Castelli a Cagliari non “attecchisce”


R. Castelli a Cagliari: “La Lega attecchisce dappertutto…”

Lo aveva detto il leghista Roberto Castelli qualche anno fa: “Il Sud si é enormemente evoluto negli ultimi anni“. Bene, siccome nei paesi evoluti i fessi sono in minoranza, e i sardi, in quanto al Sud, sono evoluti, in molti ricordano l’ex ministro della vergognosa ingiustizia celodurista vacanziere nel prestigioso villaggio-vacanze di Is Arenas, costruito coi soldi trattenuti dai miseri stipendi dei secondini che ne fruiscono a rotazione. L’allora ministro Castelli, con famiglia e amici al traino, pagò in ritardo di 2 settimane altrettante 2 settimane di villeggiatura in 3 camere matrimoniali a 19 euro l’una e in 24 singole a 12 euro l’una. Ossia, il minimo fissato per i “finanziatori” agenti penitenziari da 1.300 euro al mese!
Del resto, Castelli, nonostante i fanali, in tema di affari nel mondo delle carceri che “non vedo l’ora di riempire” (dopo l’indulto) ha sempre visto giusto. L’ex venditore di surgelati, saldatore, grossista nonché ex sindaco di Calco Giuseppe Magni, deve all’allora guardasigilli Castelli il suo fortunato ingaggio da 200 mila euro rinnovato ben 7 volte in qualità  di esperto di edilizia carceraria a carico dei cittadini onesti. Un “vulnus” istituzionale paro paro a quello dei tanto criticati senatori a vita per questo fervido oppositore del mandato di cattura europeo, nonché campione di coerenza quando si é detto favorevole ai “tagli degli stipendi dei gran commis dello Stato” (a parole e sempre che non siano amici del parlamento padano di Chignolo Po).

Qualche mese fa Castelli era pronto a candidarsi a presidente della Lombardia “se me lo chiedono“. Meno male che nessuno lo ha fatto. La figuraccia rimediata nella sua Lecco, dove Castelli ha perso al primo turno l’elezione a sindaco é già  bastata. Del resto anche i lecchesi sono abbastanza evoluti. Ricordano il loro illustre menestrello bollare i rifiuti della Campania problema “di singoli delinquenti del Sud” negando la complicità  delle aziende del Nord, “senza discariche perché c’é etica“. E’ andato oltre il ridicolo quando predicava la “responsabilità  degli amministratori per capire le battaglie e i principi della Lega“. Infatti, dopo la condanna della Corte dei conti per l’ingaggio del pescivendolo mica si é dimesso Castelli! 

Proprio in tema di responsabilità  ed etica, dopo aver dato alla Bindi della “zitella petulante” il fervido cattolico Roberto Castelli sposato con rito celtico nonché divorziato, si é concesso a un “comizio petulante” a Cagliari, davanti a 4 gatti e a molti più contestatori che gli hanno tirato di tutto. Dal video sembra di rivivere l’epopea dell’hotel Rapahel all’uscita di Bottino Crac(si). Dopo le sonore bastonate subite da ospite ad Annozero (dove agli ultimi inviti ha rifiutato di presenziare) Castelli sperimenta le piazze italiane a seminare “gli ideali della Lega che attecchiscono dappertutto“. 
Il povero Castelli può solo ringraziare il muro di poliziotti che ha trattenuto un gruppo di cittadini informati, intenzionati ad “attecchire” da vicino l’ex guardasigilli della vergogna berlusconiana. Gli é andata male.

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5 Commenti a “Castelli a Cagliari non “attecchisce””

  1. POLDO ha detto:

    Nel libro leccaculo di zerbino-Vespa Berlusconi dichiara:
    “Più poteri al Premier, perché così non riesco a governare!”
    Beh, mi sembra giusto altrimenti come fa Berlusconi a farsi tutti i cazzi suoi senza essere disturbato dall’inutile Costituzione. E’ necessario che questo governo si prenda il compito di leggittimare l’instaurazione di un nuova dittatura in Italia.
     
    Dopo questa dichiarazione non mi rimane da dire che… a mezzo tappo, ma vattene a fanculo!

  2. POLDO ha detto:

    Forse Cristicchi avrebbe avuto più successo se a Sanremo avesse cantato “Ma meno male che c’é Napolitano…”, il meno male ovviamente é per l’attuale Governo in carica perché se c’era Pertini a Berlusconi e Bossi li prendeva a calci nel culo a ritmo di Fratelli d’Italia.
     
    Quello che mi stupisce non é tanto più il comportamento di microcefali come Castelli ed altri componenti della Lega Nord, in aggiunta a quelli del PDL, ma di come il popolo italiano, quello che una volta era stimato anche all’estero per il suo carattere indipendente ed estroso, si sia assuefatto e quasi arreso ad una situazione vergognosamente antidemocratica.
     
    Moralisti del cazzo come Castelli sputano sentenze e rompono i coglioni a tutta Italia sui suoi problemi esistenziali di sfigato del Nord, può tranquillamente prepararsi armi e bagagli e trasferirsi all’estero, salvo poi farsi le vacanze a sbafo sulle spalle degli agenti carcerari che prendono 1/10 del suo stipendio. Castelli che guadagna decine di migliaia di euro all’anno ha avuto la faccia tosta di pagare 3 camere matrimoniali: 19,37 euro l’una. 24 camere singole: 11,82 euro l’una, e lo ha fatto anche in ritardo e perché sputtanato da un giornale altrimenti neanche avrebbe pagato.

    Ma se costui non si fa schifo da solo a sfruttare chi sta peggio di lui ma cosa ci si può aspettare da un individuo simile?
     
    A me sinceramente sono gli italiani in primis ad avermi rotto le palle, si sono venduti, hanno calpestato i propri diritti e l’orgoglio per soddisfare qull’incostistente valore aggiunto “dell’apparenza innanzi tutto”, prodotto di una società  distorta e fortemente voluta da chi sa che il potere si gestisce meglio quando l’attenzione si trasferisce dall’utile al futile. Se ci ritroviamo delle merde al potere é perché un popolo non molto diverso gli ha eletti, punto.
    E’ come il discorso di Berlusconi, nessuno lo vota, nessuno lo sopporta, eppure i voti ci sono! Come mai?
     
    Caro Daniele guarda in pochi giorni come é mutata la situazione, tutti i proclami del cantaballe Berlusconi sulla crisi e gli elogi al Mago Tremonti sono andati beatamente a farsi fottere perché la realtà  non ammette cazzate. Ed é così, ad oggi, che ci ritroviamo a sbattere contro il solido muro della crisi mondiale e come avevo già  detto, poiché noi eravamo nella merda prima della crisi continueremo beatamente a starci.
    Una manovra di 24, 25, 26 miliardi di Euro. Boh! Gianni Letta mette subito le mani avanti e dice “lacrime e sangue”  e di chi saranno le lacrime ed il sangue?
    E si affacciano nuovamente i condoni per i soliti furbetti, ma di disegni seri non se ne parla. Siamo in crisi? Si! E allora vaffanculo, 30% in meno agli stipendi di questi fottuti parlamentari nullafacenti, via tutti i benefit, basta con le pensioni d’oro, basta con gli sprechi, basta con i furbetti, strenua  lotta all’evasione fiscale e tassazione equa.
    Altro che pedaggi sul raccordo, ticket sanitario; sempre gli stessi pagano, sempre gli stessi e gli italiani stanno lì peggio delle pecore e non dicono nulla. Devono pagare chi fino ad oggi ha rubato a danno degli altri non so se é chiaro, sono loro che devono pagare non i cittadini onesti! Mi vergogno veramanete di essere italiano.

  3. Tsunami ha detto:

    Infatti come governatore hanno votato Il figlio del commercialista di Sua Maestà  Il Merda, mica tanto evoluti.
    p.s. Daniele scusa potresti aggiungere anche l’ora, oltre alla data di pubblicazione dei post?

  4. Tsunami ha detto:

    Infatti…giustissima contestazione, ma ricordiamoci chi é il governatore della Sardegna: il figlio del commercialista de lI Merda. E se lo sono voluto loro…un pò tadi per contestare insomma.
     

  5. Alberto M ha detto:

    Lo scrivo da sardo: “sardi evoluti”? Visto l’esito delle scorse regionali avrei qualche dubbio…
    Non passa giorno che il governo regionale fantoccio dia prova di afonia e incompetenza, con uno scandalo dietro l’altro, senza che la popolazione insorga coi “tradizionali” forconi…
    La contestazione era giusta e sacrosanta… Mi preoccupano però due cose: a) i voti che questi leghisti riescono a prendere persino in questi territori e b) il silenzio delle opposizioni che dovrebbero ribattere a questi slogan puntualmente e colpo su colpo… 🙁

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