lolita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 23:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Noemi Letizia l’ho seguita molto. Il padre mi disse di curarne l’immagine puntualizzando che dei soldi non gliene fregava nulla. Lei stessa mi raccontò di aver avuto rapporti intimi con Berlusconi. In 2 episodi. Uno la sera del 31 dicembre 2008 a villa Certosa, lei era ancora minorenne e mi fu confermato anche da un’altra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Noemi Letizia l’ho seguita molto. Il padre mi disse di curarne l’immagine puntualizzando che dei soldi non gliene fregava nulla. Lei stessa mi raccontò di aver avuto rapporti intimi con Berlusconi. In 2 episodi. Uno la sera del 31 dicembre 2008 a villa Certosa, lei era ancora minorenne e mi fu confermato anche da un’altra ospite alla festa. Il secondo nei mesi successivi, me ne parlò Noemi in auto di ritorno da una serata. Anche in quel caso le fu promesso che da maggiorenne avrebbe lavorato come Meteorina</em>.&#8221; Francesco Chiesa Soprani al Fatto.</p>
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		<title>La passera e l&#8217;avvoltoio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 12:21:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sabrina Ferilli: &#8220;I leghisti hanno governato per 3 anni e mezzo con la maggioranza assoluta, ma non sono stati capaci di niente. E ora? Se so&#8217; appollaiati sur trespolo a fa&#8217; gli uccelli del malaugurio&#8220;. Mario Borghezio (Lega): «A parte il riferimento agli uccelli, evidentemente la Ferilli ha il pensiero fisso, vorrei dire alla signora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabrina Ferilli:</strong> &#8220;<em>I leghisti hanno governato per 3 anni e mezzo con la maggioranza assoluta, ma non sono stati capaci di niente. E ora? Se so&#8217; appollaiati sur trespolo a fa&#8217; gli uccelli del malaugurio</em>&#8220;. <strong>Mario Borghezio (Lega)</strong>: «<em>A parte il riferimento agli uccelli, evidentemente la Ferilli ha il pensiero fisso, vorrei dire alla signora che io personalmente non ho mai giurato sulla Costituzione e come tutti i miei commilitoni ho detto &#8220;ce l&#8217;ho duro&#8221; quando si doveva dire</em>&#8220;. 2 gennaio 2012.</p>
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		<title>I mafiocratici non dureranno in eterno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 22:59:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Follow the money&#8221; e troverai anche quello che non ti saresti mai aspettato. Aris, Iris (minorenne), Ruby (minorenne), Nicole, Lele, Noemi (minorenne) che per mamma Anna &#8220;é cresciuta nei valori del Vangelo e del mito di Silvio Berlusconi&#8220;. Come non chiamare &#8220;Spirito santo&#8221; colui che fa bonifici per migliaia di euro al punto di spendere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6440" title="BERLUSCONI MAIALE" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/02/BERLUSCONI-MAIALE.jpg" alt="" width="450" height="276" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/02/BERLUSCONI-MAIALE.jpg 900w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/02/BERLUSCONI-MAIALE-300x184.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>&#8220;<em>Follow the money</em>&#8221; e troverai anche quello che non ti saresti mai aspettato. Aris, Iris (minorenne), Ruby (minorenne), Nicole, Lele, Noemi (minorenne) che per mamma Anna &#8220;<em>é cresciuta nei valori del Vangelo e del mito di Silvio Berlusconi</em>&#8220;. Come non chiamare &#8220;<em>Spirito santo</em>&#8221; colui che fa bonifici per migliaia di euro al punto di spendere in un solo anno (2010) 2 milioni e mezzo di bunga bunga! Tra veline, meteorine, prostitute, igieniste dentali e orali ci sono stati cash pure per la cagliaritana Alessandra Sorcinelli, show girl che non si può certo lamentare del premier: 160.000 euro con causale &#8220;<em>aiuto per gli studi</em>&#8221; sono niente male nei tempi della riforma Gelmini. C&#8217;é pure un milione e mezzo a favore di Marcello Dell&#8217;Utri finiti sui conti della banca di Verdini, quella della P3. 1.450.000 euro in assegni circolari furono emessi a fine estate da quel conto proprio nei giorni in cui Umilio Fede chiedeva la cresta sul prestito a Lele Mora, quando i due parlavano di &#8220;<em>uno e mezzo</em>&#8220;. Il premier di cuore avrà  pagato pure il laico-celtico-legaiolo Brigandì per il suo sporco lavoro di passacarte di documenti riservati sulla Boccassini estratti dagli archivi del Csm?</p>
<p>Intanto il &#8220;<em>Dolcedrago</em>&#8221; rimane asserragliato a palazzo Chigi nonostante sia senza maggioranza, senza requisiti per governare, senza moralità , senza credibilità  e senza onore. L&#8217;invito del cardinal Fisichella a &#8220;<em>contestualizzare</em>&#8221; le sue dimissioni per dimostrare &#8220;<em>vita limpida</em>&#8221; non trovano riscontro. Silvio Berlusconi finanziatore di boss mafiosi é tosto di faccia, pontifica &#8220;<em>Mubarak é saggio</em>&#8220;. Rimane lì, nonostante il federalismo naufragato e l&#8217;Italia in crisi avviata verso la guerra civile. Per chi l&#8217;avesse dimenticato nel primo trimestre di quest&#8217;anno sono triplicate le famiglie in moratoria con i mutui. Ne sono stati sospesi 30.868 ma é un dato destinato a crescere. Tra un anno sarà  peggio perché saranno aumentati gli interessi sui debiti congelati ma per quelle famiglie non sarà  cambiato niente perché di lavoro non ce n&#8217;é e non ce ne sarà  nemmeno l&#8217;anno prossimo. Lo sanno bene Dellâ€™Utri, Previti, Cosentino, Verdini, Brancher, Scajola, Fitto, Cicchitto, Letta, Cappellacci, Scopelliti, Matteoli, Lunardi, Caliendo, Ciarrapico, Angelucci e altri gigli di campo di questo spessore.<br />
I loro probiviri li hanno perdonati ma i cittadini italiani, per quanto buoni e coglioni, non potranno sfamarsi con lo spirito santo. L&#8217;orizzonte dell&#8217;Italia é il Maghreb. Scappi chi può.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/02/04/i-mafiocratici-non-dureranno-in-eterno/">I mafiocratici non dureranno in eterno</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Solidarietà  a Piero Marrazzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 07:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; forse ancora un po&#8217; presto per definire bene i contorni della vicenda dell&#8217;ormai ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, ma gli esprimo solidarietà  personale perché la relazione con un transessuale, in questo paese ribaltato, sta facendo più scandalo degli spaventosi buchi nei bilanci della regione, a cominciare da quello della sanità , che nella sola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/sf6N9aPdkHw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sf6N9aPdkHw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>E&#8217; forse ancora un po&#8217; presto per definire bene i contorni della vicenda dell&#8217;ormai ex governatore del Lazio <strong>Piero Marrazzo,</strong> ma gli esprimo solidarietà  personale perché la relazione con un transessuale, in questo paese ribaltato, sta facendo più scandalo degli spaventosi buchi nei bilanci della regione, a cominciare da quello della sanità , che nella sola Lazio, un anno fa ammontava a <strong>10 miliardi</strong> di euro.</p>
<p>I buchi nella sanità , che prtroppo investono anche altre regioni italiane, provocano dimissioni soltanto davanti a plateali arresti, sempre che avvengano. Altrimenti, al contrario, scandali di ruberie di soldi pubblici e tangenti diventano requisito per fare il salto di qualità . Dalla regione si va direttamente al parlamento (Raffaele Fitto docet).</p>
<p>Tornando a Marrazzo, finora, fra reticenze ed ammissioni, emerge una sua relazione extra coniugale con un transessuale che dura da almeno sette anni. Tre in più della durata del suo matrimonio con una giornalista di Rai3.<br />
Emerge un filmato girato da quattro &#8220;mele marce&#8221; dell&#8217;arma dei carabinieri, che si sarebbero introdotti illegalmente nel vano in cui il transessuale e Marrazzo si sono intrattenuti in un&#8217;occasione ai primi di luglio.<br />
Emerge un&#8217;indagine a carico dei quattro carabinieri su segnalazione dello stesso Marrazzo, che si sarebbe deciso a denunciare il ricatto e l&#8217;estorsione subita alla magistratura, dopo aver consegnato ai carabinieri estorsori assegni per un importo complessivo di 20 mila euro.</p>
<p>Emerge una storia tutta personale di un politico che ha avuto la dignità  di dimettersi dall&#8217;incarico di governatore di una regione, che come già  ricordato, ha ben altri problemi di bilancio.</p>
<p>Emergono tuttavia &#8220;debolezze&#8221; ammesse dallo stesso Marrazzo e particolari che vanno a mio avviso analizzati in questo paese di moralisti e moralizzatori, in cui non si consente ai gay di fare i genitori ma si chiude un occhio per quei padri gay che amano i transessuali.<br />
Una discriminante che non capisco, visto che l&#8217;attrazione per un transessuale con seno femminile e genitali maschili dovrebbe essere più &#8220;perversa&#8221; di quella per un ragazzo normale. Per una società  di moralizzatori s&#8217; intende!</p>
<p>Fosse dipeso da me Piero Marrazzo avrebbe continuato a fare il governatore. Non si sarebbe ficcato nel tranello del ricatto.<br />
Fossi stato io al posto di Marrazzo non avrei ceduto e non avrei consegnato assegni. Avrei sfidato subito i carabinieri ribaltandogli la minacia di denuncia alla prima occasione, in quanto possessori di immagini illegali girate in un luogo privato. Avrei quindi atteso di rivolgermi alla magistratura col rischio di sollevare il polverone che infatti si é sollevato.</p>
<p>Bastava un po&#8217; di freddezza e di lucidità  mentale e secondo me sarebbe finita lì. Invece, Marrazzo, conscio di essere in un paese di moralizzatori, ha avuto paura. Si é sentito braccato perché sa bene che dei politici, in Italia ma anche all&#8217;estero, si deve sapere anche cosa fanno a letto, e con chi.</p>
<p>Marrazzo é stato governatore di una regione in un paese catto-catodico in cui vigono ancora reati morali come gli atti osceni in luogo pubblico.<br />
Marrazzo é vittima del sistema di cui fa parte, come Berlusconi del resto. Con la differenza che quest&#8217;ultimo ha basato la sua campagna elettorale sul suo ruolo di <strong>padre fedele</strong> in una famiglia unita, salvo poi scoprire relazioni con prostitute e presunte &#8220;situazioni&#8221; con minorenni. Di Marrazzo non ho trovato un comizio o una frase moralista.</p>
<p>Gli esprimo quindi solidarietà  umana, con la speranza che l&#8217;italia torni un paese normale che si preoccupi dei soldi che i cittadini si vedono fottere dalle loro tasche da una classe dirigente molto più puttana di quattro transessuali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/10/25/solidarieta-a-piero-marrazzo/">Solidarietà  a Piero Marrazzo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Gli italiani che non stanno col puttaniere eversore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 21:18:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi, l&#8217;indefesso puttaniere improcessabile, corruttore, evasore fiscale prescritto e autoassolto, sta pensando quali volgarità  sputare nei microfoni di Raiset durante il G8. Mentre la stampa estera é in uscita con nuove immagini del bordello Certosa, una nota di Palazzo Chigi parla di bugie e stampa morbosa. Se le giudicano così prima di averle viste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/07/05/gli-italiani-che-non-stanno-col-puttaniere-eversore/">Gli italiani che non stanno col puttaniere eversore</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/gxKK7Yob9EI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gxKK7Yob9EI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Silvio Berlusconi, l&#8217;indefesso puttaniere improcessabile, corruttore, evasore fiscale prescritto e autoassolto, sta pensando quali volgarità  sputare nei microfoni di Raiset durante il G8. Mentre la stampa estera é in uscita con nuove immagini del bordello Certosa, una nota di Palazzo Chigi parla di bugie e <a href="http://www.corriere.it/politica/09_luglio_05/foto_zappaddu_berlusconi_g8_d79d9d08-6955-11de-b037-00144f02aabc.shtml" target="_blank">stampa morbosa</a>. Se le giudicano così prima di averle viste vuol dire che sono immagini scomode!</p>
<p>A conferma che di morboso, qui, c&#8217;é l&#8217;avversione alla verità  da parte dei giornalai lacché stile minchiolini, la stampa estera si comporta normalmente come fa con tutti i politici perché di ammorbato, qui c&#8217;é solo la coscienza degli italiani, talmente sedata da accettare passivamente che tutto questo scandalo sia una vicenda di scarso interesse. Ma non lo é. Anzi, in un paese normale un premier corruttore e puttaniere sarebbe già  &#8220;alla baggina&#8221; da tempo.</p>
<p>Mafia, puttane, orge, bugie, calunnie. Sono i volgari ingredienti che compongono il quadretto del presidente del consiglio dei ministri italiano.<br />
Infatti gli italiani non sono con lui.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/xa7m0UHnW2Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xa7m0UHnW2Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object> <object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/-7nrGz6BD6A&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-7nrGz6BD6A&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Pornografia a norma di legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 09:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
		<category><![CDATA[merlin]]></category>
		<category><![CDATA[paola perego]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il video proposto, come avrete capito, é un&#8217;indagine di Pierpaolo Pasolini nell&#8217;Italia di fine anni &#8217;50, in cui chiedeva alla gente che ne pensava della legge Merlin (o Merdin) che chiuse le &#8220;case chiuse&#8221;. La sequela di interviste andate in onda sull&#8217;unico canale Rai di quegli anni, che irradiava un palinsesto di 3 ore quotidiane [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-JmUKUfweHY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-JmUKUfweHY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </p>
<p>Il video proposto, come avrete capito, é un&#8217;indagine di Pierpaolo Pasolini nell&#8217;Italia di fine anni &#8217;50, in cui chiedeva alla gente che ne pensava della <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Merlin">legge Merlin</a> (o Merdin) che chiuse le &#8220;case chiuse&#8221;. La sequela di interviste andate in onda sull&#8217;unico canale Rai di quegli anni, che irradiava un palinsesto di 3 ore quotidiane si e no dalle 18 alle 21, davanti a milioni di italiani che riempivano i bar e i circoli per guardare la televisione, propone un&#8217;Italia indignata e pressoché totalmente contraria a quel provvedimento.<br />
Ciò che trovo stupefacente é la componente reazionaria di quegli anni, uniforme da Milano a Napoli, o globalizzata se in quell&#8217;epoca fosse già  esistito Internet. Trovo stupefacente che gente comune presa dalla strada <strong>parli di sesso al microfono</strong> senza troppi tabù, in anni in cui Vaticano e chiesa ammorbavano l&#8217;aria della morale ipocrita fin dentro il letto degli italiani.<br />
Erano gli anni del divorzio proibito e di una diffusa pederastia, sifilide sparsa nei confessionali, negli oratori e in certe contrade popolate da crucchi incapaci di comunicare amore.</p>
<p>Da allora, chiuse le case, la legge Merdin aprì <strong>il mercato del sesso alle strade</strong> accompagnato dal ritorno delle malattie veneree, in particolare della <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sifilide">sifilide</a>.<br />
Come disse Montanelli, la Merdin fu <em>&#8220;un colpo di piccone alle case chiuse che fece crollare l&#8217;intero edificio, basato sui puntelli della fede cattolica, la Patria e la Famiglia, istituzioni di garanzia&#8221;</em> per lo Stato italiota teocratico vaticanizzato.<br />
Ebbene, dopo 50 anni <strong>l&#8217;involuzione é stata inarrestabile</strong>. Col pretesto degli sfruttatori le prostitute non esistono più per legge. Sono ritornate nelle case a fare la massaggiatrici o pronte in maggior numero a vendersi su <a target="_blank" href="http://www.arcaton.com/">Internet</a>, magari su qualche sito in cui si trovano link di Mara Carfagna <a target="_blank" href="http://www.radicalifriulani.it/files/images/mara-carfagna_nuda.preview.jpg">tutta culo e tette</a>. </p>
<p>Mentre l&#8217;era tecnologica ha globalizzato il sesso tutti gusti, in cui non ci rimane altro che sperare di non trovarci pure immortalato qualche <a target="_blank" href="http://www.boylinks.net/personalsites_pictures.html">nostro figlio</a>, la legge C(arf)AGNA si accanisce sull&#8217;impossibile pur di ingolfare le procure ed estorcere qualche soldo agli italiani.<br />
L&#8217;Italia dalla direzione inversamente proporzionale si riscopre puritana a norma di legge fra reality per sole puttane. Più la tecnologia sforna libertà  e deregulation, più le Leggi cercano invano di limitarla con <strong>provvedimenti patetici</strong> e inapplicabili. Più si proibisce di barattare 4 soldi per una normale scopata fra adulti, più viene riconfermata la <a target="_blank" href="http://www.tvblog.it/post/10752/questa-domenica-poche-novita-nellappuntamento-con-paola-perego">pornografia televisiva</a>.<br />
Labbra rifatte, seni gonfiati plasticosi e freddi al tatto, oltre che collegamenti con la Talpa, sono argomenti da far trattare solo a qualche psichiatra, possibilmente <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/07/massona_fede_sala_vip.shtml">massone per vocazione</a> e magari portavoce di qualche Don Gelmini indagato per abusi sessuali. Al resto delle opinioniste e dei pompinionisti che evacuano sui troni dell&#8217;indecenza, non rimane che stuzzicare la libido della ideale <strong>massa di onanisti</strong> che dal divano di casa schizza sogni proibiti fin sul tubo catodico. Cittadini a norma C(arf)AGNA.<br />
Nel paese della contraddizione servita in programmi di intrattenimento da sottoscala (come ama definirli Aldo Grasso) io dico: viva i tempi di Pasolini.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-qsnKySvWNY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-qsnKySvWNY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Gay a chi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 12:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-722" title="gay" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg" alt="" width="177" height="256" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay-208x300.jpg 208w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gay.jpg 556w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" /></p>
<p>Si torna a parlare di gay e di etero, come se la qualifica fosse una scelta obbligata che vincola a certe frasi o a certi comportamenti, dimenticando che quando si analizzano i gusti sessuali di ognuno, ci si addentra in un labirinto di sfumature, spesso oggetto di errori e di interpretazioni poco azzeccate.<br />
Provo fare un po&#8217; d&#8217;ordine: <strong>il gay</strong> (etichettato così per farmi capire) é una persona di sesso maschile adulta, attratta da una persona di sesso maschile adulta. Per adulta intendo sessualmente matura e in grado di scegliere (anche sotto i 18 anni).<br />
Solitamente il gay non é attratto dal maschio travestito, perché a quel punto punterebbe una donna e non sarebbe più esclusivamente gay, ma può succedere il contrario, poiché spesso, i gay, sono uomini belli e muscolosi per nulla effemminati. Ecco che i maschi travestiti da donna si incontrano in discoteche specifiche, normalmente frequentate da uomini sposati ufficialmente etero, in realtà  attratti da corpi innaturali che mostrano seni e protuberanze maschili. Non so come definirli preferisco astenermi dal giudicarli, certo é che qui dovremmo chiederci cosa intendiamo per &#8220;normale&#8221;.<br />
Infatti il transessuale ha ben poco a spartire col gay. E&#8217; un essere umano con cuore e cervello di donna prigionieri di un corpo maschile, operato o no che sia. L&#8217;aspetto curioso é che il partner tipico di questi soggetti é proprio il padre di famiglia, spesso cattolico.</p>
<p>Tornando ai gay, ci sono quelli che si innamorano, quelli attratti dagli effemminati non travestiti o da quelli insospettabili, c&#8217;é chi predilige i pelosi, chi predilige gli efebici. Ci sono gli attivi, i passivi, gli ambivalenti e quelli che amano solo i rapporti orali. Ci sono gli amanti dei baci e i sottomessi. Ci sono moltissimi gay fidanzati, sposati, e bisessuali single. Ci sono i gay indecisi, gli occasionali, gli inconsapevoli e quelli che non si accettano. Ci sono i bisessuali perfetti e quelli che propendono maggiormente per il maschio o per la femmina. Ci sono gli etero mammoni, i feticisti, e gli etero violenti. Ci sono gli impotenti e gli asessuati, oltre che i guardoni, i pedofili, i coprofili, i necrofili e un&#8217;ampia gamma di soggetti che danno lavoro a psicanalisti e psichiatri, questi ultimi responsabili del discutibile compito di catalogare un &#8220;malato&#8221; per alzata di mano. Oltre, ovviamente, alle lesbiche, con tutte le loro sfaccettature e i loro modi di intendere come meglio credono la loro vita sentimentale e sessuale. Insomma un mondo abbastanza variegato per nulla omologato come L&#8217;Arcigay vuol far credere.</p>
<p>Del resto lo dovremmo sapere tutti che la sostanziale differenza fra il mondo gay e lesbico sta nell&#8217;approccio. Gli uomini, etero o gay che siano, hanno maggiore esigenza di &#8220;consumare&#8221;, spinti dall&#8217;eccitazione di ciò che vedono e desiderano. Quelli più calienti, se gay, passano il loro tempo nelle saune, in prossimità  dei bagni delle stazioni, negli spiazzi dei cimiteri o nei locali in cerca d&#8217;avventura. A questa categoria di promiscui portati a vivere il sesso come attività  da cui trarre il massimo piacere fisico, non importa nulla dei matrimoni e dei diritti civili fra gay. Sono persone che si svagano così piuttosto che al bar a giocare al biliardo o a casa a guardare la tv. Non ci vedo nulla di patologico.<br />
Le donne sono per natura più cerebrali, meno &#8220;fisiologiche&#8221;, anche se altrettanto amanti del sesso.<br />
Quindi, se da un lato é impossibile e riduttivo tracciare confini e recinti in questo campo, devo constatare che il modo in cui siamo abituati sentir parlare e trattare l&#8217;argomento dei gay, sia limitato, denigratorio e sbagliato.</p>
<p>La televisione ci ha abituato a una visione <strong>parziale e distorta</strong> del mondo gay. Ci propina i Gaypride che sono sfilate di Carnevale, le Luxuria e le Platinette, figure che c&#8217;entrano come i cavoli a merenda. Lo dico con cognizione perché conosco bene il mondo gay. A Milano nei primi anni &#8217;90 fu inaugurata la prima gaystreet d&#8217;Italia, via Sammartini, io che lavoravo in radio ero tra i presenti a fare interviste durante il taglio del nastro. Fu, a mio avviso, il primo grande sbaglio degli attivisti del mondo gay, che trasformarono inconsapevolmente la strada in un ghetto in cui per anni sono rimasti rifugiati. Fortunatamente le cose negli anni sono cambiate. I locali gay si sono moltiplicati in varie parti della città , e anche in tanti piccoli centri della Lombardia disperdendo i ghetti, tanto che ormai si usa frequentare i cosiddetti locali misti, dove nessuno ti chiede chi sei, cosa preferisci e se hai la tessera. Ognuno é ciò che preferisce, senza etichette e segue ciò che più gli garba.<br />
Oltre che conoscere decine di ragazzi gay, io ho pure un parente che vive col suo uomo da oltre 10 anni in una media città  di provincia. Hanno condiviso per qualche anno l&#8217;affitto poi hanno comprato casa insieme. Pagano il mutuo, le tasse, svolgono entrambi professioni di responsabilità , uno dei 2 é titolare di cattedra all&#8217;università , frequentano amici e coppie etero con figli, senza essere mai scesi in strada come pagliacci. Sono persone integrate, colte, (molto più sensibili di tanti duri) che vivono la loro vita come tutti, con la differenza che il mio parente vorrebbe crescere ed educare un figlio. Anche adottivo. Ma sa che qui non siamo in Svezia, dove é normale incrociare coppie gay con i passeggini. Sono certo che sarebbe un padre comprensivo, affettuoso e responsabile, molto più di <strong>certi</strong> padri etero violenti, ignoranti, poco affettivi che sbraitano giorno e notte, prigionieri della smania di mostrare la loro virilità  che serve soltanto all&#8217;ego e a nessun altro. Nemmeno alle loro compagne e ai loro figli che non coccolano mai. Uomini conformi ai <strong>dettami familiari di santa romana chiesa</strong>.</p>
<p>Viviamo in un sistema invasato dal pregiudizio religioso viziato dai tabù e dalla vergogna di mostrarci per ciò che siamo. I politici sono solo espressione di quegli italiani sodomizzati dal timore che li spinge a peregrinare e venerare i luoghi di culto per purificarsi il fondo schiena. Spesso genitori di figli gay, che nei casi peggiori trovano solo nel seminario il loro ideale rifugio. Sono tesoro di un&#8217;economia che non conosce crisi fra reliquie, santini e fenomeni da baraccone alla San Giovanni Rotondo. Santuari di suggestione collettiva dove si venerano corpi marci, cui viene negato pure il diritto di degna sepoltura. Mi chiedo dove sia la normalità !</p>
<p>Il discorso non vale solo per i cattolici, vale per tutti i fedeli di qualunque credo, <strong>mussulmani</strong> compresi. Anche durante il ramadhan. Me ne son reso conto un paio d&#8217;anni fa in Tunisia, durante un minitour di 6 giorni. Sembrava di stare a Mikhonos. Da Medenin a Tozeur, da Nefta a Gabes, sono centinaia i ragazzi che strizzano l&#8217;occhio al turista, lo seguono, gli sorridono e ci provano. I pochi soldi che chiedono sono solo il mezzo che giustifica il fine. Sono spesso giovani, li trovi dappertutto: alle pompe di benzina, lungo i marciapiedi, fra coloro che ti conducono col calesse nei palmeti, ma anche tra le bancarelle dei suk. Molto meno inibiti degli italiani a patto che non si dica e non si sappia. Perché nel gruppo di gay nessuno osa ostentare il minimo sospetto. Del resto l&#8217;omosessualità  vietata in tutti i paesi arabi, in alcuni casi si paga al patibolo. In Italia é sufficiente girare le stazioni ferroviarie o i soliti locali gay per imbattersi in marocchini, tunisini, algerini ed egiziani. Tutti potenziali prostituti gay, ormai più numerosi dei sudamericani. </p>
<p>Ergo: <strong>di cosa ci dobbiamo meravigliare</strong>? Del fatto che lo steward gay morto nel tragico decollo di Madrid non sia stato trattato coi guanti da tutti i giornali? Trovo la polemica dell&#8217;Arcigay davvero inutile e strumentale. Il Corriere, quotidiano fra i più letti, ha correttamente scritto &#8220;compagno&#8221; senza aggiungere altro. Cosa dovreva scrivere che era marito? Non lo era. E allora? Vogliamo a tutti i costi risollevare il vespaio delle discussioni inutili coi soliti moralisti che non portano da nessuna parte?<br />
Mi chiedo che senso ha istituire una sorta di piccolo sindacato di gay in divisa a Bologna il prossimo 26 settembre! Un modo per ghettizzarsi e differenziarsi dalla massa? Trovo tutto ciò insensato e controproducente per il mondo gay. Come trovo insensata l&#8217;elezione di mister gay e del mister in divisa com&#8217;é accaduto a New York pochi giorni fa, in cui é risultato vincitore un vigile urbano di Milano che ora rischia la sanzione disiplinare. Stranamente mi trovo quasi d&#8217;accordo col comandante Bezzon perché ritengo che i gusti sessuali siano un qualcosa di intimo che non serve ostentare. Un qualcosa che vada <strong>scisso dalla dimensione professionale</strong> e dal ruolo che si ha in pubblico. Il silenzio dell&#8217;Arcigay, una volta tanto sull&#8217;argomento, sarebbe stata buona occasione per dare maggiore dignità  alla variegata categoria di persone che l&#8217;associazione pretende di rappresentare. Peccato invece che questa ennesima polemica sul &#8220;compagno&#8221;, possa essere miglior occasione per l&#8217;Arcigay di scomparire e smettere di lucrare sulle tessere degli affiliati, costretti a nascondersi nei locali ghetto di periferia.<br />
Personalmente trovo che il miglior modo per farsi accettare e far valere qualche diritto, sia quello di <strong>sfidare il pregiudizio</strong> cominciando sempre più spesso a girare mano nella mano senza paura, senza vergogna e senza comportarsi da pagliacci.</p>
<p>Rimango convinto che siano i cittadini a dettare la politica. Ben vengano quindi i ragazzi fieri di se stessi mano nella mano a contrastare il solito eterone sposato con figli, uso alla mano morta con le ragazzine sul metrò, che tampona la sua frustrazione in cerca di certi orribili e innaturali transessuali senza Condom.<br />
Chi é più normale?</p>
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