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	<title>carabinieri Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Vicenza, quei morti stranieri sempre giustificati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 19:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/y64wQNtXwCY" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>A Vicenza un uomo scalzo, disarmato ed esagitato, riesce a beffare due carabinieri. A uno di loro sfila la pistola e inizia a sparare finché ferisce un vigile urbano mentre sopraggiunge in auto. Finché il secondo carabiniere crivella mortalmente l’individuo che è un marocchino di 28 anni senza precedenti, se non segnalato tempo fa come assuntore di sostanze stupefacenti. Quel che si sa dell’episodio viene dalla versione dei militari dell’Arma. Il taser in dotazione che doveva servire a neutralizzare l’esagitato non avrebbe funzionato. O se ha funzionato non avrebbe fatto effetto perché l’energumeno era troppo ubriaco. Così si apprende dai giornali.</p>
<p>Nel 2021 a Voghera un altro marocchino &#8211; disarmato &#8211; conosciuto in quanto mendicante talvolta ubriaco, padre di due bimbi, viene ucciso con un colpo di pistola al petto da Massimo Adriatici, leghista, assessore comunale alla sicurezza.<br />
Vari testimoni e alcune telecamere svelano che il politico ha seguito lo straniero fintantoché quest’ultimo &#8211; a seguito di una colluttazione &#8211; avrebbe spinto a terra Adriatici. Che in tutta risposta gli ha tirato un colpo fatale al petto.<br />
Il pm titolare dell’inchiesta. Lorenzo Valli, derubrica l’accusa di omicidio volontario, a omicidio colposo e alla fine, dopo una nottata intera ad ascoltare la sola versione di Adriatici, ecco il blando reato di eccesso colposo di legittima difesa.<br />
Per chi non lo sapesse,  Adriatici, prima di fare l’assessore era stato avvocato e poliziotto, quindi in procura a Pavia conosceva tutti. Tant’è che i familiari della vittima hanno chiesto che il processo venga trasferito da Pavia per incompatibilità ambientale. </p>
<p>Al di là dell’esito dei procedimenti la valutazione da fare è la seguente: due casi di cronaca su due vedono protagonisti due agenti lucidi e armati che ammazzano due stranieri non lucidi e disarmati. I giornalisti – nelle cronache – evidenziano sempre la posizione delle vittime, descritte come matti, esagitati, ubriachi, fuori di testa, con tono giustificazionista nei confronti degli agenti.<br />
Ma se andiamo a vedere bene, a Vicenza siamo di fronte a un carabiniere quantomeno incapace, per non dire di peggio. Perché dovrebbe essere addestrato a difendersi e invece si lascia sfilare la pistola con i colpi in canna da uno straniero, ubriaco e scalzo. Se non si fosse fatto sfilare la pistola, quel poveraccio sarebbe ancora vivo e il vigile non si troverebbe ferito in ospedale.</p>
<p>Invece a Voghera, l’assessore che gira col colpo in canna in tasca, non induce nessun giornalista a evidenziare l’anomalia e il pericolo che può costituire. Soprattutto se si occupa proprio di sicurezza. Ci fosse stato un giornalista a chiedere perché giri col colpo in canna!</p>
<p>Alla fine, i giornalisti non mettono mai in discussione gli agenti perché sono i confidenti delle operazioni sul territorio che servono a riempire di titoloni il giornale locale. Però, questo modo di fare informazione, a suo modo, influenza l’opinione pubblica che tende ad appoggiare e a giustificare queste azioni armate.<br />
Un grosso sbaglio che ci fa perdere di vista come chi fa il tutore dell’ordine deve rispondere doppiamente delle proprie azioni, perché ci va di mezzo la vita dei cittadini.<br />
Anche i politici e i personaggi noti tacciono. Fingono di niente.<br />
Ecco, mi vien da dire che forse l’unica sfortuna dei due morti è stata quella di non essere uomini, e non orsi.</p>
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		<title>Mi scuso con lo standard dei benpensanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 11:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15524" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2-379x325.jpg" alt="" width="379" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2-379x325.jpg 379w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/fb-si-scusa-x-post-censurato-2.jpg 762w" sizes="(max-width: 379px) 100vw, 379px" /></a></p>
<p>Chiedo scusa se non ho riconosciuto che il pizzo è un’usanza tipicamente della Serenissima, che il racket è proprio della Val Brembana, che i clan Gambino, Fidanzati, Caruso, Lampada o Barbaro sono nomi d’arte di Locatelli, Rota, Brambilla Ravasio e Colombo. Mi scuso perché la mafia non esiste, o se esiste “bisogna conviverci”. Mi scuso se i milioni di impiegati pubblici sono Lombardo-veneti, mentre muratori, carpentieri e partite Iva si concentrano nel triangolo Ragusa-Enna-Messina: città famosa per le corse ippiche clandestine sulla strada per Ganzirri che ci invidia tutto il mondo, e che la Snai farebbe carte false per averle da quando hanno chiuso il Trotto di Milano.</p>
<p>E che dire di quel sogno proibito di ogni bresciano di fare i bagagli per stabilirsi a Gela o a Brindisi, dove sceglierà cosa fare per impiegarsi pagato in regola, e soprattutto a tempo indeterminato! Mica come quei Forestali convertiti in carabinieri, (più numerosi dei cinghiali) tutti al lavoro tra il Monviso e le Dolomiti a caccia di covi di escursionisti, mentre la Sila brucia perché lì sono tutti ingegneri ambientali a loro agio , in una Calabria con 800 chilometri di costa attrezzata da fare invidia a Rimini.</p>
<p>Nel precisare che i Casalesi sono del Monferrato e Mondragone l’ho confusa con Monfalcone, ammetto che è una fissa da nordista del cazzo quale sono io la strage quotidiana di agguati armati nei mercati di Napoli. S’ammazzano per i progetti green, mica per la droga. Per non dire le migliori tipografie di falsari ad Alzano Lombardo, mica ad Arzano di Napoli!. Ho nostalgia di quando stavo a Bergamo dove pagavo ogni giorno il parcheggiatore abusivo che aspirava la esse. Che bei ricordi i bimbi vedette della camorra, gelosa tradizione del tratto padano della via Francigena.</p>
<p>Avete fatto bene voi, branco di civilissimi energumeni da tastiera, a insultarmi e a minacciarmi per quello che ho scritto e che poi Facebook ha rimosso con tante scuse (in foto). La policy del social non censura la vostra fogna di sfoghi senza contenuto perché la censura si produce con i click. Nessuno di voi ha mai visto una discarica abusiva (sono tutte a Trento e Val di Non). Le cicche che volano dai finestrini, le famiglie intere in moto senza casco e il pizzo al clan sono rappresentazioni della Val d’Aosta nelle ridanciane fantasie del Teatro di Napoli. Che notoriamente è finzione.</p>
<p>Perciò mi scuso se la verità fa male. Mi scuso se ve ne siete andati dal Meridione. Mica per codardìa e arrendevolezza! Ve ne siete andati per pietas nei confronti di chi nella vostra Terra investe e valorizza l’economia turistica a discapito di Ilve ed ecomostri. Mi scuso io per voi nei confronti di quei Meridionali delinquenti che si sono ribellati all’inciviltà e al sopruso delle mafie, e che vivono sotto scorta perché troppi pezzi dello Stato sembrano collusi (ovviamente tutti di provenienza emiliana ed etrusca). Voi non ne sapete nulla, certo, avete preferito piegarvi al sistema, arrendervi, o votare da codardi qualcuno che vi avesse garantito il posto fisso di Stato (divisa compresa). Non c’è traccia di indagine sui criteri di scelta dei militari da arruolare. Conosco un carabiniere daltonico, figlio di un ex militare che mi ha chiesto l’anonimato per pietà. Lo accontento.</p>
<p>Mi scuso se alla luce dei fatti sono libero di pensare che nascere e crescere in aree disagiate è più probabile diventare delinquenti che non nascere e crescere in un ambiente civile dove lo Stato è presente, efficiente, non rappresentato da 6 disgraziati in divisa, che gli hanno chiuso una caserma intera perché invece che tutori della legalità usavano metodi da narcotrafficanti in una città notoriamente arretrata come Piacenza.</p>
<p>L’avete buttata in caciara con la razza, ma la razza non c’entra nulla. C’entrano la mentalità , il grado di cultura civica, capire quel che si legge e non arrabbiarsi col dito che punta la luna. Ditelo a quelle associazioni che mi vogliono denunciare per razzismo. Dite loro che l’articolo 21 della Costituzione garantisce la libertà di espressione e di critica, al pari di chi sostituisce la lucidità di narrazione con la saliva al culo.</p>
<p>Mi scuso se ho scritto e detto che quei 6 erano tutti Meridionali! Mi scuso se non ho specificato che quei 6 carabinieri rappresentano l’ultimo esempio di riscatto del Sud benpensante e caciarone della Rete.<br />
Falcone, Borsellino, Fava, Dalla Chiesa, Chinnici e Don Puglisi vi vanno una pippa.</p>
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		<title>Carabinieri, censura, Meridione e selezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 16:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il post seguente che avevo pubblicato su Facebook, è stato dapprima rimosso, poi ripubblicato con tante scuse da parte di Facebook. Ma poi è sparito di nuovo. Per una settimana da oggi non potrò aggiornare sia il profilo che la pagina pubblica. Le segnalazioni di presunto razzismo da parte del &#8220;popolo di fb&#8221;, hanno prodotto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15520" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB-267x325.jpg" alt="" width="267" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB-267x325.jpg 267w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/07/avvisi-no-censura-FB.jpg 567w" sizes="(max-width: 267px) 100vw, 267px" /></a></p>
<p>Il post seguente che avevo pubblicato su Facebook, è stato dapprima rimosso, poi ripubblicato con tante scuse da parte di Facebook. Ma poi è sparito di nuovo. Per una settimana da oggi non potrò aggiornare sia il profilo che la pagina pubblica. Le segnalazioni di presunto razzismo da parte del &#8220;popolo di fb&#8221;, hanno prodotto la censura di un post che solleva una verità. Una verità che negli Usa dove hanno deciso la policy del social network non si conosce perché lì non esiste una legislazione contro la mafia. Non si conosce il metodo mafioso e anzi, i mafiosi, spesso, si rifugiano proprio negli States perché si sentono al sicuro dalla giustizia italiana.</p>
<p>Detto ciò, ripropongo qui il testo cancellato da Facebook relativo ai carabinieri arrestati a Piacenza, accusati di tortura, di spaccio, estorsione e altre amenità.</p>
<p>Ecco l&#8217;elenco dei 6 carabinieri arrestati a Piacenza:<br />
Giuseppe Montella, napoletano, boss dello spaccio e delle botte<br />
Angelo Esposito, napoletano<br />
Giacomo Falanga, napoletano<br />
Daniele Spagnolo, pugliese<br />
Salvatore Cappellano, siciliano<br />
Marco Orlando, siciliano, comandante della caserma di Piacenza ai domiciliari.<br />
6 meridionali su 6. Ora qui nessuno dice che essere meridionale significa essere delinquente, ci mancherebbe.</p>
<p>Va però ribadito che la predisposizione a delinquere e a fare del male, è solitamente propria di chi nasce, cresce e si forma al Sud.<br />
Del resto la camorra, la Sacra corona unita, la Ndrangheta o la mafia con i loro metodi di sangue e violenza, non sono propriamente associabili alle mentalità tipiche del Piemonte, della Lombardia o del Veneto. Nessun valtellinese ha mai sciolto un bimbo nell&#8217;acido. Il siciliano Spatuzza sì.</p>
<p>Ecco, sono questi i rudi metodi di un Sud arretrato dal quale proviene la stragrande maggioranza di delinquenti che sporcano il prestigio delle istituzioni e di quella maggioranza di gente per bene e onesta che indossa la divisa con onore.<br />
Ecco, non è tollerabile che dopo i casi Cucchi, Rasman, Uva, Aldrovandi, Ros-Ganzer, G8 di Genova (2001), Marrazzo (2009), violenze sessuali a Firenze (2017), i 27 militari violenti delle caserme della Lunigiana, ci sia ancora chi dica &#8220;ne risponderanno personalmente&#8221;.</p>
<p>Va riformato il metodo di selezione dei candidati e inaspriti i controlli. Perché non è tollerabile che nessuno delle dirigenze intermedie fino ai vertici dell&#8217;Arma, non sappia o non abbia saputo. Non è tollerabile che inchieste così escano grazie a qualcuno che spiffera e che vince l&#8217;omertà. Guarda caso, anche questa brutta bestia tipica del Sud e che è l&#8217;humus di tutte le mafie e di tutte le sopraffazioni.</p>
<p>Aggiungo che appartenere all&#8217;Arma o indossare una divisa dovrebbe essere una mission ispirata esclusivamente da senso del dovere, di patriottismo, di onore e di senso della legalità. Il fatto che una divisa sia il miraggio (e anche la meta) di almeno l&#8217;80 per cento di cittadini del Meridione, fa sospettare che entrare nelle Forze dell&#8217;Ordine sia un modo per avere uno stipendio fisso a discapito di una ferrea moralità, che finisce per arruolare dei disgraziati come quelli arrestati a Piacenza a danno dei tanti militi onesti. Del Nord e del Sud.</p>
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		<title>Colpo &#8220;Mancino&#8221; a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2012 09:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«A settembre a Palermo saranno azzerati anche tutti i vertici investigativi dei carabinieri. Verranno trasferiti in 4 e sostituiti con ufficiali senza alcuna esperienza in fatto di mafia. Perderemo le memorie storiche dell’Arma e questo contribuirà a renderci ancora più soli. In 34 anni di magistratura non ho mai visto una cosa del genere». Vittorio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/08/18/colpo-mancino-a-palermo/">Colpo &#8220;Mancino&#8221; a Palermo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>A settembre a Palermo saranno azzerati anche tutti i vertici investigativi dei carabinieri. Verranno trasferiti in 4 e sostituiti con ufficiali senza alcuna esperienza in fatto di mafia. Perderemo le memorie storiche dell’Arma e questo contribuirà a renderci ancora più soli. In 34 anni di magistratura non ho mai visto una cosa del genere</em>». Vittorio Teresi, procuratore aggiunto a Palermo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/08/18/colpo-mancino-a-palermo/">Colpo &#8220;Mancino&#8221; a Palermo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Lauta pensione per il traditore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2012 14:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo ganzer]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Traditore per smisurata ambizione». Questa una delle motivazioni per le quali i giudici dell&#8217;ottava sezione penale di Milano hanno condannato a 14 anni di carcere il generale del Ros Giampaolo Ganzer, all&#8217;interdizione dai pubblici uffici e alla sanzione di 65 mila euro. Erano i giorni di Natale del 2010 quando arrivò questa incredibile sentenza di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/10/lauta-pensione-per-il-traditore/">Lauta pensione per il traditore</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9504" title="giampaolo ganzer" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/07/giampaolo-ganzer-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/07/giampaolo-ganzer-230x300.jpg 230w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/07/giampaolo-ganzer.jpg 300w" sizes="(max-width: 230px) 100vw, 230px" /></p>
<p>«<em>Traditore per smisurata ambizione</em>». Questa una delle motivazioni per le quali i giudici dell&#8217;ottava sezione penale di Milano hanno condannato a 14 anni di carcere il generale del Ros <strong>Giampaolo Ganzer</strong>, all&#8217;interdizione dai pubblici uffici e alla sanzione di 65 mila euro. Erano i giorni di Natale del 2010 quando arrivò questa incredibile sentenza di primo grado. Secondo il Tribunale, il comandante del Reparto operativo speciale dell&#8217;arma, fiore all&#8217;occhiello dei Carabinieri, tra il 1991 e il 1997 «<em>non si è fatto scrupolo di accordarsi con pericolosissimi trafficanti ai quali ha dato la possibilità di vendere in Italia decine di chili di droga garantendo loro l&#8217;assoluta impunità</em>», dunque «<em>Ganzer ha tradito per interesse lo Stato e tutti i suoi doveri tra cui quello di rispettare e fare rispettare la legge</em>». Tutto questo possibile perché «<em>all&#8217;interno del raggruppamento dei Ros c&#8217;era un insieme di ufficiali e sottufficiali che, in combutta con alcuni malavitosi, aveva costituito un&#8217;associazione finalizzata al traffico di droga, al peculato, al falso, al fine di fare una rapida carriera</em>». La pm <strong>Maria Luisa Zanetti</strong> aveva chieso 27 anni per il generale Ganzer, ma il tribunale aveva ridotto la condanna a 14 anni, in quanto la Corte presieduta da <strong>Luigi Capazzo</strong> non ha riconosciuto il reato di associazione a delinquere. Ma non ha concesso nemmeno le attenuanti generiche all&#8217;alto ufficiale, in quanto «<em>pur di tentare di sfuggire alle gravissime responsabilità della sua condotta, Ganzer ha preferito vestire i panni di un distratto burocrate che firmava gli atti che gli venivano sottoposti, dando agli stessi solo una scorsa superficiale</em>». Secondo i giudici, inoltre «<em>Ganzer non ha minimamente esitato a fare ricorso a operazioni basate su un metodo assolutamente contrario alla legge ripromettendosi dalle stesse risultati di immagine straordinari per sé stesso e per il suo reparto</em>». <strong>17 i condannati</strong> nel processo, tra cui il narcotrafficante libanese <strong>Jean Bou Chaaya</strong> (tuttora latitante) e molti carabinieri: il colonnello <strong>Mario Obinu</strong> (ai servizi segreti) con 7 anni e 10 mesi, 13 anni e mezzo a <strong>Gilberto Lovato,</strong> 10 anni a <strong>Gianfranco Benigni</strong> e <strong>Rodolfo Arpa</strong>, 5 anni e 4 mesi a <strong>Vincenzo Rinaldi</strong>, 5 anni e 2 mesi a <strong>Michele Scalisi</strong>, 6 anni e 2 mesi ad <strong>Alberto Lazzeri Zanoni</strong>, un anno e mezzo a <strong>Carlo Fischione e Laureano Palmisano</strong>.</p>
<p>La clamorosa condanna del generale Ganzer fu accolta tra il silenzio dell&#8217;allora ministro della Difesa <strong>Ignazio La Russa</strong>, la solidarietà dell&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno <strong>Roberto Maroni</strong> e la difesa dell&#8217;ex procuratore antimafia <strong>Pierluigi Vigna</strong>, benché questa brutta vicenda che &#8220;<em>scuote l&#8217;arma</em>&#8221; avrebbe dovuto portare alla sospensione della carica e quindi del servizio di Ganzer, in ottemperanza all&#8217;articolo 922 del decreto legislativo 15 marzo 2010, la cosiddetta “<em>norma di rinvio</em>” che dice: “<em>Al personale militare continuano ad applicarsi le ipotesi di sospensione dall’impiego previste dall&#8217;art 4 della legge 27 marzo 2001, n. 97</em>” che attiene alle “<em>Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato penale nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche</em>” e che all&#8217;articolo 4 dice espressamente: “<strong><em>In caso di condanna, anche non definitiva, per alcuno dei delitti indicati all’articolo 3 comma 1, i dipendenti sono sospesi dal servizio</em></strong>”. Tra i delitti considerati c&#8217;è pure il peculato, reato contemplato nella sentenza a carico di Ganzer.</p>
<p>Eppure, da allora, il generale Ganzer è rimasto in carica nonostante &#8220;<em>I Carabinieri valutano il trasferimento</em>&#8220;, malgrado i numerosi appelli alla responsabilità e all&#8217;opportunità delle dimissioni giunti da più parti. <strong>Ganzer non ha mai mollato la poltrona e nessun ministro </strong>(La Russa allora, Di Paola oggi)<strong> gli ha fatto rispettare la legge</strong>, a parte un&#8217;interrogazione parlamentare del deputato radicale <strong>Maurizio Turco</strong>. Ganzer ha continuato a dirigere il Ros, ad occuparsi di inchieste della portata di Finmeccanica, degli attentatori dell’ad di Ansaldo Roberto Adinolfi, senza contare le presenze ai dibattiti sulla legalità al fianco dell&#8217;ex sottosegretario del Pdl <strong>Alfredo Mantovano</strong>, suo grande difensore. Proprio in questi giorni l&#8217;accusa in un processo parallelo, ha chiesto 8 anni di condanna per <strong>Mario Conte,</strong> ex pm a Bergamo che firmava i decreti di ritardato sequestro delle partite di droga per consentire alla cricca di militari guidati da Ganzer di poterla rivendere ad alcune famiglie di malavitosi. La posizione di Conte era stata stralciata per le sue precarie condizioni di salute. Ebbene, in attesa della sentenza e senza un solo provvedimento di rimozione dall&#8217;incarico anche a protezione del buon nome del Ros, ora <strong>Ganzer lascia il comando del Reparto</strong>. Non per l&#8217;infamante condanna. Ma &#8220;<em>per raggiunti limiti d’età</em>&#8220;. Da sabato prossimo Ganzer lascerà il posto al generale Mario Parente per andare in pensione. Da «<em>Traditore per smisurata ambizione</em>» a fruitore di (smisurata?) pensione. Protetto dagli uomini delle istituzioni e alla faccia di chi la legge la rispetta.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XAW--g2JfaU" target="_blank">QUI</a> il video che realizzai durante questo processo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/07/10/lauta-pensione-per-il-traditore/">Lauta pensione per il traditore</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Nessuna sicurezza coi clandestini in parlamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2009 21:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/zpo6rKatLrY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zpo6rKatLrY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L&#8217;Italia é il paese europeo col maggior numero di corpi militari. Qui sono operativi i militari dell&#8217;Esercito divisi tra fanti, autieri, alpini, genieri, il corpo della Marina, dell&#8217;Aeronautica, la Polizia di Stato con la Polfer, la Polizia giudiziaria, la Polizia urbana, la Polizia di frontiera, la Polizia postale e la Guardia costiera.<br />
I Carabinieri al loro interno hanno molti reparti: Ros, Ris, Noe, Gis, quelli a cavallo, quelli della tutela dell&#8217;ambiente e quelli della tutela del patrimonio culturale.<br />
Senza contare la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello stato, i farmacisti militari, Vigili del Fuoco, Guardie di Pubblica Sicurezza e quelle carcerarie, i Reparti di rappresentanza PS, il Corpo Militare CRI, e non ultima, non essendo militare, la Protezione civile.</p>
<p>Un elenco incompleto ma abbastanza esaustivo per quel che concerne la fitta suddivisione dei tutori della legge e della legalità  riconosciuti in Italia. Tutti utili per carità , senz&#8217;altro molto più delle ronde di Borghezio. Il problema é che i concorsi per i nuovi arruolati non ne vengono fatti già  da qualche anno perché <strong>non ci sono i soldi</strong>. I poliziotti e i carabinieri che vanno in congedo sono più numerosi dei nuovi arruolati. La mancanza di soldi per fare benzina alle auto di servizio é soltanto un triste dettaglio del problema.</p>
<p>Siamo in crisi, é tempo di tirare la cinghia dirà  qualcuno. Ma allora mi chiedo con quale legge, quali soldi e quale utilità  avrà  un nuovo corpo militare che pare essere nato da un decreto legge voluto dal ministero dell&#8217;Interno di Maroni. Sto parlando della <strong><a href="http://www.guardianazionaleitaliana.org/default.html" target="_blank">Guardia nazionale italiana</a></strong>, della quale preoccupa la condivisione della linea del ministro Maroni in tema di ronde (ci perdoneranno l&#8217;ostinazione).</p>
<p>Il quotidiano La Stampa riferisce che la procura di Torino ha aperto <a href="http://www.guardianazionaleitaliana.org/press/press.htm" target="_blank">un fascicolo</a> riguardante questo nuovo corpo militare, del quale rimane un lecito dubbio su cosa realmente sia. Che bisogno c&#8217;é di nuove guardie contro l&#8217;immigrazione che non si potrà  fermare? Non basterebbe fare nuovi concorsi per arruolare militari addestrati di corpi già  esistenti e far rispettare le leggi comunitarie che non ledono i diritti umani?</p>
<p>In Italia la politica dell&#8217;<strong>impunità  del corruttore</strong> ha già  reso la giustizia inoffensiva. Anche per gli immigrati.<br />
Con una giustizia inoffensiva e senza rispetto delle normative comunitarie l&#8217;Italia é già  sconfinata nel razzismo perché qui, purtroppo, gli immigrati onesti sono misti ai delinquenti, matematicamente certi di farla franca.<br />
Perciò consiglio alla Guardia nazionale italiana, semmai entrerà  in servizio, di inaugurare la propria missione con un bel <strong>blitz in parlamento</strong> per fare pulizia di condannati, corruttori, corrotti e mafiosi di cui la Lega nord di Maroni é <strong>complice e tacita alleata</strong>. Compreso quel corruttore di giudici e di teste che fa il presidente del consiglio dei menestrelli.<br />
Sono loro <strong>i primi clandestini</strong> da identificare e portare in galera! Una volta messi al sicuro quelli sono certo che tutti i corpi sopra elencati bastano e avanzano per garantire sicurezza e legalità  agli italiani onesti. Il resto, ahime, é solo fuffa.</p>
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		<title>Associazione a delinquere fra i Ros</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 16:17:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/XAW--g2JfaU&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XAW--g2JfaU&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Al tribunale di Milano si sta svolgendo un processo completamente oscurato dalle televisioni e anche dai giornali.<br />
Tra gli imputati ci sono una dozzina di agenti del Ros, il loro numero uno Giampaolo Ganzer e il giudice Mario Conte, tuttora in carica alla procura di Bergamo, oltre che alcuni narcotrafficanti originari della Colombia e del Libano. Tutti imputati di associazione a delinquere, peculato e falso ideologico.<br />
Secondo l&#8217;accusa il gruppo di ufficiali istigava l&#8217;importazione di sostanze stupefacenti in Italia da immettere sul mercato, parte delle quali venivano sequestrate durante le loro operazioni passate su giornali e televisioni come brillanti operazioni antidroga.<br />
Alle udienze che si stanno tenendo al ritmo di 2 a settimana nell&#8217;ottava sezione penale del tribunale meneghino, stanno sfilando appuntati e brigadieri in servizio, chiamati a raccontare ciò che sanno su alcune partite di droga sequestrate negli anni &#8217;90.<br />
La corte d&#8217;assise giudicante é presieduta da Luigi Caiazzo, la pm titolare dell&#8217;inchiesta é Luisa Zanetti. Nel video postato i maggiori dettagli.</p>
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		<title>Quando l&#8217;abito non fa il monaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 22:23:28 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CAQeu_o-Dik&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/CAQeu_o-Dik&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Navigando in Rete mi sono imbattuto in un video amatoriale girato a Civitanova Marche, che ritrae un carabiniere in divisa, <strong>irritato dallâ€™essere ripreso</strong> con la videocamera da un cittadino, che lo sollecita a identificare un gruppo di vu cumprà  che vende mercanzie contraffatte lungo un marciapiedi adiacente.<br />
Il carabiniere in divisa, anziché raccogliere l&#8217;invito, <strong>si scaglia contro il videomaker</strong> che si qualifica come giornalista.<br />
Pensiamo come potrebbe cambiare lâ€™Italia se fossimo in milioni anziché in 4 gatti a riprendere, documentare e denunciare ciò che ci accade attorno.</p>
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		<title>Un po&#8217; d&#8217;ordine nelle forze dell&#8217;ordine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 01:38:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[società ]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m9vHwIxeRnQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/m9vHwIxeRnQ"></embed></object></p>
<p>La mancanza di coordinamento delle forze di Polizia italiane é un buco in cui si disperdono risorse economiche a danno delle tasche dei cittadini perché Polizia, Carabinieri e Vigili urbani che non comunicano e non collaborano, non giovano all&#8217;economia e alla sicurezza della comunità . E&#8217; il senso che si ricava dalle parole di <strong>Giuseppe De Matteis</strong>, ex poliziotto, ex nazionale di canottaggio ed oggi membro del Siulp, il sindacato di Polizia, intervenuto al convegno &#8220;Legalità  e sicurezza&#8221; organizzato da Italia dei valori nella sede della Regione Lombardia a Milano.<br />
Può accadere che un poliziotto che trasporta in caserma droga appena sequestrata a qualche spacciatore, venga fermato da un carabiniere che lo arresta a sua volta per detenzione di sostanze stupefacenti. E&#8217; già  accaduto perché in Italia non esiste un soggetto capace di coordinare le forze sul territorio come accade per la Polizia penitenziaria, unica delle 5 forze dell&#8217;ordine a rispondere soltanto alle disposizioni del pubblico ministero. (sembra che questo governo intenda togliere questo &#8220;privilegio&#8221; ai pm)</p>
<p>In Italia i singoli corpi malati di gelosia, barricati dietro a rivalità  e campanilismo diminuiscono al ritmo di qualche migliaio di unità  all&#8217;anno perché non vengono più sostituiti. Soprattutto negli ultimi 3 anni, da quando non si svolgono più concorsi di arruolamento il numero delle forze dell&#8217;ordine italiane cala a ritmo del 10 per cento, discostandosi sempre più dalla direttiva sul numero degli organici diramata nel 1989. Ciò nonostante, l&#8217;Italia, con i suoi 300 mila agenti, di cui un terzo impiegati negli stadi durante le partite di calcio dei mercoledì e dei fine settimana, continua a conservare di gran lunga il <strong>primato europeo</strong> del numero di agenti disponibili, che sono 561 ogni 100 mila abitanti. In Francia sono 385, in Germania 300 e nel Regno Unito appena 266. Oltre la metà  di quelli italiani.</p>
<p>La mancanza di coordinamento fra le singole forze produce l&#8217;effetto che, oltre alle vetrine della moda, nei salotti delle grandi città  si osservano dislocati a pochi metri di distanza Carabinieri, Polizia, Vigili urbani e pure polizia penitenziaraia, senza che nessuno (o quasi) faccia presìdi nei quartieri difficili di periferia, là  dove episodi di microcriminalità  che i cittadini associano maggiormente al senso di insicurezza sono più diffusi.<br />
Detto in estrema sintesi: per coloro che garantiscono ordine servirebbe più ordine per ottimizzare, risparmiare e rendere miglior servizio. L&#8217;appello é al ministro Maroni, il primo che dovrebbe provare a tirarli fuori. Non solo tenerli all&#8217;Interno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/11/12/un-po-dordine-nelle-forze-dellordine/">Un po&#8217; d&#8217;ordine nelle forze dell&#8217;ordine</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Che centra Cossiga con la Granbassi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 06:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[annozero]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uCJeuDZLNKE&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/uCJeuDZLNKE&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Non capisco il senso e i toni delle polemiche che stanno investendo Margherita Granbassi per il suo ruolo di intervistatrice ad Annozero, soprattutto quando vedo che a farle é un personaggio come <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/granbassi-annozero/revoca-granbassi/revoca-granbassi.html" target="_blank">Francesco Cossiga</a>.<br />
Con chi ce lâ€™ha Cossiga? Con i santi che hanno interceduto per il ruolo di visibilità  che la Granbassi ha,  utilizzando la Rai come palestra di esperienza senza essersi fatta le ossa in qualche radio o televisione locale? Non può essere perché la Granbassi non é stata ne la prima ne sarà  lâ€™ultima a finire in Rai senza meriti professionali specifici.<br />
Non riesco quindi ad afferrare le critiche dello scandaloso senatore a vita Francesco Cossiga,  presidente benemerito della Repubblica amico e alleato della Loggia P2, oltre che degli estensori del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Solo" target="_blank">Piano solo</a> che ha bollato la marescialla â€œ<a target="_blank">scandalosa</a> in un indecoroso abbigliamento alla partecipazione del programma di Santoroâ€.</p>
<p>Non bastano le tonnellate di serpi invidiose che popolano Raiset dentro e fuori gli studi. Ci vuole pure Cossiga per cercare di ribaltare il finto problema e ricordarci che anche in televisione, come in tutte le aziende serie, sarebbe preferibile puntare su professionisti di provata esperienza anziché ingaggiare belle svaporate straniere, spesso con ridotta padronanza della lingua italiana che non nuocciono ai potenti.<br />
Serve Cossiga per ricordare che figure innocue e vacue come Carlo Conti o Fabrizio Frizzi, che esauriscono la loro funzione insulsa nella sola smania di apparire, sono molto meno pericolosi di Marco Travaglio o di Michele Santoro sugli schermi Rai. La cui direzione, non a caso, ha fatto <strong>ricorso contro la sentenza</strong> del Tribunale che aveva ordinato il reintegro del giornalista salernitano nellâ€™azienda di Stato.</p>
<p>Non capisco la polemica su Margherita Granbassi e il suo essere contemporaneamente intervistatrice e militare dellâ€™Arma. Se ci fosse da indignarsi mi chiedo perché dovremmo aver tollerato decine di volte il finanziere Antonio Rossi nella veste di ospite e di testimonial pubblicitario sulle tv e sui cartelloni! Perché abbiamo tollerato anni di Forum con la buonanima di Pasquale Africano vestito da militare nella parte di bamboccio! Perché ci continuiamo a sorbire film e telefilm con protagonisti militari in divisa resi eroi nelle trame più assurde!</p>
<p>Potrei continuare per mezzora ricordando che trovo intollerabile un Francesco Cossiga tenente colonnello senza meriti, se non grazie ad una legge di Mussolini, grado per il quale il picconatore sottrae con discutibile legittimità  agli italiani pure una diaria. Mi riferisco allo stesso Cossiga moralista che non si indigna di appoggiare il deretano nei palazzi a fianco di mafiosi, collusi, o â€œonorevoliâ€ cocainomani e dalla discutibile moralità  come lo sono state Cicciolina o Vladimir Luxuria finita a fare reality.</p>
<p>Margherita Granbassi, per quel poco che ho potuto vedere, da marescialla seppur raccomandata, ha svolto il suo ruolo di intervistatrice in un programma serio in maniera dignitosa, senza denigrare lâ€™Arma dei Carabinieri cui appartiene.<br />
Se saprà  tenere la sobria linea che ha tenuto nella prima puntata Margherita Granbassi centrerà  con le veline quanto Cossiga con le persone trasparenti e per bene. Anzi, la schermitrice proponga una puntata a Santoro sugli anni bui del rapimento Moro che Cossiga ha vissuto da complice. Solo in quel caso, forse, potrò cominciare a capire qualche polemica sterile di quel vecchio armadio pieno di scheletri.</p>
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		<title>Reaty show</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 15:20:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://83.224.70.3/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/11/stupro.jpg" alt="stupro.jpg" /> </p>
<p>L&#8217;orrendo delitto ai danni di Giovanna Reggiani é solo <strong>l&#8217;ennesimo boccone prelibato</strong> che i politici strumentalizzano per i propri regolamenti di conti.<br />
Fini contro Amato piuttosto che Cicchitto contro Prodi sono soltanto patetici artefici di un <strong>pedante show di ragli e ritornelli</strong> recitato e replicanto ogni volta che le leggine capestro sull&#8217;immigrazione dei vari Bossi-fini-turco-napolitano, monche di pene ferree presentano il conto.<br />
I criminali a zonzo per l&#8217;Italia sono matematicamente liberi di sfogare i loro bestiali istinti perché i deputati <strong>sono anni luce di distanza dall&#8217;emergenza</strong> che gli italiani avvertono fin dentro casa.<br />
Il governo doveva occuparsi di emergenza immigrazione già  dai tempi dei primi sbarchi degli &#8220;irriducibili&#8221; albanesi nel &#8217;91, agli albori di quella che in un decennio si é materializzata come globalizzazione, ma i vari berlusprodi non hanno mai preso sul serio il problema un po&#8217; per curare i propri affari, un po&#8217; per via del veto del partito Vaticano, fiero predicatore moralista protetto dalle &#8220;froce&#8221; (guardie svizzere) puntualmente ripagato con tanto di interessi di mora dalla ciurma di Romano Prodi col varo dell&#8217;indulto.<br />
Un criminale, soltanto in Italia può permettersi di violentare e torturare il primo essere umano che gli capita a tiro, assassinare ubriaco al volante, generare risse, rapinare, farsi beffe di chiunque e occupare le case di altri.<br />
Ora più di prima visto che in questo momento cruciale nel quale il governo avrebbe dovuto investire in sicurezza, ha mandato in <a target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/2007/11/i_responsabili.html">prepensionamento</a> migliaia di poliziotti di esperienza rimpiazzati da neopoliziotti da formare come si evince dalla lettera pubblicata sul blog di Beppe Grillo!<br />
Ma intanto i nostri deputati a 15mila euro al mese dribblano il nocciolo della sicurezza con le loro recite: Prodi con un epocale &#8220;che non accada più!&#8221; ha timbrato il suo turno sul palcoscenico dell&#8217;autoreferenza seguito a ruota dagli onorevoli colleghi prodighi delle solite dichiarazioni insulse senza rimboccarsi le maniche per risolvere il problema dei balordi alla radice.<br />
Del resto si sa che l&#8217;Italia é fatta di amici, di voti di scambio e di promesse, quindi non dimentichiamo che esattamente come la mafia il randagismo di clandestini che mina la sicurezza di tutti, produce inestimabili guadagni alle aziende che producono allarmi e sistemi di controllo con gli indotti che ne derivano.<br />
La <strong>recita</strong> degli onorevoli verso il delitto di Giovanna Reggiani é d&#8217;obbligo perché quella povera donna é morta a due passi dai palazzi della casta e dalle redazioni dei grandi media di distrazione di massa.<br />
<strong>Il clamore non é stato dello stesso tenore per le recenti violenze</strong> ai danni di una tabaccaia brianzola durante una rapina da parte di tre romeni, per i due coniugi massacrati da 3 indultati slavi vicino a Treviso o per la 40enne violentata da un romeno in pieno giorno sul sagrato di una chiesa.<br />
In questo quadro mentre i cittadini si attivano da soli con i fucili sotto il letto e la pistola nel cassetto per farsi giustizia da soli, i deputati a 15mila euro al mese occupano il loro tempo per arginare il fenomeno dei pericolosissimi lavavetri!<br />
Il burattino di turno agli interni di nome Giuliano Amato (amico di Craxi che si doveva essere dimesso già  da diversi anni) uno dei tanti del teatrino di questo reaty show palazzinaro autoreferenziato, si occupa invece di far multare gli automobilisti che si fermano ai cigli delle strade perché secondo la sua mente perversa bisogna scoraggiare la presenza delle prostitute sulle strade delle nostre città .<br />
Mi chiedo chissà  perché i loro aguzzini continuano a fare affari d&#8217;oro alla faccia di Amato e della legalità .<br />
Il mio sincero e umile cordoglio ai familiari di Giovanna Reggiani vittima della casta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/11/02/reaty-show/">Reaty show</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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