Terremoto, unico vero legislatore

40 anni di devastazione ambientale mista a inefficienza e corruzione, che dall’ultimo dopoguerra sta distruggendo il territorio italiano, non é soltanto frutto di abusivismo edilizio. L’edilizia selvaggia ha anche compromesso la convivenza civile e il concetto stesso di legalità . Fenomeno complessivo che, mischiato all’inefficienza della macchina pubblica, ha prodotto un quadro di illegalità  e di devastazioni molto variegato che provo sintetizzare.

In Italia esiste l’abusivismo vero e proprio, che riguarda edifici realizzati in totale assenza di concessione edilizia, solitamente su aree dove gli strumenti urbanistici non ne consentirebbero il rilascio. E’ un fenomeno esploso nelle periferie cittadine nel dopoguerra, che ha costituito una risposta alla necessità  di abitazioni degli strati più poveri della popolazione inurbata.
La speculazione edilizia é stata la risposta funzionale all’inefficienza pubblica di fronte all’espansione demografica, che ha avuto ripercussioni anche sulle coste, sulle spiagge, nelle aree verdi delle località  turistiche, coperte da una falsa morale di necessità . Chiedete ad un lampedusano che ne pensa di Domenico Modugno, proprietario di una villa di sassi che fece edificare abusivamente negli anni ’80 in un anfratto della spiaggia dei Conigli, zona protetta.

L’abusivismo vero e proprio, negli anni successivi al boom industriale, é stato mascherato dall’abusivismo legalizzato, frutto dei numerosi condoni berlusconiani, espressione di un’incivile sanatoria permanente nonostante le inutili denunce già  presentate dal WWF. Per chi non se ne fosse accorto il condono edilizio ha soltanto rafforzato la diffusa convinzione che, prima o poi, tutto sarebbe stato sanato. Anche gli abusi a venire, puntualmente sanati! Complice la grave mancanza di controlli, affidati ai comuni molto spesso conniventi e corresponsabili (dietro mazzette) degli scempi ambientali.

L’abusivismo edilizio, e quindi la mancanza di sicurezza degli edifici maggiormente esposti ai rischi di crollo in caso di terremoti, é un fenomeno che continua anche oggi indisturbato. I numeri pubblicati a pagina 15 dell’annuario 2008 del Cresme, parlano chiaro: negli ultimi 30 anni le case abusive legalizzate continuano ad avere un’incisività  nell’ordine del 10 – 15% del totale.

1982: 70 mila abusive su 444 mila totali, quasi il 20%
1999: 25 mila abusive su 193 mila totali, circa il 15%
2003: 29 mila abusive su 252 mila totali, oltre il 10%
2004: 32 mila abusive su 278 mila totali, oltre il 10%
2005: 32 mila abusive su 302 mila totali, circa il 10%
2006: 30 mila abusive su 333 mila totali, circa il 10%
2007: 28 mila abusive su 336 mila totali, quasi il 10%
2008: 28 mila abusive su 323 mila totali, quasi il 10%

Le stime ufficiali dicono che le case abusive legalizzate dal 1982 al 1993 sono state in tutto 763 mila. Con la discesa in campo di Berlusconi e dei suoi condoni, dal 1994 ad oggi ne va aggiunto almeno un altro milione.
Numeri di gioia per gli abusivi incalliti, che a ragione, non hanno mai creduto ai “giri di vite” annunciati dai ministri del piduista a fine sanatoria. Al contrario hanno approfittato dei condoni per realizzare sempre nuove costruzioni, anche a termini di condonabilità  scaduti, contando di riuscire in qualche modo a sanarle truccando le denunce con le date di costruzione. Tanto che quelle stime sono sicuramente in difetto.
Questo caos ha già  provocato 2 casi limite in Sicilia: la rivolta mascherata spalleggiata da alcuni sindaci degli abusivi organizzati, assieme a quelli che non volevano nemmeno più pagare.

L’edilizia semilegale, o formalmente legale, comprende una giungla di edifici realizzati in grave difformità  dai progetti approvati, assieme a quelli muniti dei pezzi di carta necessari, ma che ugualmente hanno avuto un impatto devastante sul territorio. E’ in quest’ ultima categoria che rientrano le colate di cemento più criminali e oltraggiose dall’ultimo dopoguerra: dalle orrende periferie urbane degli anni ’60 alle lottizzazioni di boschi e pinete costiere. Dagli squallidi villaggi turistici alpini e appenninici ai tentativi scellerati di costruire ville di lusso lungo tutta l’Appia Antica. Dai vari mostri come quello di Punta Perotti alle devastanti lottizzazioni che hanno cancellato gran parte della morfologia delle nostre coste.

Tutto ciò, ed altro ancora, fatto in gran parte dei casi nel sostanziale rispetto della legalità  formale, spesso confortato da sentenze dei vari TAR e Consigli di Stato.
E qui occorrerebbe rifare la storia delle leggi sull’ urbanistica e sul paesaggio e il “tradimento” delle leggi urbanistiche, consumato col rifiuto di considerare il paesaggio e l’ambiente invarianti del territorio.

Oggi, costruito gran parte del costruibile, l’attenzione si sposta ipocritamente verso la salvaguardia di ciò che é rimasto, e verso un parziale recupero dell’ambiente, che passa per la demolizione degli abusi peggiori e la “decostruzione” di opere legalizzate ma ambientalmente insostenibili, (come la riconversione di aree industriali dismesse).

Tangentopoli non é bastata a moralizzare la classe politica e quindi la pubblica Amministrazione, visto che la devastazione territoriale non é altro che frutto di continue corruzioni, che hanno ridotto il territorio a merce di scambio tra politici, mercanti di aree e costruttori per troppi anni.
Le demolizioni in Italia non si fanno più o quasi, come i processi penali. Ci pensano i terremoti.

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15 Commenti a “Terremoto, unico vero legislatore”

  1. Federico Elmetti ha detto:

    Non c’é che dire. Mauro Masi é una persona dalla schiena dritta. Si é insediato a viale Mazzini la settimana scorsa e nel giro di un paio di giorni é riuscito a farsi convincere a portare sotto osservazione del Consiglio di Amministrazione Rai ben tre programmi, le ultime due puntate di Annozero e l’ultima di Report, ha intimato a Santoro di riequilibrarsi e ha sospeso il suo vignettista di fiducia. Se non altro un uomo dalle idee chiare. Ha perfettamente capito chi comanda e agisce di conseguenza. D’altronde, poveretto, c’é da capirlo. Non ha fatto in tempo a posare il sedere sulla poltrona che il telefono ha cominciato a squillare come un ossesso vomitandogli addosso tutte le lamentele dei vari Berlusconi, Fini, Gasparri, Cicchitto, Rotondi, Bonaiuti, Garra, Tremonti e perfino prelati e arcivescovi.

    Per un uomo così c’é solo da avere un po’ di compassione, schiacciato com’é in una delicatissima posizione di finto potere. Nemmeno il Presidente Garimberti gli é venuto in soccorso. Si é chiuso nel più ermetico dei silenzi e, pilatescamente, gli ha fatto capire: sbrigatela tu perché io non ci voglio entrare in queste polemiche. Masi allora ha preso il cuore in mano, ha ponderato pro e contro e ha infine deciso di fare quello che tutti sapete: diramare un comicissimo comunicato in cui auspicava un riequilibrio dell’informazione e, gia che c’era, per agevolare il riequilibrio si intende, diffidare Vauro dal presentarsi in trasmissione con le sue vignette indecenti. Si é passati dall’ormai storico “Santoro, si contenga!” al più innovativo “Santoro, si riequilibri!”.

    http://verraungiorno.blogspot.com

  2. Marco M ha detto:

    Consiglio a tutti di vedersi il magnifico film del 1962 di Francesco Rosi, “Le mani sulla città “, che spiega in modo incredibilmente chiaro come siamo arrivati a deturpare e a distruggere irrimediabilmente il bene più prezioso che l’Italia (e gli Italiani di conseguenza) possiede:Il paesaggio.
    Quello che mi preoccupa é che ancora a quasi 50 anni, con lo scempio già  avvenuto, gli amministratori locali continuino a voler edificare nuovi volumi.
    Si inventa la scusa della necessità  di nuove abitazioni per nuove famiglie, anche se ci sono migliaia e migliaia di case vuote (seconde e terze case), oppure palazzi fatiscenti da ristrutturare.
    La verità  é che la casa dovrebbe essere tassata come il capitale (tranne le prime case o l’abitazione delle persone al di sotto di un certo reddito), in modo che non si possano accumulare decine e decine di appartamenti come bene rifugio, e si dovrebbe sgonfiare la bolla immobiliare che si é venuta a creare, perche non c’é corrispondenza tra costo di costruzione e valore commerciale, c’é speculazione!!
    E i comuni dovrebbero promuovere le ristrutturazioni e eliminare le zone nuove zone di espansione, non c’é n’é bisogno, ci sono le abitazioni!!
    Il territorio é finito, non ci possiamo permettere di consumarne altro!!!

  3. freeman ha detto:

    La religione può salvare la vita di una persona o farla entrare (in anticipo) nel regno dei cieli. In Abruzzo i Testimoni di Geova si sono salvati, i cattolici hanno raggiunto il Paradiso. I geoviani, prima del terremoto, hanno avvertito i membri della loro comunità  del pericolo. Raccomandato di dormire in macchina e di tenere con sé delle valigie con il necessario. Sono tutti sopravvissuti.
    Vescovi, arcipreti e parroci non erano al corrente di nulla? Non hanno sentito la necessità  di denunciare il pericolo? Forse si, forse no. Le campane delle chiese sono rimaste mute. La voce della Chiesa non ha prodotto la più piccola eco prima del sisma. Se Bertolaso fosse stato un Testimone di Geova gli abruzzesi non avrebbero pianto centinaia di morti. Per Radio Maria il terremoto é stato voluto dal Signore perché anche gli abruzzesi partecipassero alla sofferenza della sua Passione…
    http://beppegrillo.it/

  4. freeman ha detto:

    ale, l’italia é serva degli usa da moltissimi anni…

  5. Ale ha detto:

    Non so se qualcuno ne ha parlato, ma nel paese dove non ci sono soldi per niente, neanche per i terremotati, camera e senato hanno approvato il piano del governo per l’acquisto in più anni DI BEN 131 F-15 alla “modica” cifra di 13 MILIARDI DI EURO!!!!!

    http://it.peacereporter.net/articolo/14849/Per la guerra i soldi non mancano

    ps: ma che cavolo ci dovranno mai fare con tutti sti aerei??
    guerre in vista?

  6. Carlo De Giuli ha detto:

    ok sono daccordo tutto giusto, ma vero anche 2 settimane fa ben prima del crollo assordante di edifici fantasma, da nessuno autorizzati e da nessuno resi agibili. Ci stiamo sempre ad interrogare se c’é sotto il malfunzionamento del sistema italia un qualcosa di marcio. Domanda retorica e in un qual senso consolatoria. Oramai é conclamato il marcio, ma qui si esaurisce ogni sorta di indignazione ‘popolare’. Come mai nessuno paga? Nessuno si dimette, nessuno mette in dubbio, tra la stampa, é vero!, ma tra la gente, ???…Inquietudine personale si fonderà  con inquietudine di massa. Attenzione signori della politica, il gioco vi sta sfuggendo di mano. Io ci spero, ci conto. Continuiamo a meditare ed informarci. Santoro é fazioso ma é una voce diversa da tanti altri che ci raccontano la stessa cosa. Essere informati é dovere civile, indignarsi é dovere morale, ma anche lì non siamo nenanche a metà  dell’opera.

  7. Colaiuta ha detto:

    sai quanta – buona gente – nel suo piccolo ha costruito abusivamente !!!!!??? siamo tutti puttane, non mi stancherà³ mai di dirlo…..
    Daniele io non ci credo pi຅ visito piຠvolte al giorno questo blog per avere vere notizie ma molte volte semplicemente per avere conforto vedendo che c’é gente come te e come chi commenta…
    Un Abbraccio a tutti i Danielemartinelli…ciao.

  8. freeman ha detto:

    abusivismo e corruzione ovviamente dilagano in un paese marcio e mafioso…

  9. CHICCA ha detto:

    che bella che é l’italia e come sono brutti gli italiani!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ora capisco perché adamo ed eva sono stati cacciati dall’eden, altro che mela qui hanno mangiato tutto il frutteto

  10. juvinot ha detto:

    Come possono cambiare le cose in Campania se l’assessorato all’agricoltura é lo stesso di quello delle “attività  produttive”? Due cose che fanno a pugni tra di loro.

  11. Alessandro ha detto:

    Quando vedo il paesaggio (Molto triste) delle periferie urbane (Specie i palazzoni/palazzine di edilizia popolare–Sono di Torino, ma ho visto anche la situazione a Milano–) mi ritrovo perfettamente nel resoconto che hai scritto.
    Dal punto di vista urbano/paesaggistico le nostre periferie sono terribili.
    Bisognerebbe , nel giro di 4/5 anni, tirare giù tutto e riedificare.
    Ma non é possbile…

  12. alina ha detto:

    Già ,ci si domanda : “Dove sono le autorità  competenti?”
    qui di competente non c’é proprio nessuno!
    CONNIVENTI,questa é la parola giusta.Assistendo al continuo balletto del “do ut des”,il cancro metastatizzato della connivenza continua a mietere le sue vittime che sono molteplici;territorio,salute,diritti.Che anche una Corte dei Conti si sia svegliata solo ora ,dopo secoli di “trangugia e divora”perpetrati a danni di noi tutti, la dice lunga sull’andazzo delle cose.
    Che non si smetta di denunciare ed indignersi..MAI!!!
    Grazie Daniele

  13. Marco gitti ha detto:

    tutto ciò ha dell’incredibile! caro daniele, continua a raccontare con coraggio!

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