«Nelle condizioni di oggi non credo che si tratti di scioperare contro ma di mobilitarsi per un pacchetto di proposte. Noi come metalmeccanici lo faremo. Altre categorie lo faranno a loro volta. Questo è il modo per cambiare verso nelle fabbriche e negli uffici. E forse evitare l’esplosione sociale». Giorgio Landini, leader Fiom-Cgil.

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