Delitto Rasman, confermata la condanna

La notizia é giunta in serata: Mauro Miraz, Maurizio Mis e Giuseppe De Biasi, i tre agenti condannati in primo grado a 6 mesi di reclusione con la condizionale per eccesso di colpa nell’omicidio di Riccardo Rasman, hanno avuto la stessa condanna in appello. Confermata anche l’assoluzione per Francesca Gatti.
Il collegio di giudici del tribunale di Trieste presieduto da Morelli con Solinas e Ciriotto a latere, hanno letto la sentenza poco prima delle 18.
I tre agenti sono gli stessi che mi hanno querelato per “lesa onorabilità ” relativa al testo del mio servizio pubblicato nel gennaio del 2009 sul blog di Beppe Grillo.

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7 Commenti a “Delitto Rasman, confermata la condanna”

  1. giuliana ha detto:

    La Cassazione a Roma conferma la condanna a 3 poliziotti
    il 13 dicembre 2011,

    intervista:
    http://www.t-vision.it/dettaglio-a3-news.136/items/sorella-di-rasman-la-battaglia-continua-66-8248.html

  2. giuliana ha detto:

    Il ricordo di Riccardo è più vivo che mai, quando lavorava la sua campagna e viveva per la sua famiglia , con tutta la sua malattia non ha mai detto parole offensive, voleva VIVERE in pace con tutti , essendo ospitale e generoso, sapeva che cera qualcuno che gli voleva fare del male, ma non ha reagito sperava che non sarebbe sucesso MAI , ma viveva nel terrore. Era un semplice ragazzo umano, siamo orgogliosi di nostro figlio, che non era uno che aveva il POTERE di studio per far del male a chi è considerato un cittadino nessuno.

  3. giuliana ha detto:

    Volete la verità? Dato che Riccardo quella sera non ha fatto niente, la nostra attenzione è andata verso un’ altra direzione dato che avevamo trovatto in un cassetto in via grego un biglietto di morte , stava in quel posto dai primi di giugno del 2005 , riccardo aveva scritto in un diario quando lo aveva trovato e chi lo aveva scritto, aveva riconosciuto la scrittura, in quel anno viveva nel terrore ,non andava mai da nessuna parte da solo , tanto meno in via grego passavano mesi prima che andasse con qualcuno della famiglia. Disse alla madre che saremmo venuti a piangere sulla sua tomba , avevamo chiesto aiuto ai dott. del csm ,loro invece di aiutarci a capire cosa cera che lo tormentava ci incoraggiarono a denunciarlo alla polizia , perchè cosi’ ci risposero funziona la costituzione italiana. riccardo scrisse – occorreva proprio questo biglietto , morbosa idea , vecchio conio , niente di dignitoso, è meglio non dire niente la verità si riconosce nella saggezza. Chi gli voleva far del male a Riccardo e perchè? Cosi’ Riccardo invece di denunciare la persona che lui sapeva essere un avv, fabia bossi ha preferito lasciar perdere perchè sapeva che le cose sarebbero andate come nel 1999 , quando denunciò i 2 poliziotti per il pestaggio subito in casa dei genitori, ma poi lui stesso fu denunciato per calunnia e condannato. è molto amaro avere le spalle al muro , tutta questa persecuzione aveva uno scopo , hanno colpito la parte più debole della famiglia , Riccardo non ha fatto niente , la sua colpa era di essere figlio di istriani che abitavano e avevano la campagna in una zona dove l’odio è ancora vivo forte, dove l’ente regionale territorio EZIT d ‘accordo con il comune di minoranza slovena di s. Dorligo della Valle voleva defraudare con inganno il terreno dei genitori , usando il potere conoscendo avvocati , dottori, poliziotti, per schiacciare una famiglia con la forza , tanto sono gente da macero , lo calunniarono anche da morto che era un signor nessuno e non aveva passato, una persona brutta , che era uno sci’avo , l’odio acceca , ecco perchè nessuno del comune è venuto a fare le condoglianze , cercare di capire cosa era sucesso come succede da persone civili in altri casi. Ora è ora di chiarire perchè hanno nascosto gli atti pubblici ,dicendoci che sono privati ,e che avrebbero dovuto chiedere il permesso ai proprietari. Qui siamo in un altro Stato? Riccardo è morto per un pezzo di terra ,le date sul biglietto spiegano che sarebbe morto per questo. Hanno fatto 9 ore di udienza per 2 petardi alla fine della udienza ci dissero che era una questione politica, se loro sapevano che era una questione politica perchè hanno fatto l’ udienza per 2 petardi? La famiglia non capiva ma finalmente si è fatto luce su quello che hanno tramato dietro le spalle dei Rasman già dal 1997, tutti d’accordo per defraudare per non pagare, hanno usato l’avv. fabia bossi nel sostenere sempre che la sua campagna era interclusa volevano raggiungere il loro obbiettivo e lo raggiunsero, la giudice annamaria fanelli dopo anni di causa diede il passaggio di servitù, spiegando nelle motivazioni che in futuro avrebbero potuto passare tutti gli altri.Questo si dimostra essere una questione politica perchè fare tutto questo inganno per anni contro la famiglia Rasman ? Dato che la legge Italiana prevede il pagamento ai privati quando si tratta di realizzare una strada urbanistica? Tutti coloro che hanno sostenuto questo inganno dovranno spiegare le motivazioni. La loro origine è di odio raziale? ?religioso o altro???? Perchè non siamo nati a s.Dorligo? ECCO PERCHè TUTTI STANNO ZITTI, è facile schiacciare chi non ha le spalle coperte, chi lavora con il sudore dalla sua fronte , gente semplice onesta non ubriaconi ne rapaci ne avidi di guadagno disonesto , scrissero che Riccardo aveva fatto disegni criminosi, per un po di musica in macchina? E tutto quello che hanno tramato questi potenti come li possiamo DEFINIRE?

  4. betoven ha detto:

     
    Ricordando i giorni alla fine della guerra , fa star male ancora oggi quello che ha subito la nostra gente , legati con il filo di ferro trucidati e gettati nelle foibe . Come padre non avrei mai pensato di vedere mio figlio legato con il filo di ferro mani e piedi e massacrato a terra nel suo appartamento dalle nostre forze dell’ Ordine , sono passati 4 anni e loro non ci hanno spiegato il motivo , il VERO MOTIVO dato che non si é dimostrato vero quello che ci dissero all’ inizio, SIAMO STATI COLPITI SENZA COLPA , questi uomini hanno colpito e si sono nascosti , fiduciosi che avendo fatto il loro dovere tutto si sarebbe risolto con la archiviazione , massacrare un invalido e dire che hanno fatto il loro dovere? Ma chi sono questi che hanno un simile coraggio di parlare in questo modo ‘? Qui é peggio della seconda guerra mondiale …… e tutti continuano a stare zitti , non hanno una perizia dimostrabile di una colpevolezza da parte di Riccardo, E anche se avesse fatto del crimine ci sono i processi , per che cosa abbiamo in Italia tanti Giudici ? Che devono decidere lo stato di colpevolezza compiendo indagini ecc… qui invece …. PER Sarah cercano la verità  perché sono di mezzo i cittadini , per nostro Riccardo non esistono indagini perché lo hanno massacrato i Poliziotti , questa e la legge uguale per tutti , quando amazza un cittadino non si finisce mai , ma quando ci sono di mezzo chi ha il potere non si parla , il biglietto di minaccia di morte parla chiaro ma nessuno lo vede…allora continueremo a parlare noi…..http://www.youtube.com/watch?v=yYbHth6Cb04  ucciso su commissione?
     

  5. betoven ha detto:

    Storia della famiglia Rasman, dedicato a Riccardo perché aveva un passato e un futuro certo. VIDEO  :  Trieste , License to Murder?……  http://www.youtube.com/watch?=ouO6Kdz8CpU

  6. betoven ha detto:

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    Trieste:Licenza per assassinare? Dieci uomini in uniforme stroncano la vita di un invalido militare. Riccardo Rasman. I suoi genitori vivevano in una cittadina vicino a Trieste . La guerra ha cambiato i confini e loro si sono trovati in uno stato totalitario comunista . Allora fecero una scelta come molti altri Italiani :abbandonarono tutto quello che avevano per venire a vivere nel loro paese ,I’Italia . Riccardo fu allevato a Trieste .Sano ,laborioso ,allegro ,affettuoso,come i suoi genitori e sua sorella. Durante il servizio militare in Aeronautica gli si sviluppo’ un grave scompenso mentale in conseguenza di gravi atti di nonnismo subiti fisicamente psicologicamente. Lo stato riconobbe la grave condizione ,80% di invalidità  e di conseguenza gli assegno’una pensione di invalidità  in relazione al suo servizio militare . Per una persona che soffre di disturbi mentali a Treste la vita é molto più difficile che in qualsiasi altro posto . Trieste é la città  dove l’ospedale psichiatrico é stato distrutto senza creare alternative,condannando il malato alla strada ,alla prigione ,alla morte . I leggendari PSICHIATRI diTrieste usano metodi molto strani di trattamento .Continuavano a dire alla famiglia che se Riccardo mostrava segni di aggressività  dovevano denunciarlo alla polizia .Lo hanno pure scritto sulla cartella clinica . Ma Riccardo subi’ anche altre cattiverie ,da altre persone .Riccardo aveva monocale dell’Ater ,che usava raramente .Un giorno trovò affisso sulla porta un biglietto con una scritta :” per morto Riccardo vedrà  tra qualche tempo questa posizione “ Questa scritta a mano libera ,ci sono anche due date diverse che rivelano perché di tanta rabbia . Una sera Riccardo saluta i suoi genitori dicendo ci vediamo fra qualche ora vado a dare un’ occhiata al monolocale e poi vado a cena da amici. Era quasi un mese che non ci andava .ERA appena entrato in casa con lui aveva il suo cane si toglie le scarpe gli da, da mangiare al cane sente un botto davanti alle sue finestre esce sul terazzino e vede il suo vicino Cavallaro Roberto che dal suo terrazino con la Romina Pollanz figlia del custode che abita al nono piano gridare come una pazza ,se non smetti di buttare petardi chiamiamo la polizia , chi SA cosa avrà  pensato Riccardo,???? avranno bevuto!!!!.Lui non sa che di sotto c ‘erano già  2 agenti che avevano pensato di inventarsi il ferimento di un timpano .LA madre di Romina sapeva già  tutto ,-anche per questo c’é una spiegazione- e dal 9 piano chiama la centrale dicendo che al 4piano c ‘era Rasman che buttava petardi ,grossi petardi come bombe. Ma non menziona del ferimento a sua figlia ,difatti se era sul terrazzino al 4 piano non c’era nessun ferimento. Ora ci chiediamo chi ha buttato i petardi se i 2 petardi sono scoppiati davanti alle finestre di Riccardo.?????? Domanda interessante che ha una risposta . Non serve raccontare cosa é sucesso in seguito lo sapiamo bene ,ma é interessante sapere le affermazioni di almeno 2 agenti dopo che Riccardo era morto “cosi’non disturberà  più nessuno” COSI ‘viene da chiedersi a chi dava cosi’ fastidio da portarlo sino alla morte???? perché i giorni sucessivi i vicini hanno dichiarato che non avevano più vita da quando Riccardo abitava li’ che era sempre ubriaco ,é dimostrabile che non dissero la verità . Dissero che quella sera lo avevano visto bere in cucinino questo é falso, non potevano vedere l’interno perché i vetri del cucinino sono bianchi non trasparenti ,come si può notarlo anche dalle foto sul giornale Piccolo. L’aptosia difatti dimostrò che non aveva alcool in corpo noi abbiamo trovato una bottiglia di cocacola ,e le foto fatte quella sera dimostrano che nel frigorifero non c’era nulla da mangiare ,questo conferma anche che non era mai li .ma hanno avuto anche il tempo di mettere una bottiglia vuota di vino fuori dalla porta ,per far vedere che era fuori di se , proprio una cattivera per far vedere quello che non c’era .Comunque anche se Riccardo avrebbe fatto dei danni non era questo il modo di agire non erano autorizzati a ucciderlo ci sono i tribunali a posta per giudicare i trasgressori e la pena di morte non esiste nel nostro paese ancora ,ameno che non abbiano eseguito un ordine superiore , difatti dissero che avevano fatto il loro dovere ,il dovere si fa quando c’é un comando .Se per 2 petardi meritava la morte ,loro che lo hanno massacrato cosa meritano???? L’ispettore Ragazzi Paolo cosa merita che si é inventato il ferimento di un timpano ??? E’straordinario come hanno pensato di fare, solo una mente studiata poteva modificare sul posto i reali fatti ,scritti in seguito però nei verbali. Pensavano che nessuno mai li leggerà  ?? ci dispiace questa e stata una idea azzardata. FAMIGLIA RASMAN http://riccardorasman.altervista.com/

  7. Alessandro Colizzi ha detto:

    Solo 6 mesi pe un brutale omicidio?

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