Renzi corre (di balle)

renzi corre

Tra maratone elettorali, “affondi”, voti “sprint” e “traguardi” istituzionali, il mondo politico non si è limitato a far suo il gergo podistico. Dobbiamo ammettere che l’elegante falcata di qualche onorevole maratoneta del “Montecitorio running club”, oltre che dispensare buon esempio ai cittadini, ha abbassato la media dell’esercito di senatori-gabibbo. Ciò detto, la corsa non finisce con la doccia. I benevoli effetti delle catecolamine in circolo provocati dall’allenamento, scatenano reazioni divisibili in due grandi branche: chi si gode il proprio recupero in religioso silenzio, chi invece, inebriato dagli ormoni, le spara grosse. E’ il caso del premier Matteo Renzi, ripreso da una videocamera mentre corricchiava in un parco di Washington in un momento di relax durante la sua missione negli Stati Uniti. Vestito di pantaloncini a mezza gamba in stile fantozziano, giaccone in triacetato non traspirante e scarpe da tennis, il premier italiano, di spalle, esibiva la sua falcata in lento souplesse. Poco male, si dirà. Anzi, viva lo sport e viva la salute! Il problema è che Renzi non ha nemmeno ripreso fiato pur di far sapere a Barack Obama di aver corso 12 chilometri in un’ora. Bastava dicesse “ho corso un’ora” per fare la sua bella figura. Invece no. La tentazione di spararla grossa l’ha sopraffatto anche in questa mondana occasione guastando la sua già flebile credibilità. Quei dodici-chilometri-dodici lo confermano un incallito bugiardo. Del resto basta un colpo d’cchio al video pubblicato su Internet per rendersi conto che Renzi, con quella stazza un po’ bonza, nel suo lento incedere, non poteva che correre a nove-dieci chilometri orari (sempre che abbia retto un’ora a quel ritmo senza mai fermarsi). Un podista che corre 12 chilometri in un’ora è assai più evoluto di chi ne corre a stento nove o dieci. Di diverso tenore gli sprint che immortalavano Renzi da sindaco di Firenze nella centralissima via De’ Calzaiuoli, che a beneficio delle telecamere esibiva le sue flaccide e tonde fattezze alla partenza della 100 chilometri del Passatore, accanto ai fondisti veri e scavati. Anche lì bastava osservare le sue scarpe da tennis e il faccione tondo per capire che dopo 50 metri si sarebbe dileguato dietro le transenne, fuori dal percorso per riprendere fiato. Ma lì, almeno, Renzi taceva.

Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.