Leghisti aprite gli occhi… e i libri

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Davvero ridicole le boutade trevigliesi del presidente della provincia di Bergamo Ettore Pirovano e dell’ex guardasigilli Roberto Castelli alla “Festa dé Treì” organizzata dalla Lega nord. Il primo ad attaccare in maniera strumentale il sindaco di Treviglio Ariella Borghi, il secondo ad addossarsi i meriti di Brebemi e Pedemontana. Comizi “a sorpresa” alla festa verde in un clima da bocciofila rivolte all’uditorio passivo e dedito all’applauso, che si rendono doverose di alcune precisazioni. Partendo dai fatti.

L’incompatibile presidente a doppio incarico Ettore Pirovano, deputato oltre che presidente di provincia, istituzione che la Lega Nord ha attaccato per anni prima di vendersi tout-court al presidente del Consiglio definito corruttore dalla sentenza di primo grado del processo Mills, ha bollato il Ramadan “pericolo” senza rendersi conto di aver commesso un attentato alla sicurezza in piena regola di stampo leghista. Il Ramadan é una pratica religiosa di una minoranza musulmana garantita dalla Costituzione italiana all’articolo 8. “Confessioni religiose libere e con eguali diritti di organizzarsi secondo i propri statuti“.

Il presidente Pirovano che affastella Ramadan e sicurezza, dimentica di precisare che se il comune di Treviglio ha negato le luci natalizie ai propri cittadini, lo ha fatto per risparmiare qualche soldo perché la legge sul patto di stabilità , che la Lega nord ha votato compatta assieme all’onorevole Pirovano, impedisce al sindaco Borghi e a migliaia di giunte comunali di tutta la Padania di utilizzare i propri fondi come meglio credono. Anche per la sicurezza.

Quanto alla legge sui clandestini che trasforma i medici in sceriffi, ricordo all’onorevole presidente Pirovano che quella legge é alla lente della Corte europea dei diritti dell’Uomo, perché dal sapore incostituzionale anche per l’Italia. Come già  bocciato é stato il lodo maccanico votato dal governo Berlusconi e dalla asservita Lega Nord con l’onorevole Pirovano in veste di senatore, lo sarà  con tutta probabilità  anche il dolo alfano, che la Consulta si appresta a giudicare il 6 ottobre prossimo. Votato ancora a capo chino dalla Lega Nord. Esattamente come la legge sulle intercettazioni, ultimo baluardo liberticida a sua volta al vaglio della Corte europea dei Diritti dell’Uomo.

Ebbene nessuno da quel palco ha ricordato al presidente deputato Pirovano che se il Senato la approverà  così come l’ha votata lui assieme a Roberto Castelli, romeni e albanesi saranno liberi di delinquere impunemente nelle ville dei leghisti di tutta la Padania! Gli stessi che dovrebbero sapere che il magistrato potrà  intercettare solo in base a gravi indizi di colpevolezza, anziché a gravi indizi di reato come é stato finora. Cosa significa? Significa che se la villa svaligiata del leghista fa supporre al magistrato ci sia grave indizio di reato (furto con scasso) finora ha acciuffato i malviventi perché ha potuto intercettare utenze telefoniche. Col nuovo e inedito grave indizio di colpevolezza votato dalla Lega per garantire impunità  alle corruzioni telefonihe dei parlamentari, il magistrato potrà  intercettare solo se saprà  già  chi é il colpevole. Ma se così fosse l’intercettazione sarebbe inutile. Ecco il punto. Il magistrato dovrà  avere la lampada di Aladino per farsi svelare l’identità  dei ladri altrimenti il leghista derubato la giustizia se la sognerà . I ladri avranno una certezza in più di rimanere liberi e impuniti, con buona pace per la sicurezza.

Di fronte a questi fatti le parole di Pirovano rivolte ai trevigliesi si trasformano in patetiche bugie da osteria. Come patetico e strumentale é stato l’intervento del viceministro Castelli. Sostenere che l’autostrada Brebemi “rientra nell’evoluzione della Padania” sarà  tutto da dimostrare. L’unica evoluzione certa sarà  per i conti correnti di un gruppo di banche e di Camere di commercio, che dalla Brebemi trarranno profitti coi pedaggi. L’occupazione che ne conseguirà  sarà  temporanea per i lavoratori ma soprattutto eterna per il territorio, già  fortemente antropizzato.

Che Castelli e il suo partito verde-romano vogliano “addossarsi il merito di tutto ciò” lo si era capito con l’inutile presenza del corruttore a Urago d’Oglio alla posa della prima pietra dell’opera. Il suo governo nell’affaire Brebemi c’entra come i cavoli a merenda perché la firma al progetto fu messa da Antonio Di Pietro e Roberto Formigoni in Regione Lombardia nel 2007, durante il governo Prodi, quando Di Pietro era ministro delle Infrastrutture.
L’unico merito istituzionale, se merito sarà  asfaltare le campagne da Travagliato a Melzo, non é del corruttore tantomeno della Lega. Ma del Cipe, che ha approvato i finanziamenti al progetto senza dire dove sono i soldi.
Non a caso l’inaugurazione a Urago che “allunga la vita” é solo una sceneggiata che in realtà  allunga l’attesa perché i lavori, se cominceranno, vedranno i primi cantieri soltanto nel 2010.
Ecco la parola magica: sceneggiata. Ma i fatti sono altra cosa. Qualcuno informi gli onorevoli Pirovano, Castelli e anche l’uditorio dell’applauso a prescindere.

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10 Commenti a “Leghisti aprite gli occhi… e i libri”

  1. freeman ha detto:

    ho messo il link per chi vuole farsi un’idea… e confermo il commento.

  2. Roberto G. ha detto:

    Tante grazie e sul sito ufficiale cosa vuoi che ti scrivano? Sarebbe come andare a chiedere a Berlusconi cosa pensa del lodo Alfano.

  3. freeman ha detto:

    http://www.brebemi.it/
    boh, vedremo… io ora devo pensare ad altre cose…

  4. Marco B. ha detto:

    a completamento dell’INFORMAZIONE aggiungo i seguenti links:

    http://www.comune.sassomarconi.bologna.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=1610

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=301893

    é interessante notare come nella relazione(secondo link)si sia prevista l’apertura della Nuova Porrettana(ex tratto della A1 che và  da Cinque Cerri – località  a SUD di Sasso Marconi – a Borgonuovo – località  a NORD di Sasso Marconi e confinante con il comune di Casalecchio di Reno)SENZA aver previsto un ingresso autostradale aggiuntivo(nella NUOVA tratta della Variante di Valico)al fine di EVITARE la congestione del NODO ferrostradale di Casalecchio di Reno, punto di CONVERGENZA tra le autostrade A1-A14 e NODO ferroviario delle direttrici NORD-SUD di Bologna. Hanno pensato in fase di progetto di MANTENERE operativa l’uscita Casalecchio della A1 anche nel NUOVO TRATTO della Variante di Valico SENZA preoccuparsi del “collegamento”(successivo e previsto nell’appalto)tra la Nuova Porrettana(ex tratto A1 della Variante di Valico)e la Tangenziale di Bologna. Forse avranno pensato che la presenza di alcuni quartieri(San Biagio, Marullina, Centro e Garibaldi)del comune alle porte del capoluogo emiliano fossero “temporaneamente”(magari qualche annetto)sacrificabili per NON ritardare ulteriormente la consegna di una così IMPORTANTE e STRATEGICA opera di rilievo NAZIONALE!!
    E intanto che a Roma(governo, ministero e Società  Autostrade S.p.A.), all’ANAS, alla RFI e in Regione Emilia Romagna e Provincia pensano a come fare per porvi rimedio, i cittadini casalecchiesi si “tabaccano” e “sobbarcano” il traffico(locale e NAZIONALE)che i nostri governanti(e i LORO AMICI)hanno voluto loro donare. Meditate gente .. meditate!!

  5. Marco B. ha detto:

    Caro Daniele,

    se la BreBeMi sarà  un vantaggio(per CHI?)o l’ennesima PROPAGANDA(politica)e COSTO per il territorio(e i cittadini) lo vedremo a cose fatte.
    Altrettanto dicasi per la Pedemontana o la Variante di Valico dell’A1 tra Bologna e Firenze – http://www.autostrade.it/opere/a1_bo1.html?initPos=2 .
    Già , perché avute le autorizzazioni e approvazioni ministeriali al progetto, la relativa copertura finanziaria, i cantieri(tratte)sono andati in gara d’appalto, assegnati e aperti e l’OPERA é stata consegnata nel 2009(nonostante le proteste da parte delle amministrazioni locali per MANCATI ADEMPIMENTI COMPENSATIVI da parte dell’IM-PRESA appaltatrice e concessionaria, i sequestri e blocchi dei lavori da parte della Magistratura, le MORTI BIANCHE e i DISASTRI IDROGEOLOGICI nel territorio tra Toscana ed Emilia Romagna). Nonostante TUTTO la Variante di Valico é stata COMPLETATA(a 20-30 anni da quando fù pensata).
    Purtroppo(e dico purtroppo per non dire altro)nonostante l’OPERA sia giunta a compimento, in alcuni casi si sono riscontrati MANCAMENTI da parte delle IM-PRESE appaltanti e concessionarie, specie in quelle aree(tratto Sasso Marconi – Casalecchio di Reno)maggiormente coinvolte da CONSUMO del TERRITORIO e quindi a MAGGIOR NUMERO di OPERE COMPENSATIVE(previste nel progetto, finanziate e cantierate assieme alla Variante di Valico stessa e poi “abbandonate” – alcune in fase di lavori avanzati o quasi completate – o ritardate nella consegna causa “intoppi” burocratici e finanziari, sequestri della Magistratura e altro)causando una pesante ripercussione per il traffico locale dell’interland di Bologna sud-ovest che ha di FATTO creato negli anni uno stravolgimento della mobilità (direi IMMOBILITA’ in alcune ore di punta)dovuto allo “spostamento forzato” dei pendolari dell’Alta Valle del Reno e del traffico commerciale su gomma, dall’autostrada all’unica arteria locale(SS64 Porrettana), causando un INCREMENTO del traffico nei comuni e frazioni attraversate dalla SS64 con conseguente aumento di SMOG e COSTI(sociali ed economici)per la mobilità  TUTTA a carico dei municipi(e quindi dei cittadini), passivamente COINVOLTI(loro malgrado)nel territorio interessato dai lavori di ampliamento e SPOSTAMENTO del tratto autostradale e dalla RITARDATA riassegnazione del tratto della A1 abbandonato(opportunamente adeguato e messo in sicurezza come prevedeva l’appalto e la concessione – http://www.provincia.bologna.it/probo/Engine/RAServePG.php/P/1054610010300/M/1044310011011 )in ATTESA del DEFINITIVO collegamento della medesima(Nuova Porrettana)in località  Casalecchio di Reno(il NODO tra NORD e CENTRO-SUD d’ITALIA)con la principale arteria bolognese, la Tangenziale cittadina(OPERA prevista nell’appalto della TRATTA 1 della Variante di Valico ma ancora a TUTT’OGGI ben lungi dall’essere REALIZZATA)!!
    Come é possibile evincere dai FATTI ad oggi assistiamo ad un UNICO risultato:il Partito degli Affari che vede coinvolti i SOLITI NOTI sia nelle amministrazioni locali, provinciali, regionali, nelle istituzioni nazionali e governative, nei partiti politici e nelle IM-PRESE appaltatrici e concessionarie di Autostrade S.p.A. il RAGGIUNGIMENTO del LORO obiettivo(di sicuro rilievo NAZIONALE):la realizzazione della Variante di Valico – A1 Firenze – Bologna.
    Nei FATTI constatiamo che tutto ciò é stato possibile ANCHE grazie al contributo Di Pietro in veste di ministro delle Infrastrutture del governo Prodi II e che l’OBIETTIVO prefissato(quello del partito TRASVERSALE degli AFFARI)é stato RAGGIUNTO indipendentemente da chi si é alternato al governo a Roma e in sede locale e regionale.
    NON altrettanto possiamo dire per quanto riguarda le COMPENSAZIONI a questo progetto FARAONICO in larga parte RICADUTO sulle spalle del TERRITORIO e dei CITTADINI che ivi lo abaitano. Come spesso accade a pagarne il COSTO SOCIALE ed ECONOMICO più ALTO sono stati(e lo sono ancora ad OGGI)SOLTANTO quei cittadini e quei residenti delle zone interessate dal progetto, persone che hanno “accettato” per bocca(e alzata di mano)di amministrazioni locali(<>)la realizzazione della medesima in CAMBIO di una NUOVA e STRUTTURATA INTEGRAZIONE della mobilità  locale(strade e ferrovie)atte a compensare l’aumento del traffico locale e NAZIONALE durante e in seguito alla realizzazione dell’OPERA di interesse NAZIONALE. L’OPERA é stata portata a termine ma la CONTROPARTITA a carico delle ISTITUZIONI(MINISTERO e GOVERNO)e delle SOCIETA’ appaltanti e gerenti(concessionarie)TARDANO ad arrivare!!!

    Tu che dici, sarà  un CASO o ce n’é abbastanza per trarne un INSEGNAMENTO e una MORALE, oltre(magari)ad un articolo(INFORMAZIONE)frutto di una INDAGINE GIORNALISTICA nelle ISTITUZIONI locali e regionali, riportando il parere della gente INDIGNATA da questa situazione che é COSTRETTA a subire suo malgrado da anni in un vero e proprio abuso(sempre nell’interesse GENERALE e NAZIONALE … per carità )istituzionale e IM-PRENDITORIALE in cambio di “quasi” NULLA(per ora)?! Fatti vivo se la cosa ti interessa …

  6. paolo papillo ha detto:

    mi scuso per il fuori tema ma l notizia é veramente una di quelle che dovrebb fare ribollire il sangue, dovrebbe…UNA PARTE DELL’ITALIA AFFOLLA LE SPIAGGE, ORAMAI TUTTE PRIVATIZZATE, INTASA LE AUTOSTRADE SPENDE GLI ULTIMI SOLDI…

    ED UN ALTRA ….E’ QUESTA CHE QUASI SI VERGOGNA E DELLA QUALE , VISTO IL MENEFREGHISMO DI MOLTI, SEMBRIAMO VERGOGNARCI ;

    LE CRISI OCCUPAZIONALE AVANZA, NIENTE PER I LAVORATORI MOLTO PER LE BANCHE E LE IMPRESE…

    NON GIRIAMO LA TESTA DALL’ALTRA PARTE…

    AL POSTO LORO CI POTEVANO ESSERE NOI , PENSARE CHE ,TANTO A ME NON CAPITERA’ E DA OTTUSI OLTRE CHE DA VIGLIACCHI…
    ANCHE SE NON CI CAPITERA’ DIRETTAMENTE SAREMO TUTTI A PAGARE L’EGOISMO SOCIALE DI QUESTO PAESE CHE FA’ DEL PROFITTO DELL’IMPRENDITORE-PREDONE IL MODUS VIVENDI….QUESTI NON SONO ARGOMENTI CHE SI POSSONO IGNORARE, SENZA GIUSTIZIA SOCIALE NON ESISTE NESSUNA GIUSTIZIA;

    ECCO COME SI RISPONDE ALLA CRISI….

    SOLDI ALLE IMPRESE , ALLE BANCHE ,CONDONI FISCALI E…

    BOTTE AI LAVORATORI CHE NON PERCEPISCONO LO STIPENDIO DA MESI:

    avviene questo nella ricca Verona , nel silezio totale delle istituzioni dei partiti ,PD DOVE SEI?,…e dei sindacati confederali e i media? hanno altro di cui occupparsi……
    http://www.youtube.com/watch?v=Zu6NEjw1bDo

  7. Paolo ha detto:

    Su wikipedia trovate tutto l’iter.

    http://it.wikipedia.org/wiki/BreBeMi

    In breve pero’:
    àˆ da una dozzina d’anni che si parla della costruzione di un collegamento autostradale diretto tra le due città  . Dal primo studio di prefattibilità  (1996) si sono succeduti uno studio d’approfondimento, due studi di fattibilità  (1999 e 2000) e infine un progetto preliminare, posto come base per la gara d’appalto. Dal 2001, anno di presentazione del progetto preliminare, al 2009, si é svolto l’iter autorizzativo. Dopo il parere positivo del Cipe e la conseguente delibera (2005), il progetto definitivo é stato approvato il 26 Giugno 2009.
    I lavori di costruzione sono iniziati il 22 luglio 2009 e dovrebbero terminare nel dicembre del 2012.

  8. Roberto G. ha detto:

    La BreBeMI é un’altra opera inutile dietro la quale si nascondono affari sporchi. Anziché potenziare la linea ferroviaria Venezia Milano, che ne costeggia il tracciato, si stende un’altra colata di asfalto su una delle ultime aree urbanizzabili della Lombardia incoraggiando ancora di più il trasporto su gomma e il trasporto privato e quindi l’inquinamento.

    Il Partito Unico degli Affari non dorme mai, é sempre all’opera per favorire il progresso (dei c/c dei soliti noti).

    Povera Lombardia, povera Italia, poveri noi.

  9. Danilo Freiles ha detto:

    Quindi? Fatemi capire:
    il progetto della Brebemi, la cui occupazione sarà  eterna per il territorio, già  fortemente antropizzato, é a firma dell’allora ministro Di Pietro?

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