Con l’austerity non c’è futuro

«Per l’Unione europea non prevedo niente di buono. Ai governi non piace che sia la Germania a decidere per loro. Di certo mettere insieme 18 Paesi in un’unica area monetaria non è stata una grande idea. Ma non è totalmente irreversibile. Se l’Europa continua a non crescere per i prossimi 5 anni, e l’unica risposta da Bruxelles e Francoforte a chi non fa le riforme sarà una richiesta di maggiore austerità, verrà a mancare il sostegno politico per difendere l’euro… Il Fiscal Compact è uno strumento vuoto e inutile. E non credo nemmeno a chi sostiene che la soluzione per salvare l’Unione sia una maggiore integrazione delle politiche fiscali. Non riesco davvero a immaginare 18 Paesi che rinunciano al potere di formulare e correggere le proprie leggi di bilancio come succede per il budget americano. Perciò penso che l’integrazione non andrà molto lontano». Martin Feldestein, docente all’Università di Harvard, ex consigliere politico di Ronald Reagan.

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